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<title>ValleVegan, l'A-fattoria degli animali liberi</title><link>http://www.vallevegan.org/dblog/</link>
<description>ValleVegan, l'A-fattoria degli animali liberi</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Isola del Giglio, bracconaggio all'ombra della Concordia]]></title>
	<description><![CDATA[<img alt="" src="/public/IMG_1328 (474 x 711).jpg" />All’isola del Giglio &egrave; bello smarrirsi, perdersi passeggiando e guardando un mare stupendo che accarezza le coste, perdersi nei borghi; la chiamano l’isola dei velieri, dove la tradizione del mare si arrampica sulle rocce e sui pendii. Ma questo posto d’incanto nell’Arcipelago Toscano, &egrave; il luogo di un efferato bracconaggio tutto l’anno. Pochi giorni fa un gruppo di 20  volontari, coordinati da Piero Liberati, Fondatore di  Vallevegan, ha trascorso qualche giorno nell’isola dedicando notte e giorno all’attivit&agrave; di antibracconaggio. Il campo di quest’anno &egrave; stato volutamente definito “didattico” per formare persone che siano capaci di gestire e affrontare campi pi&ugrave; impegnativi come quelli di Ponza, Malta, Cipro, le valli bresciane ed il cagliaritano.<br /><br />VIDEO IN VERSIONE INTEGRALE<br /><br /><object width="474" height="322"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZY1dntvSYo0?version=3&hl=it_IT&rel=0&&autoplay=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ZY1dntvSYo0?version=3&hl=it_IT&rel=0&&autoplay=1" type="application/x-shockwave-flash" width="474" height="322" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object> <br /><br />L’isola del Giglio nasconde un oscuro e  reiterato bracconaggio, fatto di trappole e di strumenti di tortura per piccoli animali che vengono spietatamente uccisi tutto l’anno. Le trappole in questione sono cappi di acciaio nei quali rimangono inesorabilmente bloccati ed uccisi i conigli, addirittura girava voce che il coniglio cacciato di frodo si vendesse illegalmente a 10 euro al chilo! Quindi approfondendo l'informazione ho scoperto che il coniglio selvatico &egrave; una "prelibatezza" dell'isola, che molti ristoranti lo hanno nel menu, come il ristorante Da Maria a Giglio Castello, viene anche citato sul sito Borghitalia.it, dove scrivono: "Suggeriamo il coniglio selvatico alla cacciatora, cucinato con pomodoro, spezie che crescono nel fitto della macchia mediterranea e un po’ di peperoncino (<a href="http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=545">www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=545</a> e link in basso*). Ci sono poi le cosiddette “schiacce”, grandi pietre che vengono posizionate sollevando la sommit&agrave; con un bastoncino e sotto le quali muoiono schiacciati piccoli roditori e finanche uccelli, attirati da un a piccola esca.; ci sono poi le Sep, piccole trappole con un meccanismo a molla, che sono utilizzate per i passeriformi. Le trappole in Italia sono severamente vietate, sono un metodo non selettivo di cacciare, fuori periodo di caccia soprattutto. Sono stati avvistati anche appostamenti di caccia che non venivano rimossi, quindi presumibilmente utilizzati anche fuori stagione. Chi posiziona  le trappole sono spesso piccoli coltivatori della zona, con regolare permesso di caccia, che si giustificano dichiarando le trappole il metodo migliore per difendere i loro orti; alcuni vigneti dell’isola sono considerati di pregio e assai rari, producono un vino rinomato e spesso il giustificativo all’attivit&agrave; costante di frodo &egrave; quello di “proteggere” il vanto dell’isola.<iframe width="420" height="315" frameborder="0" src="http://www.youtube.com/embed/Ey8qcCnExOI" allowfullscreen=""></iframe><iframe width="420" height="315" frameborder="0" src="http://www.youtube.com/embed/QUUsUBEGjfE" allowfullscreen=""></iframe> <br /><br />La cosa suona come un sospetto tentativo di dare la spiegazione pi&ugrave; banale ad una sporca ed evidente caccia di frodo. Nei giorni di attivit&agrave; le trappole scovate sono state centinaia, decine i conigli trovati morti intrappolati, a volte scheletriti; le trappole infatti vengono posizionate e “dimenticate”. Negli anni la situazione &egrave; notevolmente peggiorata, da che se ne trovavano raramente e nell’ordine di un centinaio al giorno, si &egrave; passati ad almeno 300, tra cappi, schiacce e sep. La Forestale  ha un presidio fisso sull’isola ma evidentemente non si occupa del bracconaggio; prova ne &egrave; la sfacciata presenza di trappole anche visibili dalla strada che vengono ignorate; la Guardia Forestale presidia l'isola senza intervenire in una situazione tanto grave, presidiano ed osservano le attivit&agrave; dei volontari, questa &egrave; la realt&agrave;. L’antibracconaggio &egrave; una attivit&agrave; intensa tutto l’anno, soprattutto nelle piccole isole: Capri, Ponza, le pelagie ed il Giglio, dove la “tradizione” della caccia di frodo &egrave; una realt&agrave; mai sopita e per la quale i cacciatori-bracconieri diventano aggressivi e pericolosi, arrivando ad aggredire i volontari. Notizia infatti delle ultime ore: un volontario presente sull'isola per un successivo campo antibracconaggio, &egrave; stato aggredito da un bracconiere con una pala e portato al Pronto Soccorso, se la caver&agrave; con sei giorni di prognosi; in  questo caso la Guardia Forestale &egrave; intervenuta, vista la gravit&agrave; dell'episodio, &egrave; chiaro che servano atti criminosi palesemente illegali per far s&igrave; che un'Istituzione faccia il suo dovere.<br /><br />I campi vengono totalmente gestiti da volontari autofinanziati: si acquista materiale per filmare, attrezzature per l’osservazione, ci si paga le spese di vitto ed alloggio. In particolare il campo dell’isola del Giglio &egrave; nato proprio da una idea di Piero Liberati e del suo amico attivista Marco Arceri, quando nel 2008 erano alla ricerca di isole che si trovassero su rotte migratorie importanti, il Giglio era un’ isola “vergine” in fatto di attivit&agrave; antibracconaggio; quando Piero e Marco si trovarono sull’isola per&ograve; si resero conto delle attivit&agrave; di frodo che avvenivano, non nei confronti degli uccelli, ma dei conigli che venivano e vengono cacciati tutt’ora in maniera costante ed illegale.<br /><br />Dal 2010 al 2011 i campi sull’isola sono stati organizzati da altre associazioni e quest’anno  Vallevegan &egrave; tornata al Giglio pensando di trovare una situazione migliorata, visto che la presenza costante dei volontari durante i periodi primaverili era diventata un deterrente per i bracconieri, ha  avuto  purtroppo l’amara sorpresa di rivelare una situazione disastrosa di abbandono e mancanza di attenzione, <br /><br />Alcuni numeri delle trappole rimosse in 4 giorni di attivit&agrave;, per dare un’idea:<br /><br /><br />1500 lacci per conigli,  principalmente intorno agli orti;<br /><br />120 schiacciate per passeriformi, che loro spacciano trappole per roditori, ma sono stati filmati e fotografati uccelli nei pressi delle trappole, ci&ograve; rende evidente che le esche servissero per attirare non certo topi;<br /><br />alcuni lacci per mufloni;<br /><br />Sep per gli uccelli e  veleno per  topi, ovunque sull’isola.<br /><br /> <br /><br />La perplessit&agrave; nasce laddove tutto ci&ograve; avviene addirittura in un Parco Nazionale, del quale per anni &egrave; stato presidente Mario Tozzi, il geologo e conduttore televisivo, il quale pur sapendo quale losca attivit&agrave; illecita si consumasse sul suolo del Giglio, non ha mai supportato le attivit&agrave; di antibracconaggio, considerandole forse di poco conto; oltretutto Tozzi possiede anche una casa sull’isola. Adesso da ex presidente del parco grida allo scandalo quando si parla del naufragio della Costa Concordia, affermando che da tempo dichiarava la pericolosit&agrave; della vicinanza delle navi alle coste. Certo, ora che il mastodontico relitto della Concordia &egrave; coricato, accasciato sul fianco di una lussuosa ma derelitta apparenza, l&agrave; in attesa di essere rimossa, chiss&agrave; quando, e ricorda le incoscienti quanto inutili “performances” di una societ&agrave; votata al lusso, si grida contro un fenomeno, si urlano i pericolo della fuoriuscita del carburante che potrebbe avvelenare irrimediabilmente il mare circostante. Ma gridare contro l’uccisione di migliaia di animali l’anno, nella pi&ugrave; completa illegalit&agrave;, sul suolo di un Parco protetto, potendo immaginare cosa succede in altri luoghi non canonicamente definiti “parchi”, questo no, non si &egrave; mai fatto; indignarsi per il veleno del bracconaggio  no, questo non si &egrave; mai fatto. Addirittura ho letto un suo intervento riguardo specie a rischio bracconaggio come l’Orso Marsicano, ma sul bracconaggio sulla sua isola non sono riuscita a trovare nulla. E’ compito allora di gente coraggiosa che affronta anche lo sdegno ed il “fastidio” degli abitanti dell’isola, che urlano ai volontari di vergognarsi, di essere vagabondi, di tornare a casa lasciandoli alle loro illecite attivit&agrave; ed addirittura di finire come gli animali morti nelle trappole. Cosa pensare allora di questa Italia? Che &egrave; un’Italia di cacciatori e bracconieri, che praticamente &egrave; la stessa cosa; un’Italia dove la legalit&agrave; &egrave; un privilegio e purtroppo non solo per gli umani. Marzo ormai assume il significato dell’inizio di un’altra stagione, chiusa quella della caccia si apre quella del bracconaggio, visto che cacciare 4 mesi l’anno &egrave; poco per uno sport tanto divertente!  La caccia &egrave; un diritto che viene difeso, anche quando si pratica illegalmente, questo mi viene da pensare. Mi consolo con  l’episodio che Piero Liberati mi ha raccontato del coniglio fortunato scampato ad una trappola e portato in salvo con un taxi in una zona dove potesse tornare libero, e come lui altri conigli e creature che fortunosamente si sono trovate quel giorno nel luogo dove persone coraggiose rinunciavano al sonno per “ripulire” dal degrado un’isola meravigliosa, sporcata dalla crudelt&agrave; della caccia.<br /><br />Per chi volesse contribuire a finanziare i campi antibracconaggio pu&ograve; utilizzare come riferimento il Cabs ( Committee Against Bird Slaughter), organizzazione che si occupa della difesa della fauna selvatica, uccellaggione, ed organizza campi antibracconaggio in tutta Europa, visitando questa pagina http://www.geapress.org/cabs/.<br /><br /><span style="font-style: italic; font-weight: bold;">Maria Teresa De Carolis<br /><br /><br /><br />*</span> http://www.grey-panthers.it/una-piccola-perla-del-tirreno-lisola-del-giglio-guida-pratica-alberghi-ristoranti-e-sapori-del-territorio/]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=888]]></link>
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	<dc:date>2012-03-21T15:16:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Piero</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Roma: quando dall’elicottero arrivò “cibo vegano." Valle Vegan: dodici giorni isolati dalla neve. ]]></title>
	<description><![CDATA[<img alt="" src="/public/neveVV.jpg" />GEAPRESS &ndash; Dodici giorni sotto la tormenta. Isolati. Tra i fiumi e le valli di Bellegra e Rocca Santo Stefano. Ad un' ora da Roma, ma sommersi dalla neve. Valle Vegan, luogo di natura e di libert&agrave;, ispirata all&rsquo;antispecismo e alla liberazione animale, ma anche luogo di riscatto dai precedenti usi. Ovvero allevamento, caccia e macellazione. Un luogo d&rsquo;incanto che diventa realt&agrave;.<br /><br />Poi la tormenta ha sopito tutto. Momenti belli, nonostante ci&ograve;, ma anche apprensioni. Specie per i tanti abitanti, pennuti e pelosi, che per lunghi giorni hanno vissuto in beata tranquillit&agrave;, ignari delle preoccupazioni dei tre attivisti rimasti a lume di candela.<br /><br />Lunghissime camminate tra la neve e poi, quando la macchina dei soccorsi finalmente si &egrave; messa in moto, l&rsquo;arrivo dell&rsquo;elicottero del Corpo Forestale dello Stato. Cibo per tutti. Animali umani e non. Quanto &egrave; bastato per arrivare fino a tre giorni addietro, quando finalmente a Valle Vegan &egrave; arrivata la corrente elettrica. Sei chilometri di strada che separano dal paese pi&ugrave; vicino. Due di questi, ancora oggi, bloccati dalla neve.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">.</span><br style="color: rgb(255, 255, 255);" /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">.</span><br /><font size="4"><a style="font-weight: bold;" href="http://youtu.be/id8lMbp-mYc">VIDEO</a></font><br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">.</span><br style="color: rgb(255, 255, 255);" /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">.</span><br /><br />Ma come hanno vissuto per dodici giorni tre persone, 11 maiali, 10 capre, varie pecore, cani, conigli, oche ed altri scampati dai maltrattamenti dell&rsquo;uomo?<br /><br />&ldquo;Noi molto bene, con momenti anche belli attorno al fuoco con una tisana calda &ndash; riferisce a GeaPress Piero Liberati di Valle Vegan &ndash; Poi, dopo qualche giorno, &egrave; arrivato un elicottero. A bordo c&rsquo;era un equipaggio interforze. Forestali, carabinieri e poliziotti. La sorpresa pi&ugrave; grande &egrave; stata quando abbiamo visto scritto negli scatoli &ldquo;cibo vegan&rdquo;. Ci hanno poi detto che a sottolinearlo erano stati gli abitanti dei paesi attorno. Si erano preoccupati per noi e si sono anche preoccupati di sottolineare che siamo tutti vegani&ldquo;.<br /><br />Poi un successivo passaggio. Un secondo elicottero con a bordo sempre un equipaggio interforze. Questa volta il cibo era veramente per tutti. Fieno, granaglie, crocchette per cani.<br /><br />&ldquo;In realt&agrave; non eravamo molto preoccupati per noi &ndash; spiega Piero Liberati &ndash; anche se ci ha fatto molto piacere sapere che le persone, in quei giorni di totale isolamento, si erano interessate. Per lo stile di vita che abbiamo scelto siamo autosufficienti, ma per tutti gli altri che vivono a Valle Vegan le cose sono diverse. E&rsquo; crollato il tetto del recinto di due galli e dei conigli. Per i cani, le capre, gli stessi maiali abbiamo dovuto faticare non poco, ma l&rsquo;elicottero ha poi rimesso tutto a posto &ldquo;.<br /><br />Prima, per&ograve;, sei chilometri a piedi sotto la tormenta. Poche persone, ognuna con in spalla 25 chili di cibo. Strada sommersa da un metro e mezzo di neve e visibilit&agrave; molto ridotta. Non sono mancati momenti di apprensione, come le cadute anche rovinose. Almeno per ora, per&ograve;, la strada &egrave; tornata in parte praticabile.<br /><br />Nel sito web di Valle Vegan, una traccia di quanto successo. La cena benefit, &egrave; rinviata &ldquo;causa maltempo&rdquo;. Valle Vegan &egrave; per&ograve; aperta, ancor di pi&ugrave; adesso, per chi volesse dare una mano. Nei prossimi giorni ci sar&agrave; parecchio da fare anche se gi&agrave; qualcosa, nei momenti di intenso freddo, &egrave; stata costruita. Casette. Ma proprio tante casette. Per i pettirossi (c&rsquo;era pure un giovane, ci spiega Piero) cinciarelle, merli, cornacchie, scriccioli, e poi il codirosso (spazzacamino, sottolinea sempre Piero), la ballerina bianca e altri passeriformi arrivati all&rsquo;improvviso in cerca di un ricovero.<br /><br />Valle Vegan, dagli abitanti del posto, &egrave; ben voluta. Siamo certi che due chilometri di strada da percorrere a piedi, per chi vorr&agrave; rimboccarsi le maniche e andare a dare una mano, non saranno un impedimento. Pettirossi, pecore, cinciarelle, galline e Bastian (il maiale un po&rsquo; raccomandato, fatto entrare in casa), ringraziano anticipatamente.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=887]]></link>
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	<dc:date>2012-02-17T18:21:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Piero</dc:creator>
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	<title><![CDATA[RIMANDATO CAUSA MALTEMPO! Il coro polifonico Zenzerei per la Fondazione Vallevegan!]]></title>
	<description><![CDATA[<font size="4"><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">RIMANDATO CAUSA MALTEMPO! DATA DA DESTINARSI!  </span></font><br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">.</span><br style="color: rgb(255, 255, 255);" /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">.</span><br /><img alt="" src="/public/Soulkitchen_definitivo (474 x 656).jpg" /><br /><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Il coro polifonico Zenzerei per la Fondazione Vallevegan!<br />Il 12 febbraio a San Lorenzo, Roma.<br /><br />Vi aspettiamo insieme al coro Zenzerei diretto da Laure Gilbert, con canti popolari dal mondo in polifonia, dalle ore 20 presso il ristorante SoulKitchen in via dei Sabelli 193,... nel quartiere di San Lorenzo.<br /><br />Con la partecipazione del pittore Andy De Paoli che eseguir&agrave; ritratti a richiesta.<br /><br />Tutt'insieme, durante la cena vegan (cio&egrave; senza ingredienti di origine animale), preparata da uno chef speciale, discuteremo del metodo dell'orto sinergico, dei campi anti caccia e di altro ancora.<br /><br />Prezzo della cena e concerto &egrave; di 15 euro, che andranno in supporto del rifugio per animali liberi della Fondazione no-profit Vallevegan, a 6 anni esatti dalla sua creazione.<br /><br />Per prenotazioni, chiamare il 3294955244]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=886]]></link>
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	<dc:date>2012-01-24T14:23:03+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Piero</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Adoptathon Day contro la schiavitù animale. Roma Muratella, sab 23 luglio]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="/public/adoptathon2011a (474 x 316).jpg" alt="" /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Sabato 23 luglio 2011 il Canile Comunale di Roma Muratella&nbsp; aperto dalle 10 a tarda notte</span><br /><br />&ldquo;Portami via con te&rdquo; sotto le stelle<br /><br /><span style="font-weight: bold;">A Muratella, cani e gatti liberi contro la schiavit&ugrave; animale</span><br /><br />Adozioni, cucina vegana, proiezioni e musica: torna a Roma l&rsquo;Adoptathon Day di AVCPP<br /><br /><br />ROMA &ndash; Per il quinto anno consecutivo, l&rsquo;Associazione Volontari Canile di Porta Portese promuove a Roma un Adoptathon Day all&rsquo;insegna delle adozioni dei cani e dei gatti ospiti dei canili comunali di Roma e di una cultura amica della vita e dell&rsquo;amore.<br /><br />Grazie ad <span style="font-weight: bold;">OCSA</span> &ndash; Organizzazione Contro la Schiavit&ugrave; Animale e alla Fondazione <span style="font-weight: bold;">ValleVegan</span>, infatti, quest&rsquo;anno il tema della giornata non saranno solo le adozioni e la cultura vegana che insegna a non uccidere o sfruttare nessun essere animale per alimentare l&rsquo;essere umano. A Muratella andr&agrave; in scena anche il pi&ugrave; ampio dibattito su come si pu&ograve; armonicamente convivere in un pianeta dove sia bandita ogni forma di schiavit&ugrave; animale. Nel corso della giornata, dopo 7 ore dedicate alle adozioni e dopo un aperitivo ed un buffet interamente vegani, saranno proiettati filmati di sicuro impatto emotivo sui quali riflettere e per i quali discutere, perch&egrave; un altro mondo &egrave; possibile. Un mondo libero da ogni gabbia, da ogni forma di sfruttamento, ogni forma di schiavit&ugrave;. Musica e dj set sotto le stelle a conclusione della giornata.<br /><br />Il ricavato della pesca, della riffa, della distribuzione di gadget e magliette, del buffet a sottoscrizione andr&agrave; interamente a confluire nel &ldquo;Fondo Donazioni&nbsp; Specifico per le Spese Sanitarie presso i canili comunali di Roma&rdquo; che consente ad AVCPP di farsi carico &ndash; dal novembre del 2008 &ndash; di quanto le ASL romane non riescono a garantire per la cura dei circa 2100 cani e gatti che ogni anno entrano nei canili romani.<br /><br />L&rsquo;ingresso &egrave; libero ma per evitare inutili sprechi &egrave; richiesta la prenotazione al 340 4556511<br /><br />L&rsquo;Associazione Volontari Canile di Porta Portese &ndash; AVCPP e l&rsquo;Organizzazione Contro la Schiavit&ugrave; Animale &ndash; OCSA presentano sabato 23 luglio 2011 la giornata dell&rsquo;Adopthathon nel Canile Comunale Muratella, dalle 10 del mattino fino a notte.<br /><br />Durante il giorno (dalle ore 10 alle ore 17) la struttura sar&agrave; aperta per permettere le adozioni dei cani e dei gatti presenti. A seguire aperitivo, buffet vegan a sottoscrizione, riffa e pesca, mostra fotografica, proiezione di video sulle tante forme di sfruttamento animale e, a chiudere, dj set e musica.<br /><br /><img src="../../../../public/adoptathon2011b%20%28474%20x%20356%29.jpg" alt="" /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">PROGRAMMA</span><br /><br />dalle 10 alle 17 apertura al pubblico per le adozioni di cani e gatti<br /><br />dalle 18.30 alle 19.30 aperitivo<br /><br />dalle 19.30 alle 21.00 riffa<br /><br />alle 21 buffet vegan a sottoscrizione (senza alcun alimento che comporti lo sfruttamento, la sofferenza e la morte di animali)<br /><br />a seguire proiezione filmati e dj set<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Per evitare sprechi vi preghiamo di confermare la presenza al 340 4556511</span><br /><br />Canile Comunale Muratella<br /><br />via della Magliana 856 &ndash; Roma]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=885]]></link>
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	<dc:date>2011-07-17T12:48:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Piero</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Roma. Iniziative di solidarieta' con gli attivisti spagnoli arrestati. Aggiornamenti. ]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="/public/spanish12logo1.jpg" alt="" /><font size="4"><span style="font-weight: bold;">VENERDI' 1 LUGLIO 2011</span></font><br /><br />Venerdi' 1  luglio <span style="font-weight: bold;">ORE 10,30 IN L.go Goldoni</span> (via del corso) si terra'  una iniziativa di informazione e protesta per l'arresto dei 12 attivisti spagnoli per i diritti animali delle organizzazioni Animal Equality ed Equanimal. Con megafono, cartelloni e volantini saremo in prossimita'  dell'ambasciata spagnola a Roma e nel centro della citta' , dove avremo la possibilita'  di informare su quanto sta avvenendo in Spagna.<br /><br />L'orario e giorno dell'iniziativa corrispondono con l'apertura al pubblico del consolato spagnolo al quale cercheremo di consegnare una lettera formale di protesta.<br /><br />Gli attivisti sono stati arrestati il 22 giugno scorso con un'operazione che ha incluso l'uso di centinaia di poliziotti, in un'azione coordinata per criminalizzare il movimento per i diritti animali spagnolo sempre piu' crescente e sempre piu' in grado di portare a dei cambiamenti concreti per gli animali.<br /><br />Queste persone sono accusate di aver liberato nel 2007 circa 20.000 visoni da un allevamento di animali da pelliccia nel nord del paese. Animal Equality e Equanimal sono due associazioni che da anni svolgono in Spagna un prezioso lavoro di documentazione e denuncia: con foto e filmati mostrano le condizioni degli animali detenuti negli allevamenti intensivi e da pelliccia e le loro sofferenze. Questi arresti pretestuosi sono dunque il risultato della pressione delle potenti lobbies degli sfruttatori di animali, le industrie della carne e della pelliccia, che tentano cosi' di fermare chi ha deciso di ostacolare pacificamente, con la sola forza delle immagini e della verita', i loro sporchi affari.<br /><br />Chiediamo piu' diffusione possibile dell'iniziativa e partecipazione in nome degli attivisti a cui si vuole impedire di dare voce per conto di chi voce non ne ha, gli animali non umani.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">OCSA</span> - attivismo abolizionista per la liberazione animale<br /><br />Per informazioni<br />Email: info@ocsanimal.org<br />Infoline: 370. 71.22.316<br /><br /><br /><br /><br /><br /><img alt="" src="/public/spanish12ocsa3 (250 x 167).jpg" /><font size="4"><span style="font-weight: bold;">25 GIUGNO: IN SOLIDARIETA' CON GLI SPANISH 12</span></font><br /><br />Sabato 25 giugno una cinquantina di persone si e' ritrovata per le strade del quartiere Trastevere, a Roma, per organizzare un'azione dimostrativa di sensibilizzazione sullo sfruttamento e le sofferenze degli animali uccisi dall'industria della carne. Mucche, galline, maiali, conigli, pesci: miliardi di individui sfruttati, torturati e uccisi a scopo alimentare. L'alternativa a questo sterminio &egrave; diventare vegan, uno stile di vita senza piu' sfruttare alcun animale, a cominciare dalle scelte alimentari.<br /><br />Manifesti e pannelli fotografici, alcune persone sdraiate a terra coperte di vernice rossa a ricordare il massacro quotidiano di altri esseri viventi capaci di provare emozioni e sentimenti al pari di noi animali umani, mentre altre persone esponevano cartelloni sulla scelta vegan, sulla sfruttamento e sulla lotta allo specismo. Altri ancora volantinavano accuratamente Piazza Santa Maria in Trastevere, frequentata tanto da turisti stranieri quando da gente di Roma.<br /><br />In sottofondo si alternavano un brano parlato che ricordava cio' che accade a milioni di individui sfruttati e un'altro con i rumori registrati di un mattatoio, dove quotidianamente e in maniera meccanica vengono ammassati, sgozzati e scuoiati (spesso ancora vivi) milioni di animali. Molte persone, italiane e straniere, si sono fermate, hanno raccolto materiale e sono state informate sulle sofferenze che in ogni settore (allevamento, pelliccia, vivisezione, caccia e pesca, circhi e zoo) l'uomo infligge agli animali.<br /><br />La giornata di sabato non aveva soltanto lo scopo di denunciare il massacro quotidiano di animali e promuovere l'alternativa di uno stile di vita vegan, ma anche di esprimere la nostra piena e incondizionata solidarieta'  ai dodici attivisti di Animal Equality ed Equanimal arrestati il 22 giugno in Spagna. Queste persone sono accusate di aver liberato nel 2007 circa 20.000 visoni da un allevamento di animali da pelliccia nel nord del paese. Animal Equality e Equanimal sono due associazioni che da anni svolgono in Spagna un prezioso lavoro di documentazione e denuncia: con foto e filmati mostrano le condizioni degli animali detenuti negli allevamenti intensivi e le loro sofferenze. Questi arresti pretestuosi sono dunque il risultato della pressione delle potenti lobbies degli sfruttatori di animali, le industrie della carne e della pelliccia, che tentano cosi' di fermare chi ha deciso di ostacolare pacificamente, con la sola forza delle immagini e della verita' , i loro sporchi affari.<br /><br />Le prime foto sono disponibili sul nostro album Flickr, quanto prima ne verranno aggiunte altre:<br />www.flickr.com/photos/ocsanimal/sets/72157626927544789/<br /><br />Sara'  presto disponibile anche un video dell'azione dimostrativa.<br /><br />LIBERTA' PER GLI SCHIAVI. LIBERTA' PER GLI SPANISH 12.<br />GO VEGAN.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">OCSA</span> - attivismo abolizionista per la liberazione animale <br /><br /><br /><br /><img alt="" src="/public/spanish12ocsa2 (474 x 316).jpg" /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><font size="4"><span style="font-weight: bold;">COMUNICATO UFFICIALE RIGUARDO AI 12 ATTIVISTI PER I DIRITTI ANIMALI ARRESTATI IN SPAGNA E ALL'APPELLO PER VENERDI' 24 GIUGNO COME GIORNATA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETA'</span></font><br /><br />Dodici attivisti per i diritti animali sono stati arrestati questa mattina dalla polizia spagnola, con una serie di irruzioni promosse dal giudice magistrato incaricato delle indagini a Santiago de Compostela, in Galizia (Spagna).<br /><br />Arresti e perquisizioni sono avvenute nelle case di attivisti delle organizzazioni Igualdad Animal/Animal Equality ed Equanimal nelle zone di Madrid, Asturia, Vizcaya e Galizia.<br /><br />Quelli arrestati sono stati portati a Santiago de Compostela, dove sono state formulate le accuse di reati contro l'ambiente, disordine pubblico e associazione a delinquere. Il punto di partenza delle indagini sembrerebbe essere la liberazione di circa 20.000 visoni avvenuta nell'allevamento Visones Bermudez, a Santiago de Compostela, nel novembre del 2007. In base a questo Ã¨ stato formulato il reato di danno all'ambiente.<br /><br />Entrambe le organizzazioni hanno condannato pubblicamente la privazione della libertÃ , la tortura e il massacro di circa 300.000 visoni ogni anno in Spagna.<br /><br />Questi arresti rappresentano un chiaro attacco dell'industria della pelliccia agli attivisti animalisti per aver esposto gli orrori della pratica degli animali uccisi con il gas, le mutilazioni, la sofferenza indotta dal vivere in cattivitÃ  negli allevamenti. Questo due organizzazioni che defiscono chiaramente il loro attivismo come non-violento e che dedicano i loro sforzi per far aumentare l'attenzione pubblica sui diritti animali, informando la societÃ  sulle conseguenze del consumo di prodotti animali e la promozione di valide alternative. Inoltre, nonostante le organizzazioni non siano coinvolte nelle liberazioni di visoni, non condannano questo tipo di azioni poichÃ¨ difendono gli interessi di tutti gli animali indipendentemente dalla specie e nessuno dei visoni sfruttati dall'industria pelliccia merita di vivere e morire in un allevamento.<br /><br />PoichÃ¨ non ci sono responsabili per le recenti liberazioni di visoni avvenute in Spagna, diversi membri di Equanimal e Igualdad Animal/Animal Equality sono stati arrestati con l'intento di criminalizzare il movimento per i diritti animali in Spagna, cosÃ¬ come giÃ  accaduto in altre nazioni. Le 'lobbies' dello sfruttamento animale e le potenti multinazionali vogliono ostacolare il movimento animalista spagnolo e ciÃ² che a cui stiamo assistendo Ã¨ repressione.<br /><br />Equanimal e Igualdad Animal/Animal Equality hanno tenuto due conferenze in contemporanea oggi 22/06/11 alle 20.00 a Madrid e Barcellona, in maniera tale da leggere un comunicato in risposta agli arresti dei dodici attivisti.<br /><br />Oggi, giovedÃ¬ 23 giugno, proteste pacifiche si terranno a Madrid e Barcellona, per dar possibilitÃ  a chiunque Ã¨ contrario a questi arresti di mostrare il proprio sdegno verso ciÃ² che Ã¨ accaduto e dare solidarietÃ  agli attivisti detenuti.<br /><br />Per venerdi' 24 giugno lanciamo un appello per una giornata internazionale di solidarietÃ  per gli attivisti spagnoli.<br /><br />Per favore prendete in considerazione una protesta di fronte alle ambasciate spagnole e nel centro della cittÃ  venerdÃ¬ 24 giugno per supportare gli attivisti!<br /><br />Qui c'Ã¨ una lista completa di ambasciate e consolati:<br /><br />http://www.offshorewave.com/embassies_show.php?country_id=193<br /><br />Â <br /><br />Per favore mandate resoconti e foto a info@animalequality.net, in modo tale da pubblicarle sul nostro sito.<br /><br />Il supporto internazionale Ã¨ estremamente importante per le vittime della repressione.<br /><br />Mostrate la vostra solidarietÃ , scendete in strada!<br /><br />Presto sarÃ  disponibile il sito di supporto per le persone arrestate.<br /><br />Â <br /><br />Mail per l'Italia:<br /><br />Emb.Roma@maec.es,<br /><br />roma@tourspain.es,<br /><br />milan@tourspain.es ,<br /><br />cog.roma@maec.es,<br /><br />cog.milan@maec.es,<br /><br />cog.napoles@maec.es,<br /><br />info@camacoes.it<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><font size="4"><span style="font-weight: bold;">Aggiornamento sui 12 arresti in Spagna</span></font><br /><br /><br />Â <br /><br />Gli attivisti non ricevendo un menÃ¹ vegan sono entrati in sciopero della fame. tre sono presso la caserma della guardia civil di santiago di compostela e gli altri/e a a la coruna, sono tutti/e isolati e senza comunicazione con l'esterno e sono in celle molto piccole (4mq) come accade sempre prima di comparire davanti al giudice. L'accusa Ã¨ relativa alla liberazione di 20.000 visoni di un allevamento a santiago realizzata nel novembre del 2007, presupponendo un danno ambientale. il fatto Ã¨ stato attribuito ad anonimi, afferenti all'ALF.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><font size="4"><span style="font-weight: bold;">AGGIORNAMENTO SITUAZIONE ATTIVISTI ARRESTATI</span></font><br /><br /><br />sito di supporto aggiornato:<span style="font-weight: bold;"> https://thespanish12.wordpress.com/</span><br /><br />3 persone sono state rilasciate ma 1 ragazza di Equanimal Ã¨ stata mandata in carcere in attesa del processo.<br /><br />oggi ci saranno gli interrogatori di altri.<br /><br />qui la pagina del gruppo di supporto con foto da tutto il mondo delle proteste, fa un bell'effetto vedere tale reazione a pochi giorni:<br /><br /><span style="font-weight: bold;">http://www.flickr.com/photos/spanish12</span><br /><br />per chi volesse fare donazioni:<br /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=JBGNJUDDKPDZ2</span><br /><br /><br /><br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">SPANISH 12: <span style="color: rgb(255, 0, 0);">ULTIMO AGGIORNAMENTO</span> ED INDIRIZZI DEGLI ATTIVISTI DETENUTI</span><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">pubblicata da OCSA - Organizzazione Contro la Schiavitu' Animale il giorno mercoledi' 29 giugno 2011 alle ore 18.25</span><br /><br />Il gruppo che sta lavorando alla Campagna Internazionale contro la Repressione del Movimento per i Diritti Animali in Spagna desidera esprimere la piÃ¹ profonda gratitudine per tutti i gesti di solidarietÃ  e le iniziative che si sono tenute negli ultimi giorni da mercoledi' 22 giugno, quando agenti della polizia spagnola - molti con passamontagna e mitragliatrici - sono entrati nelle case di 12 attivist*, principalmente delle organizzazioni Equanimal ed Animal Equality, cosÃ¬ come in casa di due madri di attivisti, per eseguire degli arresti e sequestrare materiale.<br /><br />Â <br /><br />Dopo un'udienza alla Corte di Santiago de Compostela e tre giorni passati senza possibilitÃ  di comunicare, sabato 25 giugno, tre dei nostri amici sono rimasti in carcere in custodia, mentre gli altri sono stati rilasciati su cauzione e con le pesanti accuse formalizzate. Da quel momento siamo stati continuamente al lavoro dedicandoci alla situazione dei nostri amici detenuti, per poter ottenere il prima possibile che tornino in liberta', nonche' all'organizzazione di una campagna di supporto e contro la repressione che ci ha colpiti. Repressione che minaccia chiaramente il movimento per i diritti animali, includendo ogni singolo attivista che si ritiene parte del suddetto movimento.<br /><br />Â <br /><br />Negli ultimi giorni abbiamo avuto la certezza che i nostri amici ricevano un equilibrato vitto vegan, mentre continuano ad essere privati della loro libertÃ .<br /><br />Abbiamo inoltre formato un network che possa riuscire a dare costante supporto per venire incontro a qualsiasi cosa di cui abbiano bisogno, incluso prima di tutto che i familiari siano a conoscenza di come stanno.<br /><br />Â <br /><br />Vi informiamo che potete scrivere* ai tre attivisti, questi sono gli indirizzi:<br /><br />Â <br /><br />Olaya FreirÃ­a Mato<br /><br />2011019943<br /><br />Centro Penitenciario de Teixeiro, mÃ³dulo 10.<br /><br />Carretera Paradela, s/n.<br /><br />Teixeiro. 15310. Curtis. A CoruÃ±a.<br /><br />Â <br /><br />Eladio Manuel Ferreira DÃ­az<br /><br />2011019980<br /><br />Centro Penitenciario de Teixeiro, mÃ³dulo 14.<br /><br />Carretera Paradela, s/n.<br /><br />Teixeiro. 15310. Curtis. A CoruÃ±a.<br /><br />Â <br /><br />Eneko Pï¿½ï¿½ï¿½ï¿½Â&copy;rez RodrÃ­guez<br /><br />2011019978<br /><br />Centro Penitenciario de Teixeiro, mÃ³dulo 14.<br /><br />Carretera Paradela, s/n.<br /><br />Teixeiro. 15310. Curtis. A CoruÃ±a.<br /><br /> <br /><br />* Ricordate che:<br /><br /> Tutte le lettere saranno lette dal personale carcerario. Non includere soggetti inappropriati.<br /> Includere i dettagli del mittente o la vostra lettera non sara' inoltrata.<br /> Non includere graffette o puntine metalliche, solo carta o cartoline.<br /> Non offendetevi se non si ricevete fin da subito una risposta, e' possibile che essi ricevono una grande quantita'  di posta giornaliera, perciÃ² abbiate pazienza.<br /> Mantenete un tono positivo. Ricordate che per i prigionieri le vostre lettere sono una dimostrazione di sostegno per ricordare loro che non sono soli e che ci sono molte persone fuori che si occupano di loro.<br /><br />Nonostante la comprensibile rabbia ed indignazione che sentiamo a causa di questa ingiustizia Ã¨ fondamentale per noi non prendere decisioni affrettate, ma agire in prospettiva ed intelligentemente, in una maniera coordinata per far si che non avvengano determinate azioni che potrebbero avere ripercussioni negative per i nostri amici attualmente in carcere. Vi chiediamo di essere anche comprensivi, negli ultimi giorni abbiamo dovuto risolvere diversi problemi di comunicazione, dal momento che la polizia ha sequestrato computer, telefoni e contatti.<br /><br /> <br /><br />Abbiamo attualmente bisogno di persone che riescano a donarci portatili in maniera tale da continuare a lavorare per gli animali, cosi' come per i nostri amici attualmente in carcere e se pensate di poterci aiutare in tal senso, contattateci il prima possibile.<br /><br />Le nostre priorita', usciti dalla caserma della polizia, sono state contattare degli avvocati specializzati per poter chiedere il rilascio dei nostri amici il prima possibile, contattare giornalisti che siano interessati a divulgare notizie sul nostro caso, cercare informazioni su episodi simili di repressione che sono accaduti nel nostro paese, valutare vantaggi e svantaggi di comunicare alla societa' (e ai media) determinate informazioni. Infine valutare il metodo migliore per realizzare tutto cio'.<br /><br /> <br /><br />Durante quest' ultima settimana il supporto nazionale ed internazionale e' aumentato, sta crescendo giorno dopo giorno, con oltre 20 nazioni che hanno giÃ  realizzato proteste in solidarieta'  con gli attivisti. Stiamo anche cercando di chiedere il supporto del musicista vegan Moby, in maniera tale che faccia una dichiarazione pubblica di supporto per gli attivisti durante il suo prossimo concerto a Vigo, giovedi' prossimo.<br /><br /><br /><br />Potete scrivere per far presente questa richiesta all'email: info@moby.com<br /><br />oppure scrivendo sul suo account di Twitter: @thelittleidiot, sulla sua pagina di facebook: Facebook.com/mobymusic<br /><br />oppure commentando sulla pagina dell'evento creata sempre su Facebook per il festival di Vigo:<br /><br />www.facebook.com/event.php?eid=177971342258064&ref=nf#!/event.php?eid=177971342258064<br /><br /><br /><br />Messaggio suggerito:<br /><br />Hi Moby,<br /><br />Please would you be so kind as to read the following information<br /><br />attached below. It is vital for the freedom and lives of animal rights campaigners in Spain and the non-human animals they defend. I would also like to respectfully ask you to consider reading out the attached statement in solidarity at your next concert in Vigo (Galicia, Spain).<br /><br />Some friends will be sending you the following material: a DVD with some videos of the kind of activism carried out by the organisations involved, and a campaign t-shirt ; it would be very helpful for us if you wear it even just for a few minutes during your show if you are in agreement. Thank you so much for your consideration.<br /><br />Kind regards,<br /><br />[Vostro Nome]<br /><br /><br /><br />PS: If this message reaches you, please confirm via the following phone<br /><br />number: +00 34 674216012 or email us at:<br /><br />info@SolidaridadPresosPorLosAnimales.org<br /><br /><br /><br />Il testo da diffondere qui:<br /><br />www.thespanish12.wordpress.com/2011/06/28/texto-de-apoyo-para-moby-supporting-text-for-moby/<br /><br /><br /><br />Sul sito www.HelpARPrisonersSpain.org troverete presto aggiornamenti, informazioni sul caso e sugli attivisti detenuti, materiale per iniziative pubbliche come cartelloni, volantini, comunicati e banners, nonchÃ¨ i diversi modi per aiutarci e tutte le informazioni corrette sulla campagna in corso. Nel frattempo ci piacerebbe che riusciste a partecipare a diverse proteste che si stanno tenendo quotidianamente in Spagna, cosi' come in tutto il mondo.<br /><br />Abbiamo urgente bisogno di fondi per coprire i sempre piu' crescenti costi che dovremo affrontare. Potete fare una donazione direttamente, oppure organizzare un concerto benefit, fare torte, vendere materiale usato, proiezioni o qualsiasi altra attivita'  di sostegno finanziario.<br /><br /><br /><br />Le donazioni possono essere versate sul seguente conto:<br /><br />Banco Santander<br /><br />0049 1759 58 2990022193<br /><br /><br /><br />Numero di conto internazionale (IBAN):<br /><br />IBAN ES5300491759582990022193<br /><br /><br /><br />Oppure con Paypal versando sul seguente indirizzo email:<br /><br />info@SolidaridadPresosPorLosAnimales.org<br /><br /><br /><br />Supportate la Campagna Internazionale contro la Repressione del Movimento per i Diritti Animali in Spagna!<br /><br />Grazie!<br /><br /><br /><br />Sito Equanimal: www.Equanimal.org<br /><br />Equanimal su Facebook: www.Facebook.com/equanimal.org<br /><br />Sito Animal Equality: www.animalequality.net<br /><br />Animal Equality su Facebook: www.Facebook.com/animalequality<br /><br />Â <br /><br />Contatti per i media:<br /><br />Telefono: +34 674216012/+34 618843146<br /><br />Email: mediossolidaridadpresos@gmail.com <br /><br /><br /><br /><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=884]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=884</guid>
	<dc:date>2011-06-29T10:44:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Piero</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cipro: italiani aggrediti e sequestrati dai bracconieri (con video)]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">La legge imperante non &egrave; quella della polizia ma quella, illegale, dei cacciatori ciprioti.</span><br /><span style="font-style: italic;">di Giovanni Guadagna, 28 giugno 2011</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;"><img src="/public/cabscipro2011aggressione.jpg" alt="" />GEAPRESS</span> &ndash; Aggrediti, bastonati e tenuti sotto sequestro per almeno un&rsquo;ora. Questa la sorte toccata a due nostri connazionali a Cipro, vittime dei bracconieri di piccoli passeriformi. Andrea Rutigliano, responsabile del <span style="font-weight: bold;">CABS (Commitee Against Bird Slaughter)</span> e Piero Liberati collaboratore del CABS e fondatore di <span style="font-weight: bold;">ValleVegan</span>, sono stati aggrediti nel tentativo di costringerli a salire nelle macchine dei bracconieri. La Polizia ha tardato, e quando sopraggiunta ha chiesto i documenti ai nostri connazionali ed accompagnato a casa i bracconieri. Un comportamento vergognoso ma che testimonia il clima di tollerranza, per non dire connivenza, delle autorit&agrave; locali greco cipriote.<br /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Guarda questo durissimo video della TV nazionale tedesca RTL, </span>sottotitolato in italiano:<br /><br /><object width="470" height="390">
<param value="http://www.youtube.com/v/szAZ1u53C5M&amp;rel=0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" name="movie" />
<param value="true" name="allowFullScreen" />
<param value="always" name="allowScriptAccess" /><embed width="470" height="390" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/szAZ1u53C5M&amp;rel=0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;version=3"></embed></object><br /><br />In queste ore gli avvocati tedeschi del CABS (l&rsquo;Associazione tedesca che ha sede in molti paesi, tra cui l&rsquo;Italia) hanno formalizzato la denuncia direttamente alla Magistratura di Cipro, saltando, cio&egrave;, le autorit&agrave; di Polizia. I reati ipotizzati sono aggressione aggravata, sequestro di persona, minacce.<br /><br />I fatti sono accaduti a fine aprile nel distretto di Paralimni. Andrea Rutigliano e Piero Liberati, stavano accompagnando una troupe della tv tedesca per filmare un impianto di cattura con reti da uccellagione ed i bastoncini con il vischio. La colla, cio&egrave;, che cattura i piccoli uccelli da destinare ai ristoratori di Cipro. Erano in aperta campagna quando dalle case sono stati notati da quello che verosimilmente era il proprietario dell&rsquo;impianto. L&rsquo;uomo ha iniziato subito a schermirli con un bastone, avvicinandosi ed inveendo contro di loro.<br /><br />&ldquo;<span style="font-style: italic;">Il tipo</span> &ndash; dice Andrea Rutigliano a GeaPress &ndash; <span style="font-style: italic;">ha poi detto che stava chiamando la Polizia, ma il tutto risultava poco credibile. Pochi minuti dopo sono arrivati dei suoi amici a bordo di un pick up</span>&ldquo;.<br /><br />A questo punto le cose si mettono male (vedi video). Il pick up, appena notati i due volontari, punta diritto su di loro tentando di investirli. Il servizio della tv tedesca, nella parte finale del video allegato, mostra solo una parte di quello che &egrave; successo.<br /><br />&ldquo;<span style="font-style: italic;">Ci siamo trovati circondati da quattro energumeni</span> &ndash; dice a GeaPress Piero Liberati &ndash; <span style="font-style: italic;">prima hanno aggredito Andrea. Lo hanno preso per il collo e per la testa cercando di spingerlo dentro la macchina. Poi si sono rivolti a me, riservandomi lo stesso trattamento. Stringevano sul collo e con forza. Non &egrave; stato possibile per almeno un&rsquo;ora allontanarci dal posto. Ci hanno tenuto bloccati, minacciandoci</span>&ldquo;.<br /><br />Tra di loro, i bracconieri, si chiamano &ldquo;<span style="font-style: italic;">cumpari</span>&ldquo;, come se si fosse in Sicilia. Quel giorno era un susseguirsi di grida di &ldquo;<span style="font-style: italic;">cumpari, cumpari</span>&ldquo;. Gente che apparentemente sembrava uscita di testa, ma che in effetti era molto sicura di quello che faceva. Mentre alcuni bracconieri bloccavano Andrea e Piero, altri si rivolgano alla troupe tedesca. Volevano i nastri.<br /><br />&ldquo;<span style="font-style: italic;">In tutto questo caos eravamo riusciti a chiamare la Polizia</span> &ndash; aggiunge Rutigliano &ndash; <span style="font-style: italic;">C&rsquo;erano state altre aggressioni, come nel campo del CABS del 2010</span>&ldquo;. Andrea, in quel caso, era stato picchiato ma l&rsquo;anno successivo era di nuovo a Cipro, a Paralimni.<br /><br />Quest&rsquo;anno il CABS aveva organizzato il campo, volendo segnalare i bracconieri alla polizia locale. Ben quattro corpi di polizia, alcuni dei quali preposti al controllo di cacciatori e bracconieri. Ben trenta segnalazioni in pochi giorni, senza ricevere, per&ograve;, alcuna risposta soddisfacente. Tempo perso, meglio iniziare subito la raccolta dei bastoncini invischiati. I volontari perlustrano armati di uno spruzzino pieno d&rsquo;acqua e sapone.<br /><br />Ai bracconieri il vischio conviene. L&rsquo;uccellino viene raccolto ancora vivo dopo numerose ore di tremenda agonia a testa in gi&ugrave;. I volontari, una volta notati gli animali penzoloni, li raccolgono delicatamente ed iniziano a spruzzare la saponata che funge da solvente. Cercano di tirare, con tutta la delicatezza possibile, gli uccellini nella trappola di colla. Riescono, cos&igrave;, a staccarli dalla morsa mortale. Ma non sempre la trappola &egrave; rinvenuta in tempo. Se non gi&agrave; morti, in alcuni casi si ritrovano moribondi, con il corpo tutto impiastricciato dalla colla.<br /><br />Ad essere particolarmente cacciata &egrave; la capinera, ma a rimanere nel vischio sono decine di altre specie di uccelli, tra cui gruccioni, tortore ed a volte piccoli rapaci. Il totale stimato &egrave; di non meno 800.000 animali che in pochi giorni di migrazione primaverile, perdono la vita a Cipro.<br /><br />Ma l&rsquo;isola divisa a met&agrave;, tra greco e turco ciprioti, sembra andare per la sua strada. Almeno nella parte greca dove particolarmente diffuso &egrave; il fenomeno dell&rsquo;uccellagione. Cipro, infatti, &egrave; un&rsquo;isola in vendita. I &ldquo;for sale&rdquo; delle casette multipropriet&agrave; tutte eguali fra loro, costruite fin dentro le baie remote ed un tempo incontaminate, sono comuni come i bastoncini invischiati. Qualcuno si sta arricchendo con la speculazione voluta dalle bramosie dei fondi di investimento internazionali. Molti di pi&ugrave;, invece, i ciprioti in cerca di occupazione. L&rsquo;uccellino da vendere ai ristoranti locali, costituisce una integrazione. Dietro le cacce di tradizione, vi &egrave; sempre, oggi, una speculazione economica. Possono essere i fringillidi della polenta ed osei o i Pillonis de Taccula del cagliaritano.<br /><br />Anche a Cipro gli uccellini finiscono ogni anno nei ristoranti, appena soffritti e poi sbollentati. Alcuni li mangiano interi, testa (con l&rsquo;eccezione del becco che viene spezzato) ed intestini compresi. Poi ci sono quelli in salamoia. Si chiamano ambelopoulia ed il campione di gara culinaria &egrave; un noto politico di Cipro. Non &egrave; l&rsquo;unico caso di manifesta connivenza, tanto che le prime campagne anti bracconaggio con la partecipazione di stranieri, furono boicottate da noti personaggi al grido di &ldquo;<span style="font-style: italic;">via il turco</span>&ldquo;. E&rsquo; lo straniero, ovvero l&rsquo;eterno nemico del nord del paese, che serve a distrarre tutti, mentre una cerchia ristretta di privilegiati greco ciprioti si sta svendendo l&rsquo;isola sotto colate di cemento.<br /><br />A Cipro, con l&rsquo;uccellagione, la situazione non &egrave; sfuggita di mano, piuttosto &egrave; sempre stata cos&igrave;. Le responsabilit&agrave; della Polizia sono gravissime ed i campisti anti bracconaggio hanno pi&ugrave; volte denunciato. Dalle pattuglie appositamente chiamate che non intervengono a due passi dai richiami elettroacustici accesi, ai poliziotti che si mettono a parlare con i bracconieri. Ci sono poi quelli che non ne possono pi&ugrave; ed infine sbottano contro i bracconieri prendendosela con loro solo perch&egrave; ci sono i tedeschi (ovvero i volontari del CABS) e per oggi devono finirla. Infine quelli che identificano i nostri connazionali aggrediti, lasciando in pace i responsabili. Quest&rsquo;anno parrebbe, per&ograve;, essersi interessato il locale Ministero dell&rsquo;Ambiente.<br /><br />Il problema dell&rsquo;uccellagione &egrave; diffuso in tutta la parte greco cipriota dell&rsquo;isola. Quella di Cipro &egrave; un&rsquo;altra adesione a convenienza nell&rsquo;Unione Europea che dovrebbe imporsi per fare rispettare le sue Direttive che riguardano la protezione della fauna.<br /><br />Tutto perso? No, dicono al CABS. &ldquo;<span style="font-style: italic;">A Cipro ci sono associazioni molto attive, come <span style="font-weight: bold;">BirdLife international, Friends of the Earth</span> e <span style="font-weight: bold;">Terra Cypria</span>. Lavoriamo molto con loro, cercando di tessere un sistema collaborativo sia con i Ministeri che con le Forze di Polizia</span>&ldquo;. I volontari ciprioti devono combattere una realt&agrave; soverchiante, situazione del resto comune anche in molti altri posti del mediterraneo. Ora pure il vischio. Quest&rsquo;anno &egrave; comparso a Ponza mentre proprio ieri le Guardie dell&rsquo;ANPANA lo hanno sequestrato ad un bracconiere romagnolo.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Maggiori informazioni: </span><br /><a href="http://www.geapress.org">GEAPRESS</a><br /><a href="http://www.komitee.de/it/start">CABS</a><br /><a href="http://www.vallevegan.org">VALLEVEGAN</a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=883]]></link>
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	<dc:date>2011-06-28T18:26:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Piero</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Roma 25 giugno. Azione dimostrativa per il veganismo, cena e proiezione.]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="/public/ocsa25giugno (474 x 670).jpg" alt="" /><br /><br /><br /><br /><font size="4"><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">25 GIUGNO - AZIONE DIMOSTRATIVA A ROMA</span></font><br /><br />"Nel tempo dell'inganno universale dire la verit&agrave; &egrave; un atto rivoluzionario."<br /><span style="font-style: italic;">George Orwell</span><br /><br />Promuovendo sempre e comunque la lotta a 360° nei confronti di tutte le attuali forme di sfruttamento animale (ricerca scientifica, intrattenimento, vestiario, caccia ed ovviamente cibo), torniamo in strada a parlare di alimentazione carnea, di schiavit&ugrave; a cui sono costretti miliardi di individui rinchiusi negli allevamenti e della promozione del veganismo, la prima vibrante protesta che pu&ograve; creare un cambiamento di coscienza e l'interruzione immediata della domanda di sfruttamento e morte. Intendiamo fare tutto ci&ograve; con un'azione dimostrativa, con l'intento di un forte impatto visivo, il coinvolgimento e il contributo di pi&ugrave; persone che possono essere interessate. Cercheremo di realizzare l'iniziativa in prossimit&agrave; di luoghi dove lo smembramento dei corpi degli animali non umani viene reso merce a disposizione dei passanti.<br /><br />Per realizzare l'iniziativa avremo bisogno di diverse persone, se sei interessat* e pensi di poter dare il tuo contributo, contattaci via email all'indirizzo 25giugno@ocsanimal.org e ti spiegheremo pi&ugrave; nel dettaglio. In ogni modo prossimamente daremo ancora pi&ugrave; informazioni al riguardo.<br /><br />La giornata di sabato 25 giugno non si conclude con l'azione dimostrativa! A seguire, poco distante, dalle 20:30, presso 'Il Cantiere' (Via Gustavo Modena 92, Trastevere) organizzeremo una cena/buffet vegan benefit con piccola introduzione e a seguire la proiezione del film Bold Native (vocale originale e sottotitoli in italiano). Per maggiori informazioni: <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=211527385545390" style="font-weight: bold;">pagina facebook OCSA</a><br /> <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Vi invitiamo a partecipare a questa vibrante giornata assieme a noi!</span><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">OCSA - attivismo abolizionista per la liberazione animale</span><br /><br />Note importanti :<br />1. Il luogo della protesta potrebbe subire variazioni che provvederemo a comunicare prontamente, comunque non sar&agrave; distante dal luogo finora comunicato.<br />2. Non saranno accettati, da parte di chi si offre come partecipante, durante la protesta, comportamenti di carattere sessista o peggio ancora razzista. Sappiamo che sono cose sottointese, ma a volte neanche troppo. Chiunque si render&agrave; partecipe di atteggiamenti del genere verr&agrave; invitato a non continuare a prendere parte alla protesta.<br /><br /><br /><br style="font-weight: bold;" /><font size="4"><span style="font-weight: bold;">25 GIUGNO - CENA VEGAN + PROIEZIONE</span></font><br /><br />Abbiamo deciso di dedicare la giornata del 25 giugno, a partire dal pomeriggio, alla diffusione del veganismo. Dopo l'azione dimostrativa che stiamo organizzando, dalle 20:30 si terr&agrave; una cena/buffet vegan presso ll Cantiere (Via Gustavo Modena 92, Trastevere.)<br /><br />Continua in questo modo la nostra promozione del veganismo attraverso la diffusione di cibo e momenti pubblici di ...condivisione in spazi sociali che rappresentano pi&ugrave; di un semplice luogo di intrattenimento. Da oramai diversi anni il Cantiere rappresenta lo spazio di condivisione di un progetto di abitazione avviato da tanto tempo all'interno di uno dei quartieri storici di Roma, Trastevere. Diversi progetti all'interno di questo spazio si sono succeduti negli anni, dai momenti musicali (l'esperienza 'Garage') fino ad oggi dove Il Cantiere &egrave; punto di incontro principalmente per laboratori teatrali, ma anche per iniziative culturali di vario genere.<br /><br />La serata sar&agrave; benefit per OCSA, il progetto che sta organizzando diverse azioni dimostrative a Roma, che distribuisce e diffonde informazione sulla schiavit&ugrave; animale. Periodicamente, essendo un'organizzazione di base e non una grande associazione nazionale, abbiamo bisogno di contare sull'aiuto di chiunque pu&ograve; essere interessato alle nostre attivit&agrave;. Organizzare eventi e azioni dimostrative richiede investimento di tempo e denaro ma non solo, poter stampare del materiale di alta qualit&agrave; e accessibile a tutti, permetterci di distribuirlo gratuitamente sul territorio e tramite spedizione richiede altrettanto dispendio economico che vogliamo mantenere per poter permettere a chiunque di richiedere il nostro materiale senza dover pagare. Grazie a chiunque potr&agrave; intervenire!<br /><br />La serata sar&agrave; caratterizzata da un buffet/cena vegan e si concluder&agrave; con la proiezione del film BOLD NATIVE (Vocale originale e sottotitoli in italiano), preceduto da una breve introduzione su OCSA e sul film.<br /><br />L'offerta suggerita per la serata &egrave;<br />10 EURO (pasto completo + bevanda) e se<br />avanza cibo, bis a volont&agrave; (non si butta via nulla).<br /><br />Invitiamo chiunque sia affetto da intolleranze alimentari ad avvisarci, cercheremo di provvedere ad una valida e gustosa alternativa!<br /><br />IMPORTANTE: In occasione di questa serata chiediamo cortesemente di<span style="font-weight: bold;"> PRENOTARVI</span> mandando una semplice email all'indirizzo 25giugno@ocsanimal.org, con l'eventuale numero di persone presenti ed entro il 23 giugno, grazie.<br /><br />Trama del film BOLD NATIVE:<br />Charlie Cranehill &egrave; ricercato dal governo degli Stati Uniti, accusato di terrorismo e di condurre un gruppo noto come 'Bold Native', attivo nella documentazione e nella liberazione di animali dai luoghi di sfruttamento. Dopo anni di azioni il progetto di Charlie &egrave; pianificare un'azione coordinata nazionale nello stesso giorno. Nel frattempo suo padre, amministratore delegato di un'azienda che distribuisce uova di galline da allevamento in batteria, cerca di trovare il figlio prima che lo faccia l'FBI. Contemporaneamente una giovane donna, che lavora per un'organizzazione per la protezione degli animali, cerca di lottare all'interno del sistema per ottenere un trattamento pi&ugrave; umano per gli animali negli allevamenti. Tra abolizionisti e protezionisti, Bold Native affronta il problema del moderno consumo e dello sfruttamento degli animali da diversi punti di vista, in un contesto che spesso assume, con un gran bel risultato, i tipici toni di un 'road movie' americano.<br />Realizzato in maniera indipendente e con la partecipazione di attori principalmente esordienti, Bold Native rappresenta davvero un contributo straordinario per il movimento di liberazione animale. Davvero ben fatto, con belle musiche e dei contenuti molto profondi che non possono non toccare chi lo guarder&agrave;, da chi da tempo si batte contro lo sfruttamento animale a chi viene per la prima volta in contatto con determinate tematiche. Curiosit&agrave;, la presenza nel film di alcuni volti veri del movimenti di liberazione animale americano: Shannon Keith, avvocato difensore di molti attivisti (tra cui Kevin Kjonaas, l'ultimo degli Shac7 ancora in carcere per aver portato avanti una campagna pubblica di boicottaggio), Chris DeRose, attivista e fondatore di LCA (Last Chance For Animals) e Peter Young, redattore di voiceofthevoiceless.org, rinchiuso in passato in carcere per diverse azioni di liberazione in allevamenti di visoni.<br /><br />Per vedere precisamente dove si trova Il Cantiere, <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=it&geocode&q=Via+Gustavo+Modena%2C+Roma&aq=3&sll=41.442726%2C12.392578&sspn=14.712251%2C39.594727&ie=UTF8&hq&hnear=Via+Gustavo+Modena%2C+00153+Roma%2C+Lazio&z=16" style="font-weight: bold;">clicca qui</a>.<br /><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=882]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=882</guid>
	<dc:date>2011-06-13T17:45:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Piero</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cena buffet benefit per Vallevegan con proiezione. Roma, 11 giugno]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="/public/vallevegan11giugno (474 x 670).jpg" alt="" /><br /><br /><br />Da tempo siamo impegnati nella lotta allo sfruttamento animale promuovendo parallelamente uno stile di vita senza crudelt&agrave;. <br />Siamo fermamente convinti che lo stile di vita vegan sia la prima, semplice e concreta forma di azione diretta, &egrave; per questo che sosteniamo il progetto della fondazione ValleVegan.<br />ValleVegan nasce nel gennaio del 2006, situata a circa 60 km da Roma, immersa nel verdissimo appenino laziale, si estende per qu<span class="text_exposed_hide"></span><span class="text_exposed_show">asi 11 ettari di terreno tra i comuni di Bellegra e Rocca Santo Stefano. <br />La Valle &egrave; il rifugio degli animali e per gli animali che hanno subito reclusioni, torture e violenze; &egrave; un ambiente "fisico e culturale" in cui tutti gli esseri viventi possono sperimentare e scoprire una dimensione di incontro, conoscenza e convivenza interspecifica.<br /><br />Oltre alle attivit&agrave; di recupero e reintroduzione in spazi naturali degli animali, il progetto si occupa di promuovere uno stile di vita vegan. Gli abitanti umani vivono in un casale rustico, autoproducendo i beni di prima necessit&agrave;: dal pane alla verdura. La Valle sostiene la liberazione animale e l'antispecismo ritenendo libero ogni singolo individuo, di qualunque specie animale, senza giustificare in alcun modo la sopraffazione di una specie sulle altre.<br />Le attivit&agrave; svolte al di fuori della Valle sono principalmente di lotta alle forme di sfruttamento animale come i campi anti bracconaggio e disturbo venatorio, organizzati in Italia e all'estero, manifestazioni, serate divulgative, cene vegan.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Per promuovere e diffondere il progetto della fondazione ValleVegan siete tutti invitati all'evento benefit che si terr&agrave; SABATO 11 GIUGNO alla Sala Convegni della Citt&agrave; dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo (Testaccio) a Roma.</span><br /><br />Durante la serata verranno spiegate nel dettaglio le attivit&agrave; principali svolte dalla fondazione, si terr&agrave; quindi una cena/buffet vegan e si chiuder&agrave; con la proiezione del documentario THE WITNESS - IL TESTIMONE (Vocale originale e sottotitoli in italiano). <br /><br />L'offerta suggerita per la serata &egrave;<br />10 EURO (pasto completo + bevanda) e se<br />avanza cibo, bis a volont&agrave; (non si butta via nulla).<br /><br />Invitiamo chiunque sia affetto da intolleranze alimentari ad avvisarci, cercheremo di provvedere ad una valida e gustosa alternativa!<br /><br /><span style="font-weight: bold;">IMPORTANTE</span>: In occasione di questa serata chiediamo cortesemente di PRENOTARVI mandando una semplice email all'indirizzo <span style="font-weight: bold;">info@ocsanimal.org</span>, con l'eventuale numero di persone presenti entro il 9 giugno, grazie.<br /><br />Per ulteriori informazioni sulla Fondazione ValleVegan: <a target="_blank" rel="nofollow" href="../../../../">http://www.vallevegan.org/</a><br /><br />Questa iniziativa inoltre dimostra la nostra volont&agrave; di continuare ad organizzare eventi, con i nostri contenuti, all'interno di spazi che in questo momento sono a rischio, a causa della pressione di una logica che vede nel profitto e nello sfruttamento i suoi 'principi' di base. La Citt&agrave; dell'Altra Economia, un luogo di incontro e scambio, dove in passato abbiamo avuto modo di organizzare eventi, &egrave; uno di questi posti.<br />Per ulteriori informazioni sull'attuale situazione che prevederebbe nei prossimi mesi la chiusura della Citt&agrave; e l'avvio di un progetto che oltre al danno, risulterebbe anche una beffa (per saperne di pi&ugrave; leggere quest'articolo: <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/04/20/news/citt_dell_altra_economia-15163851/"><span>http://roma.repubblica.it/</span><wbr></wbr><span class="word_break"></span><span>cronaca/2011/04/20/news/ci</span><wbr></wbr><span class="word_break"></span><span>tt_dell_altra_economia-151</span><wbr></wbr><span class="word_break"></span>63851/</a>), vi rimandiamo al sito ufficiale: <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.cittadellaltraeconomia.org/"><span>http://www.cittadellaltrae</span><wbr></wbr><span class="word_break"></span>conomia.org/</a><br /><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">OCSA</span> - attivismo abolizionista per la liberazione animale<br /></span>www.ocsanimal.org<span style="font-style: italic;"><br /></span><br />NOTA IMPORTANTE:<br />1. Indicazioni per arrivare alla Citt&agrave; dell'Altra Economia: <br />quando arriverete su largo Dino Frisullo, vi troverete davanti al Macro, girate a sinistra e entrate in via Monte Testaccio. Appena dopo pochi metri non proseguite per via monte testaccio ma tenetevi le alte mura dell'ex mattatoio sulla destra. Arrivate in fondo alla strada e sulla destra vedrete due grosse entrate ad arco, prendete la prima delle due, proseguite per circa 100 metri, parcheggiate l'auto e vedrete alla vostra destra una struttura, &egrave; la Citt&agrave; dell'Altra Economia.</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=881]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=881</guid>
	<dc:date>2011-06-06T18:35:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Piero</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Esserlo, non farlo]]></title>
	<description><![CDATA[In questi anni di lotte, di grida, di sommessi sogni e di sforzi, spesso mi sono trovata a dover considerare quale fosse il motore che ci spinge verso una giustizia, non umana, universale, assoluta, che non riguarda le specie, bens&igrave; l’equilibrio. Mi ritrovo oggi circondata da fatti incomprensibili, fattacci per meglio dire, situazioni che nella migliore delle ipotesi, senza il senno di cui, per fortuna, alcuni umani sono capaci, si finirebbe a rotolarsi per terra con tanto di capelli strappati ed occhi gravemente lesi.  

Possibile, e qui mi appello a chi dello stile di vita Vegan ha fatto un modus vivendi inattaccabile e profondo, che il fatto stesso di alimentarsi cruelty free non riesca ad incidere un solco  di coerenza e coscienza nell’animo di chi lo abbracci? 
Possibile che il termine Antispecismo debba catalogare e relegare i comportamenti etici solamente verso la sponda dell’animalismo (umani esclusi, perch&eacute; l’essere umano non lo merita). Non credo, l’Antispecismo per me &egrave; oltre la violenza, oltre le specie e le razze, oltre il sesso e le religioni,  in poche parole: Oltre. 
Di lotte intestine in questi tempi se ne sono viste tante, faide vere e proprie il cui oggetto erano  semplicemente dissapori, disonest&agrave;, menzogne, avidit&agrave;, presenzialismo o invidie, il potere attanaglia anche chi, illusoriamente, pensa di dedicare la propria esistenza alla Liberazione Animale. 
Domanda: ma a noi umani chi ci libera? Chi, se non noi stessi?  Orizzonti di malsani atteggiamenti fanno s&igrave; che qualsiasi attivit&agrave; possa essere strumentalizzata nel tentativo, spesso  subdolo e celato, di demolire un individuo, senza tenere conto che dietro quell’individuo ce ne sono altri, una connessione infinita di legami e vite che imprescindibilmente si alimentano.
L’errore, tutto umano, &egrave; di considerare ogni individuo una causa a s&eacute;, un’isola da conquistare, per mostrare al mondo quanto si &egrave; forti, uno spudorato tentativo di colonizzare l’altro. 
Liberazione Animale… e quale sarebbe il motore che spinge alcuni a gridare alle manifestazioni, mascherati da cuccioli indifesi, la rabbia e lo sdegno contro la violenza, contro i soprusi e la crudelt&agrave;, per poi magari ingannare i propri fratelli,  aggredendoli con infamie, vomitando, soprattutto sul web, illazioni tali da generare solo dolore?
Ci sono mondi nei quali non vorrei mai addentrarmi, il mondo della menzogna, quello che ti avvolge e ti inganna, ed inganna per primo chi lo sposa, colui che nel corpo di un essere che apparentemente si dedica ad una causa, si auto incensa di una veste intoccabile: quella dell’attivista, colui che mai farebbe del male ad un altro essere, colui che si sbrodola davanti alle petizioni on line, quello che pontifica di fronte all’umana ignoranza, inconsapevole che lui stesso &egrave; vittima dell’arroganza  generata da un unico scopo, Egotismo allo stato puro. 
Il mio dolore e la mia rabbia sono figli della storia, la mia storia, ossia ci&ograve; che i miei occhi hanno visto, ci&ograve; che le mie mani accarezzato, ci&ograve; che il mio cuore, ferito, ha osservato e vissuto; il dolore di vedere un amico bersaglio di lance e frecce avvelenate per il solo scopo di rendere innocuo un gigante, difficile da atterrare. 
Proprio questa difficolt&agrave; nel distruggere mio fratello “il gigante”, ha generato negli anni un accanimento insistente, senza pensare che “questo” accanimento non ha fatto altro che rinforzare i legami veri, quelli unici, autentici, al di l&agrave; del bene e del male, al di l&agrave; delle fazioni e delle chiacchiere. 
A questo punto &egrave; necessaria una storia, una piccola favola: mio fratello “il gigante”, vive in un luogo dove la cosa pi&ugrave; importante non &egrave;  quanto Ego riuscir&agrave; a nutrire al giorno, o quante persone verranno a conoscenza della sua missione, la cosa pi&ugrave; importante - per mio fratello – &egrave;, sempre e soltanto, le vite di tutti gli esseri che condividono con lui la quotidianit&agrave; di un oasi di boschi e cieli tersi, dove piccoli esseri indifesi dormicchiano al sole sereni, dove creature malate vengono curate ed accompagnate verso la fine, laddove la sorte l’avesse deciso.
In questo luogo le mani fameliche di alcuni si sono affacciate, per sporcare, gettare immondizie di parole, per poi ritrarsi gonfie di tutto quello che potevano accaparrare, noncuranti delle conseguenze e del fatto che in quella valle non viveva solo mio fratello, vivevano e vivono centinaia di creature, centinaia di respiri e cuori che battendo all’unisono si sostengono. 
E quel filo, quel legame era - ed &egrave; tutt’ora - l’ancora e la ragione di una valle intoccabile ed inaffondabile. La storia continua, perch&eacute; sotto il sole della valle si avvicendano umani e non, che tentano di convivere, condividendo giornate di quiete e momenti di incomprensioni, talvolta manipolando, taluni umani, ci&ograve; che chiaramente appare come un evolversi delle relazioni, ossia  una realt&agrave; mascherata di buoni intenti che non sempre si sviluppano in una scelta, al contrario si devia il percorso intrapreso con energia e partecipazione verso la strada del risentimento e del sotterfugio, dimenticando ancora una volta,  quanto inutile e devastante pu&ograve; essere l’Ego, quello che ingabbia e che  illude, che trascina verso convinzioni di centrismo e (in)giustizia.
Le perplessit&agrave; con le quali coabito riguardano le contraddizioni che investono certi comportamenti. Essere Vegan, o almeno dichiararsi tale, attribuendo a questo termine la caratteristica di “essere evoluto” o “essere consapevole” mi fa rabbrividire quando penso ad individui che sventolano la loro bandiera antispecista in faccia ad altri individui umani, urlando la loro (in)giustizia ed il loro valore, usando il telo di un drappo per soffocare, per eludere ed ingannare, per la propria utilit&agrave; e la propria gloria. 
E’ evidente  quanto  il desiderio di emergere  possa influenzare, rendendo gli ideali pi&ugrave; alti e nobili,  il veicolo per sostenere il ruolo  di chi al di sopra di tutto interpreta la parte del perfetto attivista.
Basta fare cene benefit ed eventi a favore degli animali per essere persone etiche? E’ sufficiente guardare le etichette degli alimenti che consumiamo, tenendo alla larga alimenti di origine animale dalla nostra dieta, o guardiamo anche se quegli ingredienti siano la fonte, nascosta, di sfruttamento, abusi, lavoro minorile, deforestazione? È veramente sufficiente gridare “Basta Vivisezione Adesso” se il primo luogo della terra, il nostro cuore, il luogo da cui inizia la nostra strada verso il rispetto &egrave; lontano dall’universalit&agrave; dell’essere antispecista? Esserlo, non farlo, con la voglia di allontanare la menzogna, gli inganni intenzionali, le infamie, le brutture tipiche di chi ha il vuoto dentro e non un vuoto sano e pronto ad essere colmato di tutte le bellezze che la natura pu&ograve; offrire,  ma il vuoto arido di un deserto di spine e solitudine, quello generato dalla cattiveria di desiderare il male dell’”altro”.  In questo mondo, popolato da miliardi di anime io continuo a camminare, scontrandomi talvolta con individui, umani e non, con i quali entro in relazione, contatti di palpiti che si incontrano e a volte si riconoscono, con la assoluta consapevolezza dell’unicit&agrave; di ognuno attraverso le strade che si intersecano e allontanando quella smania e desiderio di protagonismo che mi  travolge, quella crudelt&agrave; generata dalla debolezza di esseri umani insicuri che fanno della loro insicurezza la spada con cui colpire cuori di acciaio.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=880]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=880</guid>
	<dc:date>2011-05-20T22:34:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Maria Teresa de Carolis</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ponza: un bracconaggio che rialza la testa]]></title>
	<description><![CDATA[<img alt="" src="/public/PONZAvolontariOivind.jpg" /><span style="font-weight: bold;"></span><br />Si credeva che Ponza fosse ormai un capitolo chiuso del bracconaggio, con solo qualche ultimo trappolatore recidivo. Nessuno si sarebbe aspettato che il campo di LAC e CABS quest&rsquo;anno avrebbe portato a risultati tanto importanti e a situazioni di tale tensione.<br /><br />Le attivit&agrave; antibracconaggio iniziano con un primo sopralluogo del CABS a inizio aprile che conduce alla denuncia di due trappolatori ponzesi e a scoprire finalmente l&rsquo;inghippo delle trappoline sulla Piana d&rsquo;Incenso: da un decennio i volontari rinvengono segni di trappolaggio in questo angolo naturale dell&rsquo;isola, eppure mai fino ad ora si &egrave; sorpreso nessuno in attivit&agrave; di bracconaggio, n&eacute; si sono mai rinvenute le trappoline posizionate.<br /><br /><img alt="" src="/public/PONZAincenso 28 sequ.jpg" />Ora il quesito &egrave; risolto: i bracconieri trappolano ogni giorno sulla Piana e sono anche una decina di persone, se non di pi&ugrave;, ma lo fanno per poche ore durante la giornata, quando hanno la certezza che n&eacute; i volontari, n&eacute; la forestale si trovino sulla Piana! Durante questo primo sopralluogo 3 trappolatori vengono infatti fotografati e filmati mentre spennano i piccoli uccelli catturati e raccolgono le trappole a fine giornata.<br /><br />La LAC e il CABS decidono cos&igrave; di organizzare un campo antibracconaggio per il resto della primavera presidiando l'isola con turni di 6 volontari, in modo da coprire il periodo di picco della migrazione: non solo bisogna inibire il trappolaggio sulla Piana d&rsquo;Incenso, ma anche occuparla fisicamente per evitare che i cacciatori-bracconieri imperversino con il fucile contro tortore e quaglie.<br /><br /><br /><img src="/public/PONZAincenso particol.jpg" alt="" />Le luci dell'alba del primo giorno di campo illuminano cos&igrave; le facce sbigottite di 12 cacciatori, sorpresi dall'arrivo improvviso dei volontari. Nonostante il fuggi fuggi generale, uno di essi &egrave; fotografato e viene deferito all'autorit&agrave; giudiziaria per caccia in periodo di divieto. Nei due giorni successivi, mentre un team della LAC presidia costantemente la Piana per evitare il ripetersi di episodi di bracconaggio, un secondo gruppo, accompagnato da una guardia venatoria volontaria dell'associazione, si sistema nei pressi di un punto dove vengono da anni sistemate altre trappoline. Bastano poche ore di appostamento per sorprendere il bracconiere, anche egli fotografato e denunciato. Come se non bastasse il giorno successivo un secondo bracconiere si presenta sul posto, sempre con le sue trappole: anche egli, un giovane cacciatore, &egrave; prima fotografato e poi riconosciuto; quando per&ograve; gli si intima l'alt, se la d&agrave; a gambe e si rifugia a casa, da dove infine spara due colpi di fucile a fini intimidatori.<br /><br />Nei giorni successivi i cacciatori sembrano rinunciare a sparare; ciononostante un richiamo elettronico col verso della quaglia &egrave; localizzato e distrutto dai volontari: serviva a &ldquo;convincere&rdquo; le quaglie in migrazione notturna a fermarsi nei pressi dei siti di bracconaggio.<br /><br /><br /><br /><img src="/public/PONZAhubschrauber.jpg" alt="" />Il 28 aprile interviene infine la Forestale di Latina: durante una perlustrazione delle isole pontine sbarca su Ponza con l'elicottero, sorprendendo un trappolatore in attivit&agrave; sulla piana d'Incenso: 27 trappoline sono sequestrate, tutte piene di stiaccini, morti o gravemente feriti alle ali dalla morsa della tagliola. Sebbene il trappolatore se la dia a gambe, la Forestale &egrave; certa di poter rintracciarlo facilmente<br /><br />Ma la scelleratezza dei cacciatori non finisce qui. Ancora il 29 aprile, appena dopo l'operazione di polizia, numerosi colpi vengono sparati su Ponza e un gruppo di cacciatori minaccia i volontari con i bastoni, intimandogli di abbandonare l'isola.<br /><br />La situazione diventa tesa il 3 maggio, quando un team di volontari (un fotografo norvegese, una ragazza e un giovane) vengono affrontati da 5 bracconieri incappucciati e muniti di bastoni. Due di loro finiscono all&rsquo;ospedale con escoriazioni, contusioni e sospetto trauma cranico, ma gli aggressori sono tutti riconosciuti e uno di essi &egrave; immediatamente fermato dai Carabinieri, mentre tenta di fuggire in macchina.<br /><br /><br />L&rsquo;avvenimento, che getta forte discredito sull&rsquo;isola, viene ripreso dai giornali locali e regionali, mentre l&rsquo;assessore al turismo dell&rsquo;isola, Maria Pagano, si shciera dalla parte dei volontari, dicendo: &ldquo;Le istituzioni locali sono al fianco dei volontari della Lega Anticaccia e del Committe Against Bird Slaughter vilmente aggrediti sulla nostra isola. Fanno parte della nostra famiglia e chi tocca loro offende il Comune intero. Alcuni di loro provengono dalla Germania e dall'Inghilterra e credono fermamente nella missione naturalistica che svolgono. E&rsquo; assurdo che l&rsquo;esercizio di questa missione altamente civile sia ora un problema addirittura per la loro incolumit&agrave; fisica qui a Ponza. Oltre alla bellezza del mare e delle coste, la flora e la fauna dell&rsquo;arcipelago ponziano rappresentano il fiore all&rsquo;occhiello della nostra offerta turistica. Il comune di Ponza, di concerto con la Guardia Forestale e lo specifico nucleo antibracconaggio terr&agrave; alta la guardia contro ogni forma di violenza ed illegalit&agrave;&rdquo;<br /><br />Sembrerebbe di poter sperare che a questo punto i cacciatori-bracconieri decidano di battere in ritirata, ma non &egrave; cos&igrave;: ancora il 5 maggio nuovi spari echeggiano dalla Piana d&rsquo;Incenso, mentre nei pressi del punto in cui &egrave; parcheggiato l&rsquo;elicottero della Forestale, viene appiccato un piccolo incendio, a scopo intimidatorio, che brucia 1.500 metri quadrati.<br /><br /><br />Il 6 maggio &egrave; inaugurato con un nuovo caso di minacce: non appena i volontari lasciano l&rsquo;autobus che li accompagna ai piedi della Piana alle 4.30 del mattino, quattro macchine si mettono in movimento e li seguono, cercando di avvicinarli. Solo il pronto intervento dei Carabinieri riesce a disperdere i potenziali aggressori.<br /><br />Il campo continua nonostante tutto: le ore di presidio sulla Piana sono state svolte regolarmente, ora anche con la compagnia del maresciallo dei Carabinieri di Ponza. Ma la sull'isola stanotte si sentiva ancora un richiamo elettromagnetico per quaglie...]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=879]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=879</guid>
	<dc:date>2011-05-06T15:42:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Piero</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Roma, 29 aprile. Giornata contro la vivisezione]]></title>
	<description><![CDATA[<img alt="" src="/public/vivisezione29aprileroma.jpg" /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><span style="font-style: italic;">In appoggio alla settimana mondiale per gli animali nei laboratori lanciamo una giornata di protesta a ROMA per VENERDI' 29 APRILE 2011.</span><br /><br />ORARI E LUOGHI DEGLI APPUNTAMENTI:<br /><br />- <span style="font-weight: bold;">ORE 11:00: presidio presso I.S.S. (Istituto Superiore di Sanit&agrave;)</span><span class="text_exposed_hide">, </span><span class="text_exposed_show">Viale Regina Elena, 299.<br /><br />L' I.S.S. rappresenta a Roma uno degli esempi pi&ugrave; tremendi della crudelt&agrave; dell'uomo sugli animali. A due passi dalla citt&agrave; universitaria, all'interno di un palazzo enorme primati, roditori, conigli e tantissimi altri animali vengono sottoposti ad atroci esperimenti. L'Istituto va avanti anche e soprattutto grazie ai soldi dei contribuenti, ovvero di noi cittadini. Il 29 aprile pu&ograve; essere un'occasione per ricordare agli aguzzini che non accettiamo cos&igrave; facilmente che il nostro denaro venga usato per la vivisezione.<br />In diverse occasioni l' I.S.S. &egrave; stato oggetto di trasmissioni televisive, ricordiamo quella pi&ugrave; importante per rendere l'idea di cosa porta avanti quest'istituto: il servizio '<a href="http://video.google.it/videoplay?docid=4204084787092082333&amp;hl=it">uomini e topi</a>' a cura del programma di raitre 'Report' realizzato nell'ottobre del 2004<span style="text-decoration: underline;">.</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://video.google.it/videoplay?docid=4204084787092082333&amp;hl=it"><span></span><span></span></a><br /><br />AVVISO IMPORTANTE:<br />Vorremmo segnalare un' esigenza importante a livello organizzativo. <span style="font-weight: bold;">Avremo bisogno durante questa protesta di almeno 16 persone con un compito specifico</span>, tra tutte quelle che prenderanno parte alla protesta. Vorremmo tentare questa cosa e abbiamo bisogno dell'aiuto di chiunque sia ben intenzionato al riguardo. Per ulteriori info vi invitiamo a contattarci via email all'indirizzo info@ocsanimal.org, spiegheremo nel dettaglio. Non si tratta di nulla di troppo impegnativo, &egrave; qualcosa di molto semplice, divertente e che pu&ograve; avere un bell'impatto visivo.<br />Per questo c'&egrave; bisogno di sapere prima la disponibilit&agrave; delle persone. Fateci sapere, grazie a tutt* per l'attenzione!<br /><br /><br />- <span style="font-weight: bold;">ORE 15:00:  presidio presso la sede italiana di AIRFRANCE</span>, Via Sardegna, 40.<br /><br />Airfrance, assieme alla KLM (compagnia di bandiera olandese), &egrave; il principale vettore responsabile del traffico di pi&ugrave; di 10.000 primati utilizzati per gli esperimenti. E' attiva al momento una campagna internazionale di boicottaggio a cui il Coordinamento Fermare Green Hill ed OCSA aderiscono vedendone l&rsquo;importanza strategica nella lotta alla vivisezione. Rendere visibile cosa compie Airfrance-KLM pu&ograve; mettere in seria discussione le politiche aziendali della compagnia. Gi&agrave; la compagnia Amerijet in seguito ad una campagna di pressione ha deciso di non trasportare pi&ugrave; primati destinati ai laboratori. E' il momento che anche Airfrance-KLM decida di fare lo stesso. Per maggiori info sulla campagna internazionale questo &egrave; il sito tradotto in italiano:<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.antivivisection.info/airfrance/it/"><span>http://www.antivivisection</span><wbr></wbr><span class="word_break"></span>.info/airfrance/it/</a><br /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">NOTA IMPORTANTE</span>: non saranno accettati durante la protesta espressioni verbali, slogan o scritte/cartelloni di carattere sessista, a sfondo religioso o peggio ancora razzista. Sappiamo che sono cose sottointese, ma a volte neanche troppo. Chiunque si render&agrave; partecipe di atteggiamenti del genere verr&agrave; invitato a lasciare immediatamente la protesta.<br /> <br /><span style="font-style: italic;">Per informazioni e ulteriori dettagli:</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">email: info[at]ocsanimal.org</span><br />infoline: 3707122316</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=877]]></link>
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	<dc:date>2011-04-27T09:29:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Piero</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Roma 10 aprile. Assaggi vegani gratuiti e banchetto informativo. ]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="/public/assaggi_vegani (474 x 301).jpg" alt="" /><br /><br /><br /><br /><br /><span class="fn org">Roma, Largo dei Lombardi - via del Corso. Dalle ore 15</span>.<br /><br />Dalle ore 15:00 saremo presenti con un banchetto per distribuire assaggi gratuiti di cibo vegan e per promuovere uno stile di vita che rifiuti lo sfruttamento animale, ancor pi&ugrave; in un periodo, come quello di Pasqua, che prevede il massacro di migliaia di agnelli.<br /><br />Sar&agrave; presente materiale informativo contro lo specismo e la schiavit&ugrave; animale. Verranno distribuiti, assieme agli assaggi, volantini informativi che spiegheranno come &egrave; <span class="text_exposed_hide">...</span><span class="text_exposed_show">possibile e facile scegliere di non nutrirsi dello sfruttamento degli animali non umani adottando uno stile di vita COMPLETAMENTE vegetariano.<br /><br />Forniremo semplici, valide e gustose soluzioni in un punto centrale di Roma. Porteremo una riflessione critica ed alternativa in una zona dove le persone sono sempre impegnate ad acquistare o divertirsi, senza fermarsi a pensare concretamente a chi non ha voce per raccontare cosa gli sta accadendo, in ogni singolo istante di prigionia.<br /><br />Chiunque &egrave; invitato a passare, compresi/e amici/che e parenti!<br />In caso di pioggia saremo costretti a cancellare l'evento.<br /><br />Saranno anche disponibili degli assaggi di cibo gentilmente fornito da VEGUSTO.IT. Intendiamo fare questo soprattutto per diffondere l'esistenza di tutte quelle importanti attivit&agrave; molto serie che propongono cibo privo di sfruttamento animale. <br /><br />Per qualsiasi informazione o perch&egrave; pensi di poter dare un aiuto:<br />email - info@ocsanimal.org<br />infoline - 3707122316<br /><br />PRECISAZIONE IMPORTANTE SULL'EVENTO:<br />Chiunque &egrave; invitato a passare tenendo presente che per il cibo siamo gi&agrave; organizzati e che non si tratta di un presidio di protesta ma di distribuzione di assaggi, banchetto informativo e volantinaggio. L'aiuto, la voglia di condivisione e passare del tempo insieme per conoscerci sono ovviamente sott...ointesi, ma era importante sottolineare questa differenza in maniera tale da evitare equivoci. Grazie!</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=876]]></link>
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	<dc:date>2011-04-07T16:37:44+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Piero</dc:creator>
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	</channel></rss>