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Vaccinare un animale "domestico": è necessario?
 Sempre, bisogna pensare all'individuo di cui ci prendiamo cura
 Solo per i cuccioli, sono troppo deboli e senza intervento esterno rischiano di morire. Da adulti se la cavano
 Mai, i vaccini sono testati su molti altri animali e per salvarne uno se ne condannano molti altri
 No, non servono anche perchè la natura deve fare il suo corso
 Non so, non escludo la vaccinazione ma valuto di volta in volta

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Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 17/01/2007 alle 15:31:50, in Notizie sparse, letto 1186 volte

La Legge 413/93 permette a medici, ricercatori, personale sanitario, studenti universitari che abbiano dichiarato la propria obiezione di coscienza di non prendere parte alle attività ed agli interventi diretti alla sperimentazione animale.
Questa legge è una vittoria, impensabile fino a qualche tempo fa, ottenuta grazie ad un'incessante azione del movimento antivivisezionista per coinvolgere i cittadini su un problema che non è solo di rispetto degli animali ma anche di denuncia della non scientificità di tale barbara pratica. D'ora in poi studenti e lavoratori potranno rifiutarsi di essere coinvolti in attività di sperimentazione animale senza essere danneggiati in termini di voti e di carriera.
La prima forma di sperimentazione che lo studente incontra è nelle scuole o nelle università. Soprattutto a livello universitario, è proprio in questi laboratori che inizia un processo di rimozione della sensibilità dello studente verso gli animali; sensibilità naturale verso la sofferenza di altri esseri viventi che viene ancora considerata da qualcuno di intralcio alla scienza. In pratica, fino a pochi anni fa, in alcuni corsi universitari, tutti gli studenti erano obbligati a compiere esperimenti su animali; a partire da semplici dissezioni di animali più semplici morti (crostacei, vermi e rane), passando successivamente a mammiferi morti (topi), poi mammiferi vivi (topi e ratti), per arrivare ad utilizzare in tesi di laurea animali vivi che generalmente presentano un più forte impatto emotivo (soprattutto cani). Dato che può presentare maggiori difficoltà il fatto di utilizzare direttamente cani, gatti o scimmie vivi, lo studente viene "preparato" attraverso passaggi graduali.
Per saperne di più: http://www.progettogaia.it/unamilano/mostra/pann4.htm

 
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 17/01/2007 alle 15:04:23, in Notizie sparse, letto 2457 volte
gelatina di maiale(dal sito vegan3000)
C'è della carne di maiale nello yogurt. La notizia è partita dalla Francia ed ora è arrivata anche da noi. In Svizzera, come in qualunque altro Paese europeo la carne di maiale nello yogurt deve essere semplicemente segnalata sotto la dicitura generalista di "gelatina".

Alle industrie latterie non piace parlare del problema. Soprattutto dopo la crisi che l'hanno subito legata al problema della vacca pazza, e che li ha obbligati a rinunciare alla gelatina di manzo. Michel Martin, responsabile delle Latterie Riunite di Ginevra, dichiara: "Da ottobre 2000, abbiamo soppresso la gelatina di origine bovina. Ma è vero che poiché l'eliminazione della gelatina di origine animale è impossibile, utilizziamo della gelatina di maiale".

Secondo Philippe Oertlé della Nestlé, la quantità di gelatina nei dessert non supererebbe lo 0.9 per cento. Il portavoce sottolinea che "questa sostanza serve da legante, permette alla crema di prendere consistenza".

Una spiegazione arriva da Berna: "Il termine gelatina significa che il prodotto contiene della gelatina di maiale" dice Christoph Spinner dell'Ufficio federale della salute pubblica a Berna e aggiunge: "è stato infatti deciso che solo l'origine delle gelatine provenienti da altri tipi di animali che non sia il maiale è specificata sulla confezione".

ECPlanet
 
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 17/01/2007 alle 10:30:26, in Notizie sparse, letto 1116 volte
Intervento di Beppe Grillo sul blog.
Ammetto che quando penso alla vivisezione animale mi vergogno della specie umana e mi sento solidale con l’agente Smith di Matrix quando dice che gli uomini non sono mammiferi, ma virus.
Io vorrei abolire la vivisezione animale per legge.
L’obiezione che viene fatta è: “la vivisezione è utile, meglio loro di noi”.
Vorrei vedere se qualcuno vivisezionasse il vostro gatto o il vostro cane come reagireste a queste parole.
Comunque, la vivisezione è inutile e non lo dice un comico, ma la rivista Nature, uno dei punti di riferimento della scienza mondiale, che ha pubblicato il 10/11/2005 un articolo con le dichiarazioni di alcuni scienziati:
” - I test di tossicità che abbiamo utilizzato per decenni sono semplicemente cattiva scienza. Oggi abbiamo l’opportunità di incominciare da zero e di sviluppare dei test basati su prove evidenti, che forniscono una reale
opportunità per la tossicologia di diventare infine una scienza rispettabile.
- E’ stata riconosciuta la cattiva qualità della maggior parte dei test su animali, che non sono mai stati sottoposti ai rigori della validazione oggi imposta ai metodi alternativi in vitro. La maggior parte dei test su animali sovrastimano o sottostimano la tossicità, o semplicemente non sono in grado di fornire dati precisi sulla tossicità riferita all’uomo (il 75% dei test su animali vengono fatti per prove di tossicologia, ndr) - I test di tossicologia embrionale fatti su animali non sono affidabili per la previsione nell’uomo: quando scopriamo che il cortisone è tossico per gli embrioni di tutte le specie testate, eccetto quella umana, cosa dobbiamo fare?”
E’ in discussione a Bruxelles la proposta REACH per la valutazione e regolamentazione delle sostanze chimiche immesse nell'ambiente, che sono causa, è stato stabilito, di circa un milione di morti premature nella UE (cancro, malattie degenerative come Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla).
Ho deciso di sostenere il Comitato Scientifico Equivita (già Comitato Scientifico Antivivisezionista), che chiede di inserire nella bozza REACH il divieto di usare sperimentazione animale per valutare la tossicità delle sostanze.
La sperimentazione su animali consente alle industrie di ottenere qualsiasi risposta desiderino (cambiando la specie animale usata) e di evitare la responsabilità civile sostenendo che il modello animale non consente "la certezza della prova".
Esistono metodi di indagine predittivi per l'uomo come la tossicogenomica, già inserita nel testo di REACH come scelta possibile. La tossicogenomica studia la reazione del genoma della cellula umana con risultati 100 volte più veloci e più economici.
Chiudo questo lungo post con una frase di Albert Einstein:
“Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni”.
Ps: Ho incontrato a Lugano Hans Ruesch, un novantenne giovanissimo, fondatore del movimento antivivisezionista e autore del libro: “Imperatrice Nuda”. Lo saluto con affetto dal blog.
 
Pubblicato da monica il 16/01/2007 alle 16:29:37, in Notizie sparse, letto 1179 volte

Il sito www.directaction.info riporta la notizia di due liberazioni di animali da allevamenti intensivi avvenute all'inizio di gennaio in Nuova Zelanda e nel Regno Unito: 5 polli in Nuova Zelanda e 22 nel Regno Unito. Disponibili anche le foto che dimostrano le orribili condizioni degli allevamenti.
Questo e' il comunicato dei liberatori neozelandesi: Mentre molti stavano celebrando l'inizio del nuovo anno, gli Attivisti per i Diritti degli Animali erano impegnati in South Auckland. Siamo entrati alla "Tegel Factory Broiler Farm", che e' stata di recente ripopolata con migliaia di pulcini, nati da pochi giorni. (NdT: gli allevamenti di polli "da carne" funzionano cosi': i polli sono tenuti in capannoni sovraffollati, che non vengono MAI puliti, per 5-6 settimane, poi vengono macellati, viene pulito il capannone, e viene riempito di nuovi di pulcini, e si ricomincia il ciclo).
Centinaia di innocenti creature erano gia' morte a causa delle orribili condizioni del posto, i loro corpi lasciati li' sul pavimento. Come le centinaia di migliaia di animali venuti prima di loro, questi pulcini saranno costretti a condurre una vita del tutto priva di qualsiasi aspetto naturale, non vedranno mai la luce del sole, l'erba sotto le loro zampe, o qualsiasi altra cosa bella della vita.
Molti di questi animali soffriranno di deformazioni alle zampe e attacchi cardiaci ancora prima di essere trasportati al macello, dove saranno appesi per le zampe, a testa in giu', e verra' tagliata loro la gola.
Abbiamo scattato molte foto e girato molti video per testimoniare le terribili condizioni degli animali.
Abbiamo liberato 5 polli, e abbiamo raccolto gli animali morti e li abbiamo consegnati a una delle persone direttamente responsabili per la loro sofferenza e morte, Ronald Duje Vela, direttore dell'allevamento Tegel. Assieme ai coripi dei pulcini gli abbiamo lasciato anche un po' di fieno, dato che Tegel sembra non saper proprio quali sono le necessita' di base dei polli. We liberated five chickens, we also removed ten dead birds and delivered them to one of the people directly responsible for their suffering and deaths, Tegel Foods Limited e' una compagnia a cui non interessa per nulla del benessera animale.
E' stato dimostrato piu' e piu' volte, da foto scattate in passato nel loro allevamento e da queste nostre foto e video appena girati. Gli attivisti inglesi invece si sono introdotti nell'allevamento della compagnia Lloyd's Animal Feeds, e hanno visto file su file di gabbie in batteria, piene di migliaia di polli "da carne". Erano tenuti illegalmente nelle minuscole gabbie, e fatti crescere per diventare "cibo" per l'industria della carne, ingorda e assetata di sangue.
Dichiarano i liberatori: "In pochi minuti ce l'abbiamo fatta. Abbiamo lasciato dietro di noi centinaia di migliaia di vite innocenti, quella notte, abbandonati a una vita d'inferno e a una morte che non si puo' nemmeno descrivere.
Ma abbiamo preso con noi 22 amici che ora vivono una vita degna di questo nome: liberi dallo sfruttamento e dalla sofferenza di un sistema del tutto simile ai campi di concentramento."
Fonte: http://www.directaction.info

 
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 16/01/2007 alle 15:25:04, in Diario di ValleVegan, letto 1256 volte
“Mi trovo in una situazione estremamente grave.
Se voglio continuare a vivere devo mangiare delle bistecche.
I miei familiari si affollano attorno in lacrime offrendomi estratti di carne bovina e di pesce spada.
Tuttavia la morte è preferibile al cannibalismo.
Nel mio testamento ho dato disposizione per il mio funerale:
non desidero vi partecipino vetture addobbate a lutto ma mandrie di buoi, greggi di pecore, maiali, ogni genere di volatile ed infine un piccolo acquario semovente pieno di pesce vivi, tutti ricoperti di squame bianche in onore dell’uomo che ha preferito morire piuttosto che mangiare delle creature che sente sue compagne.
Dopo la processione dell’arca di Noè, sarà la cosa più straordinaria che si sia mai vista”.
G.B. SHAW
 
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 16/01/2007 alle 15:17:54, in Notizie sparse, letto 1170 volte
Traduzione di una lettera di Edgar Kupfer-Koberwitz che nel campo di concentramento di Dachau passò tra crudeltà di ogni genere, mentre la morte ghermiva prigionieri del campo giorno dopo giorno. (da “Radical Vegetarianism” di M.M. Braunstein) Caro amico,
mi chiedi perché non mangio carne e ti domandi per quale ragione mi comporto così.
Forse pensi che ho fatto un voto o una penitenza che mi priva di tutti i piaceri gloriosi del mangiar carne.
Pensi a bistecche gustose, pesci saporiti, prosciutti profumati, sale e mille altre meraviglie che deliziano gli umani palati; certamente ricordi la delicatezza del pollo arrostito.
Vedi, io rifiuto tutti questi piaceri e tu pensi che sia solamente una penitenza, o un voto solenne, o un grande sacrificio possa indurmi a negare questo modo di godere la vita e che mi costringa ad una rinuncia.
Sei sorpreso, chiedi: - Ma perché e per quale motivo?. Te lo chiedi con intensa curiosità e pensi di poter indovinare la risposta.
Ma se io cerco di spiegarti la vera ragione in una frase concisa, tu rimarrai nuovamente sorpreso vedendo quanto sei lontano dal vero motivo.
Ascolta: IO RIFIUTO DI MANGIARE ANIMALI PERCHE’ NON POSSO NUTRIRMI CON LA SOFFERENZA E CON LA MORTE DI ALTRE CREATURE.
Rifiuto di farlo perché ho sofferto tanto dolorosamente che le sofferenze degli altri mi riportano alle mie stesse sofferenze.
So che cos’è la felicità e so che cos’è la persecuzione.
Se nessuno mi perseguita, perché dovrei perseguitare altri esseri o far sì che vengano perseguitati?
So che cos’è la libertà e so che cos’è la prigionia.
So che cos’è la protezione e che cos’è la sofferenza.
So che cos’è il rispetto e so che cos’è uccidere.
Se nessuno mi fa del male, perché dovrei fare del male ad altre creature o permettere che facciano loro del male?
Se nessuno vuole uccidermi, perché dovrei uccidere altre creature o permettere che vengano ferite o uccise per il mio piacere o per convenienza?
Non è naturale che io non infligga ad altre creature ciò che io spero non venga inflitto a me?
Non sarebbe estremamente ingiusto fare questo per il motivo di un piacere fisico a spese della sofferenza altrui e dell’altrui morte? Queste creature sono più piccole e più indifese di me, ma puoi tu immaginare un uomo ragionevole con nobili sentimenti che volesse basare su questa sofferenza la rivendicazione o il diritto di abusare del più debole e del più piccolo?
Non credi che sia proprio il dovere del più grande, del più forte, del superiore di proteggere le creature più deboli invece di perseguitarle e di ucciderle? «Noblesse oblige». Ed io voglio comportarmi nobilmente.
Ricordo l’epoca orribile dell’inquisizione e mi dispiace dire che il tempo dei tribunali per gli eretici non è passato, che giorno dopo giorno gli uomini cucinano in acque bollenti altre creature che sono state date impotenti nelle mani dei loro carnefici.
Sono inorridito dall’idea che uomini simili sono civili, non rudi barbari, non dei primitivi.
Ma nonostante tutto essi sono soltanto primitivamente civilizzati, primitivamente adagiati nel loro ambiente culturale.
Sproloquiando, sorridendo, proponendo grandi idee e facendo bei discorsi, l’europeo medio commette ogni sorta di crudeltà e non perché sia costretto, ma perché vuole fare ciò.
Non perché manchi della facoltà di riflettere e di rendersi conto delle orribili cose che sta facendo.
Oh, no!
Soltanto non vuole vedere i fatti, altrimenti ne sarebbe infastidito e disturbato nei suoi piaceri.
So che la gente considera certi atti connessi al macellare come inevitabili.
MA C’E’ REALMENTE QUESTA NECESSITA’?
La tesi può essere contestata. Forse esiste un genere di necessità per le persone che non hanno sviluppato ancora una piena e conscia personalità.
Io non faccio loro delle prediche, scrivo a te questa lettera, ad un individuo responsabile che controlla razionalmente i suoi impulsi, che si sente conscio – internamente ed esteriormente – dei suoi atti, che sa che la nostra Corte Suprema è nella nostra coscienza e che non vi è ricorso in appello.
E’ NECESSARIO CHE UN UOMO RESPONSABILE SIA INDOTTO A MACELLARE?
In caso affermativo, ogni individuo dovrebbe avere il coraggio di farlo con le sue stesse mani.
E’ un genere miserabile di codardia quello di pagare altra gente per fare questo lavoro macchiato di sangue, dal quale l’uomo normale si ritrae inorridito e sgomento.
Questa gente è pagata per questo lavoro e gli altri acquistano da loro le parti desiderate dell’animale ucciso – possibilmente preparato in modo da non ricordare l’animale, il fatto che è stato ucciso.
Io penso che gli uomini saranno uccisi e torturati fino a quando gli animali saranno uccisi e torturati e che fino allora ci saranno guerre, poiché l’addestramento e il perfezionamento dell’uccidere deve essere fatto moralmente e tecnicamente su esseri piccoli.
Penso che ci saranno prigioni finchè gli animali saranno tenuti in gabbia, poiché per tenere in gabbia i prigionieri bisogna addestrarsi e perfezionarsi moralmente e tecnicamente su piccoli esseri.
Non vedo alcuna ragione di sentirci oltraggiati per i grandi e per i piccoli atti di violenza e crudeltà commessi dagli altri.
Ma penso che sia arrivato il momento di sentirci oltraggiati dai grandi e piccoli atti di violenza e crudeltà che noi stessi commettiamo.
Ed essendo molto più facile vincere le piccole battaglie, penso che dovremmo cercare di spezzare prima i nostri legami con le piccole violenze e crudeltà per superarle una volta per sempre.
Poi verrà il giorno che sarà facile per noi combattere anche le crudeltà più grandi.
Ma noi tutti siamo addormentati in abitudini ed attitudini ereditate, che ci aiutano ad ingoiare le nostre crudeltà senza sentirne l’amaro.
Non ha alcuna intenzione di accusare persone o situazioni.
Ma penso che sia mio dovere stimolare la mia coscienza nelle piccole cose, migliorare me stesso ed essere meno egoista, per essere poi in grado di agire in coerenza nei problemi più importanti.
Il punto è questo: io voglio vivere in un mondo migliore dove una più alta legge conceda più felicità a tutti.
In un mondo dove regni il comandamento di Dio: AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI.
 
Pubblicato da Lidio il 15/01/2007 alle 21:17:34, in Notizie sparse, letto 1108 volte
GIOVEDI' 18 GENNAIO

- Ore 8.00: Bristol-Myers Squibb Via Virgilio Maroso, Roma
Multinazionale farmaceutica cliente allo stesso tempo di Morini, acquistando roditori per i suoi laboratori romani, e di HLS, commissionandogli molti esperimenti

- Ore 10.30: Novartis Via Cesare Pavese 24, Roma
Un ufficio della multinazionale svizzera.

- Ore 14.30: La Rinascente Piazza Fiume, Roma
Una visita ad una importante sede dei grandi magazzini che si ostinano a vendere pellicce.



Contatti:
Email: laboratorioantispecista@yahoo.it
 
Pubblicato da gianluca il 02/01/2007 alle 17:20:35, in Notizie sparse, letto 1143 volte
GianlupoIl capodanno a VALLE VEGAN è stato un giorno diverso dagli altri, molti ospiti vegani e altri no, lo stare insieme il socializzare e molte altre cose sono servite a mio parere al passare un giorno diverso in un posto diverso, con gente che non si trova dappertutto e che ammira uno stile di vita diverso da molti uomini e donne; Per chi c’era e non è vegano spero sarà servito come è servito a me capire la prima volta che ho visto la valle, gli animali e le persone che danno amore infinito a chi non si può negare. In poche parole spero che le persone non vegane che sono state con noi della valle in questo fine anno abbiano scoperto la bontà del cibo anche senza carne e suoi derivati. In fine auguro buon anno nuovo senza carne a tutti. EVVIVA LA VALLE!!!!!!!!! Gianluca
 
Pubblicato da chiara il 02/01/2007 alle 10:25:03, in Notizie sparse, letto 1188 volte

APERITIVO

Pizza bianca bruscata

Hummus

Insalata di mais e pomodori

Cecina

 

PRIMI

Pasta al sugo di pinoli, capperi, olive

Riso con broccoletti

 

SECONDI

Patate al forno

Lenticchie normali e con zenzero

Bieta all'agro

Verdure fritte

Verza ripiena di patate

 

DOLCI

Dolce mandorle e nocciole

Torta Cacao, noci, mousse

Crostata di marmellata

FRUTTA

Mista

 

BEVANDE

Acqua

Vin brulè

Vini locali

Succhi

Spumanti

Bibite gassate

Liquori

 

 

***RINGRAZIAMENTI SPECIALI***

Miriam

Silvia e Marco

Sig.ra Fattorini

Alessia

Francesco

Cerasella

 

 

***PARTECIPANTI***

30 persone (numero massimo messo a disposizione)

 
Pubblicato da Piero il 26/12/2006 alle 11:22:10, in Notizie sparse, letto 1616 volte
3 anni fa ci affidarono un gruppo di topine bianche, salvate dalla soppressione. Le topine avevano già 2 anni e ci dissero che sarebbero vissute al massimo altri 2 mesi. Ebbene, dopo 5 anni, ce n'è una ancora viva! Cibo vegan, contatto con la terra. Purtroppo non è stato possibile liberarle totalmente (al contrario di altri piccoli roditori) perchè per selezione artificiale è stata loro rimossa la capacità di riconoscere i predatori. Per la foto vedi sulla sezione apposita...
 
Pubblicato da Piero il 26/12/2006 alle 11:16:21, in Notizie sparse, letto 1317 volte
Domenica 17 dicembre abbiamo festeggiato con gli amici dell'AVA i 17 anni della cagnetta di nome Napoli! In regalo molte crocchette cruelty free dell'AMI'. Per le foto vai sulla sezione apposita...
 
Pubblicato da Piero il 26/12/2006 alle 11:03:40, in Notizie sparse, letto 1239 volte

Se hai giochi da tavola che vuoi mettere a disposizione degli ospiti umani della Vallevegan, pòrtacelo o invìacelo! Ecco la nostra lista (accettiamo anche doppioni):

-Scacchi

-Dama

-Mikado

-Backgammon

-Carte da briscola

-Carte da poker

-Taboo

-Diplomacy

-Trivial pursuit

-Cluedo

-Pari

-Battaglia navale

-Saltinmente

-Viaggio in Europa

-Touchè

 
Pubblicato da Piero il 19/12/2006 alle 09:16:14, in Notizie sparse, letto 1209 volte

- Cena con menù Vegan Contadino

- Giochi da tavola

- Grande falò di mezzanotte

- Passeggiata notturna

- improvvisazioni

 

La prenotazione è obbligatoria e va fatta solo al num 3294955244. La quota di partecipazione è di circa 15-20 euro. Si può rimanere a dormire portandosi sacco a pelo e tappetino.

 
Pubblicato da marco il 07/11/2006 alle 16:31:42, in Notizie sparse, letto 1467 volte
A settembre incontro con Massimo Tettamanti al canile municipale di Roma (Muratella) per introdurre la questione del recupero di animali dismessi dai laboratori a fine sperimentazione (ovviamente quei pochi che escono vivi dalle mani degli 'scienziati'). L'idea è quella di estendere il progetto Quarta R (la R di recupero) al centro-sud, di stabilire contatti con laboratori e università della zona e portare quanti più animali fuori vivi. Pranzo vegan cucinato e distribuito da Valle Vegan, pasta fredda, pasta calda, legumi, patate al forno, vino, dolci, acqua a tutte le persone che hanno partecipato all'incontro, per informarsi sul progetto, per proporsi come ipotetici adottanti o semplicemente per conoscere un meglio le miserie morali della 'ricerca', del 'progresso' scientifico e della 'scienza'. A breve, se tutto andrà come deve andare, ci saranno novità...
 
Pubblicato da Piero il 05/11/2006 alle 09:09:53, in Notizie sparse, letto 1436 volte
Cari Tutti, scriverò un accenno appena. Sono stravolta. E' giorni e giorni che scrivo, confeziono e inoltro appelli. Più la mia speranza spinge in avanti l'entusiasmo, come un carro carico di pietre pesanti, più la strada si fa ripida in discesa, fangosa e scivolosa. Ricevo ora da Betty alcuni scatti fotografici che risalgono a questa mattina Venerdì 27 ottobre 2006. Altri cani sono arrivati al canile di Rieti. Altri cuccioli. Altri adulti. Altri animali da valutare, conoscere e sponsorizzare affinchè la loro vita non appassisca qui dentro. Sono sfinita. Stasera davvero sento nelle vene la pesantezza e la stanchezza di una settimana iniziata con la firma del protocollo di intesa, evolutasi con la paura di un inverno impietoso e finita con l'arrivo di una dozzina di animali da detenere in futuro nel Canile di Rieti. Sinceramente sento lo stomaco spingere verso una nauseata ritrosia a scrivere ancora! Nonostante questa sera sia luna crescente e Katie Melua delizia quest'ultimo sforzo nella Notte. Le mie dita scorrono veloci mentre scrivo ma sento gli occhi che bruciano e il respiro affannato mentre si intreccia con il respiro calmo del sonno dei miei cani. Vi chiedo la personale grazia di aiutarci a diffondere questo appello. Tutti gli appelli inviati in queste ultime ore. I cani nel Canile aumenteranno e adozione dopo adozione entreranno sempre nuovi sfortunati catturati, abbandonati, emarginati ed il nostro sforzo sarà sempre vigile, attento, pronto ma dobbiamo avere il vostro supporto per rendere il nostro operato possibile e per realizzare assieme miracoli. perchè di qusto, senza risultare affatto blasfema, stiamo parlando. Chi conosce Rieti, lo sa. Laura
 
Pubblicato da Piero il 05/11/2006 alle 09:07:55, in Notizie sparse, letto 1329 volte
Appello da VitaDaTopi, http://www.vitadatopi.net Nei prossimi giorni usciranno da un laboratorio in Toscana diverse decine di cavie (porcellini d'india). Sono tutti maschi, in gruppi da due. Stiamo cercando adottanti e trasportatori nelle regioni del centro-nord. Potete scrivermi a questo indirizzo: aversano@angl.unipi.it Grazie! Carmen Dell'Aversano
 
Pubblicato da Piero il 05/11/2006 alle 08:58:51, in Notizie sparse, letto 1601 volte

Dati gli enormi spazi della valle, abbiamo deciso di dare il massimo sostegno ad associazioni che si occupano delle adozioni dai canili del lazio.

Diamo la possibilità agli amici della Fondazione di scegliere un cane da un canile, adottarlo e liberarlo da noi. Al volontario si chiede solo il rimborso spese e qualche... coccola mensile.

Finora ospitiamo Terremoto (dal canile di Roma), Pete e Angora (dal canile di Rieti), Muffa (dal canile di Giuliano), Annabella (dal canile di Roma nord), Lupetta (dal canile di Sgurgola). Oltre ai già presenti Carletto (ex Parrelli), Trova, Napoli, Zorro, Lisa, Pompo........

 
Pubblicato da Piero il 31/10/2006 alle 19:20:09, in Notizie sparse, letto 2978 volte

Nella Vallevegan sono accuditi dai volontari circa 200 animali tra ratti, topi, cavie, cani, pecore, maiali, oche, anatre, galline, conigli, gatti, pesci, tartarughe...tutti provenienti da situazioni di crudeltà estrema. Tutti riescono a recuperare!

 
Pubblicato da Piero il 31/10/2006 alle 19:16:56, in Notizie sparse, letto 1382 volte
La Vallevegan è la sede operativa delle guardie venatorie volontarie della Lega Abolizione Caccia. Ogni mese vengono controllati decine e decine di cacciatori.
 
Pubblicato da Piero il 31/10/2006 alle 17:17:50, in Notizie sparse, letto 1341 volte
Maggio 2006. Piero e Camilla scoprono trappole per cinghiale in un bosco vicino al campo sportivo di Rocca S.Stefano. Avvertono il nucleo antibracconaggio della Polizia Provinciale e dopo alcuni sopralluoghi, viene bloccato il bracconiere. Una settimana dopo la Pol.Provinciale riesce a prendere un altro bracco nella stessa zona.
 
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