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Un inferno chiamato Harlan
Pubblicato da monica il 01/10/2007 alle 17:17:51, in Notizie sparse, letto 1057 volte

Ancora testimonianze dall'industria della vivisezione..

Per diverse settimane Suzanne Verbeek (38) ha lavorato nell'allevamento di animali per la vivisezione Harlan, ad Horst, in Olanda. Ha iniziato il suo lavoro nella sezione dove vengono allevati porcellini d'India e conigli.  Alle sette del mattino era davanti al cancello di Harlan, pronta per la sua prima giornata di lavoro.

Come sei finita ad Harlan?
Ho trovato l'impiego da Harlan attraverso un'agenzia di lavoro interinale.
Mi chiesero se volevo lavorare con gli animali.
Mi sembro' una splendida opportunita' visto che amo gli animali.
Ma poi, quando ti trovi li dentro vedi tutti quegli scompartimenti allineati contro il muro, che sostengono gabbie bianche in plastica.
Ero stata mandata nel settore dei porcellini d'India, e li' li potevi vedere, migliaia di queste piccole creature.

Ma in quel momento, sapevi gia' dove ti trovavi? Sapevi che Harlan e' un allevamento di animali per l'industria della vivisezione?
No. L'unica cosa che mi era stata detta dall'agenzia era che avrei dovuto prendermi cura degli animali in un allevamento. Chiesi ai miei colleghi cosa avrebbero fatto con i porcellini d'India ed e' cosi' che scoprii che erano destinati ai laboratori. Le scatole misuravano solo 60X40 centimetri ma erano letteralmente piene zeppe di porcellini d'India. In una piccola scatola c'erano 60 piccoli porcellini d'India oppure 30 esemplari piu' grandi. Io dovevo pulire le scatole e spostare gli animali da una scatola all'altra. Prendevo le madri incinta con due mani e le mettevo dolcemente nell'altra scatola. Ma questo non andava bene perche' cosi' ero troppo lenta. I miei colleghi mi dissero di maneggiare gli animali il piu' in fretta possibile. Prendevano tre porcellini d'India in ogni mano e li lanciavano nelle scatole. Gli animali strillavano.

Ma ce la facevi comunque ad andare avanti. Qual'e' stata l'esperienza piu' terribile?
Nel weekend non c'era quasi nessun dipendente. Davano da mangiare una o due volte e controllavano se c'era abbastanza acqua. Quando arrivavo il lunedi' mattina c'era un nauseante puzzo di ammoniaca. Le gabbie erano piene di urina e escrementi. E gli animali erano sporchi. Dovevo tirar fuori gli animali dalle gabbie; tra di loro c'erano anche madri incinta e i cuccioli appena nati.
Ogni giorno morivano molti animali. Specialmente durante i weekend. Era la parte peggiore. Dovevo pulire. Non riuscivo a smettere di piangere quando dovevo buttare gli animali morti nella spazzatura. E' terribile.
Mi venivano degli incubi a causa di cio' che vedevo li' dentro.
Gli animali si mutilavano tra di loro, le madri mordevano i loro cuccioli fino a farli morire. Alcuni staccavano la testa ad un altro animale a morsi, a volte trovavi delle zampe amputate, o persino animali che erano completamente sbudellati. E' la condizione perpetua di stress che porta questi animali a mangiare i propri cuccioli.

Quanti porcellini d'India sono rinchiusi ad Harlan Horst?
I porcellini d'India sono tenuti in gabbie di plastica piazzate su grossi ripiani, con sei file una sopra l'altra. Ci sono almeno 10.000 animali.

Hai lavorato anche con altri animali?
Ho lavorato per poco tempo nella sezione conigli. Dove c'erano 400 conigli. Gli animali erano tenuti in gabbie di acciaio senza nessuna lettiera. Le gabbie erano incastrate una sopra l'altra. Le feci cadevano sugli animali delle gabbie piu' in basso. Qui vidi una donna che stava lavorando con alcuni conigli. Le chiesi cosa stava facendo. Rispose che stava facendo dei prelievi di sangue. Prese una grossa siringa e la infilzo' direttamente nel cuore di uno dei conigli. Senza anestesia, direttamente nel suo piccolo corpo, nel cuore. "Perche'?", le chiesi. "Non puo' essere fatto usando una delle arterie?". La mia collega rispose che "il sangue deve venire direttamente dal cuore".
Queste persone non si ponevano nessun problema, erano diventate fredde e insensibili.

La salute degli animali era buona?
No. C'erano anche animali malati. I conigli malati venivano separati dagli altri. Dovevo preparare delle scatole, riempirle di paglia e dare agli animali del cibo e un liquido simile a gel da bere. I conigli malati venivano spediti in Inghilterra. I porcellini d'India malati venivano lasciati morire e poi buttati in sacchi della spazzatura.

Perche' hai lasciato questo lavoro?
Ho lavorato li' per 4-5 settimane. Non potevo piu' sopportare quella situazione. Mentalmente mi stava distruggendo. Non riuscivo a dormire la notte. A casa continuavo piangere. Mio marito mi consiglio' di prendere una decisione dicendomi: "Sei troppo umana per fare questo genere di lavoro". Il modo in cui trattano gli animali; il modo in cui prendono i conigli per le orecchie e li mettono in scatole per trasportarli nei laboratori di vivisezione e' inaccettabile. Ancora oggi mi sento in colpa per ogni giorno che ho lavorato in quel posto.

Intervista tratta da: www.shac.net 

 
# 1
Bastardi!!!!
Siamo una razza di merda...ci aspetta una brutta fine.
Anche chi non è direttamente coinvolto con queste schifezze infami, è e sarà, rimanendone indifferente, colpevole!!!!
CHE SCHIFO!!!!!!!!!
Pubblicato da  SmashSystem  (inviato il 02/10/2007 alle 16:54:26)
 
# 2
Dal link ke vi ho postato potete scrivere cosa pensate di questi vili infami...io ho già mandato una ventina di "cartoline"
Fatelo tutti (bisogna riempire tutti gli spazi)
Tra l'altro i bastardi hanno anche una sezione del sito in lingua italiana, ma nn ancora capisco se hanno anche una filiale qui in Italia...
Pubblicato da  Anonimo  (inviato il 02/10/2007 alle 17:08:33)
 
# 3
Presidio davanti ad Harlan, Via Fermi 8, Correzzana (Milano)

Venerdì 5 ottobre - ore 15.30

Harlan è tra le principali aziende coinvolte nella vivisezione. Con decine di
allevamenti sparsi per il mondo, in cui producono come fossero in fabbrica
centinaia di migliaia di animali tra cani, gatti, primati, roditori di ogni
tipo e anche manipolati geneticamente, Harlan risulta il maggiore fornitore dei
vivisettori. Ma la sua attività non si limita a questo, visto che Harlan
possiede dei laboratori propri e ha recentemente acquisito la svizzera RCC,
azienda di sperimentazione per conto terzi con laboratori a Basilea e uffici in
molte parti del mondo.

In Italia Harlan ha due allevamenti, uno a San Pietro al Natisone (UD) e
l´altro a Correzzana (MI), oltre ad un laboratorio a Bresso (MI)
all´interno degli stabili della farmaceutica Zambon.

Una incursione del Fronte Liberazione Animale nel mese di novembre 2006
all´interno dell´allevamento di Correzzana, che poi risulta essere anche un
laboratorio, ha portato alla luce realtà sconosciute e agghiaccianti: migliaia
di roditori in pile e pile di gabbie di plexiglass, decine di cadaveri
fotografati nei frigoriferi del laboratorio, alcuni dei quali impalati con
stuzzicadenti, ma soprattutto decine di macachi provenienti da qualche paese
esotico e tenuti in condizioni squallide prima di finire tra le mani dei loro
aguzzini.
La cella dei macachi era sporca di sangue e di feci. In un comunicato stampa
proveniente dalla sede principale di Minneapolis, USA, Harlan ha avuto il
coraggio di inventarsi che gli attivisti del Fronte Liberazione Animale
avrebbero deliberatamente sporcato le mura di questa cella per fotografarle e
cercare di rovinare la loro immagine!
Grazie a questi coraggiosi attivisti adesso 18 macachi e circa 1000 topi
Pubblicato da  SmashSystem  (inviato il 02/10/2007 alle 22:11:36)
 
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