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Vaccinare un animale "domestico": è necessario?
 Sempre, bisogna pensare all'individuo di cui ci prendiamo cura
 Solo per i cuccioli, sono troppo deboli e senza intervento esterno rischiano di morire. Da adulti se la cavano
 Mai, i vaccini sono testati su molti altri animali e per salvarne uno se ne condannano molti altri
 No, non servono anche perchè la natura deve fare il suo corso
 Non so, non escludo la vaccinazione ma valuto di volta in volta

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Home/Storico/Diario di ValleVegan
Articoli della sezione «Diario di ValleVegan».
Ordine cronologico: discendente (il più recente in testa).
[inverti l'ordine]
 
Pubblicato da Piero il 30/07/2007 alle 15:53:03, in Diario di ValleVegan, letto 1085 volte

Che differenza c'è?

Coniglio-uomo-ratto.

 
Pubblicato da Piero il 30/07/2007 alle 11:29:41, in Diario di ValleVegan, letto 1180 volte

Incontro antispecista a porte aperte tra le Ceraselle, Luis di Equanimal (Spagna), Carletto, Bastian.

Questa immagine giustifica ogni sacrificio...

(regalino per gli antispecisti).

 

 
Pubblicato da Piero il 27/07/2007 alle 01:01:20, in Diario di ValleVegan, letto 1117 volte

Cerasella (ovis cerasellis linnaei).

Vegana dalla nascita. ValleVegana di adozione.

.

 
Pubblicato da Piero il 26/07/2007 alle 00:16:23, in Diario di ValleVegan, letto 1205 volte

Quiz notturno.

Cosa starà pensando Tarallo il gatto, alla vista di Flora il cane (?) ? Scoprilo alla pagina seguente...

 

bleah! ... (PERCHE'?)

(Perchè l'ha vista di profilo!!!)

: - )

 

(...prognatismo...animalettismo...)

 

 
Pubblicato da Lidio il 25/07/2007 alle 08:01:52, in Diario di ValleVegan, letto 1031 volte

Mah!Esistono varie ragioni in base alle quali è nato questo sito.

Sono tutte nobili.

Dalla prima all'ultima.

Sono certo sia assolutamente inutile che mi metta a snocciolarle in questa comunicazione di servizio, poichè ciò sminuirebbe il lavoro fatto in circa un anno da un discreto numero di persone che credono nella buona comunicazione.

Il tentativo di alcuni, di provocare discussioni - attaccandosi a effimere motivazioni quali, ad esempio, l'opportunità di pubblicare l'IP di chi inserisce commenti - sono palesi azioni di disturbo, artatamente organizzate per distogliere l'attenzione da quelli che sono i temi dominanti che quotidianamente vengono immessi in queste pagine.

Per mia forma mentale non ho mai censurato nulla, non ho mai bannato nessuno all'interno dei forum e non intendo iniziare ora.

Chiedo dunque - e lo chiedo gentilmente - a coloro che vogliono proseguire in queste infantili dissertazioni, di cambiare idea e di rimboccarsi le maniche insieme a noi per riprendere a lavorare.

L'obiettivo è ambizioso: ricompattare tutto il movimento per essere un reale punto di riferimento nel cambiamento. Aumentare il numero di persone che si schierano dalla parte degli esseri senzienti che non hanno altro modo per far sentire la propria voce. Diminuire il consumo carneo globale facendo sì che chi decide di stare da questa parte, la nostra, lo faccia per motivazioni squisitamente etiche e quindi prenda quella decisione una volta per tutte.

Viste dall'esterno, le vostre schermaglie fanno amaramente sorridere. E il pensiero corre ai canili lager, ai circhi, alle foche immerse nel loro sangue che contrasta con il candore della neve circostante.

Il pensiero corre allo sguardo di un gorila dietro le sbarre di uno zoo.

Se potesse leggervi!

Basta. Ve lo chiedo per favore.

Lidio

 
Pubblicato da chiara il 23/07/2007 alle 20:46:24, in Diario di ValleVegan, letto 1051 volte

PICCOLINA...CANUCCIA OBESA O FOCA PELOSA?

GIORGIA

Sir POMPO

 

 
Pubblicato da Piero il 18/07/2007 alle 23:23:11, in Diario di ValleVegan, letto 1333 volte

 

 

E' avvenuto oggi a ValleVegan (c'è anche un'altra foto, solo per i nottambuli)... ----->

 

E' tornato a trovarci Francisco dal Portogallo ed ha subito immortalato questo evento. Due tartatughe che puntano due ragni.

 

Subito dopo una tartaruga si è tuffata...

 

 

 

 
Pubblicato da Piero il 17/07/2007 alle 23:48:52, in Diario di ValleVegan, letto 1030 volte

 

Lupis e Daniela.

Vivono a ValleVegan...

Sono tutte e due timidissime, ma se una in particolare vedesse questa foto notturna messa in home page...

 

Chi è più carina?

: - )

 

 
Pubblicato da Piero il 14/07/2007 alle 23:17:58, in Diario di ValleVegan, letto 4665 volte

Un 150mo di una pelliccia!

 

...altra foto --->

Lui invece è in semi-libertà a ValleVegan e si chiama Salvatore.

Vive con tre Porcellini d'India.

 

 

Si fa i bagni di sabbia, se vuole può scavare, rosicchia noci che cadono direttamente dagli alberi, è rispettato dai gatti. Ed è vegano.

(...solito regalino per i nottambuli...che non stanno guardando le stelle...)

 
Pubblicato da Piero il 06/07/2007 alle 00:41:45, in Diario di ValleVegan, letto 1011 volte

 

Schhhhhhhhhh!

Tartarughe di Valle. Foto rara.

 
Pubblicato da Daniela il 03/07/2007 alle 00:42:46, in Diario di ValleVegan, letto 990 volte

 

BUONANOTTE.

Tarallo.

 
Pubblicato da Piero il 02/07/2007 alle 02:13:00, in Diario di ValleVegan, letto 1132 volte

ALTRO REGALO PER I NOTTAMBULI.

***(Domattina sparirà anche questo...)***

Bastian nell'orto.

 

 
Pubblicato da Piero il 02/07/2007 alle 01:14:51, in Diario di ValleVegan, letto 1079 volte

 

REGALINO PER I NOTTAMBULI : - )

***(Domattina la tolgo...)***

Chi sta meglio di loro?

 
Pubblicato da Piero il 30/06/2007 alle 14:06:40, in Diario di ValleVegan, letto 1029 volte

 

 

Altro regalino...

 

 
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 19/06/2007 alle 09:50:00, in Diario di ValleVegan, letto 1127 volte

 

Giuseppe Gioacchino Belli

Er cacciatore

Fijjolo, me seccate inutirmente.
D’un cacciatore io poco me ne fido.
Nun me guardate fisso, ché nun rido.
Fijjo caro, io nun sposo scerta ggente.

Come! sorprenne (1) e condannà a lo spido (2)
una povera passera innoscente,
che a vvoi nun v’odia e nnun v’ha ffatto ggnente,
e sta pper fatto suo drentar zu nido!

Io la penzo pe mmé cche un cacciatore
che ggode tanto d’ammazzà un uscello,
nun pò èsse (3) un cristiano de bbon core.

Bella raggione! Ah, ddunque perché cquello
è ppiccinino, nun zente er dolore
comun omo a lo sfràggneje er cervello?

settembre 1835

(1) Sorprendere. (2) Spiedo, in senso di schidione. (3) Non può essere, ecc.

 
Pubblicato da Piero il 17/06/2007 alle 18:35:34, in Diario di ValleVegan, letto 1213 volte

 

traduzione spagnola di Oscar Horta...

 

ValleVegan (el valle vegano) es fundamentalmente dos cosas: un espacio y un punto de partida.
El espacio se encuentra costituido por una casa de campo y 11 hectáreas (¡110000 metros cuadrados!) de terreno; el punto de partida es todo aquello que se pretende hacer a favor de los animales y de la naturaleza a partir de las ideas que le darán forma.

 

 

 

 

ValleVegan es una Fundación, nacida en enero del 2006 y tiene su sede tras los bosques, los ríos y las cuevas de Bellegra y Rocca S.Stefano, a una hora de Roma.
La casa y el terreno fueron rescatados, a un precio bajísimo, de un criador de animales que había decidido no continuar con su actividad, abandonando a muchos de los animales, todos gravemente enfermos, que ahora se encuentran bajo el cuidado de los activistas de la Fundación.

Sus objetivos principales tienen como inspiración a la naturaleza, al ideal de vida libre, al modo de vida vegano, al antiespecismo, a la liberación animal.

 

  


ValleVegan es un ambiente "físico y cultural" en el que todos los seres vivos puedan experimentar y descubrir una dimensión de encuentro, de conocimiento, de contacto y de convivencia interespecífica, empapada de lleno de los valores del biocentrismo.



ValleVegan es un simbolo, es la transformación de lugares usados para la matanza, para la caza, para la agricultura intensiva, en un espacio sin fronteras, sin sufrimiento y sin explotación.



ValleVegan es una comuna en la cual conviven establemente personas que han decidido dedicar su vida al amor por todos los seres vivos (animales y vegetales) y un lugar abierto a cualquiera que comparta tal elección. Es un experimento del paso de una sociedad esquematizada a una, por construir, sin precondicionamientos.


ValleVegan es de los animales. Es un centro dedicado a las distintas tareas de recuperación, renaturalización, acogida de aquellos que han sufrido tortura, reclusión, burla o privaciones a manos humanas.


ValleVegan es la expresión de la madre tierra que nutre, protege y educa a través de sus semillas, raíces y frutos. La producción, de hecho, va más allá de lo biológico, en un contexto en el que se respeta también el lugar de las plantas espontáneas.


ValleVegan es un "ambiente" en el que los humanos pueden redescubrir, reivindicar y potenciar la propia humanidad, a través de la recuperación de la propia animalidad natural, deteniendo el proceso de eliminación del inconsciente ecológico y de autoalejamiento del centro del mundo, que nos está condenando a la soledad ecológica y a la destrucción de nosotros mismo y de todo el planeta.

ValleVegan es un espacio en el que poder desarrollarse a sí mismo a través de procesos de apertura de la experiencia propia del mundo natural y de la reelaboración profunda de tal experiencia de apertura.

 

En ValleVegan, todos aprendemos, casi sin darnos cuenta, en lo cotidiano y en cada gesto, y recibimos hospitalidad, formación, restauración, amistad, colaboración, empatía...

 

 

Traduz. di Oscar Horta

 

 

 

 

 

 

 

 
Pubblicato da chiara il 12/06/2007 alle 01:05:03, in Diario di ValleVegan, letto 1001 volte

COSA ESSER TU?

TI SPIACE SE GUIDO IO?

CHE SONNO!!

L'HO VISTO PRIMA IO!!!

NOTEVOLE...

GIURO CHE STAVANO GIOCANDO...

YYYAAAAAAAWN!!

CE VEDO...NUN CE VEDO...

 
Pubblicato da Piero il 11/06/2007 alle 18:38:44, in Diario di ValleVegan, letto 1104 volte

Storia della distruzione della natura, degli animali e dell'umanità.


di Jim Mason, edizioni Sonda.



Nel dibattito sul tema dei diritti degli animali, l'opera di Jim Mason analizza, da un punto vista antropologico e socioculturale, le ragioni e le modalità tramite le quali l'umanità si è isolata dal resto del regno animale e dal mondo naturale.
Partendo dalla ricostruzione delle radici storiche e culturali della credenza occidentale secondo cui Dio avrebbe conferito all'uomo il dominio assoluto sull'intero creato, l'autore asserisce che la riduzione in schiavitù degli animali a fini bellici o per l'allevamento ha lacerato il senso di fratellanza che l'uomo ha da sempre provato nei loro confronti, permettendo così la nascita di una cultura alienata dalla natura.
In particolare ridefinisce la relazione che lega l'uomo agli altri animali, sottolineandone la componente fraterna: «compagni», «stimolatori di empatia e cura», «strumenti per alimentare e plasmare la nostra mente» e parenti che ci ricordano la nostra vicinanza al resto del mondo vivente».
Secondo Jeremy Rifkin (economista e filosofo), Mason rilegge l'esito che tale isolazionismo ha comportato in termini di perdita di consapevolezza, capacità di rispettare la natura e volontà di controllare le derive distruttive umane: è proprio il modo di vedere e considerare gli animali che sta alla base dell'attuale crisi ambientale e della relazione tra questa e le altre forme di oppressione sociale (la guerra, la violenza sulle donne e la schiavitù intra-umana). E solo ricollocando la figura umana all'interno della storia della natura, si avrà «un nuovo progetto per superare la morte spirituale, individuale e collettiva» (Ingrid Newkirk, Peta).

L'autore
Jim Mason vive in Virginia, è avvocato e da sempre ha focalizzato la sua attenzione sulla relazione uomo/animali. Mason è diventato famoso grazie ad Animal Factories, un libro pubblicato nel 1980 e scritto in collaborazione con Peter Singer. Ha anche contribuito al volume collettaneo In difesa degli animali (Lucarini Editore, 1987) e, sempre con Peter Singer, ha recentemente pubblicato The Way We Eat (Rodale Press
2006). Il suo articolo A Plague of Gypsy Moths è stato scelto per essere inserito nell'antologia Cases for Composition (Little, Brown, 1984). Suoi articoli sono apparsi, tra gli altri, su «The New York Times», «New Scientist», «Newsday», «Country Journal» e «Orion Nature Quarterly». La sua inchiesta sul commercio di animali esotici, pubblicata nel 1993 su «Audubon», è stata nominata per il National Magazine Award ed è stata inserita nell'antologia Preserving Wildlife: An International Perspective (Prometheus Books, 2000)

Pagine: 464 | Costo €: 19.50.
Consigliato da Federica Cuchi.

 
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 26/05/2007 alle 14:54:15, in Diario di ValleVegan, letto 1097 volte

 

" Verrà il giorno in cui tutti gli animali saranno liberi di andare per la terra. Verrà il giorno in cui nessun uomo si sentirà autorizzato a legarli, rinchiuderli, cavalcarli, affaticarli, sezionarli, mangiarli. Verrà il giorno in cui gli uomini inorridiranno quando penseranno a quello che oggi essi fanno agli animali. Verrà il giorno. Oggi così lontano".

Ely è una giovane dottoressa alla ricerca del suo ideale di vita e di lavoro in una città e in un ambiente in rapida perdita di valori; ma un giorno le si presenta Billy, un cucciolo di sei mesi con una caratteristica particolare, e da allora la sua vita non sarà più la stessa. Questo sembrerebbe un libro animalista, perché spinge a vedere gli animali nelle loro qualità di specie, come esseri degni di rispetto, per lo meno degni degli stessi fondamentali diritti degli uomini; ma più semplicemente è un libro che spinge a profonde riflessioni etiche, perché aiuta a considerarci membri di una stessa grande famiglia e a non suddividere gli esseri viventi in superiori e inferiori, in noi e gli altri. Il che probabilmente ci converrebbe anche, egoisticamente parlando.

Luigi Mario Chiechi, ginecologo, docente universitario. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, ha recentemente pubblicato i saggi: La Salute femminile nella società postindustriale, La menopausa nella società postindustriale, Una funzione negata – Dominanti sociali, culturali e biomediche dell’allattamento al seno, Donna, etica e salute, Corpo di donna. Animalista e vegetariano è alla sua prima opera narrativa.

 
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 08/05/2007 alle 14:14:33, in Diario di ValleVegan, letto 923 volte

 

L'esperienza vissuta a Ponza è stata abbastanza dura, ma la rifarei altre mille volte pur di essere d'aiuto ai miei fratelli animali. Quando si tratta di fare azioni come queste, la sveglia, la stanchezza, il sonno, le gambe doloranti, non hanno importanza perchè ti senti motivato da un qualcosa che va oltre. Ho tanti ricordi impressi nel cuore e nella mia mente di quei tre giorni passati sull'isola, ma uno in particolare mi ha colpito. Una gatta che ha partorito vicino dove alloggiavamo, aveva capito che da noi stava bene e che avrebbe trovato cibo sicuro per sfamare i suoi piccoli. Un giorno dopo aver finito di mangiare, prende un boccone e se lo porta via... era per i suoi piccoli che sta svezzando! Mi brillavano gli occhi nel vedere con quanto amore accudiva i suoi cuccioli, al contrario degli esseri umani che buttano i figli nei cassonetti o peggio dalle finestre. Vorrei ringraziare i miei compagni di presidio Piero, Lorenzo, Edoardo, Daniela, Mario e Rita (miei genitori) perchè con loro ho trovato una bellissima sintonia, li ringrazio perchè con gente come loro ho capito che forse le cose possono cambiare. Grazie dunque per avermi fatto vivere questa splendida esperienza, nella speranza sempre di un mondo migliore.

 
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