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Articoli della sezione «Notizie sparse».
Ordine cronologico: discendente (il più recente in testa).
[inverti l'ordine]
 
Pubblicato da marco il 23/07/2008 alle 17:22:41, in Notizie sparse, letto 1095 volte

 

UE: STOP A CACCIA CRUDELE FOCHE, DEROGHE PER ESCHIMESI INUIT (ANSA) - BRUXELLES - Stop alla caccia alle foche con metodi cruenti: e' quanto propone la Commissione europea che vuole imporre un divieto di importazione, transito e commercio in tutti i paesi dell'Ue dei prodotti derivati da quegli animali uccisi con pratiche violente gia' dalla prossima stagione di caccia.

Il provvedimento, tuttavia, ha spiegato il commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas, prevede possibilita' di deroghe per la popolazione Inuit, la comunita' di eschimesi per i quali la caccia alla foca costituisce la principale fonte di sostentamento. I paesi piu' grandi esportatori di pelli o grasso di foca sono il Canada, la Groenlandia e la Namibia dove viene cacciato il 60% degli animali uccisi ogni anno.

Ma tra i paesi interessati, ci sono anche Islanda, Norvegia, Russia, Stati Uniti e nell'Unione europea, Svezia, Finlandia e Regno Unito. Il divieto avra' un notevole impatto, visto che circa un terzo delle pelli di foca vengono importate nell'Unione europea. ''Sono convinto che abbiamo preso una buona decisione'', ha sottolineato Dimas spiegando che il commercio di prodotti derivanti dalle foche sara' consentito e certificato, solo se ci sono garanzie che le tecniche di caccia usate rispettano standard di benessere degli animali. Esistono circa 30 specie di foche, che in genere vivono sulle coste delle regioni polari e sub-polari del pianeta e, in alcuni casi anche in zone temperate e di queste ne sono cacciate una quindicina per un totale, spiega la Commissione, di 15-16 milioni di esemplari.

Dimas spera che il Parlamento europeo, che si era gia' espresso per uno stop alla caccia cruenta alle foche, approvi il provvedimento rapidamente, cosi' come gli Stati membri. Il presidente di turno Ue Nicolas Sarkozy ha gia' espresso il suo desiderio di mettere fine a pratiche violente di caccia alle foche anche con una lettera a Brigitte Bardot, paladina della campagna animalista.(ANSA). 23/07/2008 14:13

 

http://www.ansa.it/ambiente/notizie/fdg/200807231413319894/200807231413319894.html

 

 

 
Pubblicato da Lidio il 18/07/2008 alle 18:59:53, in Notizie sparse, letto 2215 volte
Dal n° 3 / anno 2: Vegan, Veggie Pride, Veganzetta e gli Animali

E’ più importante dire che “sono vegano” o ha più senso concentrasi sul “io non voglio causare la morte di altri Animali con le mie azioni e voglio far in modo che questo comunque non accada?”. Potrebbe sembrare una sfumatura ma non lo è: è la differenza tra esprimere una propria identità forte e far conoscere le proprie azioni. E non sempre le due cose coincidono. Possono esservi persone umane che si proclamano in un certo modo (cristiano, vegano, razzista) e fanno discendere da questa identificazione (e identità) il loro comportamento o meglio: ad un certo punto della loro esistenza tendono a dare più importanza all’aspetto identitario che all’agire ed alla riflessione sull’agire, “mi comporto così perché sono così”.Molto più ragionevole sarebbe dire “mi comporto così e quindi se volete per comodità identificativa potete chiamarmi così…”. Ed è in questo modo che noi intendiamo il prefisso del nome di questa pubblicazione: “Vegan-” è il termine migliore oggi per identificare ciò che facciamo (e ciò che non facciamo) e in parte le motivazioni di tali comportamenti.

A questo proposito ricordiamo che il 17 maggio scorso a Roma si è svolto un importante evento per le persone vegane, ovvero la prima edizione del Veggie Pride (Orgoglio Vegetariano / Vegano) in Italia (si tratta di una manifestazione nata nel 2001 in Francia) che è consistita in un corteo a cui hanno partecipato circa settecento persone secondo le stime degli organizzatori. Gli scopi della manifestazione sono quelli di “Affermare il nostro orgoglio di rifiutare di far uccidere Animali per il nostro consumo”, “Denunciare la vegefobia*”, “Affermare la nostra esistenza (di vegani/vegetariani)”, “Difendere i nostri diritti”.

Come si legge l’attenzione è focalizzata sulla persona umana detta vegana/vegetariana (”veggie”) come ben esplicita la ricorrenza di “nostro, nostra” e soprattutto il titolo della manifestazione. Per quanto sia ovvio per molti che la faccenda riguarda gli Animali**, da un punto di vista comunicativo l’attenzione è spostata dalla condizione animale alla condizione degli Umani vegani (la stessa critica la si può rivolgere anche ad altre manifestazioni e perfino alla Veganzetta stessa). Ma in questo modo, come già scritto, si tenta un rafforzamento di tale identità “veggie”, operazione questa più che legittima ma che ci porta incontro a quel grande rischio mediatico che è sempre in agguato: essere catalogati secondo le coordinate ed i modi di classificazione*** del sistema vigente e pertanto resi parte del sistema stesso, inglobati, “deglutiti”, tollerati o meno ma comunque collocati in un ambito specifico, come in una riserva indiana o in una “casa di tolleranza” (e come è eloquente questo termine!).

Non “persone che contrastano lo sfruttamento degli Animali” ma “vegani”, che potrebbe sembrare la stessa cosa, ma che non lo è agli occhi del mondo.

Andrea Furlan

* vegefobia: “Il vegetarismo viene negato, ignorato, schernito, emarginato, quando non diffamato”
** basti leggere a questo proposito il manifesto del Veggie Pride
*** gli extracomunitari, i borghesi, i vegani, i tossicodipendenti, le prostitute… Inoltre vi è da dire che l’iconografia scelta per il Veggie Pride ha delle connotazioni immediatamente riconducibili ad una ideologia di stampo comunista (il pugno alzato) che aggiunge altre identità “di sistema”: “vegani” come sottoinsieme dei “comunisti”, del resto però vi sono anche altri simboli (come il pugno alzato e la zampa alzata di Animal Liberation, ed i colori verde e nero riconducibili all’anarchismo) che possono essere interpretati in modo diverso, ma sempre fortemente connotanti a livello ideologico-politico.
 
Pubblicato da Lidio il 15/07/2008 alle 19:14:51, in Notizie sparse, letto 47711 volte
L'utilizzo a scopo alimentare del Cane e del Gatto in Corea non è che lo specchio di ciò che avviene quotidianamente sulle tavole di tutto il mondo ai danni di Mucche, Maiali, Galline, Conigli e innumerevoli altre specie, il cui sfruttamento però non urta con altrettanta forza la sensibilità dei Paesi occidentali. Per questo motivo siamo convinti della necessità di portare la visione antispecista all'interno di ogni manifestazione di sdegno circa qualsiasi violenza nei confronti degli animali, umani e non umani. GLI ANIMALI NON SI MANGIANO, e noi saremo davanti l'ambasciata coreana per ribardirlo. (n.d.VV)
ecco quello che gli fanno...
Pacifico sit-in davanti all'Ambasciata Coreana in Via Barnaba Oriani 30 dalle 9.00 fino alle 15.00 di venerdi' 18 luglio
R.A.N. ­ Rai Roma Animali Ambiente Natura ­ e Associazione Canili Lazio, due associazioni onlus, che lavorano rispettivamente a favore dei gatti di strada e dei cani randagi, aderiscono alla Giornata Internazionale di Protesta Contro l'Abuso sugli Animali in Corea proclamata da I.D.A. (In Defense of Animals) USA per venerdì 18 luglio prossimo.
In Corea perfino gli animali d'affezione come cani e gatti sono macellati e mangiati, quindi la situazione e' particolarmente tragica se perfino gli animali che in altre nazioni hanno qualche legge a loro favore, li' non ce l'hanno. La richiesta al governo della Corea e' in questo caso di mettere al bando la vendita e il consumo della carne dei cani e dei gatti e di implementare leggi per il rispetto di questi animali, come primo passo verso una legislazione di maggior rispetto per tutti gli animali.
A Roma, si terra' un pacifico sit-in davanti all'Ambasciata Coreana in Via Barnaba Oriani 30 dalle 9.00 fino alle 15.00 di venerdi' 18 luglio.
Per partecipare/info: info@ranonlus.org - 339 860 6567
 
Pubblicato da vegandalf il 12/07/2008 alle 00:17:10, in Notizie sparse, letto 1334 volte

The animals save the planet
Una serie di divertentissimi video eco-animalisti realizzati da Animal Planet.




"Più è la carne che mangiamo, più sono le mucche che producono gas serra."
Salva il loro pianeta, segui una dieta (vegana, NdT) salutare e bilanciata.




"Forse sarebbe carino pensare agli altri prima di usare tutta l'acqua."
Salva il loro pianeta, usa solo l'acqua di cui hai bisogno.




"Le lampadine a risparmio energetico utilizzano un quinto dell'energia delle lampadine ordinarie."
Salva il loro pianeta, usa lampadine a risparmio energetico.




"Il tuo riscaldamento è impostato a una temperatura troppo elevata?"
Salva il loro pianeta, isola la tua abitazione.




"Decisamente non è una coppia molto brillante."
Salva il loro pianeta, non sprecare energia.




"Pensiamo a dove finisce la nostra spazzatura."
Salva il loro pianeta, utilizza prodotti biodegradabili.




"Quel che lasciamo in standby non solo produce gas serra ma può anche tenere qualcuno sveglio di notte."
Salva il loro pianeta, spegni quello che non usi.




"Tutti possiamo portarci le nostre sporte quando andiamo a far compere."
Salva il loro pianeta, evita di usare le sporte di plastica.




"Non è odioso quando la spazzatura di qualcun altro ti rovina la pausa pranzo?"
Salva il loro pianeta, differenzia i rifiuti.




"Se gli animali possono riciclare, possiamo farlo anche noi."
Salva il loro pianeta, ricicla più che puoi.




"Penso possiamo essere tutti d'accordo, andare in bici non produce emissioni... e ti fa bene."
Salva il loro pianeta, riduci le tue emissioni.


 
Pubblicato da Piero il 28/06/2008 alle 11:47:04, in Notizie sparse, letto 2467 volte
Attivista italiano per i diritti animali stramazzerà al suolo nelle strade di Pamplona, nudo ed “infilzato” dalle banderillas, per protestare contro il massacro dei tori durante le celebrazioni di San Firmino



Pronto a distendersi per strada senza vestiti e “ferito a sangue” dalle banderilla (tradizionali lance di legno con uncino) infilzate nella schiena, l’attivista italiano per i diritti animali, Giorgio Bastianutti, raggiungerà Pamplona, Spagna, per protestare contro la crudele Corsa dei Tori e le corride che ad essa seguono.

L’intensa performance è stata organizzata da People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) e avrà luogo il 5 luglio, solo due giorni prima della famigerata Corsa dei Tori. Cinquanta animalisti – uno per ogni toro che verrà massacrato nel corso della settimana di festeggiamenti per S. Firmino – prenderanno parte alla manifestazione.


Giorgio Bastianutti, presente all’evento in qualità di rappresentante PETA per l’Italia, sarà a disposizione per eventuali interviste o a fornire informazioni e foto sul grande evento animalista e sulla campagna anti-corride di PETA.



Perchè gli animalisti di PETA sono pronti a spogliarsi per i tori a Pamplona? Semplicemente per poter esporre la nuda verità sulla crudeltà intrinseca alle corride. Pungoli elettrici e bastoni dalla punta affilata vengono usati per incattivire ed eccitare i tori prima della Corsa, mentre alla fine gli stessi tori verranno comunque torturati e uccisi nell’arena. Le corride hanno luogo quotidianamente per tutta la durata dei festeggiamenti. Prima ancora che la corrida abbia inizio i tori spesso sono già indeboliti a causa delle percosse ricevute o dei tranquillizzanti somministratigli o vengono accecati con vaselina, direttamente spalmata sui loro occhi. Durante la cosiddetta “sfida” i tori sono colpiti brutalmente sul dorso con le banderilla le quali, provocando copiose perdite di sangue, indeboliscono ulteriormente gli animali.



L’opposizione in Spagna alle corride sta crescendo. Il 72% degli spagnoli si è dichiarato non interessato a tali spettacoli e il dato è ancora più significativo se confrontato con il 54% raccolto negli anni ottanta. Inoltre a seguito della presa di posizione del Consiglio Comunale di Barcellona che nell’aprile del 2004 ha dichiarato la città stessa “città anti-corrida”, altre città spagnole, tra cui Torello, Calldetenes e Olot, cittadina in cui è presente la seconda arena più antica di Spagna, hanno fatto gli stessi passi nel comune sforzo di bandire per sempre questa “tradizione” considerata ormai primitiva e crudele.



“Seviziare e macellare gli animali per divertimento è qualcosa che ci riporta dritti a epoche oscure in cui diritti e compassione per gli indifesi erano ancora utopia” afferma Giorgio Bastianutti. “Tutti gli animalisti coinvolti saranno felici di esporre ed usare il proprio corpo per mettere in luce la crudeltà e la violenza della Corsa dei Tori e di tutte le corride.”
 
Pubblicato da cristiano il 21/06/2008 alle 15:40:20, in Notizie sparse, letto 1314 volte
http://fleethorse.com/

come al solito, non ho parole.
leggete una entusiasta relazione in italiano, su di una testata tecnologica: leggete l'articolo su puntoinformatico.
leggete, in particolare, il passo che dice «il cavallo non è in alcun modo sfruttato o messo in pericolo: alloggia in un box esterno nel retro del veicolo, può nutrirsi ed abbeverarsi, ci sono dei sensori a monitorare battito cardiaco e temperatura corporea, e un sistema di allerta arresta la pedana quando avverte l'affaticamento dell'animale».

magari, scriviamo pure due righe alla testata, per farle capire il significato del termine «sfruttamento».
 
Pubblicato da Piero il 17/06/2008 alle 16:38:46, in Notizie sparse, letto 1653 volte

Cosa c'e' di meglio di una sagra per apprezzare i piaceri della cucina vegan? Per tutti coloro che pensano ancora che mangiare 100% vegetale sia riduttivo e di poco gusto e per tutti coloro che sono amanti del seitan e della cucina "non violenta" questa e' l'occasione giusta per mangiare bene e divertirsi.

E' tipico del nostro paese, attraverso le sagre, esaltare il gusto e le tradizioni culinarie. Noi vegan non siamo da meno e invitiamo tutti a questa sagra davvero speciale. La Toscana, poi, offre molte di queste occasioni ma si tratta quasi sempre di sagre "vietate" a chi come noi non ama nutrirsi con cinghiali e caprioli...

La Sagra del Seitan e' un evento ideato e realizzato dalla associazione Progetto Vivere Vegan Onlus. Il ricavato della Sagra sara' quindi destinato alla realizzazione di materiale ed altri eventi per affermare lo stile di vita vegan nel rispetto di tutti gli esseri viventi.

Aiutaci a far conoscere questa iniziativa. Inserisci sul tuo sito il logo della prossima Sagra con il link: www.sagradelseitan.it

 
Pubblicato da Piero il 16/06/2008 alle 10:25:38, in Notizie sparse, letto 1905 volte

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TREE OF FREEDOM è un progetto che si basa sulla necessità di esprimere le proprie tensioni verso il mondo civilizzato che ci circonda.
Sosteniamo uno stile di vita vegano (consapevoli che sia una scelta che comporti il minor danno alla biosfera a cui apparteniamo e non l'assenza di distruzione di essa) perché siamo contrari ad ogni tipo di dominio e di sfruttamento, di uomini e di donne su altri uomini e donne, dell'animale umano sugli altri animali non umani e della specie umana sulle altre specie viventi e nei confronti della Terra che ci ospita.
Il nostro pensiero è pervaso da un sentire antispecista che contrasta con teorie antropocentriche per cui ogni vita che abita questo pianeta viene considerata alla mercè dell'esistenza umana, come se non abitassimo questo pianeta con altri/e la cui esistenza possiede un valore intrinseco, non calcolabile in termini di profitto.
Crediamo nell' autoproduzione, infatti tutti i prodotti che trovate nel nostro sito, ad eccezione dei preservativi (ahimè quelli non siamo ancora in grado), sono frutto delle nostre mani e concepiti in un'ottica D.I.Y.
Con questa proposta di condivisione cerchiamo di contrastare l'alienazione, la separazione e la dissociazione imposte da questa società tecnologica perché possiate sentire nel petto la stessa passione che spinge noi ad intraprendere un percorso di autocoscienza ed autodeterminazione.
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Tutto questo con la consapevolezza delle nostre incoerenze interne (come l'uso di questo computer), che però non ci vietano di essere più autocritici verso noi stessi e nei confronti di una civiltà che tende a negare l'unicità del singolo (uomo o donna , animale o vegetale). Radicali, non perché estremisti, ma perché ricerchiamo la radice vera del problema.
 
Pubblicato da Piero il 09/06/2008 alle 08:58:35, in Notizie sparse, letto 1086 volte
In molti stati dell'America Latina, come Venezuela, Perù, Messico, Colombia, Guatemala e Ecuador, vengono organizzate le corride, tutte sul modello di quelle spagnole.

Dalle nostre leghe membro presenti in Colombia abbiamo ricevuto importanti aggiornamenti circa le corride e gli sviluppi di lunghi anni di campagne.
Il Sindaco di Zapatoca, Octavio Gutiérrez Rueda, ha firmato un Accordo storico, presentato dal Consigliere tecnico Reynaldo Díaz Rueda, recante la dichiarazione che Zapatoca è una città anti-taurina e contro i combattimenti dei galli. Le arene attualmente esistenti, saranno riconvertite ed utilizzate per eventi in cui viene celebrata la vita. L’ultima corrida si era svolta nel Gennaio 2007. Nel corso del 2008 non è stato permesso nessun combattimento.

L’esempio di Zapatoca è unico. Anche se altre città in altri paesi, precedentemente si erano dichiarate anti taurine, la realtà è che si trattava solo di mere dichiarazioni formali.
In questo caso i combattimenti sono stati banditi e non sarà mai più possibile organizzare corride o combattimenti tra galli.

Fonte: OIPA
 
Pubblicato da Piero il 08/06/2008 alle 09:47:50, in Notizie sparse, letto 1187 volte


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Anche quest'anno l'abituale festa della solidarietà promossa e organizzata dall'associazione QuintoMondo Animalisti Volontari Onlus, giunta alla 6° edizione, si terrà presso il Parco delle Valli ingresso Via Conca d'Oro (di fronte al civico 190, angolo via di Valle Vermiglio, vicino l'area cani). La kermesse si svolgerà sabato 14 giugno alle ore 16,00 fino a tarda sera e domenica 15 giugno dalle 10,00 alle 20,00.

"Amici ad Alta Fedeltà", è un appuntamento annuale a sfondo etico, sociale e animalista che, negli anni, ha coinvolto un numero sempre maggiore di pubblico, di Associazioni ed Enti che operano per la tutela degli animali, dell'Ambiente e dei più deboli al fine di garantire a tutti gli esseri viventi il diritto ad una vita dignitosa. Una vera e propria festa all'insegna della solidarietà. Grazie al successo delle scorse edizioni, quest'anno la manifestazione sarà ancora più ricca di eventi con l'intento di coinvolgere un pubblico sempre più vasto che vuole trascorrere un weekend diverso.
 
Pubblicato da Lidio il 06/06/2008 alle 21:36:00, in Notizie sparse, letto 1487 volte
Tutti i particolari sul sito degli attivisti di Rimini (www.animalliberation.it)
 
Pubblicato da marco il 06/06/2008 alle 21:35:09, in Notizie sparse, letto 1238 volte

...la Repubblica pubblica articoli da non perdere

Bracconaggio
repubblica.it


 
Pubblicato da Lidio il 31/05/2008 alle 15:15:06, in Notizie sparse, letto 2839 volte
John McDougallCirca un anno fa, pubblicammo un articolo su un servizio passato sul TG1 ("Perchè Vegani NO e vegetariani SI?") nel quale i giornalisti della Rai intervistavano un medico italiano sulla scia della presentazione di un libro della scrittrice americana Nina Planck.. Libro con il quale costei denunciava i danni della dieta vegana.
Il dodicesimo commento a questa notizia apparsa sul nostro blog fu di Luciana Baroni, presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, che ci invitò a leggere una lettera del dott. Mc Dougall, uno dei maggiori nutrizionisti USA.
Grazie a Ery Veg (Erika), oggi siamo in grado di fornire la traduzione di quella lettera. A distanza di un anno essa non ha perso nulla dell'attualità che - purtroppo - siamo costretti ad attribuirgli:
«Ecco una lettera di 150 parole che ho spedito al New York Times (le probabilità di pubblicazione sul giornale sono ovviamente scarse):
L’articolo di Nina Planck che condanna la dieta vegana contiene seri errori riguardo l’adeguatezza dei cibi vegetali. I vegetali contengono tutti gli amminoacidi essenziali in quantità adeguate per incontrare i fabbisogni umani, anche quelli dei bambini (Millward). La vitamina D non si trova nel latte o nella carne, a meno che non sia aggiunta durante la lavorazione. La luce del sole é la corretta sorgente di questa vitamina. Le piante producono il beta-carotene, il precursore della vitamina A. La fonte originale di tutti i minerali (inclusi calcio e zinco) é nel suolo. I vegetali sonno abbondanti in minerali e agiscono come conduttori di minerali per gli animali. La verità scientifica é che le deficenze di proteine, amminoacidi, minerali e vitamine ( eccetto la B12 che é sintetizzata da un battere, non dagli animali) é che non mai causata da una dieta completamente a base di vegetali quando il fabbisogno calorico é soddisfatto. La distorsione della scienza nutrizionale da parte della signora Planck é una questione seria che ha bisogno di essere risolta.
Referenza: Millward DJ. The nutritional value of plant-based diets in relation to human amino acid and protein requirements. Proc Nutr Soc. 1999 May;58(2):249-60.
Commenti aggiuntivi non spediti al quotidiano.
Nina Planck scrive: “Non puoi mettere al mondo e nutrire un neonato robusto semplicemente con cibi vegetali.”
La verità scientifica é: I bambini di 6 settimane hanno bisogno del latte materno e qualunque altro cibo é sinonimo di malnutrizione. Immagina se l’approcio esattamente opposto uccidesse un neonato con una formula a base di manzo polverizzato e latte vaccino, cio’ avrebbe ricevuto la stessa diffusione mediatica? Credo che il caso andrebbe propriamente considerato come negligenza nei confronti del bambino (intenzionale o meno) che é passata inosservata tranne per coloro intimamente coinvolti. Le persone amano sentire buone notizie sulle loro cattive abitudini, dunque la tragedia della morte di un neonato causata dalll’erronea idea dei genitori che hanno nutrito il loro bambino con succo di mela e latte di soia per le prime 6 settimane di vita é stato usato per giustificare il mangiar carne e bere latte vaccino.
Nina Planck scrive: La deficenza proteica é uno dei pericoli della dieta vegana nei neonati. I nutrizionisti parlano di proteine di “prima classe”( provenienti dalla carne, pesce, uova e latte) e di “seconda classe” (dai vegetali), ma oggi questo é considerato denigrante nei confronti dei vegetariani.
La verità scientifica é: La confusione riguardo il nostro fabbisogno proteico deriva da studi dei bisogni nutrizionali degli animali. Mendel e Osborne nel 1913 riportarono che i ratti crescevano meglio con fonti di proteine animali piuttosto che vegetali. Una coseguenza diretta dei loro studi fu la conclusione che la carne, le uova e i latticini fossero classificati come superiori “, o fonti proteiche di “classe A” e le proteine vegetali come inferiori, proteine di « classe B ». Sembra che nessuno abbia considerato che i ratti non sono persone. Una ovvia differenza nei loro bisogni nutrizionali é che il latte di ratto é 11 volte più concentrato in proteine che il latte materno umano. La dose extra di proteine sostiene il rapido sviluppo di questo animale alla taglia adulta in 5 mesi ; mentre gli umani ci mettono 17 anni a diventare completamente maturi. L’autorità mondiale sui fabbisogni proteici umani, il Prof. Joseph Millward, scrisse quanto segue : « Contrariamente all’opinione generale, la differenza tra le fonti proteiche introdotte con la dieta in termini di superiorità nutrizionale delle proteine animali rispetto a quelle vegetali é molto più difficile da dimostrare e meno rilevamente nella nutrizione umana » (REferenze nella mia newsletter dell’aprile 2007)
Nina Planck scrive: Rimane il fatto che, comunque, gli umani preferiscono le proteine animali e i grassi rispetto ai cereali e i tuberi, perché contengono tutti gli amminoacidi essenziali necessari per la vita in giusta dose.Cio’ non é vero per le proteine vegetali, che sono inferiori in auqntità e qualità – anche nella soia.
La verità scientifica é: Le proteine funzionano come materiali strutturali che costruiscono le impalcature che mantengono la forma della cellula, come enzimi che catalizzano le reazioni biochimiche e come ormoni che trasmettono messaggi tra le cellule – per nominare solo alcune delle loro funzioni vitali. Dato che le piante sono composte di cellule strutturalmente robuste a base di enzimi e ormoni, sono naturalmente fonti ricche di proteine. Infatti, i vegetali ne sono talmente ricchi che possono andare incontro alle esigenze proteiche dei più grandi animali del pianeta : elefanti, ippopotami, giraffe e vacche. Sarebbe corretto dedurre che i bisogni proteici dei relativamente piccoli umani possono facilmente essere soddisfatti dai vegetali. (Referenze nella mia newsletter dell’aprile 2007.)
Nina Planck scrive: Eppure anche un neonato allattato al seno é a rischio. Studi dimostrano che il lattematerno di una vegan non contiene sufficiente acido docosaesaenoico ,o DHA, gli acidi grassi omega-3 che si trovano nel pesce.
La verità scientifica é: Solo le piante possono sintetizzare gli acidi grassi. Qualunque DHa trovato negli animali ha avuto la sua origine da una pianta (come l’acido alfa-linoleico). Il copro umano non ha difficoltà a convertire i grassi omega-3, acidi alfa-linoleici, derivanti da vegetali, in DHA o altri acidi grassi n-3, approvigionando i nostri bisogni anche durante la gestazione e l’infanzia.
Referenza: Langdon JH. Has an aquatic diet been necessary for hominin brain evolution and functional development? Br J Nutr. 2006 Jul;96(1):7-17.
Le madri che seguono una dieta occidentale trasmettono pericolose quantità di contaminanti ambientali attraverso l’allattamento ai loro bambini. La carne, i latticini e il pesce nella dieta materna sono fonti dall’ 80 al 90% di queste sostanze chimiche tossiche. Il latte più pulito e sano in assoluto é prodotto dalle madri che seguono una dieta vegana.
Nina Planck scrive: Una dieta vegana é ugualmente pericolosa per i bambini svezzati e bambini piccoli, che hanno bisogno di molte proteine e calico.
La verità scientifica é: i neonati dovrebbero essere esclusivamente allattati fino a 6 mesi d’età e poi parzialmente allattati fino ai 2 anni. Gli amidi, la frutta e le verdure dovrebbero essere aggiunti dopo i 6 mesi. L’aggiunta di latte vaccino causa sia problemi comuni come la costipazione che problemi devastanti come il diabete di tipo 1. (vedere la mia newsletter del maggio 2003 sul mercato del latte e le malattie). L’aggiunta di carne alla dieta di un infante é una delle principali ragioni per cui tutti i bambini cresciuti con una dieta occidentale hanno inizi di arteriosclerosi a partire dai 2 anni.
Nina Planck scrive: “Un adulto che é stato ben nutrito nell’utero e durante l’infanzia puo’ scegliere di passare ad una dieta vegana, ma i neonati crescono con proteine, calcio, colesterolo e olio di pesce.”
La verità scientifica é: I bambini sono idealmente cresciuti dal latte materno all’inizio e in seguito da cibi completi. Se tutto va bene, i genitori comprenderanno che la dieta più sana per tutta la famiglia (dopo lo svezzamento) é a base di amidi con l’aggiunta di frutta e verdure. (la vitamina B12 é aggiunta alla dieta della gestante o delle madri che allattano e soltanto dopo aver seguito una dieta strettamente a base di vegetali per 3 anni).
A Nina Planck é stato permesso da parte del New York Times di sfruttare la tragedia di una famiglia e di propagandare informazioni comunemente diffuse,ma scientificamente non corrette, sulla nutrizione umana. L’autrice e il quotidiano dovrebbero esserne responsabili. Si spera che il risultato finale sia che le persone, desiderando la verità, si prendano il disturbo di dare un’occhio alle prove. Se questo fosse il caso, allora questo articolo del New York Times potrebbe essere l’inizio di cambiamenti fortemente ritardatari nel modo in cui la gente mangia. Scrivete e dite a tutti coloro che conoscete che il New York times ha fatto un lavoro trascurato, e ha danneggiato il pubblico permettendo che dannose bugie siano diffuse – sopratutto quando si considera che il messaggio della Planck promuove una dieta conosciuta come causa di obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiache e i maggiori tipi di cancro.
John McDougall, MD (medico)
www.drmcdougall.com
21 maggio, 2007»
 
Pubblicato da vegandalf il 30/05/2008 alle 20:17:06, in Notizie sparse, letto 1179 volte
Fonte: Campagna StopHLS

Ancora un volta gli attivisti e le le attiviste della campagna per chiudere HLS si trovano a protestare contro quello che di fatto è l' attuale obiettivo numero uno della campagna, la multinazionale farmaceutica svizzera Novartis.

Più volte ci siamo ritrovati di fronte a quello che di fatto è stato sempre uno dei posti più significativi per le proteste, il sito industriale situato ad Origgio, in provincia di Varese. Quando in tutto il mondo è stata indetta una settimana di proteste contro Novartis abbiamo risposto subito organizzando una protesta davanti ai cancelli dello stabilimento.

Alle ore 8 di mercoledì 28 maggio una decina di attivisti/e si sono ritrovati ancora una volta davanti ai cancelli della Novartis per diventare la voce dei più di 180.000 animali rinchiusi dentro HLS. Ad Origgio sanno benissimo cosa vuol dire avere a che fare con le proteste della campagna 'StopHLS', per circa due ore il solito numero di lavoratori ed alti dirigenti sfila in auto attraverso attivisti/e che non si fanno pregare nel dare una calda accoglienza. Con cartelloni, tamburi e megafoni non lasciamo scampo a nessuna delle auto che sfilano tra noi, proprio come gli animali dentro HLS, nessuno di loro viene risparmiato, nessuno di loro viene lasciato passare senza che gli venga ricordato quanto la vita di 500 animali al giorno gravi sulle loro coscienze! Davvero un'altra pessima settimana per la Novartis, oramai frequentemente in tutto il mondo le proteste davanti alle loro sedi si stanno contraddistinguendo! Questa settimana in diversi paesi, inclusi alcuni molto lontani dal nostro come Cile e Venezuela, gli attivisti e le attiviste hanno protestato mettendo in luce la reale "qualità" degli affari della Novartis. Tutto ciò a un mese dal fantastico corteo di circa 700 persone che in Gran Bretagna ha visto la sua conclusione davanti ai laboratori Novartis di Horsham, "lager" orribile dove attualmente si stanno effettuando esperimenti in ambito biotecnologico su altri animali inermi e senza colpa se non quella di non avere abbastanza voce da far sentire attraverso le mura di tutti quei laboratori di vivisezione, come HLS, ancora presenti in tutto il mondo. Cercheremo, oggi come domani, di essere noi la voce di tutti gli animali rinchiusi dentro i laboratori.

Vista questa giornata di proteste contro Novartis non potevano comunque perdere la possibilità di ritrovarci davanti ad altri importanti obiettivi, simboli evidenti della vivisezione e dello sfruttamento animale. Lo squallido allevamento per animali da laboratorio Harlan di Correzzana (Milano) è ovviamente uno di questi. Situato apparentemente in una zona tranquilla e volutamente lontano dall'attenzione di chi evidentemente saprebbe riconoscere in esso un moderno lager per animali non umani, questo allevamento è stato oggetto di diverse proteste nonchè di una liberazione avvenuta nel 2006. A dispetto di altre volte abbiamo deciso di dedicare ad Harlan due momenti della giornata, dalle 11 del mattino fino alle 13'30 e dalle 16 fino alle 19. Dietro a questa scelta un preciso scopo: le ultime proteste contro Harlan si erano "tenute" di fronte ad un luogo chiuso e privo di qualsiasi dipendente, in precendenza avvertiti che delle proteste si sarebbero tenute di fronte all'allevamento i dirigenti di Harlan hanno deciso di rinunciare a mezza giornata di "lavoro" per non affrontare le proteste. In seguito a questa evoluzione oggi abbiamo deciso di indire proteste in due momenti differenti della giornata per far capire ad Harlan che non abbiamo nessuna intenzione di mollare o di essere facilmente "evitati". Arrivati sul posto constatiamo, anche tramite diverse conferme, che la politica aziendale è quella di evitare qualsiasi contatto con i manifestanti in qualsiasi momento della giornata si possa tenere una protesta, quindi oggi (intera giornata) come per altre precedenti proteste lavoratori e dirigenti di Harlan non erano presenti a lavoro. Questo oltre che essere un buon risultato, poichè abbiamo costretto questo lager a rimanere chiuso tutto il giorno (avendo di fatto avuto perdite economiche non indifferenti), ci pone di fronte a nuove prospettive per una lotta contro l'allevamento di Correzzana che potrebbe portare ad ottimi risultati facendo pressione costante per poter vedere il prima possibile quel posto chiuso e senza più animali.

Dopo la prima fase di protesta contro Harlan è il momento di spostarci poco distante, a Monza, dove ha sede uno dei fornitori di apparecchiature da laboratorio più importanti per HLS, l'azienda PerkinElmer. Diverse altre proteste sono state effettuate di fronte a questa sede, tra le più importanti a livello europeo. Per più di un'ora una decina di attivisti/e hanno urlato la loro rabbia verso un'azienda che sta dimostrando l'evidente mancanza di coscienza di fronte alle torture inflitte ai cuccioli di beagle, ai primati, conigli e tanti altri animali condannati a morte dentro HLS. PerkinElmer "rifornisce la mano" dei vivisettori e per questo non c'è scusa che tenga, non c'è spiegazione che possa essere accettata. Slogan, megafoni e tamburi hanno fatto da sfondo ad una protesta che è stata principalmente informativa e che ha visto la distribuzione di molti volantini a passanti ed abitanti della zona. PerkinElmer, avere a che fare con HLS significa avere a che fare con noi!

Terminata anche questa protesta torniamo davanti ad Harlan giusto per constatare che nessuno è presente all'interno dell'allevamento. Veniamo giusto a sapere che un (probabile) responsabile della struttura è stato presente proprio nel momento di intervallo tra le due proteste. Di fronte a questo atteggiamento di codardia non possiamo fare altro che trovare ancora più motivazioni per protestare contro Harlan, per indire ancora presidi di fronte alla sede di Correzzana, per ricordare ai lavoratori e dirigenti che non dimentichiamo e che ci saremo sempre a qualsiasi ora, dopo aver visto chiuso Harlan
un giorno continueremo fino a quando riusciremo a vederlo chiuso per sempre!

Campagna 'StopHLS'

 
Pubblicato da Lidio il 25/05/2008 alle 19:57:23, in Notizie sparse, letto 1411 volte
polizeiComunicato ufficiale degli attivisti austriaci | 25/05/2008
Comunicato stampa del team di difesa legale (Rechtshilfe) sull'ondata di repressione contro gli animalisti in Austria.

In merito alla notizia diffusa ieri sulle perquisizioni e arresti di attivisti animalisti in Austria (Raid all'alba contro gli attivisti animalisti in Austria - Fonte: AgireOra), pubblichiamo la traduzione del comunicato stampa ufficiale sulla vicenda, diffuso il 23 maggio 2008.

Un unico commento: quando chi vuol mettere a tacere una protesta è abbastanza "potente", il risultato è inevitabilmente questo. Accuse di "associazioni per delinquere", perquisizioni, arresti. Accuse assurde e campate in aria, tanto per far vedere che la polizia "si dà da fare" per fermare questi "pericolosi individui" che difendono gli animali facendo presidi e proteste. Che si tratti di paesi in teoria civili non significa nulla, perché è proprio in questi "paesi civili" che ciò accade, come già successo qualche anno fa in Italia. E' lo stesso copione. Anzi, è davvero sorprendente quanto sia uguale.

Ondata di repressione da parte della polizia in Austria
23 maggio 2008

(Austria) - Alle 7 di mattina di mercoledì 21 maggio, agenti della squadra speciale di polizia vienense (WEGA) sono entrati con la forza in diversi appartamenti di Vienna. Alcuni dei residenti sono stati svegliati con la pistola puntata addosso. In tutto sono stati perquisiti 23 tra appartamenti, case e uffici, a Vienna, nell'Austria meridionale, in Stiria e in Tirolo.

In molti degli appartamenti, la squadra WEGA è entrata buttando giù la porta. Gli agenti hanno invaso gli appartamenti come nei peggiori film hollywoodiani. Solo dopo che gli abitanti sono stati minacciati, immobilizzati contro un muro o ammanettati, la polizia ha iniziato le perquisizioni.

Il motivo formale per le perquisizioni è stata l'accusa di "associazione per delinquere" secondo l'articolo 278 del codice penale austriaco. Ci sono stati arresti per 10 delle persone le cui case sono state perquisite. Gli arresti sono stati fatti con la motivazione di "pericolo di distruzione delle prove" (perché, per esempio, le persone coinvolte comunicavano via mail criptate) e di "pericolo di commettere crimini" (in parte perché le persone coinvolte sono attivisti da lungo tempo).

Entrambe queste motivazioni sono in palese contraddizione con la presunta innocenza fino a prova contraria.

E' stata in pratica inventata del tutto arbitrariamente una "associazione per delinquere" che potesse essere ritenuta responsabile di tutti i crimini rimasti insoluti negli ultimi anni. Le accuse non sono sostanziate da alcuna prova; al contrario, sembra che le autorità sperino di trovare le prove che confermino i loro sospetti proprio attraverso le perquisizioni. Finora - e nel futuro - i sospetti di associazione per delinquere non sono corroborati né da prove né da vaghe ipotesi.

Le persone arrestate sono state portate direttamente dal loro appartamento al centro di detenzione a Rossauer Lande e saranno portate davanti al giudice per le indagini preliminari entro 48 ore. (Aggiornamento: le persone sono state portate al Wiener Neustadt, dove incontreranno il giudice).

Durante le perquisizioni, a molte attivisti è stato negato il permesso di chiamare una persona di fiducia o il proprio rappresentante legale. Agli amici che volevano sincerarsi della legalità delle azioni è stata negata la possibilità di parlare ai perquisiti.

Le azioni delle autorità sono state del tutto sproporzionate. L'invasione in casa di mattina presto da parte di agenti della WEGA col passamontagna e le armi in mano possono essere definite solo come del tutto eccessive.

Rimane ancora da chiarire quale fosse il motivo specifico per questa operazione. Possiamo presumere che ci sia un retroscena politico. In ogni caso, attività impopolari vengono criminalizzate e rese impossibili. Se questa ondata di repressione, decisa ovviamente dalle autorità, non troverà opposizione, colpirà certamente anche altre aree dell'attivismo.

Questo genere di azioni non intende spaventare solo le persone colpite, ma anche gli amici e gli altri attivisti. Gli eccessi di questa operazione vogliono comunicare che non val la pena opporre resistenza. Non possiamo permetterci di rimanere isolati l'uno dall'altro. Assieme possiamo discutere dei nostri timori e sviluppare delle strategie per reagire.

Chiediamo solidarietà per coloro che sono stati colpiti da questa ondata di repressione. Non importa che si tratti di attivismo animalista o di altre forma di protesta - siamo tutti coinvolti, anche se solo pochi sono colpiti direttamente, al momento.

Organizza feste benefit, fai delle donazioni per le spese legali, diffondi queste informazioni, informati sui tuoi diritti in caso di perquisizioni!

Contatti per informazioni sulle persone colpite:
+ 43 650/5926791
antirep2008 (at) gmx.at

Lunedì 26 maggio alle 10 ci sarà una conferenza stampa degli avvocati degli attivisti.

Fonte:
EVANA, Wave of Police Repression in Austria, 23 maggio 2008

 
Pubblicato da Lidio il 25/05/2008 alle 19:51:24, in Notizie sparse, letto 1926 volte
Quando il pollo (dieci anni dopo) si mangia la gamba del proprietario del fast food (impersonato dallo stesso Moby) è spettacolare!!! : - )
PS. La tipa che canta è Shayna Steele
 
Pubblicato da vegandalf il 11/05/2008 alle 01:00:00, in Notizie sparse, letto 2428 volte

Banner VEGANch'io 2008


Tre giorni di incontri, divertimento, buon cibo (biologico e sostenibile) per diffondere una nuova cultura del rispetto e dei diritti: si può vivere, e bene, senza uccidere e senza sfruttare nessuno.
Perchè una nuova idea di uguaglianza possa prendere corpo e per rendere possibile un altro mondo.
Tutti, ma proprio tutti, sono invitati a partecipare; ognuno, anche i più piccoli, avranno modo di avvicinarsi alla questione dei diritti animali in maniera amichevole e completa.


PROGRAMMA (scarica la locandina in formato PDF o GIF)


Venerdì 23 maggio

 -18.30 aperitivo offerto da Oltre la Specie
 -20.00 cena Vegan
 -21.30 concerto: I Vermi (psicho-garage ’60-’70) Seriate
 -22.00 concerto: Karenza & THE bHANG (Indie-Rock) Torino 
 -22.30 Animali al cinema: “Il nostro pane quotidiano” di Nikolaus Geyrholter (2005)
 
Sabato 24 maggio

-10.00 colazione Vegan
-10.30 lezione di yoga anche per principianti (a cura del centro di yoga integrale di Cernusco s/N,    portare telo e tuta )
-10.30  torneo di ping pong
-11.30 Animali letti: Angela Ciliberti  legge "Un po' di compassione" di Rosa Luxemburg
-12.30 pranzo Vegan
-14.30 Animali in corso: 1. Riabilitazione e cura degli animali disabili / 2. Corso di cucina Vegan
-16.00 Animali pubblici: Stefano Cagno presenta il suo libro: “Lou, Buc e tutti gli altri” (Editori   Riuniti 2007).
-17.00 presentazione della  rivista "Liberazioni"  e  "Veganzetta"
-17.00 Attività bambini: laboratorio per bambini a cura di: Sara Panzavolta
-17.30  Animali in dibattito: saluti dell'assessore Magni e conferenza-dibattito con Goffredo Fofi “Confessioni tra Vegetariani”
-19.30 presentazione campagna contro la vivisezione nelle università
-20.00 cena Vegan
-21.00 musica latino-americana. A grande richiesta torna la scuola BACKSTAGE di Cernusco s/N (alle ore 21.00 si impara a ballare, alle ore 22.00 si balla veramente!)
-22.30  Animali al cinema: "il pianeta delle scimmie" di Franklin J. Schaffner (1968)
 
Domenica 25 maggio

-10.00 colazione Vegan
-10.30 lezione di yoga anche per principianti (a cura del centro di yoga integrale di Cernusco s/N,    portare telo e tuta)
-10.30  torneo di ping pong
-11.30  Animali letti: Angela Ciliberti  legge "La coppia" di Sholem Aleykhem
-12.30 pranzo Vegan
-14.30 gara aperta a tutti “Il panino Vegan più buono del mondo” x info: 335.8376756
-14.30 Animali in corso: 1. Consumo etico / 2. Pazienti terminali: gestione e cure
-16.00 Animali pubblici: presentazione del libro di  Ralph R. Acampora “Fenomenologia della compassione. Etica  animale e filosofia del corpo” (Sonda 2008). Intervengono Massimo Filippi e Marco Maurizi. Alle 17.00: presentazione delle riviste "AElle" e " La nemesi"
-17.00 Attività bambini: intrattenimento per bambini a cura di Lisca e del capitano Wally Von Roger / Dalle 18.30: Circoski
-17.30  Animali in dibattito: conferenza-dibattito con Enrico Giannetto e Filippo Trasatti “verso un’etica della compassione”
-19.30 presentazione campagna AIP (Attacca l’industria della pelliccia)
-20.00 cena Vegan e gioco di gruppo
-21.30  200 Bullets (pop-punk-rock’n’roll) Milano
-22.00 Water Tower (country-ska-punk) Arcore
-22.30 Animali al cinema: “Gattaca” di Andrew niccol (1997)


 
Pubblicato da Simone il 06/05/2008 alle 12:55:00, in Notizie sparse, letto 1994 volte


Hanno scavalcato le staccionate e sono entrati in sei nell'arena mostrando cartelloni anticorrida. Domenica scorsa, 4 maggio 2008, alcuni attivisti spagnoli dell'associazione Equanimal di Madrid, sono entrati nell'arena di Madrid "Las Ventas" dopo il massacro del primo toro - ogni domenica ne vengono ammazzati 6 - per protestare contro le corride e chiederne l'abolizione. Sei attivisti sono entrati, altri sei facevano le foto dalle gradinate. Uno si è rotto un piede nel saltare una staccionata di 2 metri. Gli attivisti hanno mostrato striscioni e cartelli in spagnolo e in inglese, e sono poi stati portati via con la forza. Sono stati arrestati, rilasciati nella notte e avranno un processo più avanti. Qui il video della protesta:

 

Per quanto l'articolo sia già messo in evidenza nel link di agire ora credo sia opportuno diffondere nel modo più ampio questa stupenda azione.

 
Pubblicato da Piero il 06/05/2008 alle 11:59:12, in Notizie sparse, letto 1087 volte
INCONTRO/RADUNO Animalisti, Vegani, Vegetariani, Ambientalisti a Parma in Piazzale della Pace e in Pilotta.
Punti informativi al Parco Ducale, Cittadella, Auditorium Paganini, nei Piazzali dei principali Supermercati
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NOANIMALCIBUS cambia programma dovuto alla concomitanza di festività e a una serie di situazioni che purtroppo si sono verificate. In particolare:
a) l'improvviso e ingiustificato oscuramento del blog e dei siti collegati, quindi anche di Noanimalcibus, da parte di Rodrigo Vergara, patron di Arcoiris e Logos;
b) l'impegno profuso per riattivarci online quanto prima ripristinando tutto presso il server del nuovo provider;
c) la indisponibilità del Comune di Parma che non ci ha concesso le aree richieste per il Forum (Auditorium e Centro Congressi Paganini unitamente al Parco Eridania) nel periodo 5-8 maggio destinate invece alle iniziative collaterali e complementari di Cibus...ovviamente! Tutta l'area fieristica non bastava...quando si parla di monocultura!!!
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Ma NOANIMALCIBUS si farà ugualmente! E' una occasione per incontrarci personalmente, conoscerci, distribuire materiale informativo alla città, incontrare persone, informarle, con iniziative anche artistiche... proporci con tutta la nostra gioia e il nostro messaggio alimentare propositivo senza prodotti di derivazione animale.
Andiamo incontro alla gente e informiamola di ciò che stanno causando i loro consumi, cerchiamo di sensibilizzarli... renderli consapevoli!
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Abbiamo quindi optato per un Raduno/Incontro preparatorio al Forum che vorremmo realizzare nel Settembre prossimo sempre che le Istituzioni ci concedano gli spazi attrezzati così che il mondo vegano/animalista possa anche a Parma, capitale della sicurezza alimentare, confrontarsi culturalmente e divulgare il proprio verbo senza quelle preclusioni che una visione miope e irresponsabile sta producendo. Tutti sanno del danno prodotto e dell'insostenibilità etica, ambientale, economia, salutistica, sociale dell'economia di derivazione animale!!... ma tutte le istituzioni pur consapevoli tacciono, fanno orecchie da mercante, manipolano la realtà e finanziano iniziative non più proponibili.

Una forte presenza e partecipazione collettiva a questo meeting preparatorio al forum indurrà le istituzioni a riflettere e spero a voler concedere spazi pubblici che rientrano nei diritti dei cittadini poter avere. Così pure le persone avvicinate e informate potranno almeno interrogarsi e porsi forse qualche dubbio di coscienza.
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N.B.
A) Portiamo con noi, se possibile, una maschera di animali da fattoria, indossate magliette con scritte e immagini, indumenti che sveglino le coscienze e le menti!!! Utilizziamo liberamente il logo: "NOANIMALCIBUS"; chi può dotarsi di megafono lo porti;
B) Evitiamo banchetti fissi, in modo da sottrarci alla domanda di occupazione di spazio pubblico. Rendiamoci indipendenti dai vincoli delle Istituzioni. Dimostriamo il senso propositivo e di libertà! Ogni persona si attrezzi in modo semplice per essere portatore e divulgatore di materiale informativo. Andiamo noi per la città a portare il messaggio non aspettiamo che vengano gli altri a richiederlo.
C) La Questura e il Comune di Parma sono stati informati dell'Incontro/Raduno.
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Luigi Boschi
(Ass.Operaprima)
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Programma della giornata:
-ore 10 -13 Incontro/Raduno in Piazza della Pace - Pilotta.
Distrubuzione materiale informativo nelle vie attigue: nel mercato della Ghiaia, via Verdi, via Cavour, via e piazza Garibaldi, Via Mazzini
-ore 13 Performance artistica collettiva in Piazza della Pace
-ore 15 Punti informativi al Parco Ducale, Cittadella, Parco Eridania, Esselunga di via Emilia, Coop Centro Torri, Standa via D'Azeglio, Panorama (Palazzetto dello Sport);
-ore 18 Ritrovo in piazza della Pace e distribuzione materiale informativo in via Farini
-ore 21 Incontro con i giovani in piazza della Pace
.

Per informazioni: 333 7363604 - luigiboschi@gmail.com
.

visita il sito: www.noanimalcibus.it

visita il blog: www.luigiboschi.it
 
Pubblicato da Daniela il 06/05/2008 alle 08:52:07, in Notizie sparse, letto 1137 volte
 
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