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Troppi scoiattoli grigi, allarme in Uk
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 04/10/2007 alle 09:41:51, in Notizie sparse, letto 12643 volte

 

DIBATTITO APERTO: UCCISIONI MIRATE O STERILIZZAZIONE DI MASSA?
Sono portatori di una patologia che minaccia la sopravvivenza di quelli rossi. E creano danni all'ambiente.


LONDRA (Gran Bretagna) - Gli scienziati stanno lavorando a un programma di sterilizzazione di massa per gli scoiattoli grigi che nel Regno Unito hanno raggiunto la preoccupante cifra di 5 milioni e ora minacciano gli esemplari rossi della specie, più piccoli e meno forti, che rischiano di sparire nel giro di vent’anni, se non verranno adottate misure drastiche e, soprattutto, urgenti. Ecco perché esperti inglesi e americani stanno lottando contro il tempo per mettere a punto un metodo che consenta di rendere sterili questi autentici flagelli dei boschi, ricorrendo ad esche speciali, appositamente trattate.
MINACCIA PER L'AMBIENTE - Oltre a rappresentare una minaccia per gli scoiattoli rossi (che ormai si trovano solo in alcune zone a nord dell’Inghilterra, sull’Isola di Wight, nel Galles occidentale e in Scozia), quelli grigi sono un pericolo per tutto l’ecosistema, visto che distruggono gli alberi, strappando via la corteccia, e portano via le uova dai nidi degli uccelli. Non bastasse, rubano il cibo dalle gabbiette in giardino e infestano le soffitte. E’ stato ancora una volta il Daily Telegrpah a lanciare l’allarme sulla crescita esponenziale di questi roditori, dopo le reazioni suscitate dall’articolo pubblicato dallo stesso giornale una settimana fa, nel quale si invitava a praticare il «culling», ovvero la selezione sistematica mediante uccisione, per fermare lo scempio delle campagne e liberarsi degli insopportabili animaletti.
STERILIZZAZIONE DI MASSA - La soluzione alternativa alla carneficina è quella che stanno, invece, cercando gli scienziati a cui il “Department for Environment, Food and Rural Affaire” (Defra) ha commissionato una ricerca biennale, allo scopo di trovare un’efficace sistema contraccettivo orale che blocchi la riproduzione degli scoiattoli «cattivi», senza però colpire anche quelli «buoni». Se le ricerche daranno l’esito sperato, la cura potrebbe essere adottata nel giro di 5-10 anni.
CONTRACCETTIVO ORALE - La pratica della sterilizzazione di massa non è certo una novità ed è già stata usata con successo in America per cavalli e cervi, solo che in quel caso si ricorse alle iniezioni, mentre qui si parla di un trattamento orale e, come ha spiegato la dottoressa Brenda Mayle, a capo della Forest Research che sta conducendo gli studi per la sterilizzazione nel Surrey, in questo caso le difficoltà aumentano. «Se gli scoiattoli mangiano solo una parte dell’esca e lasciano il resto, questo potrebbe rappresentare un rischio per gli altri animali. Ecco perchè stiamo cercando una “confezione” che lo scoiattolo mangi interamente e non porti nel suo nascondiglio, come fa con le ghiande». Stando alle intenzioni, il contraccettivo dovrebbe agire attaccando il sistema immunitario degli scoiattoli, sopprimendo la loro capacità riproduttiva.
ALLARME «SQUIRRELPOX» -Non resta, però, molto tempo, soprattutto dopo che si è scoperto che i roditori grigi sono portatori di una malattia chiamata “squirrelpox” (Sqpv) o «sifilide degli scoiattoli» che a loro non reca danno, ma che causa invece la morte degli esemplari rossi. A quanto dicono stime recenti, il virus si starebbe spargendo su tutto il suo britannico e avrebbe raggiunto ora la Scozia. «Il governo è fermamente intenzionato a prevenire la diffusione di questi deleteri roditori – ha sottolineato il portavoce della Defra – ma il “culling” è considerato un sistema impraticabile a livello nazionale, oltre che costoso e senza garanzia di successo. Attualmente, sono, però, in corso alcuni programmi di controllo locali, soprattutto in quelle aree dove gli scoiattoli grigi minacciano quelli rossi o per proteggere i boschi».
Simona Marchetti (corriere della sera)
03 ottobre 2007