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Home/Storico/Notizie sparse
Articoli della sezione «Notizie sparse».
Ordine cronologico: discendente (il più recente in testa).
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Pubblicato da Piero il 29/07/2010 alle 16:45:09, in Notizie sparse, letto 234 volte

BARCELLONA  - Con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni, il Parlamento catalano ha approvato oggi il divieto delle corride in Catalogna, previsto dalla legge di iniziativa popolare promossa dalla piattaforma Prou! (Basta!). Il divieto entrera' in vigore a partire dal 1 gennaio 2012. La votazione e' stata celebrata come una ''vittoria storica'' dalle associazioni animaliste presenti al dibattito parlamentare e in attesa fuori dall'aula consiliare. La Catalogna e' la seconda regione spagnola, dopo le Canarie, ad aver messo al bando le corride.

L'abolizione della corrida decisa stamani dal parlamento della Catalogna ha scatenato la gioia degli animalisti presenti fra il pubblico dell'assemblea e ha gettato nella disperazione i numerosi "taurinos" (fan della corrida). Fuori dal parlamento, la polizia ha rafforzato il cordone che divide due gruppi di manifestanti, uno di favorevoli al provvedimento, l'altro di contrari, radunati già dalle prime ore della mattina. Con questa decisione la Catalogna diventa la seconda regione della Spagna a abolire gli spettacoli taurini, dopo l'analoga decisione presa dalle Isole Canarie nel 1991, anche se nell'arcipelago non si celebravano ormai corride da anni.

Nonostante gli "aficionados" di questo spettacolo fossero in netto calo, quello di oggi è un duro colpo per la "fiesta", che viene abolita in una delle regioni più importanti della Spagna. L'interdizione approvata - con uno scarto superiore a quello previsto (68 a favore, 55 contrari e 9 astenuti) - entrerà in vigore dal 1/o gennaio 2012 e si applicherà solo alla Plaza de toros monumental di Barcellona, l'unica ancora attiva in Catalogna.

"Ho votato contro l'abolizione perché credo nella libertà e avrei preferito che il proseguimento o meno delle corride fosse deciso tranquillamente dai costumi sociali dei catalani": lo ha detto il premier socialista della Catalogna José Montilla, il primo a comparire in conferenza stampa dopo l'abolizione della fiesta nella regione spagnola. Montilla ha detto di rispettare la decisione del parlamento, ha chiesto a tutti "moderazione" e "rispetto" e ha precisato di non voler usare il voto del parlamento come "termometro delle relazioni Spagna-Catalogna".

Per i portavoce della piattaforma animalista Prou! quello di oggi è invece "un successo che mostra il buono stato di salute della società catalana" e che "mette fine a cinque secoli di crudeltà". Il Partido Popular catalano ha annunciato dal canto suo che presenterà al Parlamento di Madrid un'iniziativa per dichiarare la corrida "festa di interesse culturale generale" e impedire in questo modo che le corti regionali possano abolire lo spettacolo taurino.

 
Pubblicato da Piero il 11/03/2010 alle 10:20:24, in Notizie sparse, letto 515 volte

...è nascosto nella pineta di Castel Volturno.

Hanno carni poco pregiate e non danno, ovviamente, latte. La forestale: scaricati da allevatori spregiudicati

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CASERTA – Non servono al latte, e neppure alla carne così vengono soppressi appena nati e le carcasse gettate alle spalle della pineta di Castel Voturno, dove sorge un cimitero di bufali. Macabra scoperta nella mattinata di oggi, mercoledì, da parte degli uomini del corpo forestale dello Stato, della locale stazione, diretti da Paolo Verdicchio. In una parte della pineta, dove l’acqua assume le sembianze di una palude, sono stati rinvenuti i corpi senza vita di decina di bestie di pochi mesi. Il responsabile della forestale della provincia di Caserta, Nicola Costantino, ha informato la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e disposto una serie di accertamenti tra le aziende zootecniche della zona per identificare i responsabili dell’uccisione degli animali.

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Guarda VIDEO e ARTICOLO

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SOPPRESSI E ABBANDONATI - Secondo Costantino si tratta di un fenomeno diffuso, i bufalini appena nati vengono strappati dopo uno o due giorni alla madre e lasciati morire nelle campagne, gettati nei canali o nei fossi, soffocati con la paglia o anche seppelliti ancora vivi. Sarebbero stati dunque gli allevatori, proprio perché i bufali maschi al contrario delle bufale non danno il latte alla base della mozzarella e non sono richiesti per la commercializzazione delle carni, a usare uno dei laghetti della pineta di Castel Volturno come cimitero dei bufali. Alcuni erano addirittura ancora integri mentre di altri sono state rinvenute solo le ossa, a testimoniare una pratica prolungata nel tempo.

 
Pubblicato da Piero il 26/11/2009 alle 12:22:37, in Notizie sparse, letto 929 volte

I lavoratori dei canili Municipali del Comune di Roma a seguito della grave situazione venutasi a creare a causa del mancato pagamento della retribuzione e delle gravissime difficoltà che ne conseguono, preoccupati che la situazione si possa prolungare a tempo indeterminato e ribadendo che il salario è un diritto inalienabile, riuniti in assemblea permanente hanno deciso di autogestire il servizio garantendo solamente le attività strettamente essenziali al benessere animale.
Si chiede l`immediato pagamento delle retribuzioni mancanti, lo sblocco della situazione di stallo riguardante il futuro dei lavoratori e le garanzie degli attuali livelli occupazionle e della attuale qualità del servzio dei canili comunali.
Si invitano il sindaco e il consiglio comunale tutto, i cittadini e le cittadine a partecipare all'assemblea che si terrà al canile della muratella a partire dalle ore 16 il giorno 25 novembre 2009.
Comunichiamo inoltre che dalle 16 del 24 novembre 2009 è iniziata l'assemblea permanente dei lavoratori e delle lavoratrici che rimarranno riuniti, occupando lo stabile del canile, fino a quando non saranno risolte le seguenti questioni:

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-Pagamento immediato degli stipendi e delle retribuzioni arretrati
-Garanzie e certezze sul futuro occupazionale
-Internalizzazione del servizio
-Certezza e qualità della cura degli animali

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ComitatoDeiLavoratoriCaniliComunali

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Da repubblica.it

 

"Non ci pagano" e i dipendenti occupano il canile con 800 randagi.
 Garantiscono tutti i servizi agli 800 animali ma ora il canile della Muratella, in via della Magliana, è stato occupato dai 106 dipendenti. «Siamo da due mesi senza stipendio - dicono i lavoratori - a questo punto siamo stanchi, vogliamo sapere quale futuro ci aspetta». La decisione di chiudere i cancelli viene da lontano, raccontano «perché l´Avcpp, l´Associazione volontari canile Porta Portese, che gestisce la struttura, già da luglio non riceve i pagamenti delle fatture da parte del Comune». E così sino a due mesi fa «l´associazione - proseguono i dipendenti - ci ha versato lo stipendio attingendo dal fondo accantonato per i Tfr, ma ora non ci sono più soldi».

Per fare chiarezza su tutta la vicenda Cgil e la Cisl hanno incontrato, martedì, Paolo Giuntarelli, direttore dell´ufficio Tutela e benessere degli animali del Comune. Una riunione a porte chiuse durante la quale è emerso «che c´è stato un errore amministrativo - spiega Giovanna Catizone, segretario regionale Fisascat Cisl - e che ora ci vorrà una variazione di bilancio. L´errore, però, non lo possono pagare i lavoratori». Ma questo è solo «un aspetto della vicenda», prosegue la sindacalista perché non sappiamo neppure come intende proseguire nel servizio il Comune. Noi chiediamo che venga garantito il lavoro a tutti». Ed è quello che oggi, alle quattro del pomeriggio con una mobilitazione sotto il Campidoglio i dipendenti del canile chiederanno al sindaco. 

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trasmesso da USI AIT


dopo una giornata di assemblea permanente si continua la lotta con nuove iniziative


COMUNICATO STAMPA

I Lavoratori e le Lavoratrici dei Canili Comunali di Roma sono ancora in assemblea permanente.
Dopo il primo giorno di mobilitazione e comunicazione con i numerosi cittadini che anche oggi sono venuti presso i canili comunali e che ci hanno espresso la massima solidarietà, i lavoratori vedono arrivare le prime risposte del mondo politico alle loro giuste rivendicazioni.
Siamo da due mesi senza stipendio eppure continuiamo a garantire un servizio pubblico di elevato livello.
Per questo continuiamo il nostro percorso in difesa dei nostri diritti proseguendo nell’assemblea permanente e garantendo sempre tutte le prestazioni strettamente legate al benessere degli animali. Convochiamo quindi una mobilitazione per Giovedì 26 Novembre 2009 sotto il consiglio comunale, ed invitiamo i rappresentanti di maggioranza, che sembrano non conoscere la nostra attuale situazione, a ripristinare la legalità garantendo lo stipendio e tutte le procedure necessarie a garantire un servizio pubblico ed efficiente e un futuro stabile per lavoratori-trici dei canili comunali.

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Per questo ribadiamo le nostre richieste:

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1 PAGAMENTO DEI NOSTRI STIPENDI
2 INTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO
3 SERVIZIO PUBBLICO E QUALITA’ PER GLI ANIMALI

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Comitato dei Lavoratori e Lavoratrici dei Canili Comunali

Roma, 25/11/09

 
Pubblicato da Piero il 14/11/2009 alle 10:42:43, in Notizie sparse, letto 808 volte

Vanno All'asta I Beagle Destinati Ai Laboratori

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DAL COORDINAMENTO CHIUDERE MORINI

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Apprendiamo una notizia che non può passare inosservata e la cui portata non possiamo sottovalutare: vista una notevole insolvenza alcuni beni dell'allevamento Stefano Morini sono stati pignorati e messi all'asta dall'Istituto Vendite Giudiziarie di Reggio Emilia.
Tra questi ci sono anche 278 cani, messi per ora all'asta come blocco unico ma che potrebbero essere presto scorporati in più blocchi per facilitarne l'acquisto.

Questo pignoramento per un totale di quasi 120.000 euro segna quasi certamente la chiusura dell'azienda Morini sas, quella contro cui per anni ci siamo battuti e si è battuto il movimento di liberazione animale italiano.
Non è ancora scritta la parola fine su questa vicenda, che per anni ha visto in prima linea decine di attivisti e attiviste, che ha fatto parlare di sé su tutti i media, che ha portato alla ribalta un movimento nuovo e determinato a far crollare colpo su colpo i luoghi di tortura degli animali, ma da quanto apprendiamo oggi abbiamo una conferma dell'impatto che la campagna del Coordinamento Chiudere
Morini ha avuto su questa azienda.

Se l'allevamento è rimasto formalmente attivo in questi ultimi anni è stata infatti più una scelta personale che non una scelta economica. Da alcuni anni infatti nessun laboratorio acquistava cani da Morini e Giovanna Soprani ha
voluto mantenere aperta l'azienda solamente per non darla vinta alla campagna.

Non cantiamo vittoria prima del tempo e soprattutto non perderemo di vista il destino di quei 278 cani adesso all'asta, per cui anche noi faremo il possibile per capire il loro destino e fare in modo che abbiano una vita dignitosa una volta fuori da quello che abbiamo chiamato e chiameremo sempre lager, fino a che non lo vedremo chiuso definitivamente.

Per la liberazione animale,
Coordinamento Chiudere Morini

 

 

 

La vendita di 278 'fido' prevista il 18 novembre. Prezzo: 115mila euro. L'Enpa chiede al governo di salvarli dalla vivisezione

Reggio Emilia, 12 novembre 2009 - I beagles di San Polo vanno all’asta. Saranno sicuramente in molti a ricordare la vicenda dei cani beagle destinati alla ricerca scientifica (qualcuno dice alla vivisezione) allevati nell’azienda Morini di San Polo; un camion di quei cuccioli erano stati fermato nel 2002 a Vipiteno e i cani erano stati sequetrati "in condizioni non buone".


Fu l’inizio di una lotta, a volte anche molto dura, da parte degli animalisti che protestavano contro la sperimentazione animale ed in modo particolare contro l’allevamento ora gestito da Giovanna Soprani che allevava i piccoli Snoopy per i laboratori farmaceutici.


Ora quei cani finiscono all’asta. Problemi economici dell’azienda hanno di fatto coinvolto 278 beagle. La notizia è apparsa sul sito della aste giudiziarie, correlata con tanto di foto. L’asta sarà battuta il 18 novembre alle 9, il prezzo base sarà di 115.898,20 euro per tutti i cani. Facendo due conti questi beagle verranno venduti a un prezzo di circa 400 euro.


Ma gli animalisti sono già mobilitati. L’Enpa di Roma e gli Amici della Terra di Reggio, con la sua presidente Stella Borghi si sono già attivati e hanno informato della situazione il ministero della salute. "La presidente nazionale dell’Enpa Carla Rocchi – spiega Stella Borghi - ha informato dell’asta la segreteria del sottosegretario del ministero, Francesca Martini. Abbiamo sottolineato la necessità di assicurare che i cani venduti rientrino esclusivamente in un circuito commerciale per evitare che siano presi da chi fa sperimentazioni".
Secondo gli animalisti, il ministero potrebbe decidere di revocare immediatamente l’autorizzazione della azienda di San Polo per il commercio rivolto al circuito della sperimentazione, tenendo conto che 278 cani sono un numero impegnativo, e certamente non possono essere comprati solo dai privati.


Le associazioni animaliste fanno anche un appello rivolto agli amanti degli animali e agli allevatori per adottare questi animali e salvarli. Sul sito www.reggioemilia.astagiudiziatia.com è spiegato come visionare gli animali, che si possono vedere direttamente nell’allevamento di San Polo, lo stesso luogo dove si svolgerà l’asta.

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/reggio_emilia/cronaca/2009/11/12/259786-vanno_asta_cani_beagle.shtml

 
Pubblicato da Piero il 05/11/2009 alle 11:05:12, in Notizie sparse, letto 652 volte

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Protesta verso le autorità.

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Dopo aver visto il video, cercate di contattare l'ambasciata greca http://www.ambasciatagreca.it/autorita.html e l'ufficio del turismo ellenico turgrec@tin.it, enet.info@tiscalinet.it  mandando un email di protesta perchè tutte le turbine eoliche già presenti a Creta e tutte quelle che progetteranno di costruire siano con approvazioni ambientali per quel che riguarda la flora e la fauna. Nessun ornitologo finora è stato mai contattato.

 
Pubblicato da Piero il 04/11/2009 alle 13:07:19, in Notizie sparse, letto 341 volte

Autorità preoccupate, con il loro veleno rendono immangiabile anche il pesce.

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L'equipaggio tratto in salvo dalla guardia costiera. Gli esemplari di Nomura hanno invaso le acque nipponiche

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TOKYO - Per un peschereccio essere affondato da una medusa appare il colmo dell’ignominia: è accaduto alla sfortunata imbarcazione giapponese Diasan Shinsho Maru, capovoltasi a causa del peso di decine di Meduse di Nomura, specie i cui esemplari possono arrivare a pesare fino a 200 chili con un diametro di 2 metri.

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PESO ECCESSIVO - Come riporta il quotidiano britannico Daily Telegraph, l’incidente è avvenuto quanto l’equipaggio ha cercato di tirare a bordo la rete piena di meduse: l’imbarcazione si è capovolta, e i pescatori sono stati successivamente salvati dalla Guardia Costiera.

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PESCI IMMANGIABILI - Quest’anno le Meduse di Nomura hanno invaso i mari del Giappone, senza che i ricercatori abbiano compreso le cause della loro moltiplicazione stagionale: nel 2007 non ne erano stati avvistati alcuni esemplari, mentre due anni prima avevano causato gravi danni alle reti, reso immangiabili molti pesci - colpiti dagli aculei avvelenati - e ferito alcuni pescatori.

 
Pubblicato da Piero il 03/11/2009 alle 11:02:20, in Notizie sparse, letto 415 volte

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VENERDI 6 NOVEMBRE 2009

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a partire dalle ore 20.30

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vi aspettiamo in bottega per un incontro di "corretta informazione" sul collegamento tra ALLEVAMENTI, INQUINAMENTO, FAME NEL MONDO E DEGRADO AMBIENTALE.

CONVINCERVI ad adottare una stile di vita sano, non è il nostro obiettivo primario, ma FORNIRVI INFORMAZIONI corrette per vivere una vita CONSAPEVOLE, si.

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Prepareremo per voi un ricco buffet al costo di 3 euro.

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Vi aspettiamo!!

 
Pubblicato da Piero il 09/10/2009 alle 09:44:18, in Notizie sparse, letto 358 volte

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hello to everybody,
 
this is the announcement of a new event:
 
a VEGAN DJ SET
 
What is it?
It is a musical event. The DJs will play only music by veg bands.
The music will be supported by videos regarding the animals: suffering, joy, slavery, liberation, freedom, ....
 
Why a VEGAN DJ SET?
it is a way to attract more people and to make them think about the relationship between humans and other animals, through the instrument of art (music art and video art).
And it is a way to show again that there are humans who act in a different way...and that they are not freaks or nerds
 
This VEGAN DJ SET will be held during the VEGANIGHT.
 
And the flyers are in the attached file (english language and italian language)
 
I will be glad if you would spread the message to your contacts
 
Thanks very much 
 .


http://vegandjset.blogspot.com/

 
Pubblicato da Piero il 23/09/2009 alle 15:23:58, in Notizie sparse, letto 301 volte
 
Pubblicato da Piero il 13/09/2009 alle 11:19:36, in Notizie sparse, letto 420 volte

PRESIDIO AL PALIO DI ASTI
Promosso dal gruppo antispecista “Animali della Langa”

Il gruppo antispecista Animali della Langa esprimerà il proprio dissenso nei confronti di una manifestazione, anacronistica come il palio di Asti, espressione della cultura specista, che denigra, e, nega i diritti dell'individuo animale, umano e non umano. Il presidio si svolgerà Il presidio si svolgerà il 20 Settembre 2009 ad Asti presso i portici rossi, in piazza Alfieri, all'angolo con corso Vittorio Alfieri 208-206.
Riitrovo per le 14:30 nei pressi della stazione, il presidio si protrarrà fino alle 19:30/20:00.

Con questo evento si intende rivendicare il diritto di ciascun individuo alla libertà.
Noi riteniamo ingiusto l' utilizzo di Animali in un simile evento, dove ogni anno, Assistiamo al triste verificarsi di molti incidenti, che portano all' azzoppamento e alla soppressione degli Animali infortunati.

Vogliamo gridare forte il nostro NO! All'utilizzo di Animali, di individui senzienti a puro e, mero scopo ludico per uomini.

Allo stesso modo milioni di persone ogni giorno nascono, vivono e muoiono in condizioni atroci, sfruttati e uccisi dalla cultura che li vuole schiavi torturandone il corpo fino a che scompaiono piegati dalla fame, dalla fatica, dalle malattie, dalla miseria o dalla guerra, nella più totale indifferenza.

Antispecismo E' LIBERAZIONE.


Mail per info presidio:
palio.asti@live.it

Sito web: www.antispecismo.net
Mail: info@antispecismo.net

per partecipare all'organizzazione:
http://www.antispecismo.net/viewtopic.php?t=5045&p=24256

=================

PRIMA DI CLICCARE "PARTECIPERO' " VERIFICATE DI AVER LETTO "A COSA " E DI ESSERE SVEGLI !

ATENCIÓN:
RECUERDO A. TODO QUE POR "PARTICIPARE"' SE ENTIENDE LA PRESENCIA FISICA, NO VIRTUAL...
NO COMPRIMÁIS "PARTICIPARE" SI NO TENÉIS INTENCIÓN DE PRESIDIAR
GRACIAS A TODO
======================
ATTENTION:
I REMEMBER TO EVERYBODY THAT FOR " I WILL PARTICIPATE' " HE INTENDS THE PHYSICAL PRESENCE, NOT VIRTUAL...
DON'T PRESS "I WILL PARTICIPATE" IF DON'T HAVE INTENTION TO COME ON THE PLACE!!!
THANKS TO EVERYBODY.
=============================
ATTENZIONE:
RICORDO A TUTTI CHE PER " PARTECIPERO' " S'INTENDE LA PRESENZA FISICA, NON VIRTUALE...
NON PREMETE "PARTECIPERO' SE NON AVETE INTENZIONE DI VENIRE O GIA' SAPETE CHE DIFFICILMENTE VI SARA' POSSIBILE

 
Pubblicato da mukawama il 12/09/2009 alle 15:47:59, in Notizie sparse, letto 291 volte
Notizie
di Enrico Cardinali dal sito http://www.ternimagazine.it inc Terni

E’ stato fissato per il 21 dicembre prossimo l’inizio dell’udienza preliminare davanti al gup di Terni a carico di 23 indagati per i quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio al termine dell’inchiesta, aperta nell’autunno 2006 dal magistrato Elisabetta Massini, in merito al funzionamento dell’inceneritore dell’Asm, Azienda municipalizzata, e alle condizioni di lavoro dei dipendenti. Nell’indagine sono stati ipotizzati a vario titolo anche reati quali disastro ambientale. L’udienza preliminare si terrà davanti al gup di Terni Pieluigi Panariello. Tra gli indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio anche l’ex sindaco di Terni, Paolo Raffaelli, l’ex presidente della municipalizzata, Giacomo Porrazzini, e i componenti dell’ex consiglio di amministrazione, ma anche dirigenti della Provincia di Terni, tecnici di laboratorio e imprenditori privati. Tra le parti lese oltre ai lavoratori figurano anche lo stesso Comune di Terni, il ministero dell’Ambiente e l’Erario. Le indagini cominciarono a metà gennaio 2007 prendendo le mosse da un esposto dei lavoratori relativo al rispetto della legge 626 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, denunciando come fossero costretti a convivere da anni con polveri cancerogene, e dall’infaticabile passione civile di Giovanni Raggi, presidente provinciale dell’Unmil, l’unione nazionale mutilati invalidi del lavoro, che presentò alla procura della repubblica una dettagliata denuncia, con tanto di documentazione medica, sul caso di persone che lavorando nell’impianto di Maratta si erano ammalate di cancro. Nei mesi successivi ripetuti blitz del Corpo forestale portarono all’acquisizione di oltre duemila pagine di documenti e alla formulazione di gravi ipotesi di reato da parte del magistrato inquirente Elisabetta Massini. Sono 35 i reati ipotizzati (non tutti per le stesse persone) e l’ultimo parla di omicidio colposo, dopo la morte per un tumore al polmone di un operaio dell’impianto di Maratta. Ma c’è anche disastro ambientale, avvelenamento, truffa ai danni dello Stato e falsificazioni dei registri dei danni sull’inquinamento. Più lo scarico nel Nera di acque reflue piene di metalli pesanti, avvelenando le falde relative ai pozzi di emungimento dell’acquedotto di Terni, Narni e Acquasparta. Il sindaco uscente Paolo Raffaelli è coinvolto per essere il “proprietario” dell’Asm (azienda a capitale pubblico) e per essere la massima autorità sanitaria della città. Il reato più grave tra quelli ipotizzati nei confronti del sindaco e dei vertici dell’Asm (dal presidente Giacomo Porrazzini al direttore generale Moreno Onori, all’amministratore delegato Stefano Tirinzi, oggi presidente) riguarda la violazione dell’articolo 434 "per avere, agendo in concorso tra loro, con più azioni in esecuzione del medesimo disegno criminoso, immettendo inquinanti anche pericolosi nell’aria (diossine e acido cloridrico) e nell’acqua (selenio, rame, piombo, mercurio ed altri materiali pesanti nel fiume Nera), commesso un fatto diretto a cagionare un disastro ambientale". Per truffa aggravata ai danni dello Stato sono indagati sempre il sindaco Raffaelli, il presidente ed il consiglio di amministrazione dell’Ast "per avere bruciato per otto anni con artifici consistiti nell'utilizzare per la combustione e la produzione di energia elettrica, anziché frazione secca (cdr), rifiuti contenenti sostanze organiche, non conformi all'autorizzazione e non idonei alla termovalorizzazione, con caratteristiche da provocare il disastro ambientale e procurando a sé un ingiusto profitto pari a circa tredici milioni di euro. Un fatto che ha provocato allo Stato un danno patrimoniale di elevata entità". Altro delicato capitolo riguarda la falsificazione dei dati sulle emissioni nell'atmosfera e nelle acque di scarico. Tecnici compiacenti della ditta privata Ecosil avrebbero diviso in molti casi perfino per dieci i referti analitici, che poi venivano trasmessi alla Provincia, i cui funzionari non effettuavano alcun controllo e prendevano per oro colato quanto riferito. Una falsificazione che permetteva all'Asm un notevole risparmio, ma a discapito di normative ben precise e della salute dei lavoratori e dei cittadini. L'accusa nei confronti di due funzionari della Provincia, Anna Rita Amadei (funzionario settore acque) e Giovanni Vaccari (dirigente settore ambiente) riguarda il "non aver attivato, con più omissioni in esecuzione del medesimo disegno criminoso, il procedimento di diffida a fronte delle reiterate violazioni da parte dell’Asm", mentre Paolo Grigioni (responsabile monitoraggio atmosferico), insieme allo stesso Vaccari, è accusato di "non aver provveduto alla revoca dell'autorizzazione all'impianto di termovalorizzazione né alla diffida, pur in presenza di reiterate violazioni alla prescrizione contenute nell'autorizzazione". Ma venivano falsificati anche i registri per smaltire rifiuti pericolosi. Per la Procura i laboratori di analisi nominati dall'Asm avrebbero consentito con analisi false lo smaltimento di rifiuti pericolosi e quelli da sottoporre a trattamento prima del trasferimento nella discarica di Valle, di proprietà dell'Ast, e in altre discariche, non autorizzate, consentendo così un notevole risparmio all'Asm nei costi di smaltimento, questo fino al 2007. Particolarmente interessante è il fatto che alla direzione dell'inceneritore di Maratta si siano susseguiti negli ultimi anni ben sei dirigenti (Latini, Ciaralla, Motzu, Monaco, Camiciola e l'ultimo in ordine di tempo, Carloni). Sostituiti soprattutto, secondo quanto emerso dalle indagini, perché non in sintonia con i vertici aziendali. Alcuni avrebbero chiesto all'azienda di mettere in atto misure adeguate per la sicurezza dei lavoratori, ma non sarebbero stati ascoltati, anzi allontanati. C'è anche il capitolo dei rifiuti sanitari. Per l'accusa ne venivano smaltiti abusivamente ingenti quantitativi senza autorizzazione, visto che a Terni potevano essere bruciati solo quelli umbri, ma arrivavano da tutta Italia. Sugli indagati pesano poi la morte di Giorgio Moretti, l'ex capo turno stroncato da un cancro al polmone, e le patologie tumorali che hanno colpito altri tre lavoratori dell'inceneritore. Si ipotizza dunque l'omicidio colposo. Per anni si sarebbe nascosta a tutti i dipendenti la pericolosità delle sostanze cui erano esposti. E per chi esprimeva preoccupazione c'era il mobbing. "Costrittività lavorative", emarginazione, ordini di servizio punitivi, demansionamenti avrebbero caratterizzato la vita quotidiana dei lavoratori che avrebbero fatto resistenza alle direttive. C'è stato anche il caso di lavoratori, oggetto di provvedimenti disciplinari annullati dall'ufficio del lavoro, trascinati dall'azienda in tribunale per ottenere la conferma del provvedimento dal giudice del lavoro. La propensione a umiliarli è proseguita anche dopo la chiusura dell'inceneritore. Rodolfo Staffieri, 65 anni, coordinatore elettrico strumentale dell'impianto di Maratta, che aveva rifiutato la nuova collocazione di spazzino, adducendo la propria professionalità e anzianità di servizio, ha ricevuto infatti immediatamente una lettera dell'azienda che gli comunicava "la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione". Per trentadue anni l'inceneritore ha ruminato e bruciato oltre il 50 per cento dei rifiuti urbani della città e dell'intera provincia producendo, sin quando è economicamente convenuto, energia elettrica (5 megawatt l'ora). Ma in uno scambio diabolico, a leggere le pagine con cui il pubblico ministero Elisabetta Massini avvisa gli indagati dello scempio di cui li ritiene responsabili, in cui il rispetto per la sicurezza e la salute dei lavoratori e di tutta la popolazione è stato sistematicamente trascurato.


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PARTECIPA!!!

L'unico modo per fermare uno scempio ed un ingiustizia come la costruzione di un inceneritore nella zona di Roncigliano (Albano) è quello di mobilitarsi tutti e tutte, unitamente ed in maniera coordinata. C'è bisogno anche della tua partecipazione !!!

Non delegare agli altri le decisioni, decidi direttamente del tuo futuro !!!

 

Le riunioni del coordinamento contro l' inceneritore

La riunione del coordinamento è ogni martedì sera alle 21.30 a via indipendenza 23 ad Ariccia. Vieni e partecipa!

Altri modi di partecipazione

Se non hai tempo e modo per partecipare alle riunioni ogni martedì, puoi dare una mano al coordinamento in altre forme. Per esempio ti puoi rendere disponibile per andare a fare volantinaggi, attacchinaggi di manifesti per pubblicizzare eventi oppure puoi partecipare ad iniziative pubbliche che vengono organizzate dando il tuo contributo. Spesso anche un aiuto saltuario diventa fondamentale. Se vuoi dare la tua disponibilità a questo tipo di attività scrivi e mettiti in contatto con il coordinamento coordinamento Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. .

La mailing list del coordinamento

Se vuoi partecipare in maniera attiva anche tramite l'utilizzo della rete internet, puoi mandare una mail per iscriverti alla mailing list del coordinamento a rifiuti-albano@googlegroups.com rifiuti-albano@googlegroups.com

 
Pubblicato da mukawama il 12/09/2009 alle 15:08:01, in Notizie sparse, letto 303 volte
Un team di biologi irlandesi: "Il loro sistema immunitario è per il 90% simile ai mammiferi". Ma la sperimentazione sugli animali è controversa, e si cercano metodi alternativi
di FLAMINIA FESTUCCIA
ADDIO topi da laboratorio. Le sperimentazioni sui farmaci potrebbero presto essere effettuate su falene, moscerini e bruchi. Lo spiega una ricerca presentata pochi giorni fa nel corso di un meeting di microbiologia, a Edimburgo, dal ricercatore irlandese Kevin Kavanagh. Se questa possibilità verrà adottata, il numero dei topi usati come cavie per i test di sostanze chimiche e batteri si ridurrà dell'80%, riducendo tempi e costi della ricerca. "Ormai è una pratica collaudata - spiega Kavanagh - i test iniziali dei farmaci vengono fatti prima su larve di insetto, poi si passa ai topi. Il metodo è più veloce, i test sugli insetti danno risultati in 48 ore, quelli sui roditori impiegano dalle 4 alle 6 settimane". Kavanagh e i suoi colleghi hanno scoperto infatti che le cellule del sistema immunitario dei mammiferi e quelle degli insetti lavorano praticamente allo stesso modo. "Abbiamo usato gli insetti per verificare la patogenità di un fungo o di un batterio, e abbiamo trovato un'ottima correlazione con i risultati sui mammiferi. Il sistema immunitario corrisponde al 90 per cento". Meglio dei topi. Secondo il biologo, questi risultati potranno portare all'uso quasi esclusivo di falene e moscerini della frutta per testare farmaci antimicrobici, esperimenti per i quali si usano di solito mammiferi, per la maggior parte roditori come i topi. Rispetto agli altri animali, infatti, i topi sono piccoli, economici, si riproducono in fretta e sono facili da studiare. Ma il costo di allevamento per un a singola cavia da laboratorio si aggira tra le 50 e le 80 sterline (da 60 a 90 euro). Un bruco, invece, si alleva, si nutre e si ospita con 10, massimo 20 pence (intorno ai 20 centesimi di euro). Un risparmio enorme, senza considerare anche la maggiore rapidità di risposta che permetterebbe di tagliare i tempi della ricerca, migliorandone l'efficienza. I problemi dei test sugli animali. Gli esperimenti su animali sono da anni nel mirino non solo degli ambientalisti e delle associazioni contro la vivisezione, ma anche degli stessi ricercatori. Dalle pagine dell'autorevole rivista scientifica Nature, poco più di un mese fa Thomas Hartung, farmacologo e tossicologo tedesco dell'Università di Costanza, commentava: "Non siamo ratti da 70 chili, i test sugli animali hanno la stessa accuratezza del lancio di una moneta". Una provocazione, ma anche una constatazione su basi statistiche. Fra gli esempi citati da Hartung: il 40% delle sostanze chimiche irritanti per i conigli non lo era per l'uomo, mentre solo il 43% degli effetti tossici di alcuni farmaci sull'uomo si riscontrava anche nei topi. I problemi, secondo il tossicologo, sono anche i falsi positivi: i casi di una sostanza non dannosa per l'uomo che viene invece classificata come tale. Le differenze di reazione. La lista dei principi attivi che agiscono in modo completamente diverso su animali e uomini è lunga. La penicillina uccide le cavie (tra i roditori più usati per i test) mentre è un efficace antibiotico per l'uomo. L'aspirina è dannosa per topi, scimmie, cani e gatti, mentre stricnina e arsenico, letali per gli esseri umani, sono innocue rispettivamente per le scimmie e le pecore (ma anche polli e porcospini non riportano danni da questi veleni). E ancora, i conigli possono cibarsi senza danni di un fungo altamente tossico come l'amanita falloide, e topi e ratti sopravvivono benissimo all'assenza della vitamina C: il loro organismo la produce autonomamente, mentre così non è per l'uomo, in cui l'avitaminosi induce lo scorbuto. I casi più drammatici. Ma sono molti anche i casi di farmaci che, testati sugli animali e giudicati innocui, hanno provocato enormi danni sugli esseri umani. E' tristemente noto il caso Thalidomide, un tranquillante venduto negli anni Sessanta come farmaco "da banco", che ha provocato pesantissime malformazioni in quasi dodicimila bambini, figli delle donne che lo avevano assunto in gravidanza. Stesso destino per il Dietilstilbestrolo, un estrogeno di sintesi usato per ridurre l'incidenza degli aborti spontanei. Tra le figlie nate da madri che avevano fatto uso di questo ormone si è riscontrata l'incidenza di una forma rara di cancro alla cervice anche in età giovanissima (tra i 15 e i 25 anni). Non rare le malformazioni dell'apparato riproduttivo e l'aumento del rischio di aborti e gravidanze extrauterine. Si potrebbe andare avanti a lungo. La proposta di Hartung. Nel suo articolo intitolato "Tossicologia per il ventunesimo secolo", Thomas Hartung propone una via alternativa da seguire per arrivare a una strategia integrata che utilizzi le tecniche più recenti di colture cellulari e bioinformatica. I fenomeni biologici possono ora essere studiati in vitro, spiega Hartung, su strutture tridimensionali "organotipiche", costruite cioè come organi e tessuti umani. Un metodo che non esita a definire più affidabile, efficace, moderno. E, non ultimo, etico.

(12 settembre 2009)
Repubblica
 
Pubblicato da Piero il 09/09/2009 alle 07:48:17, in Notizie sparse, letto 384 volte

Sono considerati carne da macello, ma c'è chi ha deciso di salvarli da questo destino, vivendo l'emozione di un rapporto nuovo e coinvolgente con mucche, maiali, galline...18 storie di animali ritrovati.

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Mucche, maiali, galline...sono tutti esseri senzienti con un'intensa vita emotiva. Ce ne accorgeremmo facilmente se solo cercassimo di avere delle relazioni con loro, invece di trattarli come oggetti e portarli alla fine a cui li condanniamo quotidianamente: una morte violenta per essere "trasformati" in cibo.

Ma ci sono persone che, lontano dai riflettori dei media, stanno proponendo un radicale e significativo cambiamento nel rapporto che abbiamo con gli animali: così, il superamento della visione che li vuole "altro" dagli animali - dimentichi che anche noi siamo animali - si concretizza in azioni di salvataggio proprio di quegli esseri considerati gli ultimi degli ultimi, gli animali "da macello".

8 brevi saggi e 18 storie vere di animali salvati dallo sfruttamento e da morte certa ci introdurranno in questo mondo parallelo ma reale, per emozionarci e per farci scoprire come lo scambio di relazioni fra animali umani e non umani sia affascinante e coinvolgente.

Spunti per riflettere sul perchè viviamo nella convinzione - dogmatica - di essere superiori agli "altri" animali e di poterne disporre a nostro piacimento.

E' l'inizio di una rivoluzione, di un altro mondo in cui il nostro rapporto con gli animali non umani sarà finalmente diverso.



Introduzione: la nostra casa sarà la loro casa
di Dora Grieco e Alberto Manganaro (testo tratto da pp 9 e seguenti)

Le cose cambiano se vogliamo farle cambiare e noi vogliamo che, peri più deboli, cessi il martirio in atto negli allevamenti per produrre carne, latte, uova, pellicce, pelle e lana; nei laboratori di vivisezione; nei circhi e negli zoo; nella caccia e nella pesca. L’elenco delle pratiche che vedono gli Animali sfruttati, maltrattati, violentati, uccisi, è lungo. Ma non vogliamo parlarvi di questo, almeno non direttamente. Vogliamo parlarvi di qualcosa di nuovo che sta avvenendo: l’inizio della “liberazione degli Animali”, che risale a molti anni fa e che oggi continua e accelera il suo cammino. Vogliamo parlarvi di persone che si muovono singolarmente e organizzazioni, piccole e grandi, che hanno dato il via ad un nuovo modo di pensare e di vedere il loro rapporto con gli altri animali.

Dalle parole, dalla filosofia si passa ai fatti. Ognuno con i mezzi che può, ognuno fino a dove può. Non basta più il rifiuto di mangiarli, o di evitare ogni prodotto della loro sofferenza, non basta più salvare un cane dalla strada. Non possiamo più stare a guardare quei camion che percorrono le nostre autostrade carichi di esseri senzienti diretti al macello, ai quali, peraltro, è stata negata fin dal principio la vita. A volte accade che qualcuno di questi sfortunati sia adottato, salvato dal macello, dall’allevamento, dal laboratorio di vivisezione. Accade che questi sfortunati siano spesso comprati (contro ogni principio che vorrebbe che la vita, di chiunque, non si debba comprare), a volte recuperati dalla strada perché abbandonati come rifiuti, o più raramente, andando contro la legge, sottratti ai “proprietari”.

Salvare una vita, nonostante i miliardi di altre vite che saranno spezzate, è importante perché ogni Animale è un individuo, I media ci abituano a vederli in gruppi, ammassati, togliendo loro il valore di esseri unici. Ma se proviamo a conoscerli singolarmente, cosa che più spesso ci capita con cani e gatti, ci rendiamo conto che tutti gli animali, anche quelli destinati ad “imbandire” le nostre tavole, sono esseri speciali, diversi uno dall’altro, .con un loro carattere, con aspettative di vita (seppur semplici ai nostri occhi), con le loro emozioni.

Attraverseremo riflessioni e testimonianze per conoscere questo mondo parallelo che non fa notizia sui media ma che è vivo e presente. Vi parleremo, attraverso le persone, di animali sottratti al destino della macellazione e racconteremo del perché sia necessario portare un cambiamento.

Almeno a parole siamo sempre (o quasi) tutti d’accordo che la vita delle donne, degli uomini e dei bambini, di qualunque Paese siano, vada difesa e protetta. Questo non accade per gli Animali. Essi sono considerati dalla maggior parte delle persone esseri da sfruttare a piacimento. E questo avviene in qualsiasi nazione, ricca o povera, avviene fra gente benestante e indigente. Allora, proveremo ad analizzare e a demolire insieme quei preconcetti, per la verità difficili da scardinare, che condizionano il nostro pensiero. Proveremo a dare vita ad un sogno che vorrebbe gli Animali liberi di vivere e di farlo secondo le loro esigenze, restituendo loro la dignità e i loro spazi naturali o, quando non è possibile altrimenti, convivendo in modo pacifico e rispettoso.

Approfondiremo il concetto "dell'altro”, ossia questo nostro modo ingiusto di voler prendere le distanze da uomini, donne o animali che non consideriamo al nostro pari. Comprenderemo come questa distanza ci serva per sentirci a posto con la coscienza quando non li soccorriamo o quando li sfruttiamo. Impareremo che anche semplicemente non dare loro un nome fa la differenza, siano essi Uomini o Animali, poiché quando manca il nome è come se mancasse “la vita”. Queste riflessioni prenderanno forza con le testimonianze dirette. A cominciare da quelle relative agli allevamenti, narrate da chi ci è entrato per lavoro e ha visto cose che gli hanno cambiato la vita, fino ad arrivare alle storie vere di salvataggi e adozioni.

Conosceremo alcuni rifugi per Animali da macello e leggeremo i racconti delle adozioni scritti direttamente dalle persone che si prendono cura degli Animali che hanno salvato. Animali che, comunque, in questo mondo, non trovano un loro posto per vivere liberi, ma devono adattarsi ad una stretta convivenza con chi gli è“amico” per sfuggire a chi li vuole morti.

E ci sorprenderà come questa vicinanza, basata sul rispetto, sia per gli Animali anche motivo di apprendimento e scoperta, come accade più semplicemente pure per i cani e i gatti. Il fatto è che oggi non c’è scelta per loro. Finché non riavranno gli spazi per poter vivere liberi e in sicurezza, la nostra casa sarà la loro “casa”. Almeno per alcuni.


Racconti di animali liberi: Remigia, Ulrike e Maggie
di Cornelia Pfeffer (testo tratto da pp 117 e seguenti)

Remigia è una gallina pesante e grassottella, un pollo da carne, insomma.
Da parecchio tempo un camionista pazzo percorreva di notte le strade delle Langhe, con il camion pieno di gabbiette con polli. Un amico lo aveva visto più volte.
Una notte il camion ha avuto un incidente (non era il primo) e ha rovesciato il carico. Polli impazziti impauriti per strada, polli morti, una strage. Il mio amico è riuscito a prendere una gallina. L’ha chiamata Remigia (il luogo vicino al quale è stata recuperata si chiamava più o meno così..). L’ha portata dal veterinario, l’ha tenuta in casa, nel bagno, in città (Alessandria).

Remigia non era abituata a mangiare normale, mangiava solo mais, ed era un po’ malata. Pian pianino il mio amico l’ha abituata a mangiare normale, l’ha curata amorevolmente, ma certo non poteva restare una vita in bagno. Perciò ha cercato di introdurla nel pollaio di una zia, ma i polli la trattavano molto male, Remigia aveva tanta paura e non osava nemmeno mangiare. Allora l’ha portata da me, e i miei polli l’hanno accolta amichevolmente. Già dopo due giorni Remigia si sentiva a casa.

Ora, è una grande mangiona, accorre subito quando ci si avvicina, pesa un accidente, ma è proprio contenta. È gentile e dolce, ha sempre un pochino di paura quando uno la tocca, si appiattisce un po’, ma capisce subito che non si vuole farle del male.
Il camionista è stato individuato e denunciato. Lo hanno fermato quando è andato a sbattere contro un muro. Gli allevamenti, dai quali portava i polli, non sono risultati abusivi, ma lui prendeva più lavoro di quanto potesse svolgere, e allora correva come un pazzo.

Non che la destinazione dei polli fosse meglio dell’incidente sulla strada... ma oltre all’allevamento di massa, al terrore del mattatoio, gli “regalava” in più ore di terrore puro durante il trasporto, al freddo, poiché non erano protetti contro le intemperie ed il vento, e spesso finivano ammazzati direttamente per strada, abbandonati morti, moribondi o ancora vivi dove erano caduti. Poveri piccoli. Piccola Remigia, che si è salvata grazie al nostro caro amico.

Ulrike e Maggie erano invece due “galline da brodo”. L’estate scorsa avevo fatto un salto al mercato di Alessandria, e lì c’era una bancarella con tante gabbie strettissime piene di galline. Su una di queste c’era scritto “Galline da brodo, 1 anno, 1,60 euro l’una”.

Credevo di non vedere bene. Le galline da brodo provengono dalle fabbriche delle uova, dove, dopo un anno o due, non rendono più abbastanza e sono buone solo per essere bollite. Non potevo prenderle tutte, ne ho scelte due. Il venditore le ha afferrate nel solito modo rozzo e le ha messe in una scatola. Me le sono portate a casa. Ho aperto la scatola in mezzo al pollaio..., e non ci sono voluti nemmeno due minuti perché Maggie ed Ulrike capissero che qualcosa di fondamentale era cambiato nella loro vita. Si sono immediatamente scrollate di dosso tutto il pesante passato.

Tutto era buono, tutto era, per loro, bello: il sole, la pioggia, tutto, specialmente il gallo... Sono state, finché sono vissute, le galline può gioiose ed allegre che ho avuto. Erano curiose e avevano “una marcia in più” delle altre. Non davano nulla per scontato, sapevano cosa vuol dire vivere. Alla prima pioggia, affascinate dall’evento inusuale per loro, sono rimaste fuori a bagnarsi fino all’osso. Allegre come bambini.

Anche il gallo sapeva che erano diverse, era incantato dal loro carattere affettuoso, intraprendente e avventuroso. Scappare dal recinto per mettere sottosopra le aiuole e sradicare il praticello era il loro passatempo preferito. Erano fiduciose e il loro amore era puro. Non so che motivo avessero di amare gli umani. Sono vissute con me per un anno e sono morte a causa di un uovo che, avendo il guscio troppo sottile (come sempre accade alle ovaiole), si è rotto prima di essere espulso e le ha infettate, lo amo tutte le mie galline, ma queste due sono, nel mio ricordo, speciali.


Indice del libro

Introduzione di Dora Grieco e Alberto Manganaro 

Ripartiamo da capo di Dora Grieco 
Gli altri animali di Alberto Manganaro 
Per loro e per loro soltanto di Alessandra Galbiati e Massimo Filippi 
Allevamenti tradizionali: nella vecchia fattoria... di Enrico Moriconi 
Allevamenti industriali: i lager moderni di Enrico Moriconi 
Rifugi di Dora Grieco e Alberto Manganaro 
Introduzione alle testimonianze di Alessandra Galbiati 

RACCONTI DI ANIMALI LIBERI

Due galli in un pollaio di Piero Liberati 
Emilio-Giovanni di Dorothea Friz 
La piccola storia di Gianna, Michele e anche degli altri di Alessandra Galbiati 
Lakshmi e compagni di Claudio, Elisabetta, Francesco e Simone Lolli 
Bianchina e Nerina di Alberto Manganaro 
Remigia, Ulrike e Maggie di Cornelia Pfeffer 
lero e Sheila di Helena Deza Linares 
Pippo di Antonietta Prestigiacomo 
Syd - Piccola biografia di un coniglio di Giovanni Mori e Verbena Giambastiani 
Ryan di Guido Masciello 
I Tre Porcellini di Costanza A. Olschki 
Paperina e Paperino di Adriano, Gloria e Margherita Fragano 
Carlotta di Annalisa Scalià 
Torbiera di Maria Grazia Barbieri 
Il pesciolino di Cavo di Nicola Fontana 
Gino e Caterina di Simona Basilico 
Giulianamucca di Sara d’Angelo 
Alvaro di Sara d’Angelo 

Link di approfondimento 

Bibliografia 


Progetto Vivere Vegan è un'associazione onlus nata nel 2001 a Firenze, che promuove lo stile di vita vegan come condizione necessaria per eliminare la sofferenza degli animali non umani.
L'associazione produce materiale informativo ed organizza eventi e mostre, focalizzando l'attenzione anche su temi importanti quali la salvaguardia dell'ambiente, la disponibilità delle risorse e la salute umana.
www.viverevegan.org

 
Pubblicato da Piero il 04/09/2009 alle 07:31:45, in Notizie sparse, letto 220 volte

  Dopo una campagna durata sei anni (2003-2009) il governo del Nepal ha deciso di interrompere definitivamente l'allevamento di scimmie per la ricerca biomedica negli Stati Uniti. Questo dimostra che vale la pena avere pazienza e a volte alla fine si vince!

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Questa vittoria sarà la fine della campagna Gateway to Hell.
La campagna Gateway to Hell è stata interamente funzionale alle scimmie del Nepal e ora che abbiamo vinto questa campagna, gli attivisti potranno finalmente spostare il loro impegno su altri obiettivi specifici.

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Vogliamo ringraziare tutti coloro che sono stati attivi per questa campagna; speriamo in un impegno simile anche per gli animali in altre campagne!

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Gateway To Hell team

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30-08-2009 eKantipur, Nepal

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Circa trecento scimmie che erano destinate ad essere deportate verso gli Stati Uniti d'America, da questa settimana saranno in grado di trovare il loro cibo in libertà, nel loro paese. Una lettera del Ministero per le foreste nepalese, per l'immediato il loro immediato rilascio, sarà inviata a Pravesh Man Shrestha, che è stato l'allevamento scimmie negli ultimi cinque anni.

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Il Ministro Deepak Bohra ha detto, "Abbiamo deciso di non permettere l'esportazione delle scimmie. Egli ha inoltre aggiunto: " Chiederemo a Pravesh di liberare le scimmie in una settimana. "

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Maggiori info:

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http://www.gatewaytohell.net/

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http://war-online.org/Alert_NepalMonkeys-Safe.htm

 

 

 
Pubblicato da Piero il 31/08/2009 alle 15:25:53, in Notizie sparse, letto 350 volte

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Ieri 30 agosto 2009, come gruppo Animali della Tosca, contando circa una quindicina di attivisti provenienti dal nord e centro della Toscana, ci siamo recati in località Lido di Camaiore, per un sit-in con allestimento di notevole impatto.


Portavamo infatti per la prima volta in Italia un allestimento mirato a sensibilizzare il pubblico riguardo al fatto che vi sono analogie ed anche una relazione stretta e interdipendente, fra come vengono visti e trattati animali, immigrati, lavoratori dipendenti, popoli di etnie diverse.


Un po' alla spicciolata ci siamo ritrovati tutti vero so le ore 17,00 presso una piazza del lungo mare animati da un grande entusiasmo.


Dopo aver scelto il luogo più adatto e aver subito il controllo di rito da parte dei carabinieri il sit in si e' svolto senza nessun problema fino alle ore 20.00 circa.


Cinque di noi quindi sono stati "imbustati", ricoperti di sangue (finto ovviamente), "prezzati" proprio come si trova la carne sui banchi del supermercato, con diciture sulle etichette riportanti esempio di mercificazione del corpo di individui quali “ragazza dell’est”, “risorsa umana”, “arista di maiale”, "fettina di vitello" e così via.


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Altri ancora indossavano fotografie di denuncia riguardo sia alla questione animale che paralleli temi di sfruttamento umano.


Richiamati anche dal canto lirico di una attivista (Benedetta), i passanti si sono subito mostrati incuriositi e shockati, tanto da passare più volte davanti a noi fino a fermarsi per leggere il volantini di spiegazione ed ascoltarci.


Il risultato di questa iniziativa é stato ottimo: i volantini sono andati via come il pane, la gente ascoltava le spiegazioni che con calma sono state loro fornite sullo specismo e sulle conseguenze di questo nella costruzione morale ed etica degli individui e in molti ci hanno dato chiara impressione di comprendere anche se non approfonditamente, accettando le nostre critiche al sistema specista, come lecite e veritiere.


Non sono mancati momenti di delirante comicità come un urlo corale di “GOAAAAAAAL” (sollevatosi da un bar vicino dove avventori stavano seguendo una partita) improbabilmente eppure esattamente nel momento dell’attacco del canto lirico che ha imposto alla cantante di ricominciare ed anche l’avvicinamento di una donna forse non proprio del tutto in sé, che ha voluto verificare che gli attivisti nelle scatole fossero ancora vivi tirando loro calci a uno a uno. In ultimo, una donna molto ingenuamente ha domandato: "ma si tratta di POP-ART?"


Una occasione da ricordare, una iniziativa da ripetere!


Antispecismo è Liberazione.


Giulia - Eva - Benni x Animali della Tosca
www.antispecismo.net

 

 
Pubblicato da mukawama il 21/08/2009 alle 12:54:36, in Notizie sparse, letto 785 volte

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*Ci piacerebbe che l'iniziativa fosse il più possibile gratuita, perciò chi ha la possibilità recuperi verdure (o altro). *Las Vegans è vegana perciò non portare prodotti animali!!! *Il campeggio è libero: portate tenda, piatti e felpa. *Nello spazio sono presenti diversi animali, non portare cani se non sei TOTALMENTE sicuro che non aggrediscano gatti e galline!!! *Arricchite le giornate portando le vostre distro e autoproduzioni!

PROGRAMMA:

2-3 SETTEMBRE - il campo è autogestito perciò se puoi vieni ad aiutarci ad allestirlo! Giov.3 - infarinatura sull'elettricità.

VEN.4 SETTEMBRE - Workshop pratici per costruire un FORNO SOLARE e un PANNELLO SOLARE TERMICO in serata:assemblea introduttiva sull'incontro + videoproiezione.

SAB.5 SETTEMBRE - Workshop pratici di autocostruzione di un MULINO A VENTO (savonius)+MONTAGGIO DI UN PANNELLO SOLARE FOTOVOLTAICO. In serata: in concerto i "NO CHAPPY BOURGEOIS", a seguire: festa trash con abiti a tema: indiani e cowboy!

DOM 6 SETTEMBRE - Conclusione dei precedenti workshop +modifiche al motore diesel per andare ad olio.

----------------------COME ARRIVARE:------------------

*Dall'autostrada: uscita BO-CASALECCHIO.

Da Bologna: prendere Bazzanese (zona Stadio) *Uscita Zola Predosa/TOLE' (dopo centri commerciali) *Segui sempre indicazioni per TOLE' *Dopo BADIA e 1km prima di MONTE PASTORE sulla dx troverai le indicazioni per parcheggiare

Info: lasveganshouse@libero.it

Tel: 328-0322178 347 - 4127123

 
Pubblicato da Piero il 16/08/2009 alle 08:41:50, in Notizie sparse, letto 375 volte

Incontro di Liberazione Animale 2009PRESENTAZIONE 6° INCONTRO PER LA LIBERAZIONE ANIMALE

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Sono passati ormai anni da quando Shac-Italia, il Coordinamento Chiudere Morini, Distruggere Parrelli, AntiPharmacia e la campagna NoRBM hanno realizzato le prime situazioni di base oppositrici allo sfruttamento animale al di fuori dei canali associazionisti che si appellano all'ampliamento dei diritti all'interno della società umana del dominio; in quel periodo vediamo cominciare a livello pubblico, nella forma autonoma di tali campagne di pressione, quel percorso di liberazione inaugurato dal Fronte Liberazione Animale decenni fa con le azioni dirette.

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L'evoluzione della concezione "animale oggetto di diritti" ad "animale soggetto di liberazione" comporta un ribaltamento della scala di gerarchia e valori alla quale si ispirano diversi, e spesso divergenti, pratiche di lotta contro lo sfruttamento animale.
Nei cinque incontri precedenti si sono svolte presentazioni di ulteriori progetti messi in atto da svariati gruppi che hanno contribuito a generare una crescita di quello che, dall'inizio, abbiamo voluto denominare 'movimento di liberazione animale'.
La campagna nazionale Aip e altri progetti portati avanti nel locale, come la Coalizione contro la vivisezione nelle Università e la campagna contro lo Zoo di Ravenna, più fogli e riviste antispeciste quali la Veganzetta e La Nemesi; i vari testi del giornale anarchico verde Terra Selvaggia; i resoconti e gli appelli della cassa di solidarietà Senza Gabbie; numerosi gruppi di 'lavoro' collettivo organizzati per scambiarci conoscenze ed esperienze su vari piani di intervento... tutte iniziative che hanno sicuramente incrementato l'idea di rete utile a intraprendere percorsi che tanti hanno scoperto e sperimentato di avere in comune.

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Ciò che noi crediamo non sia ancora stato concretizzato però è la pratica di relazione implicita in una rete, una forma di collaborazione che, da occasionalmente una volta all'anno, riesca a coinvolgere con continuità nel cammino del movimento una varietà di militanti conforme alla cartina geografica delle realtà scese unitariamente in campo.

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Il prossimo settembre l'incontro L.A. '09 vedrà modificato essenzialmente l'approccio con cui vivere questo importante momento: cessando di interpretarlo come occasione per dare un'immagine esterna di ciò che si muove, al massimo mettendone le varie anime in contatto, vorremmo provare a impostare delle riflessioni che costituiscano la spina dorsale di una 'tre giorni' concepita quindi come tappa annualmente importante per continuare nel percorso della costruzione di un movimento. La progettazione e la comunicazione, oltre che interna anche esternamente, stentano a generare gli ambiti frutti nelle relazioni complesse che ci legano (o slegano) agli altri movimenti di liberazione intraumana e agli individui che puntano a uno stravolgimento dell'attuale società. A proposito sentiamo di avere molto da dire, per giunta di fronte alle grosse novità di questa stagione di lotte: per confrontarci sul dove siamo arrivati, su come vogliamo proseguire, rivalutando mezzi e fini e la loro stessa spesso problematica relazione; con questo spirito e con la solita passione abbiamo stilato un fitto programma attualmente ancora sommario.

 
Pubblicato da Piero il 15/08/2009 alle 22:44:33, in Notizie sparse, letto 329 volte
 
Pubblicato da Piero il 11/08/2009 alle 11:06:58, in Notizie sparse, letto 651 volte

Giro questo appello di amici che vivono su un'isoletta del mediterraneo. Sono una piccola comune vegetariana internazionale. Hanno accolto me e una mia amica e ci hanno messo a disposizione tutto anche per attività anticaccia. Accudiscono animali e in questo sembrano una piccolissima Vallevegan. Anche noi abbiamo ospitato per qualche giorno una di loro, durante una tappa del suo viaggio che va da Berlino verso il cuore del Mediterraneo, tutto il viaggio IN BICI e da sola! Sono persone incredibili che praticano arti marziali acrobatiche (salti da un palazzo all'altro roteando in aria, camminate sui muri ecc., cose viste solo in tv). Mi hanno chiesto esplicitamente di far girare questo appello senza inserire dati sensibili, neanche i più vaghi, che diranno poi in seguito a chi è interessato.

 

Invitiamo chiunque ad unirsi alla nostra comunità. Pratichiamo sport: vela e arti marziali, Thai Chi e yoga. Ma anche ci dedichiamo alle creazioni artigianali, alla musica e alle lingue straniere. Senza dimenticare la cura degli animali e un po’ di pratica di giardinaggio.

 

Ti invitiamo per 12 giorni al costo delle spese di consumi giornalieri di vitto e alloggio. Scoprirai così chi siamo. Poi sei vuoi passare un piccolo esame e tu riesci, puoi unirti a noi per il tempo che tu desideri. Non ci sono limiti intorno all’età, alla posizione sociale, alla salute. Non seguiamo religioni particolari, siamo
vegetariani. Non permettiamo l’uso di droghe ed alcool e anche di sigarette ( dentro casa. Fuori casa non è affar nostro).

 

Tutti sono i benvenuti per 12 giorni di scoperta. Noi viviamo in una meravigliosa, piccola isola.

 

Scrivici a ourcommunity36@gmail.com per ulteriori informazioni.

 
Pubblicato da Piero il 10/08/2009 alle 10:36:38, in Notizie sparse, letto 343 volte

La Bolivia vieta l'uso di animali nei circhi. Gia' altri paesi come Croazia, Singapore, Austria, Israele e Costarica hanno vietato l'impiego di animali selvatici. La Bolivia vieta anche l'utilizzo di animali dimestici: tutti i circhi boliviani avranno un anno di tempo per riconvertire i propri spettacoli. La legge e' stata approvata in seguito alle denunce presentate dall'Animal Defenders International (ADI), denuncia corredata da video che dimostravano sistematici maltrattamenti subiti dagli animali.

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FONTE: salvaleforeste

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Allevamenti di tigri: la Banca Mondiale si tira indietro!
La Banca Mondiale si e' finalmente pronunciata contro la diffusione degli allevamenti di tigri, considerata da molti una minaccia per questo animale in via di estinzione.
Secondo diverse associazioni ambientaliste, la diffusione degli allevamenti di tigri e di altre specie protette dalla convenzione Cites, rischia di divenire l'escamotage per una massiccia "legalizzazione" delle catture illegali. Il commercio delle tigri e di sottoprodotti e' rigorosamente vietato dalla Convenzione internazionale Cites, e conseguentemente proibito nei paesi consumatori, innanzitutto la Cina. Ma la crescente lobby legata a questo mercato aveva ottenuto il riconoscimento degli allevamenti privati, che ora, dietro una parvenza di legalita', si stanno configurando come un massiccio riciclaggio degli animali catturati allo stato selvaggio.
"L'estinzione e' un fenomeno irreversibile, e il principio precauzionale suggerisce che i rischi legati alla legalizzazione degli allevamenti sono troppo alti" ha dichiarato  il direttore della Banca Mondiale Keshav Varma tin occasione del 58. meeting della Cites.  "Per evitare l'estinzione delle tigri allo stato selvatico, e' necessario fermare tutte le forme di commercio di prodotti originati da questo animale, e quindi chiudere gli allevamenti" ha dichiarato Susan Lieberman, del WWF.
http://www.salvaleforeste.it/tigri-banca-condiale.html

 
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