RIFUGIO Vieni? Sostienici!
giovedì 17 gennaio 2019   # Utenti online n.217 #

Mappa Vegana Italiana
Mappa Vegana Italiana: clicca e iscriviti
Le nostre NEWS
Per sezione:
Per mese:
india
Ultimi 15 commenti:
la «valle incantata»
gatto
la flora y la luna
Sondaggi
Vaccinare un animale "domestico": è necessario?
 Sempre, bisogna pensare all'individuo di cui ci prendiamo cura
 Solo per i cuccioli, sono troppo deboli e senza intervento esterno rischiano di morire. Da adulti se la cavano
 Mai, i vaccini sono testati su molti altri animali e per salvarne uno se ne condannano molti altri
 No, non servono anche perchè la natura deve fare il suo corso
 Non so, non escludo la vaccinazione ma valuto di volta in volta

Visualizza i risultati  o
Home/Storico/anti caccia
Articoli della sezione «anti caccia».
Ordine cronologico: ascendente (il più recente in coda).
[inverti l'ordine]
 
Pubblicato da Lidio il 31/03/2008 alle 18:09:07, in anti caccia, letto 1479 volte
Click per il sito...Dal sito: "Scirocco. Voci dal mediterraneo" (file audio):
Ogni anno milioni di uccelli attraversano il bacino del Mediterraneo nelle stagioni migratorie. Enormi stormi si servono della penisola italiana, dello stetto di Gibilterra e di quello del Bosforo per raggiungere l’Europa, ma ad aspettarli c’e` un esercito di bracconieri e un ambiente sempre piu` degradato. Ma la societa` civile ed istituzioni sono scese in campo per difendere il loro viaggio per la vita: ovunque nel Mediterraneo si moltiplicano i campi antibracconaggio e le leggi in difesa dei simboli della primavera.
Gli ospiti di questa puntata: Nino Morabito, direttore Legambiente Calabria, Fabrizio Bulgarini, responsabile biodiversita` WWF, Giampiero Maracchi, bioclimatologo CNR, Guido de Filippo, segretario generale Lega Anti Caccia, Piero Liberati, attivista Lega Anti Caccia
 
Pubblicato da Piero il 13/04/2008 alle 10:19:51, in anti caccia, letto 1847 volte

CAMPO CONTRO IL BRACCONAGGIO A CIPRO

.

Dal 17 al 27 aprile.

.

Parte il campo primaverile per contrastare il massacro degli uccelli migratori sull'isola di Cipro. Volontari da tutta Europa bonificheranno da trappole, reti, colle, richiami e fucili un ampio territorio della parte greca dell'isola. Organizzato dal Komitèe tedesco con la collaborazione e partecipazione di volontari LAC e ValleVegan.

.

Si parte!

.

Ecco qualche informazione di base dalle attività degli anni passati. Altre informazioni e prenotazioni verranno date via e-mail.

 

PROGRAMMA DIARIO:
Sveglia presto. A letto circa alle 20-21 la sera.
Durante il giorno o di sera ricerca del vischio o di tracce di bracconaggio sul territorio. Facilmente si trovano uccelli incollati vivi su bastoncini pieni di colla: il volontario verrà istruito su come raccogliere l'animale, curarlo e liberarlo.
I bracconieri cambiano spesso le loro tattiche a causa del divieto di caccia. Di conseguenza anche noi dobbiamo adeguare i nostri tempi ai loro. Di notte un secondo gruppo di volontari esce per 2-3 ore alla ricerca dei richiami elettromagnetici.
Cibo ed alloggiamento sono messi a disposizione gratuitamente per i partecipanti.
Durante le ore libere sarà possibili fare il bagno al mare, birdwatching (portare i binocoli) o passeggiate.
Una condizione fisica eccellente, maturità, senso di responsabilità e interesse per il mondo degli uccelli sono caldamente auspicati! La ricerca di siti di bracconaggio richiede giornalmente lunghe attese, spesso in aree pietrose o in zone impervie. I ritmi di marcia richiedono pertanto una condizione fisica buona e l’attitudine al trekking.

Gli stranieri normalmente non sono molto ben visti nell’area. Alcuni uccellatori sono armati.

IL VOSTRO MATERIALE DI LAVORO

Un cellulare personale, che vi funzioni anche all’estero. Uno zaino piccolo, forbici, attrezzi personali, un coltellino, quaderno degli appunti e penna sono strumenti indispensabili.

ABITI
Costume da bagno e asciugamano (temperatura del mare 26 gradi), vestiti leggeri, una giacchetta a vento e dun maglioncino. In autunno può esserci sull’isola un vento fresco insistente.
Un cappello contro il sole. I vestiti di lavoro sono pantaloni leggeri ma robusti ed una t-shirt scura (verde, marrone, blu, nera). Stesso colore anche la giacca. I vestiti chiari sono visibili da lontano e tradiscono la nostra presenza. Scarpe alte da trekking sono necessarie per camminare fra cespugli spinosi e terreni accidentati.

.

IL VOLO

Destinazione Larnaca, arrivi giornalieri (4 ore dall’Italia).

.


La moneta ufficiale dal 1 gennaio 2008 è l'euro.
Le carte di credito sono utilizzabili.
Lingua franca: inglese



 
Pubblicato da Piero il 14/04/2008 alle 10:04:52, in anti caccia, letto 4429 volte

.

Tre giorni e due notti di controllo del territorio, presidio dei punti sensibili e collaborazione con il NOA (Nucleo Operativo Antibracconaggio) del Corpo Forestale dello Stato.

.

Quattro attivisti della Lega per l’Abolizione della Caccia e di ValleVegan tra martedì 8 e giovedì 10 aprile hanno presidiato l'isola di Ponza, storica meta dei campi antibracconaggio dove da un paio di anni a questa parte il fenomeno è in verticale diminuzione grazie all'aumentata vigilanza delle forze dell'ordine e alla costante presenza degli attivisti. Oltre a dover constatare l'abituale scempio di una bellissima isola sfigurata dall'abusivismo edilizio, nei giorni di permanenza sull'isola, i volontari hanno osservato la presenza di trappole illegali per la cattura di uccelli selvatici in sole due località delle oltre trenta controllate e storicamente infestate.

.

.

Capillarmente più diffuse purtroppo le cosiddette 'schiacciate', trappole con i sassi che i bracconieri spacciano per strumenti di topicidio. Il topo e il ratto sono notoriamente esclusi anche dalle leggi che tutelano la fauna selvatica, pertanto non perseguibili legalmente. In realtà uccisi dalle schiacciate spesso e volentieri ci finiscono anche i volatili, oltre ai roditori e alle lucertole.

.

.

.


I volontari strategicamente non hanno rimosso immediatamente le trappole di tipo sep per la cattura degli uccelli ma si sono limitati a segnalarne la presenza agli agenti del NOA per organizzare l'appostamento. In tal modo, un bracconiere è subito stato denunciato, oltre venti trappole (tra cui anche un archetto, strumento diffuso soprattutto nel nord Italia) sono state successivamente sequestrate.
Gli attivisti hanno avuto conferma del netto miglioramento della situazione a Ponza come già riscontrato negli anni scorsi.

.

.


"Abbiamo letto l'odio, l'impotenza e la rabbia negli occhi dei bracconieri più noti dell'isola quando ci siamo incontrati per strada con loro, e questo ci ha resi colmi di gioia e di ironia”. riferiscono Marco Arceri, Piero Liberati, Chiara David e Simone Molla. “Abbiamo anche parlato con cittadini ponzesi che ci hanno espresso tutto il loro fastidio e il loro disprezzo per i cacciatori, siano essi bracconieri o «in regola». Tuttavia l'emergenza ponzese (isola fondamentale per la protezione della fauna selvatica, perché situata sulle rotte di migrazione degli uccelli) non è ancora risolta, e molto resta da fare. Pur di arrivare nel posto più sperduto dell’isola, conosciuta così a fondo solo da noi attivisti, dai bracconieri e dal Falco della Regina, abbiamo dormito in tre giorni solo poche ore, con sacchi a pelo anche sotto il vento e la pioggia. Dopo anni di dura lotta solitaria, dopo migliaia di trappole e reti rimosse, dopo tante aggressioni anche armate subite, siamo soddisfatti di aver finalmente ricevuto l’adeguato supporto".

.

.


Chiaramente sono in programma altre visite all'isola nei prossimi giorni, seguendo una strategia che non prevede più un campo fisso lungo più di un mese ma più presenze improvvise di pochi giorni per disorientare ulteriormente i bracconieri, anche se ormai allarmati e, si spera, rassegnati.

.

.


Dopo avere illustrato agli agenti della Forestale i punti caldi di Ponza, gli attivisti della LAC e di ValleVegan hanno lasciato stanchi ma soddisfatti l'isola, apprendendo poco dopo anche di una seconda incursione del NOA con esito positivo. Bilancio dei tre giorni: due tra gli ultimi bracconieri ostinati presi sul fatto e denunciati, oltre 35 trappole rimosse. Si attendono altre buone notizie!

.


.

.

.

.

.

.

 
Pubblicato da Piero il 28/04/2008 alle 14:00:00, in anti caccia, letto 1553 volte

.

Kurzbericht April 2008

.

Vom 16. bis 27. April 2008 fand das erste Vogelschutzcamp des Komitees gegen den Vogelmord auf Zypern statt. 10 Vogelschützer aus Italien, Groß-Britannien, Israel und Deutschland haben den gesamten Süden und Südosten der Mittelmeerinsel nach Leimruten und Netzen durchkämmt und Restaurants auf verbotenerweise angebotene Singvögel kontrolliert.

.

.

Da aufgrund einer außergewöhnlichen Hitzewelle und langanhaltender Trockenheit der Vogelzug im ostmediterranen Raum in diesem Jahr anders als üblich verlief, waren die Vogelfänger und Wilderer während des Zeitraums unseres Camps weniger aktiv als erwartet. Dennoch können sich die Ergebnisse unseres Einsatzes sehen lassen: Insgesamt konnten 61 Stellen für den Vogelfang mit Leimruten ausgemacht werden, an denen etwa 900 der tückischen Klebefallen Platz gefunden hätten. Die Stellen waren für den Vogelfang frisch präpariert, jedoch durchweg inaktiv – lediglich 5 scheinbar vergessene Leimruten wurden eingesammelt. An den 137 festgestellten Netzfangstellen haben wir insgesamt 6 frisch aufgestellte Netze ausgemacht und an die Polizei gemeldet. Zwei der Wilderer konnten von den Beamten überführt werden – sie erwartet nun ein Strafverfahren. Weitere 10 Netze, die von den Vogelfängern nicht mehr kontrolliert wurden, aber weiter eine Gefahr für Vögel darstellten, wurden abgebaut. Die GPS-Daten aller Fangplätze wurden für spätere Kontrollen vermerkt.

.

.

Wegen der geringen Aktivität der Vogelfänger war die Kontrolle von Restaurants ein Schwerpunkt unserer Arbeit. Der Verkauf der gefangenen Singvögel ist verboten, so daß das traditionelle Gericht „Ambelopoulia“ – gegrillte oder eingelegte Grasmücken – nur unter der Ladentheke angeboten wird. Rund 30 Restaurants, Kneipen und Tavernen wurden daher besucht, es wurden Kleinigkeiten bestellt und die Wirte in ein Gespräch verwickelt. In 11 Gastwirtschaften wurden uns die begehrten und sündhaft teuren Singvögel angeboten – in zwei Fällen wurde „Ambelopoulia“ zur Beweissicherung bestellt. In einem Restaurant konnten wir sogar ein ganzes Glas eingelegter Singvögel erwerben. Alle Informationen und Beweise wurden der Polizei übergeben, die die betroffenen Restaurants durchsuchen und Strafverfahren einleiten wird.

.

.

Obwohl die Jagd wie überall in der EU auch auf Zypern im Frühling verboten ist, zählten die Teilnehmer der Vogelschutzcamps während des Einsatzes 26 Schüsse. In einem Fall konnte die Polizei der britischen Militärbasis im Südosten der Insel gerufen werden, die einen mutmaßlichen Wilderer kontrollierte und die Personalien aufnahm. Insgesamt wurden an 11 Stellen 178 leere Schrotpatronen gefunden, die kaum älter als 2 Wochen waren – weitere Beweise für die verbreitete Jagd während der Schonzeiten.

.

.

Die Zusammenarbeit mit den Behörden und Naturschutzverbänden vor Ort war sehr gut und freundschaftlich. Insbesondere die Sondereinheit zur Wildereibekämpfung der zypriotischen Polizei, die Polizeikräfte der britischen Militärbasen und die Jagdaufseher des Game Fund sind sehr engagiert und tun ihr möglichstes, um den Vogelfang einzudämmen.

.

Einen ausführlichen Bericht mit Bildern veröffentlichen wir an dieser Stelle nach dem Ende unserer diesjährigen Frühjahrseinsätze gegen Mitte Mai 2008. Es lohnt sich auf jeden Fall, dann noch einmal vorbeizuschauen.

 

 

 
Pubblicato da cristiano il 28/04/2008 alle 22:49:22, in anti caccia, letto 1246 volte

Breve resoconto del mese di aprile 2008 (traduzione)

 

 

Dal 16 al 27 aprile 2008 si è tenuto a Cipro il primo campo anti-uccellagione del Komitee gegen den Vogelmord [«Comitato contro l’uccisione degli uccelli»].

.

Dieci attivisti da Italia, Gran Bretagna, Israele e Germania hanno passato al setaccio il sud e il sud-est dell’isola mediterranea in cerca di reti e di verghe ricoperte di colla, e hanno controllato ristoranti che offrono illegalmente ai clienti uccelli passeriformi.

.

Considerando che quest’anno la migrazione degli uccelli verso le regioni mediterranee orientali si è svolta diversamente dal solito per via di una straordinaria ondata di caldo ed una prolungata arsura, i cacciatori e i bracconieri durante il nostro campo sono stati meno attivi di quanto ci aspettassimo. Ciononostante i risultati della nostra operazione si possono ben vedere: complessivamente sono state rese innocue 61 installazioni per verghe vischiose, che avrebbero potuto ospitare all’incirca 900 subdole trappole collanti. Le installazioni erano state preparate di recente, tuttavia erano completamente inattive; sono state raccolte soltanto 5 verghe, apparentemente dimenticate. Nelle 137 postazioni accertate di cattura con reti abbiamo disattivato in totale 6 reti appena montate e le abbiamo segnalate alla polizia. Due bracconieri sono stati portati via dagli agenti: ora li attende una causa penale. Altre 10 reti sono state smantellate; non erano più usate dai cacciatori ma costituivano ancora un pericolo per gli uccelli. Le coordinate GPS di tutte le trappole sono state registrate per i controlli futuri.

Parte fondamentale del nostro lavoro è stato il controllo dei ristoranti, per via delle attività collaterali dei cacciatori. La vendita di passeriformi catturati è illegale, così come quella del piatto tradizionale “Ambelopoulia” (capinere grigliate o sott’aceto), offerta solo sottobanco. Sono stati perciò visitati circa 30 tra ristoranti, locali e taverne, ordinando una cosetta così e coinvolgendo l’oste in una conversazione mirata. In 11 osterie ci sono stati offerti quegli uccelli ricercatissimi e peccaminosamente costosi; in due occasioni abbiamo provato ad ordinare l’”Ambelopoulia” per averne prova, e in un ristorante abbiamo potuto prendere persino un intero vasetto riempito di passeriformi. Tutte le informazioni e le prove sono state consegnate alla polizia, che perquisirà i ristoranti interessati ed innescherà una causa penale nei loro confronti.

Sebbene durante la primavera la caccia sia vietata in tutta l’Unione Europea così come a Cipro, gli attivisti hanno contato 26 spari durante il campo. In un’occasione la polizia ha chiamato la base militare britannica nel sud-est dell’isola, che ha controllato un presunto bracconiere e ne ha preso le generalità. In totale sono state trovate in 11 posti 178 cartucce di pallini vuote, che avevano poco più di due settimane, ulteriore prova della diffusione della caccia in anticipo di stagione.

[...]

Pubblicheremo un dettagliato rapporto illustrato su questo sito verso la metà di maggio 2008, alla fine dei nostri campi primaverili di quest’anno. Varrà la pena in ogni caso tornare a dare un’occhiata.

 

 

 

 

 
Pubblicato da marco il 11/05/2008 alle 00:39:34, in anti caccia, letto 1108 volte

Imminente un nuovo campo antibracconaggio, in località mai esplorata prima.

Un punto di arrivo e di partenza. Di arrivo perché lasciare una vecchia meta per una nuova è un coronamento dei nostri sforzi, dopo anni di presidio sul territorio, e la consapevolezza che certe pratiche di ecocidio se non eliminate sono drasticamente diminuite. Peraltro questo non vuol dire abbandonare del tutto i vecchi lidi: altre 'visite' su certe ben note isole prossime al litorale pontino sono già in agenda.

Un punto di partenza perché il nuovo campo rappresenta l'esplorazione e il primo contatto con un territorio da conoscere e studiare, per combattere meglio certe abitudine predatorie e distruttrici dell'uomo a danno della Natura.

La località al momento è e deve rimanere segreta: prossimamente, su questi schermi...

 
Pubblicato da marco il 16/05/2008 alle 01:16:33, in anti caccia, letto 13622 volte

Quattro giorni e tre notti di permanenza sull’Isola del Giglio, centinaia di trappole rimosse.


Quattro attivisti della LAC e di Vallevegan (Andrea, Cristiano, Leonora e Marco) hanno presidiato per quattro giorni e tre notti il territorio dell’Isola del Giglio, Toscana.

Sull’isola è particolarmente problematica la situazione dei conigli selvatici (introdotti per il sollazzo dei cacciatori e, ora che il giocattolo non diverte più, spacciati per specie allogena e 'invasiva'). O meglio, molti degli abitanti umani costituiscono un grosso problema per la sopravvivenza dei conigli. Che sono braccati, perseguitati, lasciati agonizzare, uccisi per soffocamento, fame, sete e paura, con il collo stretto da piccoli lacci in fil di ferro o rame che infestano il bordo degli orti e dei vigneti, gli spiazzi di macchia mediterranea, i limiti delle radure boschive.

Nei pochi giorni di permanenza sull’isola abbiamo rimosso un centinaio di trappole con le pietre (le ‘schiacciatine’ per roditori, lucertole, piccoli mammiferi e uccelli), più di duecento lacci per conigli, una (una!) trappola a scatto sep per volatili. Abbiamo inoltre provveduto ad abbattere sei appostamenti temporanei di caccia su suolo pubblico, sostituendoci così a quei cacciatori che pure sarebbero tenuti per legge a rimuovere i loro capolavori architettonici.

Abbiamo anche avuto modo di scambiare qualche parola con un contadino di apparente bonomia, che ci ha raccontato alcune delle pratiche venatorie in voga sull'isola fino a qualche anno fa (per esempio l'illegalissima caccia notturna con tanto di torcia legata alla canna del fucile), prima che la Forestale fermasse fucile in mano alcuni bracconieri. Abbiamo poi trovato conferma nei pressi del suo vigneto che il contadino altro non è che uno dei peggiori bracconieri dell'isola, con decine e decine di trappole ammassate intorno alle sue coltivazioni.

Data l’enorme mole di trappole scoperte e rimosse, visti anche i problemi di spazio nel tenerle con noi, con gli zaini, la macchina e le tende in campeggio ormai traboccanti, abbiamo dovuto distruggere o rendere inutilizzabili alcune delle trappole rimosse. Tutte le altre, la maggior parte, sono state consegnate alle Guardie venatorie del WWF che da anni vigilano sull’isola.

 

Oltre alle trappole scoperte e rimosse, abbiamo trovato anche alcuni animali morti: sei conigli nei lacci, un uccellino in una rete appesa a un orto (la dinamica però fa pensare più a un incidente che a un atto di bracconaggio), due topi schiacciati dai sassi.

 

 

 
Pubblicato da Piero il 29/07/2008 alle 12:27:03, in anti caccia, letto 1541 volte
Autunno 2008

In order to take practical measures to stop the shooting of migrant birds on Malta, we have run a migrant bird protection camp on the islands every spring since 2001. The participants, mostly CABS members from Malta, Italy and Germany, are divided into groups and positioned at hunting and poaching ‘hot spots’ at dawn and dusk. These teams of activists, equipped with binoculars, mobile phones and video cameras, observe the hunters’ activities and document all infringements of Maltese environmental legislation. As soon as a culprit can be identified, the Maltese environmental police unit ALE are alarmed, and they are on the spot very quickly. If the CABS teams are spotted poaching usually stops anyway. Many hunters, for fear of being caught, break off hunting completely and go home.

During daylight hours, CABS members run controls of pet shops and bird markets, map trapping installations, and schedule meetings with the authorities and partner organisations. During the hours of darkness groups comb outlying areas for illegal electronic lures. These cassette recorders are used primarily to lure Quails migrating by night to the areas in front of the shooting hides, where they are shot at when day breaks. The devices are mostly concealed in concrete bunkers or buried oil drums with the loudspeakers at the end of long cables in the scrub. Bolt cutters and angle grinders are used to remove and disable the devices. More than 2 dozen of these electronic lures – each worth some 250 Euros – are removed each year in this way.
 
Pubblicato da marco il 11/08/2008 alle 18:25:50, in anti caccia, letto 1530 volte

CACCIA: MINISTERO SALUTE RIPRISTINA UTILIZZO RICHIAMI VIVI (ASCA)

 

Roma, 1 ago - Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato oggi l'Ordinanza che ripristina la possibilità di utilizzo dei richiami vivi nell'ambito delle cacce tradizionali alle specie migratorie, in particolare alle specie acquatiche. Il ripristino dell'uso dei richiami vivi è motivato dal fatto che oggi il rischio della diffusione dell'influenza aviaria, che ne aveva determinato il divieto di utilizzo, è ritenuto irrilevante.

 'Ritengo molto importante - ha dichiarato il Sottosegretario Martini - per il mondo venatorio la firma di un'ordinanza che va proprio nella direzione della tutela di tradizioni che hanno fatto parte dell'identità della nostra terra. Chiaramente la firma di questo provvedimento viene in un momento in cui sono venute praticamente a decadere le motivazioni per le quali era stato precedentemente vietato l'uso dei richiami vivi''.

.

fonte: asca.it


 
Pubblicato da Piero il 12/08/2008 alle 09:46:56, in anti caccia, letto 3446 volte
Se ami gli Animali e la Natura e vuoi collaborare attivamente a tutelare questo importante patrimonio, diventa una Guardia Venatoria Volontaria della LAC.
.
Il corso consentirà l’accesso al successivo corso per Guardia Zoofila Volontaria che si terrà nel 2009
Quota di iscrizione: 50 € (per i soci LAC) 70 € (comprensivo di tesseramento annuale).
.
Periodo del corso:
22 settembre – 22 novembre 2008,
Luogo: Torino città.
.
Il corso è composto da: 17 incontri formativi da 3 ore – 2 uscite pratiche sul campo – materiale didattico – esame finale di abilitazione.
.
Per iscriverti contatta la Sezione Piemonte allo 011-6504544 o al 3398133877 o scrivi a lacpiemonte@abolizionecaccia.it, sarà nostra cura contattarti.
Incontro presentazione corso: mercoledì 10 settembre 2008 alle ore 20:00 presso il Centro servizi Idea Solidale in Corso Novara 64 a Torino.
 
Pubblicato da cristiano il 03/09/2008 alle 10:45:45, in anti caccia, letto 1190 volte
da corriere.it: [link]

quando lo capiranno che la caccia non è uno sport? che le armi non sono un giocattolo? quando?
 
Pubblicato da Piero il 08/09/2008 alle 08:54:15, in anti caccia, letto 1358 volte
14/09 - Seveso (MI)

Riapre i battenti la settimana venatoria di Seveso,indifferente ai cambiamenti della societa' italiana e lombarda, impermeabile ai richiami del tempo moderno. Politici sordi alle istanze del progresso si affrettano a patrocinare la "cultura" dei cacciatori coi suoi tristi riti di uccelli in gabbietta a vita, di cani in gabbioni anche loro, di armi e di morte per divertimento. Come se tutti  i sondaggi non mostrassero la netta maggioranza favorevole all'abolizione di questo crudele passatempo.

Appuntamento dalle 9 alle 18 di domenica 14 settembre in piazza Confalonieri per manifestare la nostra contrarietà alla fiera venatoria.

Per Informazione, Adesioni ed Iniziative:
Lega Abolizione Caccia - Lombardia
Sito Web: http://www.abolizionecaccia.it
EMail: mailto:info@abolizionecaccia.it
Tel/Fax: 0247711806
 
Pubblicato da Piero il 09/09/2008 alle 18:29:09, in anti caccia, letto 3075 volte
In difesa degli animali massacrati e dei cittadini minacciati dalla presenza dei cacciatori.

SABATO 20 SETTEMBRE

Ritrovo a Vicenza alle ore 14:30 in Campo Marzio, a 150 metri dalla stazione ferroviaria - zona piazzale Moresco La manifestazione pacifica e non violenta si snoderà lungo le vie del centro di una delle città più filo-venatorie d'Italia. In una provincia simbolo dove i cacciatori la fanno da padrone, violando costantemente le leggi a tutela degli animali e minacciando i cittadini. Fin dal mattino sarà allestito un tavolo informativo delle associazioni.

DOMENICA 21 SETTEMBRE
Passeggiata nella campagne vicentine
Ci incontreremo all'alba nei pressi di Vicenza e, con pentole, tamburi, fischietti, trombe e qualsiasi altro oggetto che produce rumore, parteciperemo ad una passeggiata a favore della tutela degli animali e della sicurezza dei cittadini. Le nostre note aiuteranno gli animali a starsene distanti dalle doppiette, salvando loro la vita in un tripudio di note anticaccia! Le indicazioni precise saranno fornite nel corso della manifestazione di Sabato.

Fonte: LAC www.abolizionecaccia.it
 
Pubblicato da Lidio il 19/09/2008 alle 11:22:10, in anti caccia, letto 2316 volte
Bird protection camp in September 2008
CABS are sending 24 Bird Guards to Malta

Valetta/Berlin/Rome. As in the last years the Committee Against Bird Slaughter (CABS) will again be sending its ‘Bird Guards’ to Malta in September in order to monitor illegal hunting hot-spots and to record bird migration data.

According to the CABS press officer Axel Hirschfeld, 24 CABS activists will be conducting operations by day and night in the time-frame 13th to 28th September. Their mission is to record numbers of migrating birds and to report breaches of hunting regulations to the Maltese police HQ. In this respect, CABS welcomes the Maltese government’s decision to ban hunting after 15:00 hrs in the period 15th to 30th September. Heinz Schwarze, President of CABS, praises the government for this restriction: “This ruling is extremely important and led to a marked decrease of illegal bird shooting last year”. The CABS conservationists reckon that their presence on the ground in large numbers, equipped with video cameras and high quality optics, will further reduce the mortality rate of protected species such as Honey Buzzards, harriers and falcons.
The CABS team members will be clearly distinguishable from ‘normal’ tourists by their jackets and T-shirts with ‘CABS Bird Guard’ printed in bold yellow letters on the back. In addition to their monitoring and recording operations by day, additional patrols will be mounted at night to locate illegal Quail and Turtle Dove electronic decoy devices. Last year more than 300 such devices, including cables, car batteries, timers and loudspeakers were located and reported to the Maltese police.

The operation will be organised and conducted in close cooperation with the Maltese branch of the International Animal Rescue (Hamrun) and are financed exclusively by donations from German foundations and individuals. The participants are ornithologists from Germany, Hawaii (USA), Italy, Poland and the UK. They include conservationists from the German federal of Brandenburg who are involved with the protection of the small surviving Lesser Spotted Eagle population there, the plight of which was highlighted by the shooting down of the young eagle Sigmar over Malta last autumn. In order to ensure the best possible cooperation with BirdLife Malta, operations will be coordinated on a daily basis through exchange of information on the location and tasks of field teams. A daily operational blog with photos and information from the bird camp will be online from 14 September at www.komitee.de
 
Pubblicato da Lidio il 24/09/2008 alle 21:29:56, in anti caccia, letto 1543 volte

Domenica 28 settembre inizia la stagione venatoria al contrario.

Non si cacciano animali ma umanoidi assassini; non si usano armi ma
ironia, sberleffo e rumore. Si avvicinano i cacciatori all'opera, gli
si parla, si fa rumore, li si prende per i fondelli finché non si
allontanano senza aver ucciso nessun animale.

Il disturbo venatorio è legale, pacifico, rumoroso (portate fischietti
se ne avete). Sveglia all'alba, incontro in una zona da decidere e poi
azione di disturbo venatorio in campagna.

Più siamo meglio è, perché si salvano più animali e perché è una vera
occasione di confronto con i nostri "nemici", ovvero con coloro che
uccidono animali.

Per informazioni e adesioni contattare Marco: marceri2001@yahoo.it - 340.7427859
 
Pubblicato da marco il 01/10/2008 alle 13:28:21, in anti caccia, letto 1404 volte

 

SABATO 4 OTTOBRE

 

Non si cacciano animali ma umanoidi assassini; non si usano armi ma ironia, sberleffo e rumore. Si avvicinano i cacciatori all'opera, si parla loro, si fa rumore, li si prende per i fondelli finché non si allontanano senza aver ucciso nessun animale.

 

Il disturbo venatorio è legale, pacifico, rumoroso (portate fischietti se ne avete). Sveglia all'alba, incontro in una zona da decidere e poi azione di disturbo venatorio in campagna. Più siamo meglio è, perché si salvano più animali e perché è una vera occasione di confronto con i nostri "nemici", ovvero con coloro che uccidono animali.

 
Pubblicato da marco il 04/10/2008 alle 20:35:00, in anti caccia, letto 7050 volte


.

Primi di ottobre, tempo di quaglie. Sedici attivisti tornano all'alba in quella zona di litorale romano frequentato ormai da anni. In questo enorme campo decine e decine di cacciatori presenti. Con almeno venticinque di loro abbiamo preso contatto: parlando, deridendoli, ridicolizzandoli, ostacolando la loro mira con la semplice frapposizione dei nostri corpi, li abbiamo convinti ad abbandonare il campo. Un altro paio di decine hanno preferito andarsene spontaneamente, facendoci risparmiare tempo e fiato. Risultato: pochissimi spari di fucile.

.

.

Anche stavolta come nelle occasioni passate abbiamo incontrato tutto il campionario possibile di questa strana e nociva (sotto)specie umana: il vecchietto apparentemente bonario, il padre di famiglia con annessa prole a seguito, il cacciatore cordialone e quello minaccioso, e per ultimo l'immancabile tamarro che tra insulti, minacce verbali e fucili puntati addosso pensa di spaventarci.

.



Di contorno le solite frasi surreali: dal "ti aspetto fuori!!!" da regolamento dei conti da scuola media al devoto "la caccia è un diritto dell'uomo, c'è scritto nella Bibbia". Nel frattempo alcuni di noi si sono preoccupati di non lasciare soli nemmeno i pescatori presenti a qualche centinaio di metri in riva al mare (da disturbo venatorio a disturbo "pescatorio"): chissà perchè nell'immaginario dell'uomo comune la caccia è un'attività esecrabile, la pesca no. A noi invece è ben chiaro che si tratta di due attività identiche: brutale e vigliacco assassinio di animali liberi.

.

.

Tra pochi giorni si replica: ribadiamo, anche di fronte alle voci di un'imminente cambiamento in peggio della legge quadro 157/92 (allungamento della stagione di caccia da agosto a febbraio, inserimento nel carniere di specie tutelate come i fringuelli e i cormorani etc.etc.), la necessità di combattere l'attività venatoria e rispondere alla predazione umana con una pacifica occupazione/liberazione del territorio dalla molesta presenza dei cacciatori. Ci auguriamo che analoghe attività di disturbo venatorio, legali e pacifiche, si diffondano sempre di più in Italia.

.

 
Pubblicato da Piero il 05/10/2008 alle 09:21:15, in anti caccia, letto 2724 volte
CAMPO ANTI BRACCONAGGIO TRA I MONTI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA. Ottobre 2008.
Anche quest'anno si svolgerà il campo di contrasto alla caccia e al bracconaggio. Grande numero di volontari da tutta europa per bonificare le aree da micidiali archetti/trappole per piccoli uccelli, reti da uccellaggione, fucilate.


FIACCOLATA CONTRO GLI SPARI SUI VALICHI ALPINI E A TUTELA DEI PICCOLI
UCCELLI MIGRATORI
Domenica 12 ottobre 2008 in Località COLLE S. ZENO – Provincia di Brescia

Ore 7- 8: alle prime luci dell’alba partirà il corteo che si snoderà lungo
la cresta di Colle S. Zeno accompagnato da una marcia funebre scandita da
fucilate. (le fiaccole saranno fornite dalla LAC)
Seconda parte
Ore 8-12: presidio di Colle S. Zeno

La manifestazione è organizzata dalla LAC per protestare contro:
- la Provincia di Brescia che non ha recepito pienamente la sentenza del TAR della LOMBARDIA del 2007.
Infatti avrebbe dovuto sancire il divieto di caccia in otto siti interessati al passaggio del flusso migratorio dell’avifauna.
Quest’ anno a Foppella di Colle S. Zeno è stata istituita una piccola zona con divieto di caccia in forma vagante, ma non quella da appostamento fisso. Una minuscola enclave circondata dai capanni.
- la Regione Lombardia che, per la stagione venatoria 2008/2009 , ha approvato una legge per la caccia in deroga a specie protette: fringuello, peppola e storno, in numero superiore a quello della scorsa stagione e per
un periodo molto ampio, dall’apertura della caccia al 31 dicembre.
E questo nonostante la Corte Costituzionale abbia dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge quadro della Regione Lombardia sul prelievo in deroga di uccelli protetti.
Inoltre la Regione Lombardia è oggetto di una procedura d’infrazione, n.2131 del 2006, da parte della Commissione Europea per violazione alla Direttiva uccelli 79/409/CE.
Punti di ritrovo:
- per chi parte da Milano: ore 5 Via Andrea Costa ang. Via Ricordi (zona Loreto)
- ore 6.15 all’uscita del casello autostradale di Ospitaletto, lungo l’autostrada «A4».
MA POTETE COMUNQUE UNIRVI A NOI ARRIVANDO IN ZONA CON I VOSTRI MEZZI A QUALSIASI ORA, CALCOLANDO CHE IL PRESIDIO DURERA’ FINO ALLE 12 E CHE DA MILANO CI VOGLIONO CIRCA DUE ORE

Come arrivare a Colle S.Zeno dall’ uscita autostradale di Ospitaletto seguire le indicazioni per Iseo e la Val Camonica, a Pisogne lasciare la superstrada e seguire le frecce (a destra) per Colle S. Zeno

Per informazioni:
LAC - Via Solari 40, 20144 Milano, tel. 0247711806, Email:
info@abolizionecaccia.it
 
Pubblicato da marco il 09/10/2008 alle 15:58:20, in anti caccia, letto 1722 volte

Dopo la proficua uscita di sabato, domenica 12 ottobre è l'occasione ideale per una sveglia collettiva prima dell'alba e una passeggiata nelle campagne romane infestate dalla presenza dell'homo fucilans. Da buoni amanti della biodiversità il nostro compito è quello di disinfestare questi ambienti dalla presenza di tali, perniciosi soggetti. Segni di riconoscimento: fucile in bella vista, vestiti mimetici o tendenti al verde-grigio latrina, andatura barcollante, eloquio sconnesso, grammatica e sintassi non pervenute.

 

La passeggiata è pacifica, ironica, legale e... ovviamente disarmata.

 

Ecco il resoconto del primo DISTURBO VENATORIO http://www.vallevegan.org/dblog/articolo.asp?articolo=642

 
Pubblicato da mukawama il 11/10/2008 alle 11:08:38, in anti caccia, letto 26790 volte


notizia girata dall'ELP

In Germania, un cacciatore di 71 anni è morto dopo essere stato attaccato da un cinghiale mercoledì scorso. Dopo essere stato ferito da una pallottola, il cinghiale è fuggito in un campo di grano, dove è stato inseguito dal cacciatore. Il cinchiale si è vendicato attaccando il cacciatore, che è deceduto. Purtroppo pure il cinghiale è morto.

Notizia originale: Sadly the boar in this report died but it went out fighting..... http://www.evana.org/index.php?id=37987�©=de (in German) A 71-year old hunter died after the attack by a wild pig last Wednesday evening. The boar was shot and wounded and when the hunters chased him into a corn field, the boar counter-attacked (and died later).
 
Pagine: 1 2 3 4
Cerca per parola chiave
vita beata: click per l'immagine ingrandita
GEAPRESS:
Can not load XML: End tag 'head' does not match the start tag 'link'. Error has occured while trying to process http://www.geapress.org/feed
Please contact web-master
buffalo Laverabestia.org - Animal Video Community La guida prodotta dal sito www.tutelafauna.it: tutte le specie di uccelli, i loro habitat...
News AL da informa-azione:
nebbia a ValleVegan: click per l'immagine ingrandita
Siti amici

Comune di Rocca S.Stefano (RM), località Maranese, n.1   CAP 00030
tel 329/4955244   e-mail attivismo@vallevegan.org
www.vallevegan.org © 2006. On line dal 1° ottobre 2006. Sito pubblicato su server Aruba.it - Internet service provider. Technorail Srl Piazza Garibaldi 8 - 52010 Soci (AR). Autorizzazione min. Comunicazioni n° 473. Gli scritti presenti sul sito non sono pubblicati con cadenza periodica (si vedano le date pubblicate sui singoli articoli).
powered by dBlog CMS ® Open Source