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Addio ad Hans Ruesch.
Pubblicato da Piero il 28/08/2007 alle 22:11:49, in Notizie sparse, letto 1744 volte
Era il padre dell'antivivisezione. E’ morto lunedì mattina nella sua casa di Massagno sul lago di Lugano in Svizzera Hans Ruesch. Aveva 94 anni. Nato a Napoli nel maggio 1913. Entrambi i genitori erano di nazionalità elvetica, figli di industriali svizzeri stabilitisi a Napoli. La madre Ginevra, figlia di Filippo Büchy del cantone di Argovia, si era italianizzata, il padre era rimasto svizzero e aveva prontamente iscritto il figlio al consolato svizzero di Napoli, il che faceva di Hans fin dalla nascita un cittadino svizzero a tutti gli effetti, secondo un accordo vigente tra i due Paesi. Dopo aver frequentato le scuole a Napoli fino all'età di 12 anni, Hans è stato mandato in patria a finire i suoi studi, sia nella Svizzera francese che in quella tedesca, diventando così poliglotta (multilingue). Dopo un interludio di 8 anni, in cui ha scorrazzato per tutta l'Europa e l'Africa (Tripolitania e Africa del Sud) e si è impegnato nella sua passione giovanile per le gare automobilistiche di Formula 1 dove ha corso anche per la Scuderia Ferrari, nell'ottobre del '38 emigrò negli Stati Uniti, per proseguirvi una carriera letteraria da lui già iniziata al tempo delle corse. Difatti nel 1937 era apparso in Svizzera il suo primo romanzo, scritto in tedesco, proprio sulle corse d'auto. Romanzo da lui stesso tradotto in inglese alcuni anni dopo e nel 1953 portato sullo schermo da Darryl Zanuck della Twentieth Century Fox con Kirk Douglas nel ruolo del protagonista. Il titolo americano del film fu The Racers, in Italia Destino sull'asfalto. Subito dopo la guerra è ritornato in Europa, sbarcando nel gennaio del 1946 nella sua città natale devastata dai bombardamenti alleati, nel periodo in cui alcuni anni più tardi ambienterà il suo I mammà e papà. Questo romanzo, da lui prima scritto in inglese, era poi stato dall'autore stesso tradotto in italiano. Ma nel frattempo, nel1950, era apparso negli Stati Uniti il suo primo bestseller, TOP OF THE WORLD; noto in Italia come Paese dalle ombre lunghe, portato sullo schermo dieci anni dopo col titolo Ombre Bianche e con Anthony Quinn nel ruolo dell'eschimese. Dopo aver pubblicato ancora Paese dalle ombre corte, Partita di Caccia, Com'esser poveri, I mammà e papà e Ritorno alle ombre lunghe , tutti scritti dapprima in inglese e poi da lui stesso tradotti in italiano, smise di scrivere romanzi per dedicarsi interamente alla lotta contro la truffa della vivisezione, condotta sotto il pretesto della ricerca medica. Avendo anche già studiato medicina per anni e curato per una casa editrice una collana medica denominata “I manuali della salute”, è convinto, come tanti altri, che la vivisezione non è altro che una lucrosissima truffa, finalizzata a una continua raccolta d'ingenti fondi per una presunta “ricerca medica” da molti medici considerata non solo inutile ma fuorviante. Tanto è vero che le malattie tuttora nominate come le principali cause di morte — cancro, diabete, mali cardio-circolatori — non sono sparite, ma sono aumentate da quando è stata introdotta la vivisezione come unico mezzo di “ricerca medica”. Queste idee, esposte in Imperatrice nuda, il primo libro che Hans Ruesch ha scritto fin dall'inizio direttamente in italiano, suscitando scandalo in Italia al suo apparire nel gennaio 1976, segnò anche la fine della carriera letteraria di questo autore fuori dagli schemi. Allora ebbe inizio il suo pellegrinaggio da un tribunale all'altro in vari paesi, trascinatovi non apertamente dall'industria farmaceutica come taluni logicamente assumono, ma al contrario da finti alleati. E' questo il soggetto del suo successivo libro, intitolato I falsari della Giustizia , che verrà presto pubblicato. Ma intanto la Prentice Hall, la primaria casa americana di opere didattiche, ha pubblicato nel 2003 una nuova antologia di quasi 800 pagine, destinata all'insegnamento universitario e intitolata Dal passato al presente: idee che hanno cambiato il nostro mondo. Tra i 73 autori di cui sono citati ampi stralci figura anche Hans Ruesch . Per quale opera? Per quella che finora era stata la più soppressa in tutti i 9 paesi in cui era apparsa: Imperatrice Nuda. Nonostante la lunga malattia che lo ha portato alla morte, Ruesch è riuscito a portare a termine, alla fine del 2006, l’ultimo suo libro, Le figlie dell’Imperatrice, ideale continuazione di Imperatrice Nuda e suo testamento spirituale. Su Ruesh, negli anni scorsi, sono usciti due libri-intervista: nel 2005 La medicina smascherata del prof. Marco Memone Capria e, recentemente, di Luca Delli Carri, un’intervista legata alla ripubblicazione de Il Numero Uno per Fucina Editore, in cui il “grande vecchio” racconta la sua vita. ......................................................... Fonte: tgcom, http://www.tgcom.mediaset.it/libri/articoli/articolo376997.shtml
 
# 1

Invitiamo i giornali a parlare di vivisezione in occasione della morte di Ruesh? quando muore un grosso personaggio di solito si parla di lui e di cio' a cui dedico' la sua vita, quando mori' Rockfeller si spesero pag. e pag. per parlare di innovazione, ricerca e farmaci, facciamo si che non passi in sordina la morte del padre dell'anti-vivisezionismo, cosi' come il movimento.
Riporto un messaggio-tipo e gli indirizzi dei giornali, che ho trovato.
Dato che Vittorio Feltri e' molto sensibile nei confronti degli animali, mi paicerebbe che qualcuno torvasse la sua e-mail o quella di Libero.

Sarebbe bene diffondeste questo messaggio in forum, liste, blog etc.

MESSAGGIO TIPO :

Vi scrivo per invitarvi a parlare della morte (avvenuta il 27 Agosto 2007) di Hans Ruesch in relazione al tema cui ha dedicato la sua vita.
Come puo' passare in sordina la morte di un personaggio che e' annoverato, dalla Prentice Hall (la principale casa americana di opere didattiche), nell'antologia sugli scrittori che con le loro idee "HANNO CAMBITO IL NOSTRO MONDO" ?!?
Fu uno scrittore di romanzi famosissimo dagli anni '50 ai '70: fin quando inizio' ad occuparsi di libri di denuncia, dapprima col piu' conosciuto "Imperatrice nuda", un libro cosi' spudoratamente vero e documentato sull' errore metodologico della sperimentazione su animali, oltre che delle sofferenze inflitte a questi ultimi, che dovette subire processi, intimidazioni, minacce e l'opera fu persino ritirata in Italia, dopo aver ricevuto numerose critiche favorevoli, ma diede un grandissimo input al movimento animalista e anti-vivisezionista, mettendo soprattutto in chiaro le motivazioni scientifiche addotte anche da numerosi medici e ricercatori, ma sempre tenute in sordina. Piu' recente e sullo stesso argomento: "Imperatrice nuda", da allora Hans Ruesch, infatti, ha continuato a lottare fino alla sua morte contro l'errore metodologico che e' alla base de
Pubblicato da  IlariaV  (inviato il 28/08/2007 alle 22:35:37)
 
# 2
della ricerca sicentifica e che continua a mietere vittime animali e umane, svelandone e chiarendone i numerosi ed enormi interessi economici.
E', pertanto, vostro dovere dedicare a questo grande personaggio, padre dell'anti-vivisezionismo, un articolo approfondito sulle motivazioni che l'hanno portato a lottare con tenacia, contro i grandi interessi economici e in favore dei diritti di ogni essere senziente.
Distinti saluti

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Pubblicato da  IlariaV  (inviato il 28/08/2007 alle 22:36:35)
 
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