#SCAT! è un nuovo progetto di gattile-speciale, in un ambiente naturale per gatti bisognosi. Ci piace chiamarlo “scattile”!
L'obiettivo finale è di costruire un'area per gatti malati, anziani o diversamente abili, che nessuno vuole ("scat!" in inglese può significare anche "scappa, gatto!") ...
La Valle è viva, esiste e resiste ed è sempre più bella! Questo sito non è più molto aggiornato a causa dei tanti impegni, per una scelta decrescente e perchè la comunicazione, quella online, si è inevitabilmente spostata sui social network (con moderazione), dove potrete trovare le nostre foto aggiornate e le iniziative recenti. Restano comunque attive tutte le pagine, in particolare: "DOVE SIAMO" e "COME SOSTENERCI"....
Pubblicato da Piero il 01/11/2015 alle 00:04:57, in romantispecismo, letto 98 volte
Stefano Bottioni, Roma. Un grande attivista, pubblicista. Un grande impatto con i body guard nel documentario Food For Profit. Per fortuna non gli è successo niente, ma proprio niente. Niente. Grandi imprese col canile di Roma dove c'ha letteralmente lasciato UN cuore. Una mascherina sul nasino un po' così e altre storie, dagli Hare Krishna al ditino magico con I! Grande Stef! Mitica reunion The Difference sempre in attesa degli altri membri originari, OI, OI, OI! Colonna sonora del testo: Supereroi contro la Mamma Municipale. OI, OI, OI!
Ecco chi è il grandissimo attivista sotto copertura di Food For Profit. ...
Nuovo appuntamento a Settignano, sulle colline di Firenze, organizzato da Restiamo animali e Al Verde, stavolta assieme alla redazione di AAM TERRANUOVA, con cena-salotto e film, che si terrà
venerdì 25 Settembre 2015 al Circolo Arci di Settignano (Firenze) alle ore 20:00, costo 15 euro, prenotazione obbligatoria su restiamoanimali@gmail.com...
Durante tutte e due le giornate, l'intero ricavato della vendita della crema "Charity Pot" presso LUSH di Campo de' Fiori (via dei Baullari 112), andrà agli animali di ValleVegan....
La scorsa settimana abbiamo sterilizzato a basso costo, tramite una convenzione, un considerevole numero di gatte randagie di paese. Purtroppo una di queste ha avuto delle GRAVI COMPLICAZIONI in seguito all'operazione e, dopo un intervento immediato del nostro veterinario, abbiamo deciso di ricoverarla alla "Clinica Veterinaria Roma Sud". Siamo contenti di aver preso questa decisione: la gatta infatti aveva una grave emorragia interna ed è stata ripresa davvero per un pelo con un intervento complesso e delle trasfusioni urgenti. Tutti insieme le abbiamo salvato la vita, ma ciò sta avendo dei costi che noi non riusciamo a colmare. Aiutateci se potete con una donazione a misura delle vostre possibilità a pagare il conto della micia in clinica. E' ancora ricoverata e al momento si stanno facendo altre trasfusioni oltre ad accertamenti per eventuali danni neurologici e alla vista. La gattina l'abbiamo chiamata GIANNA e, per garantirle una vita migliore, se tutto andrà bene, l'adotteremo noi nel nostro rifugio o troveremo per lei una sistemazione adeguata. Grazie!
Utilizzate questa pagina di BUONACAUSA.org per contribuire. Per maggiori informazioni ...
Da anni ospitiamo 5 testarde testudo in un laghetto, piccolo ma con tutti gli accorgimenti per le loro esigenze biologiche. Vogliamo regalare loro un ambiente molto più grande e poterne così salvare molte altre dalla cattività e dall'abbandono, che causano morte di stenti e disastri ecologici.
Con orto di lattuga very-slow-food a millimetro-zero incorporato nel recinto!
Cosa ci occorre:
- Telo impermeabile metri 14x14, costo circa euro 200.
- Recinto di rete elettrosaldata 20x20 filo 5, costo approssimativo euro 10 a foglio, rinforzato con rete zincata a maglie strette cm 2x1, costo circa euro 200.
- Paletti e cancello, costo circa euro 100.
Piante acquatiche, termostato, ricoveri, manovalanza e... acqua ce li mettiamo noi!
Uno dei nostri veterinari è specializzato in specie esotiche.
Utilizza il banner qui su, cliccandoci sopra per aiutarci o vai direttamente a questa pagina.
DIARIO DI BORDOGiorno 31
Finalmente libere. Ce l'abbiamo fatta, spero che questa missiva vi giunga presto......
. . Nel suo viaggio, Daniel Tarozzi (giornalista, scrittore e documentarista) è passato a trovarci, descrivendo nel suo libro appena uscito la vita ordinaria in Valle, in una giornata qualunque. Con orgoglio e sorpresa ma anche con un pò di imbarazzo, notiamo che il racconto "su di noi" è un lungo testo tra le oltre 500 realtà alternative da lui visitate e descritte.
"Nemmeno nelle mie più rosee aspettative potevo immaginare la quantità e la qualità delle esperienze presenti sul nostro territorio. Partivo con una visione positiva del paese reale. Torno con una visione entusiasta", scrive Daniel.
No TAV, decrescita, bioedilizia, riciclo creativo, bioregionalismo, km 0, finanza etica, beni comuni, ecovillaggi, sopravvivenza urbana, permacultura, scuola libertaria, lotta alla mafia, parto in casa, anticarceraria, guerrilla gardening, gruppi d'acquisto solidale, veganismo e molti molti altri temi affrontati dal vivo in giro per l'Italia.
Estratto da: "Lazio. E' bello abitare in una ValleVegan!". IO FACCIO COSI'. DANIEL TAROZZI, ed. CHIARELETTERE.
"Tra le persone che ho incontrato in questo viaggio, la percentuale di vegetariani o vegani è altissima, direi dal 30 al 50 per cento. Tra coloro che non hanno scelto una dieta di questo tipo è altrettanto alta la percentuale di persone che mangia carne al massimo una volta a settimana, e solo se allevata da loro o comprata da qualcuno che conoscono. Posso quindi affermare, con una certa convinzione, che nell'Italia che cambia il tema alimentare è sicuramente sentito, e la consapevolezza che un'alimentazione basata su un eccessivo consumo di carne non sia sostenibile è ampiamente diffusa. In questo contesto, piuttosto che accennare ogni volta alle scelte alimentari di questo o di quell'intervistato, ho deciso di affrontare l'argomento approfondendo l'incontro con Piero Liberati, ideatore della Fondazione ValleVegan."...
Il più importante scrittore americano contemporaneo, Jonathan Franzen, continua con il suo impegno per la divulgazione del fenomeno della caccia illegale al popolo alato.
Nel numero di luglio del National Geographic, nelle 20 pagine dedicate al nostro attivismo nel Mediterraneo, appare il suo ultimo articolo sul bracconaggio, accompagnato dalle splendide foto di David Guttenfelder che ne svelano la drammatica realtà. Pubblichiamo anche il video - intervista al fotografo.
Last Song for Migrating Birds
From glue-covered sticks in Egypt hang two lives, and a question: How can we stop the slaughter of songbirds migrating across the Mediterranean? By Jonathan Franzen Photograph by David Guttenfelder
In a bird market in the Mediterranean tourist town of Marsa Matruh, Egypt, I was inspecting cages crowded with wild turtledoves and quail when one of the birdsellers saw the disapproval in my face and called out sarcastically, in Arabic: “You Americans feel bad about the birds, but you don’t feel bad about dropping bombs on someone’s homeland.”
I could have answered that it’s possible to feel bad about both birds and bombs, that two wrongs don’t make a right. But it seemed to me that the birdseller was saying something true about the problem of nature conservation in a world of human conflict, something not so easily refuted. He kissed his fingers to suggest how good the birds tasted, and I kept frowning at the cages.
To a visitor from North America, where bird hunting is well regulated and only naughty farm boys shoot songbirds, the situation in the Mediterranean is appalling: Every year, from one end of it to the other, hundreds of millions of songbirds and larger migrants are killed for food, profit, sport, and general amusement. The killing is substantially indiscriminate, with heavy impact on species already battered by destruction or fragmentation of their breeding habitat. Mediterraneans shoot cranes, storks, and large raptors for which governments to the north have multimillion-euro conservation projects. All across Europe bird populations are in steep decline, and the slaughter in the Mediterranean is one of the causes. ...
ValleVegan partecipa attivamente al film - documentario "Emptying the Skies" sull'antibracconaggio, presentato nei più importanti festival di cinema per documentari (Sunshine, Sheffield ecc.).
Dai produttori americani di Cronenberg, West e Gordon. Con Jonathan Franzen (e Sergio Coen, Andrea Rutigliano e Piero Liberati)! Riprese girate in tutto il Mediterraneo ed... a ValleVegan!...
Error has occured while trying to process http://www.geapress.org/feed Please contact web-master
News AL da informa-azione:
Can not load XML:
XML document must have a top level element.
Error has occured while trying to process http://www.informa-azione.info/node/42/feed Please contact web-master