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IMBALSAMATORE ABUSIVO
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 02/06/2007 alle 13:26:59, in Notizie sparse, letto 3679 volte

Il nucleo antibracconaggio della Polizia Provinciale di Roma ha effettuato un attento lavoro d’indagine in merito all’attività di tassidermia ed imbalsamazione nella Provincia di Roma allo scopo di contrastare la caccia illegale a specie protette finalizzata all’imbalsamazione e la vendita sul mercato clandestino.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati, all’interno di un laboratorio abusivo, circa 250 spoglie di animali ancora in fase di ultimazione tassidermica e di altri detenuti illegalmente all’interno di tre congelatori in attesa di essere utilizzati.
Molte delle carcasse rinvenute nel laboratorio appartenevano a specie particolarmente protette tra cui alcune addirittura soggette alla normativa Cites sulla detenzione di specie esotiche.
Sotto sequestro sono infatti finiti numerosi esemplari di Avocetta, Cavaliere d’Italia, Volpoca, Poiana, Falco pecchiaiolo, Sparviere, Civetta, Assiolo, Gufo comune e Barbagianni nonché dieci esemplari di picchi tra Picchio verde, Torcicollo, Picchio rosso maggiore ed il rarissimo Picchio nero. Molte le specie di uccelli non cacciabili protette anche da convenzioni internazionali che sono state rinvenute dagli agenti della provinciale tra cui, degni di nota, Gruccioni, Ghiandaie marine, Martin pescatori, Pivieri dorati, Chiurli, Combattenti, passeriformi come Averle, Stiaccini, Balie, Pettirossi, Rondini, Cince ed altro insieme ad alcuni mammiferi, come Tassi, Faine, Scoiattoli, Daini, Caprioli ed un cucciolo di Camoscio. Numerosi sono stati anche gli esemplari rinvenuti appartenenti alla tipica fauna Alpina a dimostrazione del ricco scambio nazionale di animali abbattuti illegalmente che riguardava l’attività di imbalsamazione.
Il personale operante, all’interno di uno dei tre congelatori sequestrati, ha scoperto anche resti di
alcuni animali soggetti al particolare regime di tutela della Convenzione di Washington
come l’impala, il cranio di un babbuino, le pelli di uno sciacallo dorato e di un pitone bianco.
Al momento del controllo il responsabile non è stato in grado né di giustificare la provenienza degli animali, né di esibire la relativa autorizzazione provinciale per svolgere l’attività di imbalsamatore, il tutto mentre stava tranquillamente lavorando su un esemplare di Cervone, un innocuo serpente delle nostre campagne anche questo di provenienza sconosciuta.