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 Sempre, bisogna pensare all'individuo di cui ci prendiamo cura
 Solo per i cuccioli, sono troppo deboli e senza intervento esterno rischiano di morire. Da adulti se la cavano
 Mai, i vaccini sono testati su molti altri animali e per salvarne uno se ne condannano molti altri
 No, non servono anche perchè la natura deve fare il suo corso
 Non so, non escludo la vaccinazione ma valuto di volta in volta

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Home/Storico/Notizie sparse
Articoli della sezione «Notizie sparse».
Ordine cronologico: discendente (il più recente in testa).
[inverti l'ordine]
 
Pubblicato da Piero il 04/01/2008 alle 11:12:50, in Notizie sparse, letto 1162 volte

Ancora una volta gli attivisti di Roma aderenti alla campagna AIP si radunano per manifestare il proprio sdegno verso il sanguinario mercato degli inserti in pelliccia con un presidio di protesta davanti COIN in via Cola di Rienzo 173-181. Chiunque abbia voglia di far vedere a COIN che non accetteremo in silenzio che queste atrocità continuino, e che la responsabilità è anche della sua dirigenza... ...chiunque intenda far sentire la propria rabbia verso l'orrore che causa ogni anno la morte di numerosi milioni di animali innocenti in nome del profitto... ...chiunque sia convinto che con la pressione costante si possa ottenere un altro positivo risultato nel convincere la grande distribuzione organizzata a rinunciare a questa distruttiva vanità... ...è invitato a raggiungerci: SABATO 5 GENNAIO @ COIN via Cola di Rienzo 173-181 dalle 16.00 alle 19.00.

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per info: aip-roma@riseup.net Campagna AIP - Roma 

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www.campagnaaip.net Coordinamento nazionale

 
Pubblicato da Piero il 03/01/2008 alle 17:58:42, in Notizie sparse, letto 2143 volte

La Clandestine Insurgent Rebel Clown Army, nasce a Londra in occasione del Forum Sociale Europeo del 2004 dal Laboratory of Insurrectionary Imagination e sviluppa le sue azioni durante i grandi eventi internazionali come ad esempio il Summit G8 tenutosi nel Luglio 2005 a Gleneagles in Scozia.

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Pochi giorni fa c'è stata una azione di dissobedienza civile inscenata da degli attivisti Clown Army dentro un negozio Escada, in protesta contro la vendita di cappotti con inserti in vera pelliccia. L'azione simboleggiava un tentativo di rianimare un animale morto per diventare un simbolo di vanità.

I ruoli e le dinamiche imposti dalla configurazione della società moderna, sono parte di un immaginario comune a cui la vita quotidiana degli individui è sottomessa. La Clown Army intende innestarsi sulle narrazioni quotidiane della città in occasioni quali manifestazioni politiche ed eventi di rilevanza internazionale. Sviluppando il filone della comunicazione-guerriglia (o guerriglia semiotica o ancora Semiotic art ) il gruppo, con le sue azioni, non veicola direttamente significati politici ma cerca di attaccare i momenti estetici dell'esercizio del potere attraverso associAzioni ridicole. Lo stesso nome del gruppo, esercito dei clown ribelli, è un associazione che ha del ridicolo. Un vero e proprio esercito di clown si muove per la città praticando azioni dirette di attivismo non violento. Se l'immaginario televisivo ha abituato il suo pubblico all'immagine violenta del manifestante e dell'attivista, i costumi buffi, il naso rosso, le movenze ridicole dei membri della Clown Army, accompagnate dalle resistenze della polizia muta completamente la prospettiva di giudizio.

 
Pubblicato da Piero il 03/01/2008 alle 11:08:03, in Notizie sparse, letto 1078 volte

Eravamo circa 100 persone.

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Erano presenti tutti i media della regione, i tre quotidiani locali, le Tv, le radio. Le TV e le radio hanno trasmesso la notizia nel TG della sera e della notte e i giornali il giorno dopo.

Abbiamo sfilato per le vie del centro stipate di persone alle prese con gli acquisti di Natale. Nelle 3 piazze che abbiamo attraversato ci siamo fermati e abbiamo ricordato, oltre alla sofferenza di Jurka, quella di milioni di animali, costretti a vivere barbare torture, per poi venire massacrati nei macelli, in particolare nel periodo delle festività come il Natale o la Pasqua.

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Il nostro intento, in parte sicuramente raggiunto, quello di toccare la coscienza delle persone in modo che sempre di più ci si renda consapevoli che gli animali hanno diritto alla vita come noi e che non sono nè macchine, nè oggetti da utilizzare per il proprio egoismo.

Ringraziamo tutte le associazioni che ci hanno sostenuto, tutti gli amici di Jurka e degli animali che hanno partecipato, ma anche coloro che non hanno potuto esserci fisicamente, ma che erano presenti con il cuore.

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Fonte: www.no-alla-caccia.org

 

 

 
Pubblicato da Piero il 01/01/2008 alle 22:14:21, in Notizie sparse, letto 1415 volte

CHIEDIAMO LA RESTITUZIONE DEI SOLDI PUBBLICI

 

Il Sindaco di Busto Arsizio (VA) G. Farioli, stanzia l'ennesimo milione per l'allestimento dei laboratori di Villa Manara in via di concessione all'Università dell'Insubria.

 

E' di questi giorni la notizia che sono stati assegnati gli appalti alle ditte che si occuperanno di realizzare gli stabulari e tutto ciò che serve per detenere e sperimentare su migliaia di animali.

Dopo aver impiegato soldi pubblici per effettuare la ristrutturazione dello stabile destinato a diventare la nuova sede regalata dal comune ad un'università privata, ancora una volta si usano soldi della cittadinanza di Busto, utilizzando i proventi delle loro imposte a favore della sadica ricerca sugli animali.

 


La campagna “Offensiva all'Uninsubria” si fa portavoce della protesta di quei cittadini di Busto che non vorrebbero vedere i proventi delle loro imposte assegnate alla tortura degli animali, unendosi loro per chiedere la restituzione alle famiglie delle risorse impiegate.

 


Vi chiediamo pertanto di aderire numerosi alla protesta contro il Sindaco di Busto A. supportando la richiesta dei cittadini (alcuni dei quali hanno già scritto) e chiedendo di non finanziare più la tortura.

 


Lettera tipo (assolutamente da personalizzare)

 


Eg. Sig. Sindaco,

Le scrivo per esprimere la mia contrarietà al finanziamento di denaro pubblico per la ristrutturazione dello stabile di Villa Manara e per l'allestimento dei laboratori destinati alla sperimentazione sugli animali da parte dell'Università dell'Insubria. Mi unisco al coro di coloro che ritengono una vergogna la sofferenza degli animali per presunti scopi scientifici, invitandola a riflettere sulle conseguenze di immagine negativa che tali scelte potrebbero avere per la città di Busto.

Pertanto appoggio con forza l'iniziativa animalista atta a recuperare i soldi pubblici stanziati per finanziare la sperimentazione sugli animali, per restituirli alla cittadinanza sotto forma di progetti utili per la città e senza sofferenza di esseri senzienti ed indifesi.


Distinti saluti

Nome Città

 
www.bastavivisezione.net   info@bastavivisezione.net

 
Pubblicato da Piero il 31/12/2007 alle 12:55:19, in Notizie sparse, letto 2164 volte

PRESIDIO NAZIONALE CONTRO ANNABELLA E L'INDUSTRIA DELLA PELLICCIA -- Sabato 12 Gennaio dalle 14 alle 19 in Piazza della Vittoria a PAVIA ----NATIONAL PROTEST AGAINST ANNABELLA and the INDUSTRY Of the FUR -- 12 Saturdays January PAVIA--

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Per altre info e adesioni: paviantispecista@hotmail.it 

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Pubblicato da Piero il 30/12/2007 alle 19:33:43, in Notizie sparse, letto 1811 volte

.Oggi. Un gruppo di curiosi attivisti ha voluto constatare di persona come si siano evolute le forme di caccia vagante, da appostamento fisso, da appostamento temporaneo...proprio nel luogo della strage a 360 gradi. Mazzano Romano: sito non solo di assassinii di tordi e di colombacci e di cinghiali e di lepri  ma anche di u.o.m.i.n.i.

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Mazzano Romano a nord di Roma: punto di partenza anche per l'omicidio di un uomo, durante una battuta di caccia, da un fucile da caccia, da un cacciatore, un mese fa. Era anche la vittima stessa un cacciatore (ora EX). A sua volta ex assassino di altri animali, con fucili ex da caccia, durante ex battute di caccia...

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Gli attivisti, di emozioni e paure e provenienze diverse, hanno concordato sul bonificare la zona dai nocivi, intanto per prevenire crudeli massacri di animali, ma già che c'erano anche nel prevenire danni alla propria incolumità. Follia? Si.

Nonostante questo, oggi: Mazzano Romano: sempre meno cacciatori e quei pochi allontanati in maniera incivile ma lecita.

 

 

 

 
Pubblicato da Piero il 28/12/2007 alle 12:25:12, in Notizie sparse, letto 1248 volte

AElle - Animal Liberation Magazine

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AElle è un magazine cartaceo, il primo progetto in Italia di una rivista divulgativa per il grande pubblico che racconti del mondo animalista.

AElle, Animal Liberation Magazine nasce con la speranza di poter portare una voce nuova nel variegato mondo antispecista, con questa iniziativa intendiamo raccontare storie di animali e di uomini che lottano per salvarli, ma anche mostrare il vasto mondo che ha fatto della sostenibilità, della lotta sociale, della non conformazione un proprio modello di vita, e un credo.

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E' finalmente uscito il primo numero di "AElle - Animal Liberation Magazine" qui sotto potete trovare alcuni articoli estratti dal primo numero, per avere una copia cartacea, chiedeteci informazioni via e-mail a aellemag@gmail.com 

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Nei prossimi giorni pubblicheremo sul blog http://aellemag.blogspot.com tutte le informazioni sui punti di distribuzione esistenti. Da qui puoi scaricare alcuni articoli:

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AdeArt - Borse con materiali di riciclo

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Herman Dune -Musicisti e musicanti

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Sea Shepherd - Pirati che salvano animali

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Casa Vegan - Il legno e i nostri mobili

 

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Collaboratori: Pier e Erika

 
Pubblicato da monica il 24/12/2007 alle 16:30:42, in Notizie sparse, letto 1017 volte
vi invito a vedere questo bellissimo video .
non ci sono immagini cruente in quanto la rappresentazione fatta sotto forma di cartoni animati, affievolisce la crudeltà della realtà , lasciando intatto però il senso....
per riflettere e scegliere .....
http://www.youtube.com/watch?v=F4sK1PZHWPg
tratto dal sito : www.spoonrevolution.org
 
Pubblicato da monica il 24/12/2007 alle 16:29:38, in Notizie sparse, letto 980 volte

Per ricordare che è Natale anche per loro
...

http://www.youtube.com/watch?v=vCX7f_s1CA4

(Do they know it's Christmas)
 
Pubblicato da Piero il 24/12/2007 alle 09:56:51, in Notizie sparse, letto 1112 volte

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21 dicembre 2007, Canile di Vallecchio (Rimini)

dopo lo sciopero della fame di marzo '07,
STOP ALLE DEPORTAZIONI !

Con un blitz degli animalisti di Animal Liberation è stato impedito al Dr. Bocchi, titolare del canile privato di S.Secondo parmense, di caricare su un furgone i cani dei Comuni di Misano, Verucchio e Santarcangelo ospiti del canile di Vallecchio di Rn per essere deportati a Parma.
Dal giorno prima ai Sindaci sono stati inviati ben due atti di diffida con il quale è stato chiesto di desistere dalla sistematica deportazione.
E' stato sufficiente creare uno sbarramento di persone all'ingresso del canile per non far uscire i cani e impedire che fossero caricati sui mezzi di Bocchi. Il Dr. Bocchi ha preferito rinunciare consapevole della sua posizione in molte procure d'Italia.
Questo episodio, che ha fatto sì che nessun cane abbia lasciato Rimini, si aggiunge a quello di Giussano/Lombardia. Anche lì gli animalisti hanno impedito a Bocchi di prelevare i cani.
Nel frattempo tutte le associazioni animaliste di Rimini hanno formulato un testo con il quale si chiede alla regione Emilia-Romagna un chiaro divieto di esportare i cani dei pubblici canili fuori provincia.

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Per ogni altra informazione, clicca sul banner di Animal LIberation

 

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COMUNICATO STAMPA DIGIUNO - 07 MARZO '07 -

 

Animalisti contro la politica delle deportazioni dei cani della Provincia di Rimini, condannati a vita nel canile di S. Secondo Parmense dalla mera speculazione economica dei Comuni di Bellaria, Misano adiatico, Santarcangelo e Verucchio.

Il Coordinamento regionale della Associazioni Animaliste dell'E/R e Animal Liberation che denunciano il viaggio tortura senza controlli, la violazione di tutte le leggi di tutela della popolazione canina
INDICONO LO SCIOPERO DELLA FAME AD OLTRANZA DAVANTI ALLA PROVINCIA  DI RIMINI FINO AL RIENTRO  Di TUTTI I  CANI DEPORTATI A PARMA.

I 28 cani, tra cui un cane morsicatore,  provenienti dai comuni di Bellaria, Misano Adriatico, Santarcangelo e Verucchio, sono stati caricati su un unico automezzo stipati a due a due in gabbie-trasporto diretti al canile privato di S. Secondo Permense . La struttura è posta in aperta campagna, lontano dai luoghi di aggregazione, priva di segnaletica adeguata (appare solo qualche sporadico cartello con scritto ALLEVAMENTO Dr. Bocchi). Ne consegue che NESSUNO se non accompagnato è in grado di raggiungere il canile. Sull¹ingresso della struttura non esiste alcun cartello che indichi  esserci un canile consortile. L¹unico cartello riportante gli orari è affisso all¹interno. I cani qui inviati non hanno pertanto alcuna possibilità di essere adottati, per cui verrà loro negato quanto di diritto e i Comuni continueranno a spendere denaro publico non sufficiente a garantire ai cani il benessere previsto dalle leggi, finché non moriranno. Il canile di Bocchi supera il numero di 200 cani ospitati, nonostante le indicazioni in merito della Circolare Regionale del 1999.
emessa a suo tempo.

Nè un responsabile dei canili comunali di provenienza dei cani, nè un funzionario dell'Ausl di Rimini hanno verificato le condizioni degli animali durante il viaggio nè quelle all'arrivo.

Il Dirigente dell'Ausl di Rimini, azienda che ai sensi della Legge Regionale  27/00 e Legge nazionale 281/91 ha funzioni di controllo dei canili e del benessere degli animali  ha dichiarato, con comunicazione scritta, di non avere alcuna informazione neppure sull'idoneità del mezzo  utilizzato per il trasporto dei cani.

A tutt'oggi NESSUNA Associazione animalista nè della provincia di Rimini nè di Parma ha notizie sullo stato di salute dei cani, costretti a viaggiare in condizioni disumane, nè alcuna notizia sulla loro sistemazione finale.

Per questo  e viste le testimonianze raccolte dalle organizzazioni animaliste sulla realtà del canile di S.Secondo  Parmense i legali del Coordinamento delle associazioni Animaliste della regione E/R stanno esaminando le rispettive eventuali responsabilità  dei Sindaci dei Comuni di Bellaria, Misano Adriatico, Santarcangelo e Verucchio e dell'Ausl riservandosi di depositare denunce in  caso di mancato rientro dei cani, contestualmente gli attivisti dell'Associazioni Animaliste della regione E/R DA GIOVEDI  MATTINA 8 MARZO intraprendono uno sciopero della fame davanti alla Provincia  finchè TUTTI I CANI DEPORTATI A PARMA NON faranno ritorno sul loro territorio d'appartenenza. 

 

Animal Liberation

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Dall'AssociazioneCaniliLazioonlus.

Sono passati 40 giorni dal sequestro delle strutture di Giuliano di Roma e di Sgurgola, seguito all’ispezione del NIRDA (Nucleo Investigativo Reati in Danno agli Animali del Corpo Forestale dello Stato) su ordine della Procura di Frosinone, e – com’era prevedibile - si registra un calo vertiginoso delle morti. Sono solo quattro, infatti, i cani deceduti complessivamente in entrambe le strutture, di cui due per patologie tumorali in fase terminale e un cucciolo nato il 15 novembre da una mamma talmente magra da non lasciar sospettare lo stato di gravidanza. Un unico decesso per aggressione si è verificato lo stesso giorno ed in assenza dei volontari. Le motivazioni del brusco calo della mortalità sono presto spiegabili: dal giorno successivo al sequestro, estromessi alcuni noti personaggi dai canili e tolta la gestione sanitaria alla Asl veterinaria di Frosinone, i volontari hanno cominciato un’opera instancabile volta non solo alla schedatura dei cani, ma soprattutto all’individuazione dei soggetti più deboli e bisognosi di cure e all’adeguata alimentazione di tutti i cani presenti nei box. Semplicemente cambiando il metodo di somministrazione del cibo - che prima veniva gettato in terra senza alcuna attenzione ai soggetti che riuscivano ad alimentarsi ed ora viene invece versato in ciotole controllando che tutti i cani accedano alla giusta razione giornaliera - si è ottenuto un evidente miglioramento del benessere fisico e un calo sensibile del livello di aggressività.
E’ scesa in campo una vera e propria task force di volontari garantiti non solo dalla nostra Associazione, ma dalla Fondazione Vallevegan che ha organizzato i turni coinvolgendo anche membri di Legambiente, della Sezione Enpa di Frosinone e dell’Associazione Volontari Canili di Porta Portese. Continui ed incisivi gli appelli della LAV che mantengono alta l’attenzione nazionale sul caso “Giuliano di Roma” che - lo ricordiamo - è stato definito il canile con il record delle morti in Italia dal noto articolo di Panorama del marzo 2005. I legali della LAV seguiranno attentamente tutte le fasi dell’indagine.
La nostra Associazione, oltre a prelevare e ricoverare in clinica i casi più urgenti (nelle foto, Sandokan, ricoverato per un’importante ferita da morso), ha favorito l’adozione di oltre 50 cani, provenienti soprattutto dal canile di Giuliano di Roma, facendo in modo che i box più sovraffollati e più a rischio si decongestionassero almeno in parte. Si segnala in questo senso l’impegno di associazioni nazionali quali la sezione Enpa di Finale Ligure, il canile di Trento, volontari di Prato che hanno accolto immediatamente alcuni cani, molti dei quali hanno già trovato casa.
Ma l’emergenza non è finita e lo sforzo fatto finora potrebbe essere vanificato dalla totale mancanza di collaborazione dei Comuni che – malgrado l’impegno e la sensibilità dimostrata dal Custode Giudiziario nonché Sindaco di Sgurgola dott.ssa Luciana Perfetti che ha cercato di sensibilizzarli coinvolgendoli in una conferenza di servizi e spiegando loro la situazione - rifiutano di pagare il mantenimento di oltre 700 animali!
Una gestione milionaria invece quella della Cooperativa Percorso Sicuro a cui venivano garantite le rette di mantenimento - malgrado l’incredibile tasso di mortalità - e casse assolutamente vuote ora che i cani non muoiono più. Impossibile per il momento, quindi, l’assunzione di personale esperto e qualificato, mentre le cure sanitarie necessarie agli animali vengono fornite grazie ai contributi dei volontari, di tanti sostenitori e alle prestazioni veterinarie garantite gratuitamente da veterinari liberi professionisti.
In questo quadro registriamo un paradosso: la Direzione Generale della Asl di Frosinone ha chiesto formalmente alla Procura e al Custode Giudiziario di poter rientrare a svolgere funzioni di gestione sanitaria dei canili, con estromissione dei veterinari liberi professionisti. I risultati della gestione Asl degli anni passati sono testimoniati dagli oltre 5.000 cani morti in meno di 10 anni, dalle condizioni fisiche e psicologiche dei cani al momento del sequestro, dalle migliaia di firme raccolte nei mesi scorsi dalla nostra Associazione contro comportamenti dei veterinari addetti al canile che causavano la morte diretta di centinaia di animali.
Tutti ci aspettavamo dalla Direzione Sanitaria le scuse e l’apertura quantomeno di un’indagine interna.

 

 
Pubblicato da Piero il 19/12/2007 alle 11:59:04, in Notizie sparse, letto 1062 volte

Bisogna riorganizzare i turni di volontariato al canile lager di Giuliano (FR). L'emergenza, che sembrava rientrata dopo le prime settimane dal sequestro, purtroppo ancora continua. A breve ci saranno delle grosse novità nella gestione, finalmente positiva. Nel frattempo chiediamo aiuto a tutti per fare in modo che ogni cane mangi, nonostante il luogo crudele e le drammatiche condizioni create dalla vecchia gestione. Ci sarà un veterinario esperto ad aiutare.

Questo sito serve anche da supporto per l'organizzazione, come richiestoci direttamente da chi in prima linea ha lottato e creduto in un cambiamento. Pertanto diamo tutto il nostro sostegno per la divulgazione e l'azione.

Chi è disponibile, può scriverlo qui sotto tra i commenti o alla mail attivismo@vallevegan.org oppure consultare direttamente l'Associazione Canili Lazio.

 
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 17/12/2007 alle 23:39:14, in Notizie sparse, letto 2146 volte


Campagna contro il parco di divertimenti: «Esaltano Paperino, ma poi servono in tavola il fegato d'oca»
MILANO - Lungo i viali di Disneyworld Parigi, il mitico Paperino e l'intera banda di Paperopoli sono venerati e acclamati come star. Ma ai tavoli dei tanti ristoranti che costellano il parco, i loro omologhi del mondo reale sono serviti nei piatti sotto forma di «fois gras», una pietanza particolarmente apprezzata in Francia e in molti stati dell'Europa centrale, che viene però ottenuta al costo di indicibili sofferenze per i poveri animali, costretti a sviluppare nel loro fegato una patologia dovuta all'ingozzamento forzato. Contro quella che considerano come una vera e inaccettabile contraddizione, scendono in campo le associazioni animaliste di mezza europa. La campagna arriva anche in Italia, rilanciata dalla Lega Antivivisezione. A sostegno della mobilitazione, viene diffuso il video del gruppo olandese Stichting Wakker Dier, che attraverso un cartoon cerca di spiegare al grande pubblico cosa ci sia in realtà dietro a quel cubetto gelatinoso considerato da molti una delizia per ghiottoni e gourmand.
IL CARTOON - Nel video si vede un trenino in stile montagne russe che trasporta alcune oche. Ad un certo punto i vagoncini vengono fermati: gli animali vengono presi con la forza e nel loro collo viene infilato un lungo tubo attraverso cui viene sparato direttamente nello stomaco il composto di mais che produrrà l'ingrassamento forzoso. Una volta dinventati belli obesi, i palmipedi vengono macellati per il prelevamento del «fegato grasso». Il filmato traduce in estrema sintesi quello che realmente accade agli animali destinati all'ingrasso.
ALL'INGRASSO - Il foie gras è il prodotto della statosi epatica, una patologia indotta negli animali: il trattamento dura dalle due alle quattro settimane durante le quali viene sparata direttamente nel gozzo degli animali, dalle tre alle otto volte al giorno, una palla di mais cotto e salato del peso di circa 400/500 grammi (come se una persona del peso di 80 kg fosse costretta a mangiare 20 kg di spaghetti al giorno).
LA CAVIA UMANA - Una prova di questa tortura è stata effettuata in una tv olandese su un volontario, il dj Giel Beelen. L’ingozzamento negli animali viene praticato attraverso un tubo metallico di circa 28 centimetri che viene infilato nella gola causando, tra l'altro, lesioni e fratture del collo e lesioni del gozzo con conseguenti infezioni, soffocamenti.
CAMPAGNA INTERNAZIONALE - La campagna è stata lanciata contemporaneamente anche in Francia, Gran Bretagna, Danimarca, Belgio e Israele. «E’ incredibile - commentano alla Lav - che proprio un’azienda che ha in anatre come Paperino e oche come suo cugino Ciccio, le star del parco divertimenti, poi li serva sotto forma di foie gras nei suoi ristoranti. Chiediamo agli italiani di non acquistare fegato d’oca o d’anatra, proprio nel periodo natalizio si riscontra la massima vendita di questi prodotti, e di preferire menu senza crudeltà». E proprio dall’Italia, che ha vietato dal marzo scorso la crudele pratica dell’ingozzamento forzato di anatre e oche, così come altri Paesi, ad esempio Polonia e Israele, può venire più forte la protesta. La Francia è il più grande produttore di foie gras, seguito da Belgio, Bulgaria e Ungheria.
IN RETE - Quella lanciata contro Eurodisney non è la prima campagna senza frontiere contro la produzione di fegato d'oca. Da tempo circola in rete il «Manifesto per l'abolizione del fois gras», un movimento che già raccolto consensi in diversi Paesi europei. Per contro, è considerato una prelibatezza da molti chef e buongustai, al punto che proprio in occasione delle festività natalizie fa la propria comparsa in grande stile nei banchi gastronomia dei supermercati e nelle vetrine dei negozi di specialità gastronomiche. Anche Internet è pieno di siti di cucina che dedicano svariate ricette alla preparazione del fois gras definito con termini quali «prelibatezza, «leccornia», «specialità».

(Corriere della Sera 17 dicembre 2007)

 
Pubblicato da monica il 17/12/2007 alle 15:32:43, in Notizie sparse, letto 2373 volte
Note di Copertina
Secondo l'autrice, l'intero Occidente si fonda su un principio primo di sopraffazione dato per scontato, considerato normale: quello, assoluto, che si esercita sugli animali.
Il successo, la ricchezza, sarebbero indissolubilmente vincolati allo spregiudicato commercio di vite che prende la forma ora dell'allevamento sregolato, ora del massacro e dello sfruttamento di creature che non siano l'uomo, nonché dell'utilizzo dei loro cadaveri.
In queste pagine Margherita D'Amico racconta una serie di storie (in genere senza lieto fine) che illustrano alla perfezione il rapporto di crudele sfruttamento e di colpevole ignoranza che lega l'uomo agli animali nell'Italia e nell'Europa di oggi.
 
Pubblicato da Lidio il 17/12/2007 alle 15:29:47, in Notizie sparse, letto 1907 volte

Oscar a ValleVegan. Le ultime correzioni prima della pubblicazione.

Ci uniamo alle felicitazioni di Equanimal (v. articolo da loro pubblicato) nei confronti del caro amico Oscar Horta per il conseguimento del premio. Il suo impegno continuo nello studio dei diritti degli animali e nell'attivismo è meritevole di questo riconoscimento.

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.www.equanimal.org:

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«Oscar Horta, premio Ferrater Mora de ensayo - martes, 13 de noviembre.

El profesor de la Universidad de Santiago de Compostela Óscar Horta ha sido galardonado por unanimidad con el premio Ferrater Mora de Ensayo por su obra 'La filosofía moral de J. Ferrater Mora'.

Hay que destacar que en este ensayo, Horta no ha dejado de tratar la cuestión de la consideración moral de los animales.
En concreto, ha apuntado que Ferrater Mora, uno de los pensadores más significativos de la segunda mitad del siglo XX en el mundo de habla hispana, fue el primero que en este ámbito se ocupó, ya en los años setenta, del tema de los derechos animales.
De hecho, Ferrater fue el primero en utilizar en lengua castellana el término “especismo” para nombrar la discriminación de aquellos que no pertenecen a una determinada especie. Discriminación sufrida hoy día por innumerables animales no humanos.
Según ha informado hoy la organización del certamen, la obra será publicada en castellano y en inglés, de acuerdo con las bases de este premio, dotado en 6.000 euros. Nacido en 1974 en Vigo, Horta es profesor del Departamento de Lógica y Filosofía Moral de la Universidad de Santiago de Compostela.
El premio Ferrater Mora de Ensayo, que conmemora la figura de este filósofo, ensayista y escritor español, se entregará en un acto público que tendrá lugar en Girona en febrero de 2008.

Fuente: lavanguardia.es

 
Pubblicato da Piero il 14/12/2007 alle 14:53:20, in Notizie sparse, letto 1015 volte

Un'altra catena di grandi magazzini diventa fur-free!

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Brown Thomas e BT2, la più grande catena di grandi magazzini irlandesi che ancora vendeva inserti di pelliccia, ha dichiarato settimana scorsa che da febbraio 2008 non venderà  più nessun articolo contenente vero pelo animale.
Da anni era in corso una campagna contro questi grandi magazzini portata avanti da diversi gruppi animalisti tra cui ALiberation e CAFT Ireland. Nei mesi scorsi la campagna era cresciuta in intensità con proteste settimanali davanti al punto vendita Brown Thomas di Dublino (fino a quattro giorni di proteste alla settimana!). In un primo momento questi grandi magazzini avevano continuato a vendere pellicce di coniglio, affermando che non provenivano dall'industria della pelliccia. Ma dopo essere venuti a conoscenza della realtà degli allevamenti di conigli Brown Thomas ha cambiato la sua politica aziendale.
Questo è un risultato molto importante nella lotta contro l'industria della pelliccia in Irlanda, dove sono ancora presenti sei allevamenti di visoni e uno di volpi, nei quali ogni anno vengono uccisi 170.000 animali. Mentre l'allevamento di animali da pelliccia è vietato in Gran Bretagna e Irlanda del Nord, in Irlanda una proposta di divieto non era passata nel 2005.


ANCORA BUONE NOTIZIE: DAL CANADA
Altri grandi magazzini fur-free!

 

La catena di grandi magazzini Costco, in seguito ai numerosi messaggi di protesta ricevuti dai propri acquirenti riguardo la vendita di giacconi invernali con il collo bordato di pelliccia di procione, ha deciso di togliere dai propri punti vendita i giacconi incriminati, e di adottare, per il futuro, una politica che elimini le pellicce dai propri magazzini. La direzione della catena di negozi di abbigliamento Mantique, invece, venuta a conoscenza della presenza presso i suoi punti vendita di indumenti senza etichetta, realizzati con pelliccia di procione, non potendo restituire ai produttori i capi presenti nei suoi negozi, ha promesso di rinunciare alla vendita di capi in pelliccia a partire dall’autunno del 2008.

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Pubblicato da Piero il 14/12/2007 alle 14:40:39, in Notizie sparse, letto 1078 volte

TRENTO, SABATO 22 DICEMBRE ORE 16.30.
 
FIACCOLATA PER JURKA E TUTTI GLI ANIMALI COSTRETTI A VIVERE IN SPAZI RISTRETTI O IN GABBIA

..

Aprirà  il corteo uno striscione con la frase: 
"JURKA E' IL SIMBOLO DELLA SOFFERENZA DI TUTTI  GLI ANIMALI"

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Ritrovo ore 16.30 davanti al palazzo della Regione (di fronte alla stazione dei treni) e partenza alle ore 17.00.
Il corteo si snoderà  per le vie del centro storico, dove faremo delle soste per diffondere informazioni sulla sofferenza di Jurka e di tutti gli animali imprigionati nelle gabbie degli allevamenti intensivi, destinati a essere uccisi brutalmente nei macelli per soddisfare l'ingordigia dell' uomo.

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Uniamoci, per dare una voce a Jurka e a tutti gli animali che soffrono a causa dell'egoismo e della  freddezza di cuore della maggior parte degli uomini!

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Info: Anna 347 053 11 08

 
Pubblicato da Piero il 13/12/2007 alle 22:42:20, in Notizie sparse, letto 1386 volte

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NATALE AL CANILE!

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Raccolta fondi e cibo. Buffet di benvenuto per tutti i visitatori.

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Canile "La Nuova Cuccia": v. Salaria km 31, Montelibretti (RM)

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http://quintomondo.forumfree.net

 
Pubblicato da Piero il 11/12/2007 alle 17:17:02, in Notizie sparse, letto 1681 volte

 

Dibattito/confronto/discussione con presenza di esponenti di associazioni anti speciste provenienti da Roma e da altre città italiane.

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- Proiezione del film "Earthlings".

- Diffusione materiale di controinformazione.

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Inizio ore 20.00

Presso il Laboratorio Sociale MillePiani - ex caserma Sacchi - via S.Gennaro 4 - Caserta (località Falciano)

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per contatti e info, scrivere a medeakills@hotmail.it

 
Pubblicato da Piero il 09/12/2007 alle 13:14:33, in Notizie sparse, letto 3214 volte

8 dicembre 2007.


UCCELLAGIONE ILLEGALE NEL CAGLIARITANO: ATTIVO IN DICEMBRE IL CAMPO CONTRO IL BRACCONAGGIO DELLA L.A.C. PER ELIMINARE RETI E TRAPPOLE
Volontari da tutta Italia per bonificare boschi e zone di macchia dalle micidiali “tese” degli uccellatori.

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E’ attivo dall’inizio di dicembre e durerà sino alla vigilia di Natale il campo antibracconaggio organizzato dalla Lega per l’Abolizione della Caccia nel Cagliaritano, e che coinvolge principalmente le aree di Capoterra, Santadi e Uta.

Circa trenta volontari sono giunti da diverse regioni italiane (Lombardia, Liguria, Veneto, Toscana e Lazio) e dalla Germania, per collaborare ad un progetto di bonifica del territorio agro-forestale dalle trappole degli uccellatori dediti alla cattura illegale di avifauna selvatica.

Nella prima settimana di attività i volontari, percorrendo le aree di macchia mediterranea di Capoterra, hanno già rimosso 130 reti da uccellagione, 10.300 trappole ognuna costituita da  una serie di 4 mini-cappi per la cattura dei tordi (utilizzati dai bracconieri per confezionare le grive), e 37 lacci in cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali.
 
Il materiale raccolto nella prima settimana di attività verrà consegnato, insieme con una dettagliata denuncia, al Corpo Forestale Regionale di Vigilanza Ambientale, con il quale è in corso uno scambio di informazioni sulle aree a maggior rischio di bracconaggio.

“E’ stata impostata una proficua collaborazione a fini di tutela faunistica tra volontari sardi, altri ambientalisti italiani provenienti dal continente, e militanti del Komitee gegen den Vogelmord (Comitato tedesco per la tutela dell’avifauna)”, afferma Graziella Zavalloni, coordinatrice del campo antibracconaggio di quest’anno. “Il campo sarà ulteriormente potenziato nell’autunno 2008, sperabilmente con l’arrivo di un maggior numero di volontari”, prosegue la Zavalloni.

La cattura illegale degli uccelli con reti e trappole costituisce un reato contravvenzionale previsto e punito dalla legge 157/92 sulla caccia; l’ammenda penale, di competenza del Tribunale, prevista per chi incorre nel reato di uccellagione ammonta a 2000 euro.


L.A.C. – Ufficio Stampa
     
(contatto:  333 5242295 –
info@abolizionecaccia.it )

 
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