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martedì 9 febbraio 2010 In questo momento ci sono 80 persone collegate. |


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Dal 23 gennaio al 27 marzo 2010, per 10 sabato consecutivi, l’Associazione Volontari Canile di Porta Portese promuove l’apertura all day del canile comunale Muratella, dalle h. 10 alle h. 22.
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Il maltrattamento degli animali e le attività delle guardie zoofile italiane. Ma anche la cultura vegetariana, il corretto rapporto uomo-animale-bambino, il bracconaggio e la caccia, il veganesimo, l’ospedale degli animali selvatici di Roma e la pet therapy.
Per 10 sabato consecutivi, dal 23 gennaio al 27 marzo 2010, il canile comunale di Roma Muratella si apre all day, dalle 10 del mattino alle 10 di sera, per un viaggio che oltre alle adozioni di cani e gatti, permetterà il racconto di una giornata di lavoro o di volontariato dentro un canile e poi, in serata, un momento di approfondimento di argomenti spesso conosciuti solo “per sentito dire”. ...
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Riportiamo gli articoli di alcune importanti testate giornalistiche su una clamorosa protesta della Campagna AIP "Attacca l'Industria della Pelliccia". (20 dicembre 2009)
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Da "Repubblica"
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Protesta anti pellicce, due ragazzi appesi al cornicione della Rinascente.
Clamorosa manfestazione di un ragazzo e di una ragazza che si appesi ad un cornicione del palazzo che ospita il grande magazzino in piazza della Repubblica. I due giovani contestano la vendita di capi con inserti di pelliccia, vendita che era stata esclusa da un accordo con le associazioni animaliste. All'arrivo dei vigili del fuoco gli attivisti dell'Aip si sono issati alla ringhiera del bar all'ultimo piano dell'edificio. Quattro denunciati. Due giovani, un ragazzo e una ragazza, si sono calati dalla terrazza sul cornicione del palazzo della Rinascente, nella centralissima piazza della Repubblica, per protestare contro la vendita di capi con inserti di pelliccia nei punti vendita della catena di grandi magazzini. I due appartengono ad Aip, una rete di gruppi che protesta contro l'uso della pelliccia di animali per l'abbigliamento.
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I due giovani, legati con corde, sono rimasti in piedi sul cornicione al quinto piano dell'edificio. Appena saliti hanno lanciato volantini nei quali si spiega che "nella primavera del 2007 i grandi magazzini La Rinascente hanno firmato un impegno per una politica aziendale fur free. L'impegno da parte di Rinascente - si legge dal volantino - era quello di arrivare ad una piena attuazione di tale politica alla fine dei saldi del gennaio 2009. Nei mesi di settembre 2009 ci siamo trovati invece a verificare la presenza di capi con inserti di pellicce all'interno di tutti i punti vendita La Rinascente in Italia". ...
TOGLI LA TERRA AI CACCIATORI
ABOLIZIONE DELL'art.842 DEL CODICE CIVILE
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Scopri come impedire ai cacciatori di entrare nella tua proprietà
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L’eliminazione dell’articolo 842 del Codice Civile, che permette ai soli cacciatori di entrare nella proprietà privata altrui, è un obiettivo “storico” per la LAC, che ha promosso persino un referendum per abrogarlo e, più recentemente, una petizione che sta riscuotendo unanime successo.
L’articolo 842 del Codice civile, commi 1 e 2 recita: “Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l’esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno. Egli può sempre opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall’autorità.” La Legge 157/92 per la protezione della fauna selvatica stabilisce il divieto d’ingresso nei fondi, purché questi siano recintati per tutto il loro perimetro con una rete metallica, o un muro, di altezza non inferiore a mt 1.20, oppure delimitati da corsi d’acqua perenni il cui letto deve essere fondo almeno 1.50 mt e largo non meno di 3 metri. In base alle disposizioni della Legge 157/1992 e dell’art. 842 del Codice Civile, risulta così garantita soltanto la proprietà di quei cittadini che possano permettersi costose recinzioni.
Questo stato di cose, che risale all’epoca della legislazione del ventennio, rappresenta una violazione del principio di uguaglianza dei cittadini, sancito dalla Costituzione italiana, che devono godere tutti degli stessi diritti davanti alla legge (art. 3) e che devono vedere assicurato il loro diritto assoluto alla proprietà privata riconosciuta e garantita dalla Costituzione in maniera esclusiva (art. 42). La legge prevede però che il conduttore che desideri escludere il suo fondo dalla programmazione venatoria senza doverlo recintare, possa farlo secondo precise modalità e tempi previsti dalle Regioni di appartenenza: il proprietario o conduttore deve inoltrare, entro 30gg dalla pubblicazione del piano faunistico venatorio, al presidente della propria giunta regionale una richiesta motivata che viene esaminata nel termine di 60 giorni. La Regione demanda solitamente all’autorità provinciale la competenza dei Piani territoriali di caccia, quindi il proprietario o conduttore del fondo che si vuole sottrarre all’attività venatoria deve rivolgere la propria istanza alla Provincia di appartenenza....
Riceviamo e diffondiamo queste due analisi-risposte all'articolo pubblicato su Machete n°4
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"Anche se l'articolo La zampata della vita risulta approssimativo e superficiale, assumendo toni provocatori più che critici attraverso l'uso di luoghi comuni, mi accingo comunque, in maniera non molto difficoltosa ma piuttosto prolissa data la natura boriosa dello stesso, a rispondere.
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Prima risposta a "La zampata della vita".
ALLA ZAMPATA DELLA VITA RISPONDO CON UN COLPO DI CODA
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Nell'articolo menzionato, apparso sul numero 4 di Machete, si contrappone un attivismo radicale in difesa delle creature più deboli all'antispecismo definito come una teoria che incita alla loro sacralizzazione, sostenendo che il primo apre le gabbie e il secondo conforma i cervelli spacciando per etica ciò che è morale . Peccato però che la maggior parte delle rivendicazioni di liberazione animale al loro interno utilizzino spesso la parola antispecimo. Chi scrive sembra non considerare che aprire le gabbie significa riconosce bisogni e necessità anche agli altri animali, primo fra tutti quello alla libertà, una pratica che supporta una teoria, quella antispecista....
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Finalmente è online la sezione OPERATIVA della Mappa vegana Italiana!
Si tratta di una BACHECA ONLINE dove chiunque sia vegan può lasciare un breve messaggio di solo testo. Il messaggio sarà inviato per la moderazione al nostro staff che lo leggerà e lo renderà pubblico.
La bacheca permette di inserire link esterni a siti web, video e documenti, ma non di allegare materiale.
Lo spazio del testo è ridotto in modo da permettere a tutte/i di avere un proprio "bigliettino" virtuale di annuncio.
Gli annunci commerciali NON saranno pubblicati.
La BACHECA nasce cose strumento operativo per organizzare incontri, eventi, per chiedere consigli, per incontrarsi, per chiedere aiuto o fornire esperienze e competenze in vari campi, il tutto sempre con spirito egualitario e senza secondi fini. Speriamo davvero che vi piaccia!...
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La Fattoria didattica “IPPOASI” sorge nel cuore verde di Marina di Pisa, ed ospita diversi animali da “reddito” (mucche, asini, cavalli, capre, galline e …) salvati da varie associazioni ambientaliste da morte certa. In effetti la fattoria ha un duplice ruolo, di rifugio per animali domestici, ma soprattutto di polo per l'educazione ambientale e l'agricoltura sociale (attualmente, ad esempio, sono in corso due borse lavoro da una comunità di recupero).
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Gli animali, salvati da situazioni di profonda sofferenza, approdano qui ad un luogo dove ritrovare la propria natura e dignità, liberi di muoversi nei due ettari a disposizione senza impedimenti e godendo della compagnia l'uno dell'altro. Affrancati dalla schiavitù di dover produrre, sacrificando la loro stessa vita, questi animali assumono qui un ruolo nuovo che nulla toglie alla loro serenità. Diventano infatti ambasciatori della loro specie, esemplificazione vivente della razza a cui appartengono ma anche carichi di individualità (ognuno ha la sua storia, il suo carattere, le sue preferenze, ma tutti agiscono anche in conformità con quanto la natura nei secoli ha plasmato in loro)....
Una quindicina di volontari della Lega per l'Abolizione della Caccia ha condotto la tredicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano ed ha portato alla neutralizzazione di oltre 15 mila trappole. La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d'Intervento Giuridico, ha visto, come di consueto, la partecipazione di volontari giunti da varie parti d'Italia (Lombardia, Toscana, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna) e dall'Estero (Paesi Bassi) con l'obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e delle altre Forze di Polizia.
Numerose le aree battute, nei territori comunali di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi. Sono state neutralizzati e rimossi n. 90 lacci in acciaio per la cattura di ungulati (cervi sardi e cinghiali), circa 15 mila lacci in nylon e crine per la cattura di avifauna selvatica, utilizzati dai bracconieri per la cattura delle grive. Sono stati anche rinvenuti e liberati alcuni piccoli uccelli (pettirossi, tordi) ed un cinghiale preso al cappio, prontamente liberato....
Campo anti bracconaggio inverno 2009, foresta di Gutturu Mannu (Sardegna sud-occidentale). Durante un'operazione di bonifica dalle trappole dei bracconieri, viene rinvenuto un cinghiale catturato da un laccio, stretto intorno al collo....
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Il Gruppo "CANAVESE VEG" è lieto di invitarvi alla seguente iniziativa:
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Mercoledì 9 dicembre alle 20.30
Presso Birreria "LA IENA" di San Giorgio Canavese
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CENA VEG BENEFIT pro ValleVegan e altre iniziative
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