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A volte si incontra...
Pubblicato da Piero il 06/08/2007 alle 23:52:02, in Diario di ValleVegan, letto 1555 volte
...BASTIAN LIBERO!
Ecco la storia di Bastian riportata da un quotidiano di Brescia, prima di arrivare a ValleVegan: Girovagava alle 8 di sera su via Lamarmora.
Trova un maialino ma non può tenerlo:
«Bisogna salvarlo, altro che salsicce». Interviene la Lac
Potrebbe sembrare la trama di una fiaba da raccontare di sera ai bambini. O di un film come «Babe»: un maialino che si perde in città, una signora che lo trova e lo salva da una brutta fine. E si oppone anche al temporaneo trasferimento al canile municipale. Non potendo tenerlo in casa, ottiene che il maialino non finisca in pentola con le patate e neanche sia trasformato in salsicce e prosciutti. Garanzie scritte, con tanto di intervento della Lac, la Lega per l'abolizione della caccia.
Il maialino è quindi al sicuro. Ha evitato una brutta fine, quello che prevedeva il suo destino: finire su una tavola imbandita. Ma da dove sarà scappato e cosa accadrà il giorno in cui il proprietario lo rivorrà?
La vicenda si è sviluppata nella serata di lunedì quando una signora che passeggiava in via Lamarmora, a Brescia due, si è trovata davanti il lattonzolo che camminava smarrito. Un incontro decisamente insolito per chi vive nella zona. La signora è riuscita a fermarlo, evitando che scappando venisse investito da un'auto. Ma a quel punto, che fare di quel maialino? Ha chiamato i vigili urbani e allo stupito operatore della centrale in servizio nel turno delle venti ha raccontato di un maiale a passeggio per via Lamarmora.
L'agente ha chiesto alla signora dove fosse, per andare a recuperarlo.
Appuntamento davanti alla sede della sesta circoscrizione, dove si sono presentati i vigili e un addetto al canile municipale, per portare via l'animale e metterlo in una stalla o un recinto. «Da qui il maiale non si muove - ha gridato la signora -. Al canile rischia diì essere mangiato dai cani e starà male. Piuttosto me lo porto a casa». Gli sbigottiti vigili le hanno detto che era impossibile. Un maiale, sia pur piccolo, non può stare in casa come un cane, un gatto o la cocorita.
Non c'è stato verso. Anzitutto la signora ha chiesto garanzie.
«Avrete la "liberatoria" solo se mi garantite che il maialino resti vivo e nessuno gli farà del male. Se no, resterà con me». I vigili hanno garantito alla donna che il maiale sarebbe stato trattato bene, anzi, benissimo, ma non è bastato. La signora ha chiesto e ottenuto l'intervento della Lac. I vigili hanno rintracciato Consuelo Bianco, responsabile per Brescia della Lega anticaccia. Dopo aver ottenuto garanzie sulla sorte dell'animale, la donna si è arresa e l'ha consegnato ai vigili. Il maialino ora è «sotto protezione».
Franco Mondini
(BresciaOggi)