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Resoconto AIP Road Trip Bologna 17.01.2009
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Quello di sabato per i negozi bolognesi di MaxMara e Max&Co è stato un pomeriggio che difficilmente riusciranno a dimenticare.
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La giornata doveva essere del tutto tranquilla, prevedendo due proteste in contemporanea davanti ai negozi di MaxMara in Via Rizzoli e Max&Co in Via Archiginnasio. Purtroppo, ancora una volta, il questore ha scelto di giocare sporco con noi, vietandoci di fatto i presidi e costringendoci invece ad un'assembramento sotto le due torri, a 200 metri dal negozio in Via Rizzoli e a quattro isolati da quello di Max&Co!
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La frustrazione per le ennesime proteste rovinate dalle assurde e ingiustificate prescrizioni imposteci, che di fatto annullano l'efficacia dei presidi, ha portato molte persone a scegliere di non piegarsi ancora una volta a questi "soprusi democratici" e a dare un segnale forte e chiaro della nostra determinazione sia alla questura, ma ancor più a MaxMara FG.
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Dopo un ora di protesta, dal nutrito gruppo di persone accorse (sicuramente piu di 50), un gruppetto si stacca e cerca di raggiungere le vetrine in Via Rizzoli di MaxMara, per inscenare una protesta pacifica ma non autorizzata. Ovvimanete subito interviene la polizia schierandosi davanti alle porte (bloccando l'entrata) e iniziando a spintonare e minacciare gli attivisti. Per un'oretta, schivando gli spintoni della polizia, spieghiamo attraverso i megafoni l'assurda situazione ai passanti e ribadiamo il motivo per cui da due mesi a questa parte presidiamo i negozi del gruppo MaxMaraFG.
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Nel frattempo, approfittando della confusione, due ragazze si allontanano dalla protesta e, senza dare nell'occhio, riescono a raggiungere il negozio MaxMara sito in Via Archiginnasio. Questo negozio non è mai stato oggetto di nostre proteste ed è probabilmente per questo che non era presidiato dalla polizia. Il gioco quindi risulta facile, le attiviste entrano e da sotto la giacca estraggono due tubi; pochi secondi e si allucchettano alla struttura dell'allarme anti-taccheggio, bloccando di fatto l'accesso al negozio.
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Digos e polizia, evidentemente impreparati, si trovano impacciati, cercano di tirare via le attiviste legate e in questo tentativo fanno cadere un manichino, rompendo una collana esposta. Nel frattempo accorrono altri attivisti, sia dal gruppo che continuava il presidio sotto le due torri, sia quelli che avevano dato vita alla protesta in Via Rizzoli. Anche qui si inscena una protesta che per mezz'ora, sempre schivando gli spintoni della polizia, fa rieccheggiare le responsabilità di MaxMara lungo tutti i portici di Via Archiginnasio.
Al negozio di MaxMara non rimane allora che abbassare le saracinesche mezz'ora prima della chiusura.
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A questo punto si scioglie pure la protesta sotto le due torri e tutti ci spostiamo sotto la questura ad attendere il rilascio delle due attiviste, trattenute per ben 2 ore dentro gli uffici.
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A giornata conclusa, ritrovandoci tutti alla serata benefit AIP organizzata al Lazzaretto, si tirano le somme di una giornata intensa. Sicuramente quello dato oggi è stato un segnale molto forte, che aiuterà i dirigenti a capire con chi hanno a che fare. Oltretutto, grazie anche al folto numero di persone accorse, sotto le due torri si è creata una protesta che ha avuto ampissima visibilià; mentre l'allucchettamento e le due proteste spontanee davanti ad entrabi i negozi di MaxMara ha sicuramento contribuito in modo significante a rovinare un affollato sabato di shopping.
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Alla famiglia Maramotti sia chiaro che le proteste non si fermano e che, dopo Milano e Bologna, deve attendersi sempre più allucchettamenti nei suoi negozi in tutt'Italia. Nè restrizioni, nè tanto meno sgambetti e manganellate, ci fermeranno e, anzi, qualora la questura decidesse di darci nuovamente prescrizioni ai nostri prossimi presidi, sa cosa deve aspettarsi.
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Tutto promette bene per il prossimo appuntamento nazionale AIP il 21 febbraio a Genova.
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Manteniamo alta la pressione!
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BOLOGNA VEGAN CREW
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Fonte CampagnaAIP
Ricominciamo con gli appuntamenti mensili di AIP in tour
La campagna contro il Max Mara Fashion Group sta portando ogni settimana decine di persone in strada ad urlare la propria rabbia, ad affrontare l'indifferenza e l'ostilità di una società basata sul profitto e sulla discriminazione e lo sfruttamento dei più deboli. I soldi di Max Mara, la loro facciata elegante, il loro stile, i loro contatti con i mondi marci della politica e della finanza, i loro tentativi di arginare l'impatto delle proteste... nulla potranno di fronte al dilagare di una lotta che è spinta dal cuore e dal desiderio di vedere tutti gli esseri viventi liberi.
Invitiamo tutti a partecipare alla giornata del 17 gennaio a Bologna, dove ancora una volta saremo noi la voce della coscienza che la dirigenza del MMFG non ha, la voce che ricorda loro il dolore e la sofferenza causata a milioni di animali dall'industria della pelliccia.
Dalle ore 17.00 alle 19.30: Due proteste in contemporanea!
- Max Mara, via dell'Archiginnasio 4/L
- Max Mara Weekend, via Rizzoli 7
e a seguire.......
SERATA BENEFIT PER CAMPAGNA AIP
-Ore 20.30 cena a cura del Vascello Vegano
Presentazione della campagna, proiezione video e concerto con:
-Le Tormenta (earth grind da Forlì)
-Stop Talking (HC Old School melodico da Milano/Lugano)
-Il Male (Anarcho Black Metal)
Il tutto presso il Lazzaretto Autogestito, Bologna
Via del Lazzaretto 17.

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Le feste ce le facciamo noi ogni giorno tutto l'anno! (al massimo ce le fanno gli animali).
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Habemus connectionem!
Dopo oltre un mese di dura sopravvivenza senza internet, da due giorni abbiamo smesso di molestare l'animalàme vario ininterrottamente per ricominciare a farlo via webzzz. Il maltempo di inizio dicembre su Roma per fortuna a Valle ha provocato solo il cessare della comunicazione telefonica e la telecom ci ha messo 40 giorni per riattivarla! Straordinario è stato notare come gli animali non hanno subito alcun danno riparandosi nei loro ricoveri semi-naturali autoprocuratisi (i conigli nel recintone si sono fatti le tane sottoterra, i bufali alternavano stalla e sottobosco... maiali e anatidi invece ci sguazzavano nell'acqua). Roditori e cani e gatti tranquilli si riscaldavano sotto le lampade UV da noi sistemate nelle cucce in muratura nuove o nei recinti isolati.
Nonostante questo...
1 mese di intense e produttive attività di protesta e divulgazione; ogni settimana almeno 2 presidi contro l'industria della pelliccia, disturbi alla caccia, giocolieri e torte vegan al circo, serate benefit VeganSoul con un notevole afflusso di nuovi curiosi della cucina vegana (nonostante le piogge torrenziali), conferenze sulla caccia con sala piena. Interviste sulla scelta vegan via web su Radio Polifemo e via radio, articoli su nostre attività su riviste alternative nazionali come AAM Terranuova e altre. Trasferte in massa a Firenze e Caserta e ora Bologna. La maratona demothlon con 6 presidi contemporaneamente davanti punti vendita di MaxMara col supporto di oltre un centinaio di attivisti non occasionali ma complici e solidali NELLA SOLA CITTA' DI ROMA, terreno in cui sembra difficile riuscire, con costanza, a diffondere la liberazione animale, da anni. In contemporanea a Roma, in molte altre città attivisti antispecisti senza leader e senza capi si sono mobilitati per un ritorno in massa in strada, senza appelli e sfilate. Impossibile quantificarne i numeri. Distribuzioni Food not Bombs per la prima volta supportate dal gruppo Romantispecismo.
Tutto organizzato in soli 2-3 giorni e a volte senza neanche pubblicità.
Fra poco partirà, come richiestoci dai promotori, anche il supporto romano alla campagna internazionale Gateway to Hell col materiale partitoci direttamente da Amsterdam. Sito ufficiale della mappa vegana in partenza dopo le centinaia di interessantissime adesioni.
Inizia vegan e attivati!
Tutti questi impegni, non ci hanno impedito di ospitare come sempre decine e decine di persone giunte anche questo inverno dall'Italia e da altri paesi esteri. Il pane fatto in casa sulla legna, la legna recuperata nel bosco e spaccata a mano. E, finalmente possiamo accennarlo non ufficialmente, siamo agli ultimi mesi prima dell'apertura del meraviglioso, splendido, desiderato, utile, etico... nostro... udite, udite...primo PUB VEGAN a Roma!!!
Mentre qualcuno, ancora ignaro, con perseveranza non richiesta ma da noi stimolata e ormai auspicata, ha trovato il modo di autopunirsi e aiutarci...
E domattina... di nuovo capre, bufali, pecore al pascolo. Liberi e felici come noi.
P.

Colta dalla noia casalinga post-lavoro, decido di scaraventarmi sulla poltrona senza se e senza ma. Accendo la tv, non mi importa cosa trasmettono, ho solo voglia di dormire. E tanto. Così, tra un canale e l'altro, già impigiamata, scopro che "tra 15 minuti trasmettono un film di animazione sulle api". Sorrido e capisco che il sonno tarderà ad arrivare. Sky Autoview. Il programma Bee Movie sta per iniziare. Premere OK per sintonizzare. E' la storia Barry Bee Benson, un piccolo di ape che, violando ogni regola, esce dall'alveare e decide di parlare con gli umani, acerrimi nemici della specie "apesca". Una femmina di uomo, di nome Vanessa, gli salva la vita e nasce tra i due una bella aPicizia. Dopo poco Barry scopre che gli uomini si appropriano del miele delle sue sorelle segregate e sfruttate nelle arnie, decide così di fare delle indagini sull'illecito traffico. Trova una "fabbrica dell'orrore" e assiste all'"affumicamento" delle "detenute". Decide quindi di intentare una causa contro la razza umana (per quella che io chiamo "rapina aggravata a mano armata a scopo di lucro"), che vincerà non senza difficoltà. Spiritoso ed intelligente, di certo non mancheranno le risate tra fuchi-fichi, zanzare simpatiche (lo so, sembra un ossimoro), avvocati culoni e mucche arrabbiate. Consigliato per animalettisti, insettinisti, antispecisti. Visione obbligata per gli onnivori e i vegetariani(sveja!!!) di tutte le età.
NB: degna di nota è la scena in cui Vanessa salva Barry dallo scarpone del fidanzato Ken (un fuco-poco-fico), allergico alle api, recitando questa frase:"Non ucciderla! Un'ape ha lo stesso diritto di vivere di un uomo!"

Decisi a far sentire la sua voce al MaxMara Fashion Group in uno dei periodi più determinanti dell'anno, quello dei saldi, i militanti del collettivo Romantispecismo tornano in piazza nel weekend con due presidi, sabato 3 e domenica 4 gennaio. Ancora una volta facciamo il pieno, con tanti attivisti vecchi e nuovi decisi ad attaccare l'industria della pelliccia.
Due presidi molto diversi tra di loro. Nel primo, quello di sabato 3, ci rechiamo per la prima volta presso i punti vendita Persona e Marina Rinaldi di via Boccea, e ci troviamo a fare i conti con assurde imposizioni e ridicoli divieti, da quello di non usare il megafono all'obbligo di spostarci a distanza di decine di metri dal negozio, finendo così a presidiare di fronte a... una pellicceria e una salumeria. Anche a Roma inizia a tirare una brutta aria, viviamo sulla nostra pelle continue restrizioni all'espressione della nostra libertà di pensiero e già ci arrivano indiscrezioni di grottesche querele da parte di alcuni bottegai del marchio MaxMara che ci accuserebbero di avergli fatto perdere clienti "gettando colli di pelliccia sul marciapiede". La migliore dimostrazione che stiamo battendo sul tasto giusto, è che il loro nervosismo aumenta presidio dopo presidio.
Del tutto diversa l'atmosfera il giorno dopo. Torniamo di fronte al MaxMara 'ufficiale' di via Ojetti, uno dei pochi punti vendita non in franchising. Usiamo liberamente i megafoni, volantiniamo, informiamo passanti e potenziali clienti. Alcune persone entrano ugualmente, a dimostrazione del principio secondo cui i saldi sono l'anestetico più efficace per addormentare coscienza e cervello, pochi altri si espongono in penose difese d'ufficio della pelliccia, con tanto – è il caso di una patetica anziana signora – di balletto di fronte ai nostri slogan. Tutti sono stati liquidati con una noncurante occhiata di disprezzo. Ma decisamente maggiore è il numero delle persone che raccolgono i nostri volantini, ci fanno donazioni per sostenere la campagna AIP ed esprimono il loro appoggio alla nostra causa.
Abbiamo infine deciso di chiudere le feste con un presidio di protesta il 6 gennaio di fronte al circo Medrano, che durante queste vacanze natalizie ha insultato con la sua presenza la nostra città, in solidarietà alla campagna GliZooBastardi dati i legami tra questo circo e la società ALFA3000 responsabile della costruzione dello zoo di Ravenna. Con la presenza di oltre 30 attivisti (alcuni dei quali, giocolieri dilettanti, hanno improvvisato un controcirco cruelty-free) abbiamo alternato al megafono slogan e discorsi, mentre volantini e proiezioni su PC portatili venivano usati per svelare alle famigliole stordite dal consumismo il vero volto del circo: tortura, umiliazione, prigionia. I bambini che guardavano interdetti e angosciati le immagini sono stati portati via a forza dai genitori, speriamo vivamente di aver lasciato un segno nella loro coscienza; sicuramente è stato così per alcune famiglie e gruppi di amici che dopo averci incontrato hanno deciso di non passare la serata finanziando questa industria dello sfruttamento.
fino alla liberazione animale,
antispeciste e antispecisti romani/e
romantispecismo@inventati.org
La Terza serata AMALTEA - incontri culturali sulle tematiche della bioetica, si svolgerà - dalle 19 alle 21 - presso la sala convegni di Coop. Sociale Abaco Servizi Multimediali, via Manlio Gelsomini 32 (Testaccio) e avrà per titolo:
Questa protesta avrà come scopo quello di mostrare al pubblico ed ai passanti la realtà di sfruttamento nascosta dietro l'uso di svariate specie animali, molte delle quali esotiche. Loro stessi ostentano il possesso di "2 raririssimi leoni bianchi", giraffe, rinoceronti, cammelli e cavalli fra i molti altri. Scendiamo in piazza dalla parte di ogni singolo individuo costretto in cattività dai circensi, per convincere i clienti a non dare un soldo a questi sfruttatori che, nascosti dietro l'appellativo di artisti e sostenuti dalle sovvenzioni pubbliche, si permettono di perpetrare ogni tipo di atrocità su esseri innocenti. Appuntamento il 6 Gennaio davanti al Circo Medrano a piazzale Clodio. Orario 15:00-19:30. Gli spettacoli del circo sono prevsiti per le 16:00 e le 18:30; dovremo quindi concentrare le forze prima di questi orari, per intercettare i clienti. Portate cartelloni, fischietti e tanta rabbia ma venite a titolo personale e lasciate a casa bandiere e materiale informativo di qualsiasi associazione. Fino alla liberazione animale, antispeciste/i romane/i
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato di adesione al
presidio di domani sotto il carcere di Rebibbia
<http://roma.indymedia.org/node/6946>:
Cercando di fondare il nostro operato su un etica di liberazione;
avversando profondamente ogni discriminazione dell'animale uomo nei
confronti di ogni animale, umano o non umano; ritenendo ingiusta
qualsiasi forma di dominio, tanto di una specie sulle altre che
condividono il medesimo ambito spaziotemporale, quanto di alcuni
individui sugli altri che condividono il medesimo contesto
socioculturale; attivandoci quotidianamente per sovvertire le massive
convinzioni antropocentriche e speciste; partendo da queste basi, non
possiamo non avvertire l'urgenza di interrogarci sul più palese dei
possibili parallelismi tra schiavitù intraspecifiche e sfruttamenti
interspecifici.
Su entrambe le facce della medaglia ci sono individui imprigionati,
privati della propria libertà e quindi, almeno in parte, della propria
individualità; in entrambi i casi questi ex-individui sono stati
rinchiusi per effetto di decisioni altrui, prese da persone che
ritengono legittimo imporre loro questa detenzione e persino, a volte,
anche la morte; da un lato i moderni lager in cui animali non umani
vengono allevati per essere sfruttati, fino a estreme conseguenze, da
chi pretende di ridurne i corpi a oggetti; dall'altro strutture di
detenzione, temporanea o meno, dove animali umani vengono
coercitivamente posti pretendendo di prevenirne la presunta
pericolosità sociale.
Una società, quella moderna, che a molti continua però ad offrire solo
motivi ed occasioni di rendersi pericolosi ai suoi occhi, in quanto
serva del denaro e dell'apparentemente incontrovertibile bisogno di
esso anche per garantirsi la mera sopravvivenza; e allo stesso tempo
una società oggettivamente pericolosa per il pianeta che la ospita e
per tutti gli esseri viventi che lo popolano, schiava com'è dello
sfrenato consumo di risorse, alimentato dal continuo desiderio di un
vacuo progresso.
Per questi motivi non possiamo che odiare ogni gabbia, nei carceri
come negli stabulari, nei cpt come nei macelli e negli allevamenti; e
desiderare la fine di ogni struttura volta ad esercitare oppressione o
repressione su esseri senzienti; non possiamo che denunciare gli
orrori dello sfruttamento animale al pari della vergogna di un sistema
dove alcune persone vengono punite per aver trasgredito regole decise
e imposte da altri, con l'unico risultato di produrre alienazione; e
non possiamo che definire ipocrisia collettiva, anche se inconscia,
quella di chi solidarizza con ergastolani e condannati a morte, non
potendo far altro fino a un cambiamento radicale del sistema, per poi
condannare alle stesse pene gli animali vittime delle proprie
abitudini alimentari e consumistiche, quando invece le scelte di ogni
individuo possono fare la differenza per migliaia di altri.
alcun* antispeciste/i solidali alla lotta anticarceraria

Trova la cerasella!

Sta poesiola 'mpò banale
E' pe' divve bon natale
Che sicuro non lo auguro
A chi ce porta in tribunale
Non lo dico a quelli che
Senza scuse nè perchè
Ce riempiono d'esposti:
N'hanno fatti già duetrè
Bon natale soprattutto
A chi nun crede ar bambinello
E metterebbe ner presepe
Solo er Bove e l'Asinello!
Un evento senza precedenti quello organizzato dagli/dalle antispecisti/e romani/e per la campagna AIP.
Sei punti vendita MaxMara contemporaneamente presidiati nella capitale.
MARTEDI 23 DICEMBRE 2008 DALLE 15 ALLE 20
E' importante esserci in questo giorno, per fargli sentire la nostra voce, per fargli vedere che siamo tanti, per farli smettere per sempre di vendere pellicce! Il gruppo Max Mara Fashion Group conta più di 2000 negozi nel mondo, ed è un colosso non semplice da abbattere.
Solo se siamo in tanti, possiamo farcela!
Concentramento degli attivisti presso il binario 1 della stazione Termini dalle 15.00 alle 15.30, divisione in tre "squadre" e spostamento più rapido possibile verso le proteste.
Protesta davanti al punto vendita MARELLA in via Tuscolana(civico 837, metro A Lucio Sestio) e poi protesta davanti a punto vendita MaxMara (civico 931, metro A Giulio Agricola)
Protesta davanti al punto vendita MaxMara in viale Guglielo Marconi, (civico 232) e poi protesta davanti al punto vendita Max&Co. (civico 129/a), bus C6-170-766-791
Protesta davanti al punto vendita MaxMara in via Ugo Ojetti (civico 35) e poi protesta davanti al punto vendita Max&Co. (civico 120), bus C6-60-63-69
... per un totale di SEI presidi ;)
Altri appuntamenti dell'Offensiva Natalizia a Roma (sabato e domenica):
* sabato 20 dalle 16.30 MAX MARA e MAX&CO via Ugo Ojetti n.35/120 (bus C5-60-63-69)
ne facciamo due in contemporanea, l'abbiamo già sperimentato domenica scorsa ed è stato un successone, replichiamo subito visto che quel max mara è l'unico non-franchising presidiabile, mentre al max&co hanno mostrato ottimi segni di insofferenza già al nostro arrivo.
* domenica 21 dalle 16.30 e mercoledì 24 dalle 10.00 MAX MARA via Cola di Rienzo n.275 (angolo via Silla, metro A Ottaviano)
insistiamo su quello che ci ha dato più soddisfazione sia come posizione sia come reazioni :)
Fino alla liberazione animale,
antispeciste e antispecisti romani/e
romantispecismo@inventati.org

Domenica 14 dicembre, intralciamo lo sfruttamento e l’uccisione degli animali. All’alba i cacciatori, al tramonto i pellicciai. Meteo permettendo: se piove ci pensa Madre Natura ad annacquare i sanguinosi istinti dei cacciatori, se splende il sole ci pensiamo noi. Ennesimo disturbo venatorio della stagione: scegli un pezzo di terra, di bosco, di radura; arriva prima dei cacciatori, difendi flora e fauna dal piombo, fai volare liberi gli uccelli e rimanda a casa gli assassini. Gradito tutto ciò che la fantasia ci suggerisce e la legge ci permette.
Ancora un fine settimana vedrà antispeciste e antispecisti in strada davanti ai punti vendita del MaxMara Fashion Group per denunciare il cruento massacro di cui la dirigenza del gruppo è mandante in nome di stupido lusso, vacua vanità e sporco profitto. Anziché di soldi grondanti del sangue di animali innocenti, per due negozi romani questa domenica sarà foriera di volantini e megafoni davanti alle loro porte. Le attiviste e gli attivisti del collettivo romantispecismo daranno luogo a proteste della Campagna Attacca l'Industria della Pelliccia:
DOMENICA 14 DICEMBRE dalle 16.00 alle 20.00
presso MaxMara/Max&Co. in via Ugo Ojetti 35/120
(zona Montesacro/Talenti, autobus C5-60-63-69)
Come sempre, si auspica la partecipazione massiccia di tutti coloro che vogliono far parte del grido di dolore di milioni di esseri senzienti senza voce, rinchiusi negli allevamenti in attesa di essere barbaramente uccisi.
fino alla liberazione animale,
antispeciste e antispecisti romane/i