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Ultime notizie dal campo antibracconaggio nelle valli bresciane
Pubblicato da Piero il 30/10/2009 alle 15:28:43, in anti caccia, letto 1392 volte

Riepilogo al 25 Ottobre: trappole rimosse 2300, reti rimosse 118.

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Grazie alla presenza sul territorio dei volontari di LAC e Komitee gegen de Vogelmord e degli agenti del Corpo Forestale specializzato contro il bracconaggio, sono stai presi con le mani sui pettirossi oltre una settantina di bracconieri. Centinaia gli archetti, le trappoline (sempre più in aumento) e le reti trovate nascoste tra capanni nei boschi o nelle immediate vicinanze delle case.Inoltre sono stati messi sotto sequestro roccoli abusivi.

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Decine gli animali trovati morti o feriti: i tanto ambiti frosoni visto la nuova legge sulla caccia in deroga agli animali protetti, codibugnoli,fringuelli, peppole, lucherini e persino uno zigolo mucciato. Gli immancabili pettirossi sono le vittime maggiormente catturate da questa spietata tradizione.
Tutti uccellini destinati allo spiedo, o ad essere utilizzati come richiami per la caccia dai capanni, pratica sempre più in aumento nelle valli bresciane.
A causa della scarsa migrazione dei primi giorni del campo il fenomeno sembrava in diminuzione, ma le valli bresciane non si smentiscono e ora la pratica del trappolaggio è più che mai attiva.
Il Corpo Forestale grazie anche alle nostre segnalazioni ha portato a termine fantastiche operazioni, ma a causa della forte diminuzione dei fondi stanziati dal ministero dell'agricoltura, purtroppo i pur bravi agenti del Nucleo Operativo Antibracconaggio sono costretti ad anticipare la chiusura della campagna "Operazione Pettirosso".
Impedimenti all'azione di controllo effettuata dalle guardie delle associazioni ambientaliste, e, ora, l'anticipato rientro delle pattuglie del Nucleo Operativo Antibracconaggio favoriranno un aumento della recrudescenza nei confronti della fauna selvatica.