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Home/Storico/Diario di ValleVegan
Articoli della sezione «Diario di ValleVegan».
Ordine cronologico: discendente (il più recente in testa).
[inverti l'ordine]
 
Pubblicato da Maria Teresa de Carolis il 21/07/2010 alle 16:11:28, in Diario di ValleVegan, letto 380 volte

E' PIU' IMPORTANTE IMPEDIRE LA MORTE O LA SOFFERENZA AD UN ANIMALE PIUTTOSTO CHE RESTARE SEDUTI A CONTEMPLARE I MALI DELL'UNIVERSO PREGANDO IN COMPAGNIA DEI SACERDOTI" (Buddha)

Nel mio universo di vissuto, nella memoria del mio viaggio verso la consapevolezza, il rispetto per tutti gli esseri viventi, nato con me e non conquistato, mi sono più volte scontrata con il problema legato alle pratiche religiose di indirizzo orientale e la, secondo me, connessione imprescindibile con l’essere vegan. Nel 1985, dopo fallimentari tentativi perché boicottati dalla mia famiglia, di diventare vegetariana, nel gennaio decido e attuo la mia scelta “per sempre”, uno dei pochissimi per sempre della mia vita; naturalmente consapevole che quella scelta non era che l’inizio di un viaggio evolutivo verso una più profonda scelta che mi avrebbe portato dopo anni a diventare vegan.

Tre anni dopo mi avvicino al buddismo giapponese, mi converto ed intraprendo il mio personale cammino verso la conoscenza. Detto ciò il mio diventare vegetariana ha preceduto il viaggio spirituale, ho sempre considerato la filosofia buddista come una naturale conseguenza delle mie scelte. In tutto questo non c’era componente salutistica alcuna, lungi da me, semplicemente l’amore ed il conseguente rispetto per ogni essere vivente, il suo diritto alla vita, ad occupare il suo posto sul pianeta terra. Ovunque fosse, che venisse o no in contatto con la mia esistenza non aveva e non ha importanza, il mio amore non significa bisogno, non vuol dire aspettarmi qualcosa in cambio, è sentirmi parte di un tutto, parte di un universo connesso ad ogni mia cellula.

Le mie perplessità sono nate nel momento in cui mi sono trovata nelle tempeste della New Age, in quel manifestare la consapevolezza da parte di alcuni umani di essere sì parte di un tutto, ma soltanto per quello che fa comodo a loro. Mi spiego: Convergenze universali, sinergie d’amore, meditazioni e connessioni col Tutto, preghiere guidate ecc. ecc.

Di tutte queste modalità per “connettersi all’Universo” il mondo è pieno, un vaso che non smette mai di riempirsi, ma che posto ha in tutto questo la scelta di non nutrirsi di morte?

Dove si trova la pietas e l’empatia per altri esseri?

Forse l’Universo di alcuni contiene solo determinate entità?

Ci sono forse esseri senzienti che non trovano posto in questo Universo di amore?

La preghiera verso quale mondi si direziona?

Queste sono domande che trovano barriere insormontabili se solo ti permetti di esprimere dissenso, o perlomeno perplessità. Non c’è comprensione alcuna della vita in quanto tale, Universo di esseri umani che pregano per altri esseri umani, per unirsi ad un Tutto fatto di umani.

La preghiera di molti umani non viene sostenuta dal rispetto per gli altri esseri viventi, non si riconosce prerogativa necessaria il fatto di non cibarsi di altri esseri. L’autoreferenzialità con la quale si celebra l’ego, il modus operandi di piccoli esseri che chimicamente si dedicano alla meditazione, tecnica e scienza che spiegano l’infallibilità della natura e che fornisce sistemi e struttura per migliorare “se stessi”, è il sistema peggiore per lodare la vita. Io credo nella causa ed effetto, credo in ciò che afferma la fisica quantistica, i pensieri generano realtà, se anche solo un pensiero pone una causa, che conseguentemente produrrà un effetto, vogliamo parlare di cosa può fare l’azione?

Uccidere e cibarsi di un altro essere non è quindi considerato un atto lesivo per la propria natura, non è considerato un crudele atto di prevaricazione e prepotenza, non è considerato il peggiore atto umano, che la nostra specie sia in grado di compiere, l’omicidio? Non voglio parlare in termini banalmente spiritualistici e quindi esporrò il mio punto di vista scientificamente: se ogni azione corrisponde ad una reazione, ogni causa pone in sé l’effetto stesso, come non si può considerare l’atto stesso di allevare, costringere, sfruttare, privare, per poi demolire ed uccidere un essere senziente, un atto contro la vita?

Quindi di conseguenza contro la natura delle cose, per cui ogni essere ha diritto alla vita, ogni singolo palpitante essere ha diritto di scegliere e vivere. Vorrei che quando si parla di pratiche orientali che direzionano l’essere verso una visione ampia e profonda, consapevole e rispettosa dell’Essere, si considerasse non solo la propria minuscola ed egotista realtà, fatta di minuscoli e piccoli bisogni, bensì una realtà più ampia fatta di universi paralleli, esistenze su altri livelli di coscienza, vite al di fuori della nostra, cuori che pulsano e che devono continuare a pulsare.

Questo per me è connettersi all’Universo, non ha importanza che filosofia uno pratichi, per me l’importante è che questo percorso includa ogni singolo essere, che in questo viaggio non vengano esclusi i senza voce, che si cammini nella profonda certezza che siamo un unico organismo, nascondersi dietro i discorsi della pace universale escludendo alcuni individui, piuttosto che altri, lo trovo un atto premeditato e demagogico, strutturato per eliminare e non accogliere, distruttivo anziché costruttivo. Ogni singolo istante della mia vita include tutte le altre, questo è il mio motore, non è detto che debba esserlo per tutti, questo è naturale, ma una svolta potrebbe essere la volontà e la possibilità di cambiamento e la convinzione che ogni scelta individuale volta alla salvezza di altri esseri viventi è degna di essere attuata.

 
Pubblicato da Maria Teresa de Carolis il 23/05/2010 alle 23:29:04, in Diario di ValleVegan, letto 833 volte
green hill








Un cielo terso, limpido di un azzurro accecante, un prato di persone che gridano “Vergogna”, una collina verde, di un verde puro, assoluto, un vento leggero che a sprazzi conforta dal sole cocente di primo pomeriggio. Green Hill, niente di questo nome evoca la realtà che si nasconde, l’inganno umano, la crudeltà che traspira da ogni singolo istante di agonia. Green Hill, una fabbrica di esseri senzienti, destinati all’industria farmaceutica, destinati all’inferno dei laboratori d’Europa. Piccole creature allevate in gabbia, organi da esperimento, echi lontani di abbai e pianti continui. Non c’è giorno e non c’è notte. Il sole parrebbe avvolgere le delicate casette, d’un rosso di Siena e prati e fieno tutt’intorno. Il corteo è partito lo stesso, volevano fermarci e noi siamo passati, lo stesso. Le guardie in tenuta “antisommossa”, come se noi fossimo lì per fare violenza a qualcuno, per disturbare la quiete di quel “paradiso”. La strada verso l’inferno l’abbiamo percorsa, eravamo tanti, c’è chi dice più di mille, anche di più forse; mille cuori palpitanti di lacrime e grida. Grida di vergogna, di sdegno, per quel sacrilegio che è violare il rispetto per la vita, per ogni singolo attimo di respiro di ogni organo che abita il pianeta. La fabbrica della morte alleva beagle. Da questo luogo dell’orrore ogni mese escono oltre 250 cani che vengono spediti nei laboratori d’Europa, come il terribile Huntingdon Life Sciences in Inghilterra. Nell’inferno di Green Hill, nei 5 capanni sulla verde collina, sono rinchiusi più di 2.500 cani, senza comprendere le cucciolate. Creature senza voce, senza diritti, senza futuro. L’inferno deve cessare, niente soste, niente incertezze, non si torna indietro, l’inferno di Green Hill deve chiudere. Paradise Now gridava Julian Beck negli anni ’60, quando il Living Theatre esprimeva attraverso questa frase il diritto alla felicità su questa terra, qui ed ora. E io aggiungo per ogni essere vivente, perché questo pianeta non sia più un luogo di tortura, un luogo di trappole, di prepotenze; Green Hill è soltanto un frammento di tante crudeltà, un granello delle migliaia di violenze umane, un buco nero che inghiotte vite. La vivisezione è priva di intenti, non è per gli uomini, non è in nome della ricerca, è in nome delle industrie farmaceutiche, un business della morte. Nel mondo ogni anno vengono uccise tra i 300 e i 400 milioni di creature, in nome della ricerca. L’allevamento di Green Hill, acquistato qualche anno fa dall’azienda americana Marshall Farm Inc., mira a diventare il più grande d’Europa. Ampliandolo infatti creerebbero spazio per circa 5.000 cani. Quanto costa una vita? Tra i 400 e i 900 euro. Mi sono chiesta che valore diamo alla vita, quanto può costare la vita di un essere vivente? Veramente noi esseri umani possiamo decidere che valore dare al respiro di un altro essere? Io rispondo no! Il corteo ha gridato questo a Montichiari il 22 maggio, quando sotto il sole abbiamo urlato contro gli aguzzini della morte, contro quel luogo infernale, per dare voce alle creature che pur gridando non vengono ascoltate. Oltre le grida, oltre gli slogan, oltre l’ indignazione, un solo unico coro: “Green Hill chiuderà”, perché la vita non ha prezzo, non ha colore, non ha specie, ha solo un unico battito, un valore senza confini che dobbiamo difendere, diversità di pensiero, unicità di intento, basta con la violenza, basta vivisezione, basta allevamenti. Il mio basta è un urlo che avvolge tutto il mondo, un mondo dove l’uomo ha la convinzione di avere diritti su ogni singolo individuo e per individuo intendo essere vivente; la connessione che unisce ogni vita, ogni abitante della terra, è come un nastro che ci lega, ci incastra in un grande sistema vivente, un grande organismo che necessita di ogni particella pulsante. Non smetteremo di gridare, né di marciare sino a che il respiro di ognuno diventi un unico grande globo di sussurri in sintonia con ogni istante di vita presente sul pianeta. Un sogno?
 
Pubblicato da Piero il 17/12/2009 alle 10:58:58, in Diario di ValleVegan, letto 601 volte

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Caserta antispecista

 
Pubblicato da Piero il 26/11/2009 alle 12:44:18, in Diario di ValleVegan, letto 496 volte

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Il Gruppo "CANAVESE VEG" è lieto di invitarvi alla seguente iniziativa:

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Mercoledì 9 dicembre alle 20.30
Presso Birreria "LA IENA" di San Giorgio Canavese

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CENA VEG BENEFIT pro ValleVegan e altre iniziative

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MENU'

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patè di lenticchie al curry
voul au vent con crema di rape

pennette con broccoli
quadrotti di polenta con vellutata di spinaci e tofu

seitan alla orientale
insalata di fagioli neri, patate e radicchio

cannoli con crema pasticcera
crostata di frutta

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OFFERTA 16,00 euro + BEVANDE

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Prenotare entro il 4 dicembre POSTI LIMITATI:
animalistanata@libero.it
347 7833190 dopo le 17

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Chi porterà i piatti in ceramica da casa avrà un piccolo omaggio

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Ricordiamo inoltre di partecipare senza abiti di pelle e pelliccia. Grazie.

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http://blog.libero.it/AltarediAslan/

 
Pubblicato da Piero il 27/08/2009 alle 09:24:21, in Diario di ValleVegan, letto 362 volte

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...era inizio primavera 2009.

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...inverno 2008

 
Pubblicato da Piero il 10/08/2009 alle 00:58:43, in Diario di ValleVegan, letto 388 volte
 
Pubblicato da marco il 15/07/2009 alle 12:08:11, in Diario di ValleVegan, letto 350 volte

Dalle ore 10 alle ore 17, adozione di cani e gatti

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Dalle ore 20, cena vegan

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Per info e prenotazioni 3298069093
Costo Euro 12.00

 

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I fondi raccolti saranno usati per il fondo donazioni specifico spese sanitarie.

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Ai fornelli: Vallevegan
Sound & Vision: Dogs Make Crop Circles

 

Sabato 18 luglio 2009, dalle ore 10.00 alle ore 23.00, Canile Comunale della Muratella aperto per una giornata ed una serata tra un aperitivo, una cena vegana, buona musica e tanti animali in cerca di adozione ADOPTATHON DAY: PASSA UN SABATO IN CANILE. IL TUO NUOVO AMICO “PER LA VITA” TI ASPETTA PER UNA ESTATE DA VIVERE INSIEME !

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Roma – Se 60.000 sono i cani randagi liberi nel Lazio e 13.628 quelli chiusi nei canili (Fonte LAV 2009), l’Associazione Volontari Canile di Porta Portese, che a Roma fa adottare ogni anno circa 2.000 animali (il 15% di quelli chiusi nei canili, rifugi, canili sanitari dell’intero territorio laziale) ha deciso di salutare l’arrivo dell’estate promuovendo anche quest’anno il suo Adoptathon Day al Canile Comunale della Muratella, via della Magliana 856.


Cuccioli, cuccioloni, cani adulti o anziani e gatti per una “adozione del cuore” che ci farà affrontare l’estate con la felicità di avere un nuovo amico che ci farà compagnia “per la vita”.


“Moltissimi sono i cittadini che aspettano proprio l’estate per adottare un animale – racconta Simona Novi, presidente dell’Associazione Volontari Canile di Porta Portese – Le giornate sono più lunghe, i ritmi di lavoro si allentano e si ha più tempo e relax per dedicarsi al corretto inserimento del nuovo arrivato nella propria vita”.
Sabato 18 luglio p.v., le addette all’Ufficio Adozioni e lo staff di Educatori dell’Associazione saranno pronti ad indicare “l’amico giusto per la persona giusta” oltre a svelare trucchi e piccoli consigli per trasformare una adozione in una splendida amicizia per la vita.
Dalle ore 10 alle ore 23, tra visite al canile, consulenze comportamentali gratuite a disposizione di tutti i cittadini, aperitivi, musica e cena vegana (a sottoscrizione, 12 euro a persona. Per prenotazioni 329 8069093: il ricavato sarà interamente devoluto al Fondo Donazioni Specifico per le Cure Sanitarie) si potrà adottare un cane ma anche fare una adozione a distanza, ricevere una consulenza in Fiori di Bach o confrontare i problemi del proprio cane con un educatore cinofilo. Per una giornata-serata all’insegna
dell’amicizia e della solidarietà.


Per info: Simona Novi, Ufficio Stampa AVCPP, 333 2065453

 
Pubblicato da Piero il 07/04/2009 alle 23:34:46, in Diario di ValleVegan, letto 350 volte

Car* utent*, il forum di ValleVegan è da questo momento ospitato sul sito www.antispecismo.net, una piattaforma per l'attivismo antispecista, con molte funzionalità e argomenti più vasti per tutti i nostri progetti e attività. Il nuovo banner vi accompagna.
Ci scusiamo per eventuali disagi, ma stiamo ultimando gli ultimi aggiustamenti tecnici, al fine di permettervi di utilizzare con semplicità il nuovo spazio.
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Per eventuali problemi di accesso o per avere maggiori informazioni, scriveteci a: admin@antispecismo.net
Saluti antispecisti da ValleVegan e ADA! 

 

La Mappa Vegana, i numerosi  siti che ruotano intorno al tema dell’antispecismo, le iniziative che si accavallano freneticamente, il nostro agire sempre più autonomo e in mille direzioni diverse, ma sempre in assoluta sintonia. Potevamo continuare a mantenere sparpagliati i “luoghi” telematici dove dibattere, confrontarsi, discutere?

La fusione fra il forum di ValleVegan e quello che nel frattempo si è andato formando fra gli animali della Tosca, Camùna e Aurora (e tutti gli altri), era nell’aria da tempo.

In queste pagine ritroverete le vecchie discussioni e le nuove. Un mix di argomenti che affrontano il perché delle scelte di vita vegan e che stimoleranno, ne siamo certi, altre aperture. Tuttavia, insieme alle dissertazioni, genuine e autentiche, si avrà anche la sorpresa di scoprire che c’è qualcuno “che la pensa come te” e ci sarà – ce lo auguriamo – tanta partecipazione, tanta riflessione sull’obiettivo comune.

A che servirà tutto questo? A mettere in pratica ciò che riterremo giusto realizzare tutti insieme, dopo averne discusso intorno a un tavolo più grande, insieme a tanti amici.

Lidio Maresca - Piero Liberati


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Gruppo per la teoria e la pratica antispecista nel Lazio.
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La storia degli Animali dell'Aurora è appena cominciata e ci pare giusto fare un piccolo sunto di come il gruppo si sia formato e di come voglia evolvere.
Tutto nasce dall'esperienza degli Animali della Tosca, nati in Toscana nel novembre del 2006 dall'iniziativa di alcune persone che, ritrovatesi davanti ad una pizza veg, hanno scoperto di avere sogni e desideri comuni, gli stessi che intendiamo porre come base per gli AdA seguendo un iter che precedentemente ha portato nel marzo 2008 alla nascita degli Animali della Camùna, il gruppo lombardo.

La composizione dei gruppi è su base regionale, tutti in contatto tra loro attraverso l’uso ed il supporto di un unico forum informativo per poter permettere lo scambio di idee e progetti, l’organizzazione di eventi, lo sviluppo di progetti, e la realizzazione di materiale informativo, in collaborazione anche con chi è lontano.
Gli AdA hanno come scopo fondante la diffusione della teoria Antispecista attraverso metodi divulgativi quali ad esempio i banchetti informativi, ma che mirano all'apertura di discussioni in ambito scolastico (con progetti di assemblee e mostre nelle scuole e nelle università), e civile (partecipando a manifestazioni, sagre, convegni ed organizzando cene ed incontri conoscitivi). Il ripudio delle ideologie e delle pratiche di dominio che giustificano la sopraffazione di Umani ed altri Animali per qualsiasi scopo, sono la nostra ricerca ed essenza. Siamo contrari al consumo di carni e derivati di origine animale, contro l'ideologia nazi-fascista, contro l'appiattimento delle menti e lo sfruttamento degli esseri senzienti di qualsiasi specie, e della terra che di tutti i viventi è la madre e la culla. Per questa ragione gli AdA, come gli altri gruppi regionali, appoggiano le iniziative di protesta contro ogni pratica specista diretta ed indiretta, l'uso di pellicce, l'allevamento industriale, la caccia, il razzismo, il sessismo etc…
Se la diffusione dell'Antispecismo inizia ad evidenziarsi nella Capitale, non può dirsi lo stesso nelle altre zone della regione ed uno degli intenti degli AdA quindi, è proprio quello di parlare anche agli abitanti dei luoghi normalmente meno raggiungibili. Non dimentichiamo infatti che il Lazio non è solo Roma ma, al contrario, ha una propria identità spesso molto diversa da quella della metropoli.
Consapevoli di quanto sia preziosa e faticosa la rivoluzione etica e culturale per le persone nate nel “sistema specista”, il nostro intento è quello di sostenere e partecipare ad un percorso di crescita etica che dal personale divenga collettivo, aiutandoci come singoli individui attraverso il rispetto e la solidarietà.
Gli AdA nascono dunque per unire la pratica alla teoria, portando avanti in parallelo le due metodologie di diffusione del pensiero che ci accomuna tutti, il riconoscimento del diritto essenziale ad una vita libera ed autodeterminata per tutti gli esseri senzienti, di qualsiasi specie.

Spazio fisico di appoggio per gli AdA è la ValleVegan, punto di riferimento e di discussione è il sito e forum degli Ad* Animali della Tosca, Camùna, Aurora
 
Pubblicato da Piero il 04/04/2009 alle 11:15:31, in Diario di ValleVegan, letto 1347 volte

Riportiamo questo testo tratto da una storia di salvataggio così come ce l'hanno raccontata Eleonora e Viviana. Parla del nostro nuovo ospite.

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Ciorretto, l'agnellino che potrà sopravvivere alla mattanza e augurare a tutti "Buona Pasqua" !!!
E ringrazia tutti i suoi fratelli buoni. Ecco la sua storia...

E' pasqua. Tempo di pace? No, di mattanza...

E questa è la storia di Ciorretto, un agnellino piccolo piccolo, appena 2 chili, che si è "parato" davanti all'auto di Eleonora, volontaria dell' Associazione P.AN.D.A., per chiedere di vivere, a costo di dover rinunciare alla sua mamma... Sì, perchè l'alternativa, restare nel gregge, in questi giorni di "festa" per gli umani, sarebbe stata per lui morte certa.

Così Eleonora se l'è trovato davanti, ritto sulle sue zampine da stambecco. Con lo sguardo di chi si regge sulle ultime forze e sta per cedere alla sfinimento.
Intorno nessuna traccia della mamma, nè del gregge. Era rimasto solo. L'ha raccolto e lui si è subito abbandonato a lei, chiudendo gli occhi, stanco, all'arrivare delle carezze.


Non stava bene, erano evidenti le tracce di un malessere che avrebbe presto concluso la sua breve vita.

Cosa fare? Bè, gli amici che stanno sulla tua stessa lunghezza d'onda, possono essere l'ancora di salvezza... Così, arrivate a casa, abbiamo chiamato Piero e Daniela, dell'Associazione Valle Vegan, che si sono subito resi disponibili ad accogliere Ciorretto nella loro valle della bontà!
Si trattava di superare la nottata... Ciorretto non stava bene. Gli occhietti spenti e ormai a fatica restava qualche secondo in piedi. E così Eleonora (che, oltre ad occuparsi dei cani e gatti ospiti della struttura P.AN.D.A., ha in cura continua, a casa, più di 15 vecchioni malati e malandati...) ha affrontato una vera nottata...

Non è stato facile trovare il modo di farlo mangiare. Con il biberon niente da fare, ma finalmente, dopo disperati tentativi, è riuscita a nutrirlo e poi una puntura di antibiotico, sperando il meglio. E Ciorretto si è "ringalluzzito" e si è presentato ai suoi fratelli di Valle Vegan, increduli che fosse ancora vivo, nella sua forma migliore!

Che dire. Grazie, grazie di esistere a tutti coloro che sanno cos'è l'amore e la compassione.


Piero e Daniela, di Valle Vegan, hanno detto che ci manderanno le foto di Ciorretto che cresce... e per tutti noi sarà la bandiera bianca e pura di un mondo che può essere migliore.

Un caro saluto animalista a tutti.

 
Pubblicato da Piero il 02/04/2009 alle 13:00:00, in Diario di ValleVegan, letto 354 volte

Nella continua e costante crescita di qualità del nostro sito e del nostro gruppo, abbiamo deciso di arricchirci con la GUIDA ALL'AVIFAUNA, strumento utile per conoscere e quindi meglio liberare dagli abusi umani gli animali. Sfogliando la guida, osserverete tutte le particolarità degli uccelli vittime della caccia in Italia, potendo conoscerne le caratteristiche etologiche e morfologiche, ascoltare i canti e osservarne le foto prese direttamente dagli ambienti naturali, senza gabbie nè vetrate. Non è una guida "animalista propriamente detta" ma il carattere scientifico mostra tutti gli aspetti negativi della caccia, per avere un approccio non solo emotivo. La guida è stata pensata e prodotta dai nostri amici e compagni di campi Augusto Atturo e Daniele Colombo di Tutela Fauna. Speriamo che non debbano "compensarla ulteriormente" con altre specie, vista l'aria distruttiva che tira nel nostro paese. 

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Di seguito una breve introduzione degli autori, poi cliccate sulla finestra, visibile a destra nella nostra home page e... buona scoperta!

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...Troppe delle specie cacciabili versano in un cattivo stato di conservazione e un logico principio di prudenza vorrebbe che fossero tutelate per garantirne la sopravvivenza, già sufficientemente minacciata da altri problemi di ben più difficile soluzione. Non è pensabile che l'antistorico svago di poche persone possa mettere a repentaglio l'esistenza futura di alcune specie.

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Questa guida è stata realizzata da Tutelafauna, un sito Internet che dal 2005 si occupa di informazione relativa alla protezione della fauna, e da EBN Italia, l'associazione dei birdwatcher italiani. Il suo obiettivo è quello di far conoscere al grande pubblico le specie di uccelli cacciabili in Italia per capire quale straordinario patrimonio cada ogni anno sotto i colpi delle doppiette nostrane.

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Non è quindi una guida per esperti, ma un primo passo per familiarizzare con questa parte del mondo alato vittima delle fucilate: un mondo che merita di vivere ed essere protetto. Ma per proteggere occorre prima di tutto conoscere, e questo è lo scopo di questa guida....

 
Pubblicato da mukawama il 05/02/2009 alle 19:00:18, in Diario di ValleVegan, letto 912 volte

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Confuse sono le presenze che vivono questi organi, piccole costruzioni simbiotiche dense di frenetico ritmo, una industria di materia organica, una macchina infernale artefice del dolore del quotidiano sopravvivere; una squallida merce priva di creazione. Si percepiscono come animali dotati della sublime consapevolezza, un bagliore di luce nell'oscurità dell'ignoto sperimentare, come fosse un giogo insopportabile quello del nascere. Da individui naturali figli dell'immensa potenzialità di un seme si sono fatti artisti della sofferenza, fabbri di catene e lame, oratori della cultura necrofila dominante, spiriti venduti alle comodità dell'oblio. Sono frammentarie le ispirazioni di questi macabri poeti invaghiti della morte, sono come marionette, caricature di quello che hanno fatto loro dimenticare con vigorosa convinzione e superbia. I desideri che coltivano nelle loro membra hanno il sapore della ruggine, metallo urlante che risponde alla volontà della mercanzia, colorata di orizzonti come le sfumature di un pozzo senza fondo.

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Hanno dato la morte alla nostra madre ed elevato all'Onnipotente l'immagine paterna del loro marcio ego, cieco e sordo alle grida dei loro fratelli e sorelle. Il dolore si fece nutrimento ed il sangue disinfettante degli impulsi, una falce affilata inquisitrice del naturale battere del cuore. Il loro muscolo rosso e putrefatto istiga all'indifferenza, alla cultura della Morte!

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Necrofagia, la religione delle civili fauci assassine! Necrofagia il sostentamento dell'umana depravazione! Necrofagia, amara perversione!

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Noel

 
Pubblicato da Piero il 13/01/2009 alle 21:35:15, in Diario di ValleVegan, letto 453 volte

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Le feste ce le facciamo noi ogni giorno tutto l'anno!  (al massimo ce le fanno gli animali).

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Habemus connectionem!

Dopo oltre un mese di dura sopravvivenza senza internet, da due giorni abbiamo smesso di molestare l'animalàme vario ininterrottamente per ricominciare a farlo via webzzz. Il maltempo di inizio dicembre su Roma per fortuna a Valle ha provocato solo il cessare della comunicazione telefonica e la telecom ci ha messo 40 giorni per riattivarla! Straordinario è stato notare come gli animali non hanno subito alcun danno riparandosi nei loro ricoveri semi-naturali autoprocuratisi (i conigli nel recintone si sono fatti le tane sottoterra, i bufali alternavano stalla e sottobosco... maiali e anatidi invece ci sguazzavano nell'acqua). Roditori e cani e gatti tranquilli si riscaldavano sotto le lampade UV da noi sistemate nelle cucce in muratura nuove o nei recinti isolati.

Nonostante questo...

1 mese di intense e produttive attività di protesta e divulgazione; ogni settimana almeno 2 presidi contro l'industria della pelliccia, disturbi alla caccia, giocolieri e torte vegan al circo, serate benefit VeganSoul con un notevole afflusso di nuovi curiosi della cucina vegana (nonostante le piogge torrenziali), conferenze sulla caccia con sala piena. Interviste sulla scelta vegan via web su Radio Polifemo e via radio, articoli su nostre attività su riviste alternative nazionali come AAM Terranuova e altre. Trasferte in massa a Firenze e Caserta e ora Bologna. La maratona demothlon con 6 presidi contemporaneamente davanti punti vendita di MaxMara col supporto di oltre un centinaio di attivisti non occasionali ma complici e solidali NELLA SOLA CITTA' DI ROMA, terreno in cui sembra difficile riuscire, con costanza, a diffondere la liberazione animale, da anni. In contemporanea a Roma, in molte altre città attivisti antispecisti senza leader e senza capi si sono mobilitati per un ritorno in massa in strada, senza appelli e sfilate. Impossibile quantificarne i numeri. Distribuzioni Food not Bombs per la prima volta supportate dal gruppo Romantispecismo.
Tutto organizzato in soli 2-3 giorni e a volte senza neanche pubblicità.

Fra poco partirà, come richiestoci dai promotori, anche il supporto romano alla campagna internazionale Gateway to Hell col materiale partitoci direttamente da Amsterdam. Sito ufficiale della mappa vegana in partenza dopo le centinaia di interessantissime adesioni.

Inizia vegan e attivati!

Tutti questi impegni, non ci hanno impedito di ospitare come sempre decine e decine di persone giunte anche questo inverno dall'Italia e da altri paesi esteri. Il pane fatto in casa sulla legna, la legna recuperata nel bosco e spaccata a mano. E, finalmente possiamo accennarlo non ufficialmente, siamo agli ultimi mesi prima dell'apertura del meraviglioso, splendido, desiderato, utile, etico... nostro... udite, udite...primo PUB VEGAN a Roma!!!


Mentre qualcuno, ancora ignaro, con perseveranza non richiesta ma da noi stimolata e ormai auspicata, ha trovato il modo di autopunirsi e aiutarci...

E domattina... di nuovo capre, bufali, pecore al pascolo. Liberi e felici come noi.

 

P.

 
Pubblicato da chiara il 13/01/2009 alle 21:01:45, in Diario di ValleVegan, letto 653 volte

Colta dalla noia casalinga post-lavoro, decido di scaraventarmi sulla poltrona senza se e senza ma. Accendo la tv, non mi importa cosa trasmettono, ho solo voglia di dormire.  E tanto. Così, tra un canale e l'altro, già impigiamata, scopro che "tra 15 minuti trasmettono  un film di animazione sulle api". Sorrido e capisco che il sonno tarderà ad arrivare. Sky  Autoview. Il programma Bee Movie sta per iniziare. Premere OK per sintonizzare. E' la storia Barry Bee Benson, un piccolo di ape che, violando ogni regola, esce dall'alveare e decide di parlare con gli umani, acerrimi nemici della specie "apesca". Una femmina di uomo, di nome Vanessa, gli salva la vita e nasce tra i due una bella  aPicizia. Dopo poco Barry scopre che gli uomini si appropriano del miele delle sue sorelle  segregate e sfruttate nelle arnie, decide così di fare delle indagini sull'illecito traffico. Trova una "fabbrica dell'orrore" e assiste all'"affumicamento" delle "detenute". Decide quindi di intentare una causa contro la razza umana (per quella che io chiamo "rapina  aggravata a mano armata a scopo di lucro"), che vincerà non senza difficoltà.  Spiritoso ed intelligente, di certo non mancheranno le risate tra fuchi-fichi, zanzare simpatiche (lo so, sembra un ossimoro), avvocati culoni e mucche arrabbiate. Consigliato per  animalettisti, insettinisti, antispecisti. Visione obbligata per gli onnivori e i  vegetariani(sveja!!!) di tutte le età.

NB:  degna di nota è la scena in cui Vanessa salva Barry dallo scarpone del fidanzato Ken (un fuco-poco-fico), allergico alle api, recitando questa frase:"Non ucciderla! Un'ape ha lo stesso diritto di vivere di un uomo!"

 

 
Pubblicato da chiara il 28/12/2008 alle 11:44:22, in Diario di ValleVegan, letto 336 volte

 

Trova la cerasella!

 
Pubblicato da chiara il 24/12/2008 alle 00:31:13, in Diario di ValleVegan, letto 324 volte

 

 

Sta poesiola 'mpò banale
E' pe' divve bon natale
Che sicuro non lo auguro
A chi ce porta in tribunale

Non lo dico a quelli che
Senza scuse nè perchè
Ce riempiono d'esposti:
N'hanno fatti già duetrè

Bon natale soprattutto
A chi nun crede ar bambinello
E metterebbe ner presepe
Solo er Bove e l'Asinello!

 
Pubblicato da Piero il 02/11/2008 alle 20:15:09, in Diario di ValleVegan, letto 304 volte
 
Pubblicato da Piero il 19/08/2008 alle 14:26:45, in Diario di ValleVegan, letto 977 volte
Questo comunicato è stato inserito dopo alcune minacce ricevute via mail da marionette squadriste di estrema destra. E' stato fatto un attacco ben studiato negli spazi pubblici che vallevegan.org concede a chiunque e in siti di libera informazione. La causa scatenante è stata una nostra ennesima denuncia che ci ha fatto prendere le distanze ancora una volta da chi, con atteggiamenti autoritari, tenta di appianare le idee e imporre la propria forza al movimento animalista per crearsi un seguito. Da indymedia ci è arrivata solidarietà con la conferma che alcune realtà negative puntano a nuovi campi di aggregazione dopo il ripudio generale (invitiamo comunque a non intervenire e prendiamo le distanze da ogni messaggio anche apparentemente innocuo: la mano è sempre la stessa). Non da ultimo, ancora una volta denunceremo chi, per ottenere visibilità, ha chiesto appoggio a queste realtà vedendosi isolato dal nostro movimento per la Liberazione Animale. Specisti fascisti tentano di creare uno scontro mirato all'annullamento.
In particolare via mail minacciano di continuare a diffamarci (passando anche ad altri metodi più duri) se:
-non togliamo l'articolo sulla liberazione di conigli a Padova, con relativo sostegno agli attivisti incarcerati (da loro chiamati "terroristi"),
-parteciperemo alla manifestazione anticaccia a Vicenza perchè a loro dire "sconfineremo nel loro territorio".




In questa pausa estiva, con decine di ospiti umani che vengono a trovarci ogni giorno qui negli spazi liberi di ValleVegan, onde evitare spiacevoli presenze, ci teniamo a specificare (anche se non dovrebbe servire) che...


...ValleVegan è di tutti gli animali non umani e di tutti gli umani che sostengono le sue stesse idee. ValleVegan NON E' di chi - con atteggiamenti sessisti, razzisti, omofobici, o comunque autoritari (tipici del nazifascismo e dello specismo) - tenta con ogni mezzo di dominare la Terra ed i suoi abitanti. Nella sua globalità così come in casi isolati. ValleVegan ripudia il nazifascismo (sia esso inteso nella sua accezione storica e sia esso inteso nell'accezione più larga, che riguarda il concetto di sopraffazione di un essere vivente su un altro) e ogni degenerazione umana che pertanto combatte...

[Estratto da COS'E' VALLEVEGAN. Il comunicato vale anche per il sito web. Sappiamo che l'essere ripudiati, per alcuni genererà frustrazione, impotenza, rancore e ira. Ma qui si (de)cresce e si resiste, forti del fatto che ogni loro azione genera una nostra reazione contraria, ma più grande!].



L'homo animale è!


 
Pubblicato da Piero il 06/08/2008 alle 00:33:42, in Diario di ValleVegan, letto 1121 volte
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Composizione fotografica di Øyvind Nyborg Gregersen e Susanna Galesso. Foto scattate agli animali in giro per Vallevegan.
 
Pubblicato da chiara il 21/04/2008 alle 19:57:39, in Diario di ValleVegan, letto 528 volte

Nella prima VERA domenica di primavera, le anatre ospiti in ValleVegan, imparano a nuotare...e sembra proprio che si divertono! Nel frattempo, qualcuno lavora...e qualcun altro dorme baciato dal sole...e nonostante possa sembrare che i filari siano stati fatti da una talpa impazzita, l'orto procede per il meglio...

WORK IN PROGRESS...

 

LE TATTICHE...

LITTLE PAUSA

CHE BEL BAGNO MA...occhio A CIPOLLINO!

SI SI...L'ACQUA CE PIACE!

SIMONE E LE SUE "BAMBINE"...

IL FILARE "TALPA"

E POI C'E' CHI DORME SEMPRE...

...E CHI NON DORME MAI, E SI GODE IL TRAMONTO DA UN RAMO DI FICO!

 
Pubblicato da Piero il 16/04/2008 alle 18:10:10, in Diario di ValleVegan, letto 518 volte
 
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