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INCENDI: IN ARRIVO ORDINANZA PER STOP CACCIA
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 30/08/2007 alle 16:57:24, in Notizie sparse, letto 1169 volte

 

(Ansa 28 agosto 2007)
ROMA - In arrivo nei prossimi giorni un'ordinanza per garantire l'immediato stop della stagione venatoria nelle aree colpite da incendi. L'annuncio arriva dal ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta, gia' al lavoro a questo scopo con la Protezione Civile. La richiesta di stop alla caccia, non solo nelle aree andate in fumo, ma anche in quelle circostanti, era arrivata oggi al ministro per gli affari regionali da alcune associazioni ambientaliste e animaliste.  E' un richiamo alla legge che prevede il divieto era stato gia' inviato nei giorni scorsi alle Regioni dal ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. ''Si tratta di intervenire con urgenza sui calendari venatori, dal momento che in molte Regioni la caccia aprira' il prossimo weekend - ha ricordato il ministro dell'Ambiente - per evitare un ulteriore impatto ambientale negativo''. Risultano infatti 14 le Regioni che sabato prossimo daranno il via alla preapertura della stagione venatoria, escluse Liguria, Piemonte, Sardegna, province autonome di Trento e Bolzano, e Lombardia (esclusa Brescia). Esclusa anche la Sicilia, dove il Tar di Palermo ha sospeso il calendario venatorio, accogliendo la richiesta di Legambiente e Wwf. Autori della lettera inviata al ministro Lanzillotta le associazioni di Animalisti italiani, Enpa, Lav, Lac, Legambiente, Lipu e Wwf Italia, secondo cui ''la situazione e' tuttora di piena emergenza e in questo contesto va anche considerata la drammatica situazione in cui viene a trovarsi gran parte della fauna selvatica del nostro Paese''. Impegnato da tempo sullo stesso fronte Pecoraro Scanio, che ha chiesto alle Regioni ''un'assunzione di responsabilita' per assicurare il rigoroso rispetto della legge che gia' prevede il divieto di caccia nelle aree percorse dal fuoco''. E non solo, ma anche ''l'emanazione di provvedimenti per vietarla nelle aree limitrofe'', dando applicazione alle norme esistenti. Secondo Pecoraro infatti ''e' del tutto evidente che gli incendi significano distruzione degli habitat naturali per la nostra fauna e le aree limitrofe a quelle bruciate sono oggi le preziose e delicate zone di fuga e ricovero per specie gia' martoriate dal fuoco''. Sulla stessa linea le associazioni, secondo cui ''la caccia colpirebbe alcune specie migratorie gia' in grave difficolta' nel reperire il cibo. Il blocco delle preaperture appare dunque un provvedimento doveroso, ragionevole e altamente responsabile''. Ambientalisti e animalisti hanno quindi chiesto la ''sospensione delle preaperture nelle regioni maggiormente colpite dagli incendi come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, divieto di caccia per tutta la stagione venatoria nelle aree limitrofe alle zone colpite, nonche' moratoria della caccia nelle regioni piu' danneggiate quali Sicilia e Campania''. Secondo il quadro fornito dalla Lipu, sono 16 le specie interessate dalle preaperture, sei classificate come specie in declino a livello europeo da Birdlife International. Si tratta di allodola, marzaiola, pernice rossa, quaglia, starna e tortora. KWS