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Caccia al veleno. Sempre attuale...
Pubblicato da Piero il 17/05/2007 alle 19:53:53, in Notizie sparse, letto 3214 volte

 

 

Iniziativa AgireOra Roma - ValleVegan

 

(foto di Lorenzo, ValleVegan 04/02/07, rattina Cernia)

 

Avete mai notato delle scatole nere ai margini di marciapiedi o sotto le grondaie di palazzi? Avete mai notato candelotti rosa o filtri bianchi morsicati? Avete mai notato gatti contorcersi in pieno centro di città o cornacchie morte alle fermate dei bus? Avete mai notato ratti immobili tra i binari della metro fissarvi con occhi spalancati? Avete mai notato veterinari dire: Lingua blu? Spasmi?? Contorsioni??? Vitamina k! Vitamina Kappa!! VITAMINA KAPPA!!! Avete mai notato: ZONA DERATTIZZATA? Bene, fatelo! 

 

Ad ognuno che invierà foto di esche per ratti ai nostri indirizzi e-mail (attivismo@vallevegan.org  oppure  roma-latina@agireora.org), verrà offerto un soggiorno gratuito illimitato presso la Vallevegan.

 

Ovviamente come ogni gioco a premi che si rispetti non diamo suggerimenti. Quindi non fate caso che: le esche sono di colore rosa a cilindro, oppure in bustine filtro bianche tipo quelle del tè e si trovano nelle trappole; le trappole sono nere grandi quanto una busta di latte di soia; le trappole hanno un foro di entrata in cui il roditore entra e mangia e uno di uscita per farlo morire lontano; sono ancorate a grondaie o pali o recinzioni con lacci metallici; le esche non vanno gettate tra i rifiuti dove produrrebbero lo stesso danno ma sigillate ermeticamente (qualora uno le trovasse fuori dalle trappole provocando gravi pericoli per gli infanti, si intende); le trappole hanno spesso degli adesivi colorati per renderle visibili (anche dagli infanti, si intende) oppure sovrastate da grosse targhe per lo più rosse con una freccia al centro; sugli adesivi ci sono indicati i numeri dei produttori e delle ditte di distribuzione e non bisogna approfittarne, per le finalità del gioco, chiamandoli e facendosi dire dove hanno situato tutte le altre; le trappole si trovano per lo più nei cortili interni dei palazzi, sui marciapiedi; i quartieri di Roma Garbatella, Testaccio, Tufello, San Saba, Nomentano, Parioli son vietati per le finalità del gioco…perché sarebbe troppo facile trovarle. IMPORTANTE: Ricordate che danneggiare le trappole è REATO e maneggiare le esche può nuocere alla vostra salute, quindi non toccate nulla!

 

Poi, per essere aggiornati con le mode del momento, leggetevi questo articolo apparso su un quotidiano emancipato nazionale gratuito: LA DOLCE VITA DEI TOPI DI VIA VENETO I residenti della zona denunciano un boom di presenze dei roditori. - Il comune intervenga - . 

Dolce vita? Si, ma anche per i topi. Per le strade nei pressi di via Veneto, infatti, proliferano i ratti. Via Emilia via Toscana via Lazio via Boncompagni e via Lombardia sono le più colpite dal fenomeno. A denunciarlo sono i residenti della zona, esasperati dalla scomoda convivenza nelle strade sotto casa. Nonostante le segnalazioni a Sanama, Ama, Municipio e vigili urbani, però, da qualche settimana la situazione è ormai drammatica: - abbiamo paura anche a parcheggiare l’auto – si lamenta Silvia Spadoni – spuntano dalle caditoie e passano indisturbati sui marciapiede. Non si tratta di topolini, ma di animali grandi - . Anche le squadre dell’Ama che di notte puliscono la zona si imbattono con i roditori: - Ne ho ucciso uno con un colpo di scopa – racconta un netturbino – sarà stato almeno trenta centimetri, un vero bestione - . Sui motivi di una simile proliferazione ci sono due correnti di pensiero: la prima è la presenza dei tanti ristoranti. Gli scarti delle cucine, che fino a tarda notte restano in strada, attirerebbero i topi. Un’altra ipotesi è legata ai recenti lavori su via Veneto: con il rifacimento della rete fognaria sulla strada della Dolce Vita – terminata di recente – i topi sarebbero stati impauriti dai rumori e dalla presenza degli operai e avrebbero spostato la colonia nelle vie adiacenti. I residenti chiedono una bonifica immediata: - Facciamo appello al Campidoglio – dice Vittorio Torquati – affinché avvii le pratiche per organizzare una derattizzazione capillare - .