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 Sempre, bisogna pensare all'individuo di cui ci prendiamo cura
 Solo per i cuccioli, sono troppo deboli e senza intervento esterno rischiano di morire. Da adulti se la cavano
 Mai, i vaccini sono testati su molti altri animali e per salvarne uno se ne condannano molti altri
 No, non servono anche perchè la natura deve fare il suo corso
 Non so, non escludo la vaccinazione ma valuto di volta in volta

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Home/Storico/Diario di ValleVegan
Articoli della sezione «Diario di ValleVegan».
Ordine cronologico: ascendente (il più recente in coda).
[inverti l'ordine]
 
Pubblicato da Maria Teresa de Carolis il 01/02/2011 alle 15:26:49, in Diario di ValleVegan, letto 2992 volte
La mia camera da letto ha una grande finestra, una vetrata che dà direttamente su una vallata movimentata, collinosa e che dolcemente digrada verso un orizzonte nebbioso di smog ai confini con Roma; le mattine piovose il vento scivola sui campi trasportando gocce e foglie e nelle giornate di sole è una esplosione di verde e giallo, colori talmente accesi che pare penetrino sino dentro la terra per riaffiorare densi di profumi e storie. Io in questa rappresentazione sempre diversa vedo il mondo, il pianeta, vedo una fetta, un frammento dei milioni di respiri che incessantemente si intrecciano e si sfiorano, alimentando un turbine di palpiti e suoni che abitano un’unica casa. Nascere in un qualsiasi luogo del pianeta può essere determinante per il nostro destino, oppure non significare assolutamente nulla, quel nulla che spinge per inerzia milioni, centinaia di milioni di umani verso una vita fatta di abitudini, spesso cattive peraltro, di incoscienza, di crudeltà, di prepotenza. Abitiamo una casa, un luogo magico, dove non siamo soli, condividiamo attimi di esistenza all’unisono; nello stesso istante in cui inalo ossigeno miliardi di altri esseri lo fanno, in altri luoghi, luoghi nascosti, profondità marine o strisce di cielo, grotte sconosciute o corridoi sotterranei, seppure su alture inarrivabili, quei respiri sono un unico battito, un unico cuore, gigantesco e meraviglioso. Abitiamo una casa con pareti sgretolate e pavimenti divelti, dove i nostri coinquilini sono spesso senza cibo, vivono per stenti perché teniamo sotto chiave le provviste e dove non si è mai sazi di quello che si consuma. Il giardino è un luogo prezioso, dove le piante arrivano finanche a toccare le nuvole e dove ogni essere vivente, di qualsiasi dimensione sia, occupa uno spazio, un piccolo spazio tutto suo, che dovrebbe garantire la sua sopravvivenza e dove ritagliarsi momenti di luce e buio; in questo spazio entra l’umano, a rubare buio e luce, a rubare cibo e minuti, a rubare i respiri. Sopravvivere o vivere? Quale umano non si sentirebbe angosciato al pensiero di dover “sopravvivere” ad una guerra, una carestia, un cataclisma? Quale animale non umano, da quando gli umani abitano il pianeta, può sentirsi libero di vivere e non di “sopravvivere”? Abitiamo una casa dove diritti e doveri non sono pari, dove lo spazio si conquista con la forza e senza coraggio, dove illusioni di possesso e prestigio sono al di sopra della coscienza, dove il rispetto e la libertà sono suoni senza note. Libertà…. Libertà di scegliere, ecco cosa mi pare possa essere un buon inizio; scegliere di conservare, di preservare, di lasciar vivere ed amare, libertà di agire per l’altro oltre che per se stessi. L’unica eccezione è scegliere per chi non ha voce, liberare scegliendo per gli oppressi, i deboli, le vittime, annullare l’ego malato di violenza e potere, annullare il centrismo attraverso il quale tutto è niente, tranne l’Io. Un diritto fatto di doveri, diritto non acquisito ma meritato. Ogni mattino, quando i sogni si interrompono bruscamente e la luce fioca e timida inizia a scaldarmi, il mio primo respiro è per il mondo, per il mondo che ho dentro e lascio uscire, per il mondo che comunica e grida, per il mondo che desidero e vorrei fosse… desideri! Abitare una casa è una responsabilità, soprattutto quando in quella casa transitano milioni, miliardi di vite, innumerevoli e vibranti esseri che si intrecciano, si incontrano, si conoscono o si ignorano ma comunque vivono e calpestano lo stesso terreno. Il futuro ha il sapore dell’ inesplorato, dell’oscura e tagliente visione di un lontano inganno, tranne quando disegniamo e costruiamo il futuro che vogliamo che sia, ogni frammento è saldamente legato ad un altro, ogni singolo battito è il battito che prosegue in un altro, un concerto di emozioni e fremiti. Ogni essere ha diritto di abitare un luogo, ogni essere ha diritto ad essere libero, ogni essere merita di avere questo diritto… domanda: quale diritto ha l’uomo all’interno di questa casa, temporaneamente abitata, transitoriamente occupata e prepotentemente requisita?
 
Pubblicato da Piero il 08/03/2011 alle 09:42:05, in Diario di ValleVegan, letto 1945 volte


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CHI SIAMO


Nella società odierna l'animale non umano viene concepito come proprietà, come mero oggetto, merce da vendere o scambiare. Riconoscendo agli animali non umani l'innegabile capacità di provare sentimenti, dolore, paura è necessario lavorare sul cambiamento della tradizionale concezione di 'mezzi' a disposizione dell'essere umano.

Vogliamo proporre e lavorare sulla diffusione più ampia possibile dell'approccio abolizionista dello sfruttamento animale, partendo da basi teoriche che hanno portato allo sviluppo di progetti più specifici come AIP (Attacca l'Industria della Pelliccia) o il Coordinamento Fermare Green Hill, a cui alcuni di noi tuttora contribuiscono. Pensiamo che le lotte intraprese in passato dai movimenti per i diritti civili e delle donne riflettano il carattere della nostra lotta, basata sul principio indiscutibile che lo specismo rimanga la forma più ampia di discriminazione, punto di partenza soprattutto di quelle discriminazioni che oggi conosciamo come razzismo e sessismo.

Intendiamo promuovere una stile di vita VEGAN perchè pensiamo che sia la prima, semplice e concreta forma di azione diretta che può veramente portare un cambiamento della condizione di prigionia degli animali. Sebbene ci siano anche concreti risvolti positivi dal punto di vista ecologico e per il benessere fisico, pensiamo sia più opportuno esporre la dieta vegana come una scelta che dal punto di vista etico rimanga primaria, creando cambiamenti immediati alla vita di ogni singolo animale non umano.

Ci opponiamo fermamente all'uso in questa società degli animali non umani per la ricerca scientifica, per l'intrattenimento, per il vestiario, per la caccia ed ovviamente per il cibo.

Vogliamo lavorare su un'autentica informazione riguardante la schiavitù animale, mantenendo come parte del nostro operato l'importanza dell'azione diretta e della disobbedienza civile, risposte radicali e pacifiche al sistema di sfruttamento che viene perpetrato.


OCSA (Organizzazione Contro la Schiavitù Animale)

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Serata 18 marzo
LIBERAZIONE ANIMALE... SE NON ORA, QUANDO? SE NON TU, CHI?

Non più protezione, ma liberazione. Non una detenzione più ‘umana’, ma la fine della schiavitù animale. In una società che mercifica qualsiasi cosa, dagli animali non umani all'ecosistema che ci circonda fino ad arrivare a noi stessi, è un passo logico e naturale impegnarsi nel lottare senza compromessi, per opporsi a qualsiasi discriminazione e sopraffazione basata sulla differenza di specie, razza e sesso.

Con questo incontro pubblico vogliamo ripercorrere le diverse vicende della lotta del Coordinamento Fermare Green Hill contro l’allevamento di cani destinati alla vivisezione Green Hill, che si trova a Montichiari (Brescia). Condividere i metodi di lotta e le differenti strategie adottate in questo caso concreto e, più in generale, fornire informazioni (tramite anche filmati) sulle tante forme che l’uomo usa per detenere, sfruttare, torturare e uccidere animali.

Vogliamo illustrare un nuovo progetto locale in fase di sviluppo, finalizzato a divulgare le modalità atroci dello sfruttamento da parte dell'uomo degli animali non umani. L’intento è quello di contribuire alla lotta per la liberazione animale, anche partendo dalla prima, concreta forma di azione diretta: quella che prevede di non nutrirci della sofferenza di altri esseri senzienti, seguendo uno stile di vita vegan.

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Presso la Sala Convegni della "Città dell'Altra Economia", Largo Dino Frisullo (Testaccio), Roma
18 marzo ore 19,30
BUFFET VEGANO
Entrata libera
 
Pubblicato da Maria Teresa de Carolis il 16/03/2011 alle 11:28:00, in Diario di ValleVegan, letto 2264 volte
FukushimaLa pioggia cade, ritmica, incessante, una giornata come tante, una considerazione diversa che viene dal cielo, dall’idea di una nube che dall’altra parte del globo ha iniziato il suo viaggio, una nube radioattiva, che imperturbabile viaggerà sul destino del mondo; sorvolerà foreste, deserti, radure, offuscherà giornate di quotidiana incoscienza. Animali inconsapevoli, già vittime dell’umanità, subiranno l’ennesimo affronto, prepotenza e abuso come di consueto si ramificheranno verso un’epoca di degrado e cecità culturale. Fukushima è l’ultima delle prove che l’uomo consideri il pianeta un palco di esperimenti, un luogo da occupare senza pensiero alcuno nei confronti della natura che tanto prepotentemente si sta riappropriando di sé, luoghi che si contaminano e si devastano nella stolta convinzione che ogni frammento di questa “casa” è da circondare, confinando la bellezza in luoghi ristretti che si sgretolano al solo pensiero. Dal 1952 al 2007 ci sono stati 137 incidenti nucleari. Il 26 aprile 1986, impossibile dimenticare la catastrofe di Cernobyl, in Ucraina, 25 anni di contaminazioni, di nascite deformi, di mutazioni genetiche, di disastri ambientali. La cosa di cui sono stupita, che mi disorienta e inquieta allo stesso tempo è: come ha fatto un popolo devastato da un disastro come fu Hiroshima e Nagasaki, che ha pagato duramente le conseguenze della decisione americana, crudele e lungimirante ( nella quale era sicuramente previsto il crollo di una società da punire) che ha dovuto lottare per ricostruire un sistema ed una società tecnologicamente avanzata, un popolo che ha visto e toccato le conseguenze e la pericolosità del nucleare, permettere di ristabilire una tecnologia tanto pericolosa quanto incontrollabile? Popolo incosciente, ecco cosa credo, che nel corso degli anni si sia dimenticato e abbia appeso come una cartolina scolorita quel tragico evento, che si sia archiviato nella memoria, sottraendolo ai danni del tempo ed alla coscienza, avvicinandosi pericolosamente all’inevitabile. Il danno è fatto, ora un popolo piange, ignaro forse delle responsabilità, del Governo primo fra tutti, delle generazioni che hanno subito l’Autorità di una cultura dell’oppressione, non ha saputo opporsi alla catastrofe; un popolo che ha rinnegato un passato deresponsabilizzandosi, dismettendo i costumi militari fatti di arroganza e violenza nazista, piangendo per il torto commesso e non considerando le reali conseguenze delle proprie azioni. L’uomo costruisce, l’uomo modifica, l’uomo distrugge, schiavizza e possiede, la natura ha un ruolo marginale nell’esistenza degli uomini che continuano a sovrastare le leggi che dovrebbero equilibrare nel tempo ogni forma di esistenza. L’imperatore Akihito va in televisione, si dichiara preoccupato, tre esplosioni al reattore Due in cinque giorni, incendio improvviso al reattore Quattro, naturale che l’Imperatore si dichiari preoccupato, non era meglio preoccuparsi prima di seminare centrali nucleari su tutto il paese? In Italia la Prestigiacomo dice che le nostre centrali sono “modernissime” (termine altamente scientifico) e non hanno niente a che vedere con quelle giapponesi, avete qualche dubbio a riguardo? Ricordo perfettamente il Referendum del 1987, nel quale si discuteva sui contributi ai Comuni ospitanti centrali nucleari, riguardo la possibilità della collaborazione dell'Enel nelle costruzioni di centrali all’estero e riguardo la possibilità dello Stato ad intervenire nel caso in cui un Comune non concedesse un sito per l’apertura di una centrale, ebbene in tutti e tre i casi la percentuale degli italiani favorevoli all’abrogazione viaggiava intorno all’80%, qualcosa mi fa intuire che la percentuale in questi giorni sia aumentata. Nelle nostre mani è il futuro di un pianeta in lacrime, senza l’arroganza e l’egoismo che ci fa pensare ai soli umani, vittime di questi eventi, piccolo universo che è connesso con le foreste, con gli animali, con gli oceani ed i cieli e dovrebbe essere, questo destino, affidato al solo equilibrio di un sistema che da sé sopravvive perfettamente, le nostre mani sono inaffidabili, i nostri modi da mercenari del futuro vanno mutati, va mutata la convinzione di possedere il pianeta, con ogni forma di vita che lo abita, le nostre mani che vanno rivolte al cielo per chiedere scusa, fermarsi a riflettere, meditare sulla coerenza e sul rispetto. Cosa aspettiamo? Aspettiamo forse di rintanarci in piccoli rifugi antiatomici, costruiti ad hoc solo per le nostre famiglie? Pensare al nostro piccolo, inutile ed egoistico sistema sociale, che ci inculca di tenerci strette le nostre conquiste, il lavoro, la carriera i bei voti all’università dei nostri figli senza futuro o finalmente andare oltre, vedere la realtà per quello che è, un mondo vuoto, una rappresentazione virtuale dei valori che si stanno dissolvendo, un pianeta sommerso da cose inutili ed obsolete; panta rei, tutto scorre e scorre in questo fiume di disgrazie anche la mia rabbia e la voglia folle di cambiare un mondo che merita di resistere.
 
Pubblicato da Piero il 04/04/2011 alle 12:15:00, in Diario di ValleVegan, letto 3297 volte





"Nel rispetto degli Animali" è il titolo del seminario organizzato dal Gruppo Ambiente del Movimento Civico "Cambiamo Subiaco", che si terrà venerdi 8 aprile presso la Sala Torquemada alle ore 17.30. Una occasione per approfondire la conoscenza delle diverse forme di sfruttamento animale, dal bracconaggio all'allevamento intensivo, toccando la vivisezione degli animali all'interno dei laboratori, dove vengono sottoposti a esper...imenti crudeli, sfigurati ed ingabbiati. Come risposta allo sfruttamento animale nasce il Veganesimo, una filosofia di vita che esclude tutte le forme di crudeltà verso gli animali perpetrate per produrre cibo o prodotti di qualsiasi tipo. Il Veganesimo dunque non è solo una scelta di alimentazione che esclude la carne e i suoi derivati, ma uno stile di vita che implica il rifiuto di qualsiasi prodotto, la cui realizzazione abbia comportato lo sfruttamento del genere animale, nello specifico anche capi di abbigliamento realizzati con tessuti naturali quali lana, seta, pelle. A conclusione del seminario è stato pensato un buffet di dolci in stile vegan al fine di creare un momento di scambio di opinioni e di confronto.

Il seminario si snoderà attraverso una serie di figure che operano nel settore e che porteranno le loro esperienza: si esordirà parlando dell'attività di antibracconaggio, successivamente Piero Liberati ci condurrà alla scoperta di una realtà a pochi passi da casa, Vallevegan, una sorta di fattoria tra Bellegra e Rocca Santo Stefano, nata con l'intento di riabilitare animali che hanno subito maltrattamenti e che ora finalmente vivono in armonia con la natura. Piero e gli altri soci non hanno solo deciso di abbracciare l'alimentazione vegana ma di vivere in armonia completa con il genere animale che a Vallevegan è rispettato e accolto e libero di vivere secondo natura.

Far conoscere e sensibilizzare ad una tematica molto delicata quale quella dello sfruttamento animale è il fine del Movimento Civico da sempre aperto alla scoperta e alla conoscenza delle realtà presenti sul territorio, non perchè debbano essere necessariemente condivise, ma comprese e portate all'attenzione della cittadinanza.

Siete perciò tutti invitati a partecipare VENERDI 8 APRILE 2011 ALLE ORE 17.30 presso la Sala Torquemada
 
Pubblicato da Piero il 07/04/2011 alle 16:37:44, in Diario di ValleVegan, letto 4990 volte





Roma, Largo dei Lombardi - via del Corso. Dalle ore 15.

Dalle ore 15:00 saremo presenti con un banchetto per distribuire assaggi gratuiti di cibo vegan e per promuovere uno stile di vita che rifiuti lo sfruttamento animale, ancor più in un periodo, come quello di Pasqua, che prevede il massacro di migliaia di agnelli.

Sarà presente materiale informativo contro lo specismo e la schiavitù animale. Verranno distribuiti, assieme agli assaggi, volantini informativi che spiegheranno come è ...possibile e facile scegliere di non nutrirsi dello sfruttamento degli animali non umani adottando uno stile di vita COMPLETAMENTE vegetariano.

Forniremo semplici, valide e gustose soluzioni in un punto centrale di Roma. Porteremo una riflessione critica ed alternativa in una zona dove le persone sono sempre impegnate ad acquistare o divertirsi, senza fermarsi a pensare concretamente a chi non ha voce per raccontare cosa gli sta accadendo, in ogni singolo istante di prigionia.

Chiunque è invitato a passare, compresi/e amici/che e parenti!
In caso di pioggia saremo costretti a cancellare l'evento.

Saranno anche disponibili degli assaggi di cibo gentilmente fornito da VEGUSTO.IT. Intendiamo fare questo soprattutto per diffondere l'esistenza di tutte quelle importanti attività molto serie che propongono cibo privo di sfruttamento animale.

Per qualsiasi informazione o perchè pensi di poter dare un aiuto:
email - info@ocsanimal.org
infoline - 3707122316

PRECISAZIONE IMPORTANTE SULL'EVENTO:
Chiunque è invitato a passare tenendo presente che per il cibo siamo già organizzati e che non si tratta di un presidio di protesta ma di distribuzione di assaggi, banchetto informativo e volantinaggio. L'aiuto, la voglia di condivisione e passare del tempo insieme per conoscerci sono ovviamente sott...ointesi, ma era importante sottolineare questa differenza in maniera tale da evitare equivoci. Grazie!
 
Pubblicato da Piero il 27/04/2011 alle 09:29:20, in Diario di ValleVegan, letto 3990 volte














In appoggio alla settimana mondiale per gli animali nei laboratori lanciamo una giornata di protesta a ROMA per VENERDI' 29 APRILE 2011.

ORARI E LUOGHI DEGLI APPUNTAMENTI:

- ORE 11:00: presidio presso I.S.S. (Istituto Superiore di Sanità), Viale Regina Elena, 299.

L' I.S.S. rappresenta a Roma uno degli esempi più tremendi della crudeltà dell'uomo sugli animali. A due passi dalla città universitaria, all'interno di un palazzo enorme primati, roditori, conigli e tantissimi altri animali vengono sottoposti ad atroci esperimenti. L'Istituto va avanti anche e soprattutto grazie ai soldi dei contribuenti, ovvero di noi cittadini. Il 29 aprile può essere un'occasione per ricordare agli aguzzini che non accettiamo così facilmente che il nostro denaro venga usato per la vivisezione.
In diverse occasioni l' I.S.S. è stato oggetto di trasmissioni televisive, ricordiamo quella più importante per rendere l'idea di cosa porta avanti quest'istituto: il servizio 'uomini e topi' a cura del programma di raitre 'Report' realizzato nell'ottobre del 2004.

AVVISO IMPORTANTE:
Vorremmo segnalare un' esigenza importante a livello organizzativo. Avremo bisogno durante questa protesta di almeno 16 persone con un compito specifico, tra tutte quelle che prenderanno parte alla protesta. Vorremmo tentare questa cosa e abbiamo bisogno dell'aiuto di chiunque sia ben intenzionato al riguardo. Per ulteriori info vi invitiamo a contattarci via email all'indirizzo info@ocsanimal.org, spiegheremo nel dettaglio. Non si tratta di nulla di troppo impegnativo, è qualcosa di molto semplice, divertente e che può avere un bell'impatto visivo.
Per questo c'è bisogno di sapere prima la disponibilità delle persone. Fateci sapere, grazie a tutt* per l'attenzione!


- ORE 15:00: presidio presso la sede italiana di AIRFRANCE, Via Sardegna, 40.

Airfrance, assieme alla KLM (compagnia di bandiera olandese), è il principale vettore responsabile del traffico di più di 10.000 primati utilizzati per gli esperimenti. E' attiva al momento una campagna internazionale di boicottaggio a cui il Coordinamento Fermare Green Hill ed OCSA aderiscono vedendone l’importanza strategica nella lotta alla vivisezione. Rendere visibile cosa compie Airfrance-KLM può mettere in seria discussione le politiche aziendali della compagnia. Già la compagnia Amerijet in seguito ad una campagna di pressione ha deciso di non trasportare più primati destinati ai laboratori. E' il momento che anche Airfrance-KLM decida di fare lo stesso. Per maggiori info sulla campagna internazionale questo è il sito tradotto in italiano:
http://www.antivivisection.info/airfrance/it/

NOTA IMPORTANTE: non saranno accettati durante la protesta espressioni verbali, slogan o scritte/cartelloni di carattere sessista, a sfondo religioso o peggio ancora razzista. Sappiamo che sono cose sottointese, ma a volte neanche troppo. Chiunque si renderà partecipe di atteggiamenti del genere verrà invitato a lasciare immediatamente la protesta.

Per informazioni e ulteriori dettagli:
email: info[at]ocsanimal.org
infoline: 3707122316
 
Pubblicato da Maria Teresa de Carolis il 20/05/2011 alle 22:34:18, in Diario di ValleVegan, letto 3914 volte
In questi anni di lotte, di grida, di sommessi sogni e di sforzi, spesso mi sono trovata a dover considerare quale fosse il motore che ci spinge verso una giustizia, non umana, universale, assoluta, che non riguarda le specie, bensì l’equilibrio. Mi ritrovo oggi circondata da fatti incomprensibili, fattacci per meglio dire, situazioni che nella migliore delle ipotesi, senza il senno di cui, per fortuna, alcuni umani sono capaci, si finirebbe a rotolarsi per terra con tanto di capelli strappati ed occhi gravemente lesi. Possibile, e qui mi appello a chi dello stile di vita Vegan ha fatto un modus vivendi inattaccabile e profondo, che il fatto stesso di alimentarsi cruelty free non riesca ad incidere un solco di coerenza e coscienza nell’animo di chi lo abbracci? Possibile che il termine Antispecismo debba catalogare e relegare i comportamenti etici solamente verso la sponda dell’animalismo (umani esclusi, perché l’essere umano non lo merita). Non credo, l’Antispecismo per me è oltre la violenza, oltre le specie e le razze, oltre il sesso e le religioni, in poche parole: Oltre. Di lotte intestine in questi tempi se ne sono viste tante, faide vere e proprie il cui oggetto erano semplicemente dissapori, disonestà, menzogne, avidità, presenzialismo o invidie, il potere attanaglia anche chi, illusoriamente, pensa di dedicare la propria esistenza alla Liberazione Animale. Domanda: ma a noi umani chi ci libera? Chi, se non noi stessi? Orizzonti di malsani atteggiamenti fanno sì che qualsiasi attività possa essere strumentalizzata nel tentativo, spesso subdolo e celato, di demolire un individuo, senza tenere conto che dietro quell’individuo ce ne sono altri, una connessione infinita di legami e vite che imprescindibilmente si alimentano. L’errore, tutto umano, è di considerare ogni individuo una causa a sé, un’isola da conquistare, per mostrare al mondo quanto si è forti, uno spudorato tentativo di colonizzare l’altro. Liberazione Animale… e quale sarebbe il motore che spinge alcuni a gridare alle manifestazioni, mascherati da cuccioli indifesi, la rabbia e lo sdegno contro la violenza, contro i soprusi e la crudeltà, per poi magari ingannare i propri fratelli, aggredendoli con infamie, vomitando, soprattutto sul web, illazioni tali da generare solo dolore? Ci sono mondi nei quali non vorrei mai addentrarmi, il mondo della menzogna, quello che ti avvolge e ti inganna, ed inganna per primo chi lo sposa, colui che nel corpo di un essere che apparentemente si dedica ad una causa, si auto incensa di una veste intoccabile: quella dell’attivista, colui che mai farebbe del male ad un altro essere, colui che si sbrodola davanti alle petizioni on line, quello che pontifica di fronte all’umana ignoranza, inconsapevole che lui stesso è vittima dell’arroganza generata da un unico scopo, Egotismo allo stato puro. Il mio dolore e la mia rabbia sono figli della storia, la mia storia, ossia ciò che i miei occhi hanno visto, ciò che le mie mani accarezzato, ciò che il mio cuore, ferito, ha osservato e vissuto; il dolore di vedere un amico bersaglio di lance e frecce avvelenate per il solo scopo di rendere innocuo un gigante, difficile da atterrare. Proprio questa difficoltà nel distruggere mio fratello “il gigante”, ha generato negli anni un accanimento insistente, senza pensare che “questo” accanimento non ha fatto altro che rinforzare i legami veri, quelli unici, autentici, al di là del bene e del male, al di là delle fazioni e delle chiacchiere. A questo punto è necessaria una storia, una piccola favola: mio fratello “il gigante”, vive in un luogo dove la cosa più importante non è quanto Ego riuscirà a nutrire al giorno, o quante persone verranno a conoscenza della sua missione, la cosa più importante - per mio fratello – è, sempre e soltanto, le vite di tutti gli esseri che condividono con lui la quotidianità di un oasi di boschi e cieli tersi, dove piccoli esseri indifesi dormicchiano al sole sereni, dove creature malate vengono curate ed accompagnate verso la fine, laddove la sorte l’avesse deciso. In questo luogo le mani fameliche di alcuni si sono affacciate, per sporcare, gettare immondizie di parole, per poi ritrarsi gonfie di tutto quello che potevano accaparrare, noncuranti delle conseguenze e del fatto che in quella valle non viveva solo mio fratello, vivevano e vivono centinaia di creature, centinaia di respiri e cuori che battendo all’unisono si sostengono. E quel filo, quel legame era - ed è tutt’ora - l’ancora e la ragione di una valle intoccabile ed inaffondabile. La storia continua, perché sotto il sole della valle si avvicendano umani e non, che tentano di convivere, condividendo giornate di quiete e momenti di incomprensioni, talvolta manipolando, taluni umani, ciò che chiaramente appare come un evolversi delle relazioni, ossia una realtà mascherata di buoni intenti che non sempre si sviluppano in una scelta, al contrario si devia il percorso intrapreso con energia e partecipazione verso la strada del risentimento e del sotterfugio, dimenticando ancora una volta, quanto inutile e devastante può essere l’Ego, quello che ingabbia e che illude, che trascina verso convinzioni di centrismo e (in)giustizia. Le perplessità con le quali coabito riguardano le contraddizioni che investono certi comportamenti. Essere Vegan, o almeno dichiararsi tale, attribuendo a questo termine la caratteristica di “essere evoluto” o “essere consapevole” mi fa rabbrividire quando penso ad individui che sventolano la loro bandiera antispecista in faccia ad altri individui umani, urlando la loro (in)giustizia ed il loro valore, usando il telo di un drappo per soffocare, per eludere ed ingannare, per la propria utilità e la propria gloria. E’ evidente quanto il desiderio di emergere possa influenzare, rendendo gli ideali più alti e nobili, il veicolo per sostenere il ruolo di chi al di sopra di tutto interpreta la parte del perfetto attivista. Basta fare cene benefit ed eventi a favore degli animali per essere persone etiche? E’ sufficiente guardare le etichette degli alimenti che consumiamo, tenendo alla larga alimenti di origine animale dalla nostra dieta, o guardiamo anche se quegli ingredienti siano la fonte, nascosta, di sfruttamento, abusi, lavoro minorile, deforestazione? È veramente sufficiente gridare “Basta Vivisezione Adesso” se il primo luogo della terra, il nostro cuore, il luogo da cui inizia la nostra strada verso il rispetto è lontano dall’universalità dell’essere antispecista? Esserlo, non farlo, con la voglia di allontanare la menzogna, gli inganni intenzionali, le infamie, le brutture tipiche di chi ha il vuoto dentro e non un vuoto sano e pronto ad essere colmato di tutte le bellezze che la natura può offrire, ma il vuoto arido di un deserto di spine e solitudine, quello generato dalla cattiveria di desiderare il male dell’”altro”. In questo mondo, popolato da miliardi di anime io continuo a camminare, scontrandomi talvolta con individui, umani e non, con i quali entro in relazione, contatti di palpiti che si incontrano e a volte si riconoscono, con la assoluta consapevolezza dell’unicità di ognuno attraverso le strade che si intersecano e allontanando quella smania e desiderio di protagonismo che mi travolge, quella crudeltà generata dalla debolezza di esseri umani insicuri che fanno della loro insicurezza la spada con cui colpire cuori di acciaio.
 
Pubblicato da Piero il 06/06/2011 alle 18:35:00, in Diario di ValleVegan, letto 4205 volte



Da tempo siamo impegnati nella lotta allo sfruttamento animale promuovendo parallelamente uno stile di vita senza crudeltà.
Siamo fermamente convinti che lo stile di vita vegan sia la prima, semplice e concreta forma di azione diretta, è per questo che sosteniamo il progetto della fondazione ValleVegan.
ValleVegan nasce nel gennaio del 2006, situata a circa 60 km da Roma, immersa nel verdissimo appenino laziale, si estende per quasi 11 ettari di terreno tra i comuni di Bellegra e Rocca Santo Stefano.
La Valle è il rifugio degli animali e per gli animali che hanno subito reclusioni, torture e violenze; è un ambiente "fisico e culturale" in cui tutti gli esseri viventi possono sperimentare e scoprire una dimensione di incontro, conoscenza e convivenza interspecifica.

Oltre alle attività di recupero e reintroduzione in spazi naturali degli animali, il progetto si occupa di promuovere uno stile di vita vegan. Gli abitanti umani vivono in un casale rustico, autoproducendo i beni di prima necessità: dal pane alla verdura. La Valle sostiene la liberazione animale e l'antispecismo ritenendo libero ogni singolo individuo, di qualunque specie animale, senza giustificare in alcun modo la sopraffazione di una specie sulle altre.
Le attività svolte al di fuori della Valle sono principalmente di lotta alle forme di sfruttamento animale come i campi anti bracconaggio e disturbo venatorio, organizzati in Italia e all'estero, manifestazioni, serate divulgative, cene vegan.

Per promuovere e diffondere il progetto della fondazione ValleVegan siete tutti invitati all'evento benefit che si terrà SABATO 11 GIUGNO alla Sala Convegni della Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo (Testaccio) a Roma.

Durante la serata verranno spiegate nel dettaglio le attività principali svolte dalla fondazione, si terrà quindi una cena/buffet vegan e si chiuderà con la proiezione del documentario THE WITNESS - IL TESTIMONE (Vocale originale e sottotitoli in italiano).

L'offerta suggerita per la serata è
10 EURO (pasto completo + bevanda) e se
avanza cibo, bis a volontà (non si butta via nulla).

Invitiamo chiunque sia affetto da intolleranze alimentari ad avvisarci, cercheremo di provvedere ad una valida e gustosa alternativa!

IMPORTANTE: In occasione di questa serata chiediamo cortesemente di PRENOTARVI mandando una semplice email all'indirizzo info@ocsanimal.org, con l'eventuale numero di persone presenti entro il 9 giugno, grazie.

Per ulteriori informazioni sulla Fondazione ValleVegan: http://www.vallevegan.org/

Questa iniziativa inoltre dimostra la nostra volontà di continuare ad organizzare eventi, con i nostri contenuti, all'interno di spazi che in questo momento sono a rischio, a causa della pressione di una logica che vede nel profitto e nello sfruttamento i suoi 'principi' di base. La Città dell'Altra Economia, un luogo di incontro e scambio, dove in passato abbiamo avuto modo di organizzare eventi, è uno di questi posti.
Per ulteriori informazioni sull'attuale situazione che prevederebbe nei prossimi mesi la chiusura della Città e l'avvio di un progetto che oltre al danno, risulterebbe anche una beffa (per saperne di più leggere quest'articolo: http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/04/20/news/citt_dell_altra_economia-15163851/), vi rimandiamo al sito ufficiale: http://www.cittadellaltraeconomia.org/

OCSA - attivismo abolizionista per la liberazione animale
www.ocsanimal.org

NOTA IMPORTANTE:
1. Indicazioni per arrivare alla Città dell'Altra Economia:
quando arriverete su largo Dino Frisullo, vi troverete davanti al Macro, girate a sinistra e entrate in via Monte Testaccio. Appena dopo pochi metri non proseguite per via monte testaccio ma tenetevi le alte mura dell'ex mattatoio sulla destra. Arrivate in fondo alla strada e sulla destra vedrete due grosse entrate ad arco, prendete la prima delle due, proseguite per circa 100 metri, parcheggiate l'auto e vedrete alla vostra destra una struttura, è la Città dell'Altra Economia.
 
Pubblicato da Piero il 13/06/2011 alle 17:45:25, in Diario di ValleVegan, letto 3728 volte





25 GIUGNO - AZIONE DIMOSTRATIVA A ROMA


"Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario."
George Orwell

Promuovendo sempre e comunque la lotta a 360° nei confronti di tutte le attuali forme di sfruttamento animale (ricerca scientifica, intrattenimento, vestiario, caccia ed ovviamente cibo), torniamo in strada a parlare di alimentazione carnea, di schiavitù a cui sono costretti miliardi di individui rinchiusi negli allevamenti e della promozione del veganismo, la prima vibrante protesta che può creare un cambiamento di coscienza e l'interruzione immediata della domanda di sfruttamento e morte. Intendiamo fare tutto ciò con un'azione dimostrativa, con l'intento di un forte impatto visivo, il coinvolgimento e il contributo di più persone che possono essere interessate. Cercheremo di realizzare l'iniziativa in prossimità di luoghi dove lo smembramento dei corpi degli animali non umani viene reso merce a disposizione dei passanti.

Per realizzare l'iniziativa avremo bisogno di diverse persone, se sei interessat* e pensi di poter dare il tuo contributo, contattaci via email all'indirizzo 25giugno@ocsanimal.org e ti spiegheremo più nel dettaglio. In ogni modo prossimamente daremo ancora più informazioni al riguardo.

La giornata di sabato 25 giugno non si conclude con l'azione dimostrativa! A seguire, poco distante, dalle 20:30, presso 'Il Cantiere' (Via Gustavo Modena 92, Trastevere) organizzeremo una cena/buffet vegan benefit con piccola introduzione e a seguire la proiezione del film Bold Native (vocale originale e sottotitoli in italiano). Per maggiori informazioni: pagina facebook OCSA
 

Vi invitiamo a partecipare a questa vibrante giornata assieme a noi!
OCSA - attivismo abolizionista per la liberazione animale

Note importanti :
1. Il luogo della protesta potrebbe subire variazioni che provvederemo a comunicare prontamente, comunque non sarà distante dal luogo finora comunicato.
2. Non saranno accettati, da parte di chi si offre come partecipante, durante la protesta, comportamenti di carattere sessista o peggio ancora razzista. Sappiamo che sono cose sottointese, ma a volte neanche troppo. Chiunque si renderà partecipe di atteggiamenti del genere verrà invitato a non continuare a prendere parte alla protesta.



25 GIUGNO - CENA VEGAN + PROIEZIONE

Abbiamo deciso di dedicare la giornata del 25 giugno, a partire dal pomeriggio, alla diffusione del veganismo. Dopo l'azione dimostrativa che stiamo organizzando, dalle 20:30 si terrà una cena/buffet vegan presso ll Cantiere (Via Gustavo Modena 92, Trastevere.)

Continua in questo modo la nostra promozione del veganismo attraverso la diffusione di cibo e momenti pubblici di ...condivisione in spazi sociali che rappresentano più di un semplice luogo di intrattenimento. Da oramai diversi anni il Cantiere rappresenta lo spazio di condivisione di un progetto di abitazione avviato da tanto tempo all'interno di uno dei quartieri storici di Roma, Trastevere. Diversi progetti all'interno di questo spazio si sono succeduti negli anni, dai momenti musicali (l'esperienza 'Garage') fino ad oggi dove Il Cantiere è punto di incontro principalmente per laboratori teatrali, ma anche per iniziative culturali di vario genere.

La serata sarà benefit per OCSA, il progetto che sta organizzando diverse azioni dimostrative a Roma, che distribuisce e diffonde informazione sulla schiavitù animale. Periodicamente, essendo un'organizzazione di base e non una grande associazione nazionale, abbiamo bisogno di contare sull'aiuto di chiunque può essere interessato alle nostre attività. Organizzare eventi e azioni dimostrative richiede investimento di tempo e denaro ma non solo, poter stampare del materiale di alta qualità e accessibile a tutti, permetterci di distribuirlo gratuitamente sul territorio e tramite spedizione richiede altrettanto dispendio economico che vogliamo mantenere per poter permettere a chiunque di richiedere il nostro materiale senza dover pagare. Grazie a chiunque potrà intervenire!

La serata sarà caratterizzata da un buffet/cena vegan e si concluderà con la proiezione del film BOLD NATIVE (Vocale originale e sottotitoli in italiano), preceduto da una breve introduzione su OCSA e sul film.

L'offerta suggerita per la serata è
10 EURO (pasto completo + bevanda) e se
avanza cibo, bis a volontà (non si butta via nulla).

Invitiamo chiunque sia affetto da intolleranze alimentari ad avvisarci, cercheremo di provvedere ad una valida e gustosa alternativa!

IMPORTANTE: In occasione di questa serata chiediamo cortesemente di PRENOTARVI mandando una semplice email all'indirizzo 25giugno@ocsanimal.org, con l'eventuale numero di persone presenti ed entro il 23 giugno, grazie.

Trama del film BOLD NATIVE:
Charlie Cranehill è ricercato dal governo degli Stati Uniti, accusato di terrorismo e di condurre un gruppo noto come 'Bold Native', attivo nella documentazione e nella liberazione di animali dai luoghi di sfruttamento. Dopo anni di azioni il progetto di Charlie è pianificare un'azione coordinata nazionale nello stesso giorno. Nel frattempo suo padre, amministratore delegato di un'azienda che distribuisce uova di galline da allevamento in batteria, cerca di trovare il figlio prima che lo faccia l'FBI. Contemporaneamente una giovane donna, che lavora per un'organizzazione per la protezione degli animali, cerca di lottare all'interno del sistema per ottenere un trattamento più umano per gli animali negli allevamenti. Tra abolizionisti e protezionisti, Bold Native affronta il problema del moderno consumo e dello sfruttamento degli animali da diversi punti di vista, in un contesto che spesso assume, con un gran bel risultato, i tipici toni di un 'road movie' americano.
Realizzato in maniera indipendente e con la partecipazione di attori principalmente esordienti, Bold Native rappresenta davvero un contributo straordinario per il movimento di liberazione animale. Davvero ben fatto, con belle musiche e dei contenuti molto profondi che non possono non toccare chi lo guarderà, da chi da tempo si batte contro lo sfruttamento animale a chi viene per la prima volta in contatto con determinate tematiche. Curiosità, la presenza nel film di alcuni volti veri del movimenti di liberazione animale americano: Shannon Keith, avvocato difensore di molti attivisti (tra cui Kevin Kjonaas, l'ultimo degli Shac7 ancora in carcere per aver portato avanti una campagna pubblica di boicottaggio), Chris DeRose, attivista e fondatore di LCA (Last Chance For Animals) e Peter Young, redattore di voiceofthevoiceless.org, rinchiuso in passato in carcere per diverse azioni di liberazione in allevamenti di visoni.

Per vedere precisamente dove si trova Il Cantiere, clicca qui.

 
Pubblicato da Piero il 29/06/2011 alle 10:44:37, in Diario di ValleVegan, letto 7452 volte
VENERDI' 1 LUGLIO 2011

Venerdi' 1 luglio ORE 10,30 IN L.go Goldoni (via del corso) si terra'  una iniziativa di informazione e protesta per l'arresto dei 12 attivisti spagnoli per i diritti animali delle organizzazioni Animal Equality ed Equanimal. Con megafono, cartelloni e volantini saremo in prossimita'  dell'ambasciata spagnola a Roma e nel centro della citta' , dove avremo la possibilita'  di informare su quanto sta avvenendo in Spagna.

L'orario e giorno dell'iniziativa corrispondono con l'apertura al pubblico del consolato spagnolo al quale cercheremo di consegnare una lettera formale di protesta.

Gli attivisti sono stati arrestati il 22 giugno scorso con un'operazione che ha incluso l'uso di centinaia di poliziotti, in un'azione coordinata per criminalizzare il movimento per i diritti animali spagnolo sempre piu' crescente e sempre piu' in grado di portare a dei cambiamenti concreti per gli animali.

Queste persone sono accusate di aver liberato nel 2007 circa 20.000 visoni da un allevamento di animali da pelliccia nel nord del paese. Animal Equality e Equanimal sono due associazioni che da anni svolgono in Spagna un prezioso lavoro di documentazione e denuncia: con foto e filmati mostrano le condizioni degli animali detenuti negli allevamenti intensivi e da pelliccia e le loro sofferenze. Questi arresti pretestuosi sono dunque il risultato della pressione delle potenti lobbies degli sfruttatori di animali, le industrie della carne e della pelliccia, che tentano cosi' di fermare chi ha deciso di ostacolare pacificamente, con la sola forza delle immagini e della verita', i loro sporchi affari.

Chiediamo piu' diffusione possibile dell'iniziativa e partecipazione in nome degli attivisti a cui si vuole impedire di dare voce per conto di chi voce non ne ha, gli animali non umani.

OCSA - attivismo abolizionista per la liberazione animale

Per informazioni
Email: info@ocsanimal.org
Infoline: 370. 71.22.316





25 GIUGNO: IN SOLIDARIETA' CON GLI SPANISH 12

Sabato 25 giugno una cinquantina di persone si e' ritrovata per le strade del quartiere Trastevere, a Roma, per organizzare un'azione dimostrativa di sensibilizzazione sullo sfruttamento e le sofferenze degli animali uccisi dall'industria della carne. Mucche, galline, maiali, conigli, pesci: miliardi di individui sfruttati, torturati e uccisi a scopo alimentare. L'alternativa a questo sterminio è diventare vegan, uno stile di vita senza piu' sfruttare alcun animale, a cominciare dalle scelte alimentari.

Manifesti e pannelli fotografici, alcune persone sdraiate a terra coperte di vernice rossa a ricordare il massacro quotidiano di altri esseri viventi capaci di provare emozioni e sentimenti al pari di noi animali umani, mentre altre persone esponevano cartelloni sulla scelta vegan, sulla sfruttamento e sulla lotta allo specismo. Altri ancora volantinavano accuratamente Piazza Santa Maria in Trastevere, frequentata tanto da turisti stranieri quando da gente di Roma.

In sottofondo si alternavano un brano parlato che ricordava cio' che accade a milioni di individui sfruttati e un'altro con i rumori registrati di un mattatoio, dove quotidianamente e in maniera meccanica vengono ammassati, sgozzati e scuoiati (spesso ancora vivi) milioni di animali. Molte persone, italiane e straniere, si sono fermate, hanno raccolto materiale e sono state informate sulle sofferenze che in ogni settore (allevamento, pelliccia, vivisezione, caccia e pesca, circhi e zoo) l'uomo infligge agli animali.

La giornata di sabato non aveva soltanto lo scopo di denunciare il massacro quotidiano di animali e promuovere l'alternativa di uno stile di vita vegan, ma anche di esprimere la nostra piena e incondizionata solidarieta'  ai dodici attivisti di Animal Equality ed Equanimal arrestati il 22 giugno in Spagna. Queste persone sono accusate di aver liberato nel 2007 circa 20.000 visoni da un allevamento di animali da pelliccia nel nord del paese. Animal Equality e Equanimal sono due associazioni che da anni svolgono in Spagna un prezioso lavoro di documentazione e denuncia: con foto e filmati mostrano le condizioni degli animali detenuti negli allevamenti intensivi e le loro sofferenze. Questi arresti pretestuosi sono dunque il risultato della pressione delle potenti lobbies degli sfruttatori di animali, le industrie della carne e della pelliccia, che tentano cosi' di fermare chi ha deciso di ostacolare pacificamente, con la sola forza delle immagini e della verita' , i loro sporchi affari.

Le prime foto sono disponibili sul nostro album Flickr, quanto prima ne verranno aggiunte altre:
www.flickr.com/photos/ocsanimal/sets/72157626927544789/

Sara'  presto disponibile anche un video dell'azione dimostrativa.

LIBERTA' PER GLI SCHIAVI. LIBERTA' PER GLI SPANISH 12.
GO VEGAN.

OCSA - attivismo abolizionista per la liberazione animale









COMUNICATO UFFICIALE RIGUARDO AI 12 ATTIVISTI PER I DIRITTI ANIMALI ARRESTATI IN SPAGNA E ALL'APPELLO PER VENERDI' 24 GIUGNO COME GIORNATA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETA'

Dodici attivisti per i diritti animali sono stati arrestati questa mattina dalla polizia spagnola, con una serie di irruzioni promosse dal giudice magistrato incaricato delle indagini a Santiago de Compostela, in Galizia (Spagna).

Arresti e perquisizioni sono avvenute nelle case di attivisti delle organizzazioni Igualdad Animal/Animal Equality ed Equanimal nelle zone di Madrid, Asturia, Vizcaya e Galizia.

Quelli arrestati sono stati portati a Santiago de Compostela, dove sono state formulate le accuse di reati contro l'ambiente, disordine pubblico e associazione a delinquere. Il punto di partenza delle indagini sembrerebbe essere la liberazione di circa 20.000 visoni avvenuta nell'allevamento Visones Bermudez, a Santiago de Compostela, nel novembre del 2007. In base a questo è stato formulato il reato di danno all'ambiente.

Entrambe le organizzazioni hanno condannato pubblicamente la privazione della libertà, la tortura e il massacro di circa 300.000 visoni ogni anno in Spagna.

Questi arresti rappresentano un chiaro attacco dell'industria della pelliccia agli attivisti animalisti per aver esposto gli orrori della pratica degli animali uccisi con il gas, le mutilazioni, la sofferenza indotta dal vivere in cattività negli allevamenti. Questo due organizzazioni che defiscono chiaramente il loro attivismo come non-violento e che dedicano i loro sforzi per far aumentare l'attenzione pubblica sui diritti animali, informando la società sulle conseguenze del consumo di prodotti animali e la promozione di valide alternative. Inoltre, nonostante le organizzazioni non siano coinvolte nelle liberazioni di visoni, non condannano questo tipo di azioni poichè difendono gli interessi di tutti gli animali indipendentemente dalla specie e nessuno dei visoni sfruttati dall'industria pelliccia merita di vivere e morire in un allevamento.

Poichè non ci sono responsabili per le recenti liberazioni di visoni avvenute in Spagna, diversi membri di Equanimal e Igualdad Animal/Animal Equality sono stati arrestati con l'intento di criminalizzare il movimento per i diritti animali in Spagna, così come già accaduto in altre nazioni. Le 'lobbies' dello sfruttamento animale e le potenti multinazionali vogliono ostacolare il movimento animalista spagnolo e ciò che a cui stiamo assistendo è repressione.

Equanimal e Igualdad Animal/Animal Equality hanno tenuto due conferenze in contemporanea oggi 22/06/11 alle 20.00 a Madrid e Barcellona, in maniera tale da leggere un comunicato in risposta agli arresti dei dodici attivisti.

Oggi, giovedì 23 giugno, proteste pacifiche si terranno a Madrid e Barcellona, per dar possibilità a chiunque è contrario a questi arresti di mostrare il proprio sdegno verso ciò che è accaduto e dare solidarietà agli attivisti detenuti.

Per venerdi' 24 giugno lanciamo un appello per una giornata internazionale di solidarietà per gli attivisti spagnoli.

Per favore prendete in considerazione una protesta di fronte alle ambasciate spagnole e nel centro della città venerdì 24 giugno per supportare gli attivisti!

Qui c'è una lista completa di ambasciate e consolati:

http://www.offshorewave.com/embassies_show.php?country_id=193

 

Per favore mandate resoconti e foto a info@animalequality.net, in modo tale da pubblicarle sul nostro sito.

Il supporto internazionale è estremamente importante per le vittime della repressione.

Mostrate la vostra solidarietà, scendete in strada!

Presto sarà disponibile il sito di supporto per le persone arrestate.

 

Mail per l'Italia:

Emb.Roma@maec.es,

roma@tourspain.es,

milan@tourspain.es ,

cog.roma@maec.es,

cog.milan@maec.es,

cog.napoles@maec.es,

info@camacoes.it






Aggiornamento sui 12 arresti in Spagna


 

Gli attivisti non ricevendo un menù vegan sono entrati in sciopero della fame. tre sono presso la caserma della guardia civil di santiago di compostela e gli altri/e a a la coruna, sono tutti/e isolati e senza comunicazione con l'esterno e sono in celle molto piccole (4mq) come accade sempre prima di comparire davanti al giudice. L'accusa è relativa alla liberazione di 20.000 visoni di un allevamento a santiago realizzata nel novembre del 2007, presupponendo un danno ambientale. il fatto è stato attribuito ad anonimi, afferenti all'ALF.







AGGIORNAMENTO SITUAZIONE ATTIVISTI ARRESTATI


sito di supporto aggiornato: https://thespanish12.wordpress.com/

3 persone sono state rilasciate ma 1 ragazza di Equanimal è stata mandata in carcere in attesa del processo.

oggi ci saranno gli interrogatori di altri.

qui la pagina del gruppo di supporto con foto da tutto il mondo delle proteste, fa un bell'effetto vedere tale reazione a pochi giorni:

http://www.flickr.com/photos/spanish12

per chi volesse fare donazioni:

https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=JBGNJUDDKPDZ2





SPANISH 12: ULTIMO AGGIORNAMENTO ED INDIRIZZI DEGLI ATTIVISTI DETENUTI
pubblicata da OCSA - Organizzazione Contro la Schiavitu' Animale il giorno mercoledi' 29 giugno 2011 alle ore 18.25

Il gruppo che sta lavorando alla Campagna Internazionale contro la Repressione del Movimento per i Diritti Animali in Spagna desidera esprimere la più profonda gratitudine per tutti i gesti di solidarietà e le iniziative che si sono tenute negli ultimi giorni da mercoledi' 22 giugno, quando agenti della polizia spagnola - molti con passamontagna e mitragliatrici - sono entrati nelle case di 12 attivist*, principalmente delle organizzazioni Equanimal ed Animal Equality, così come in casa di due madri di attivisti, per eseguire degli arresti e sequestrare materiale.

 

Dopo un'udienza alla Corte di Santiago de Compostela e tre giorni passati senza possibilità di comunicare, sabato 25 giugno, tre dei nostri amici sono rimasti in carcere in custodia, mentre gli altri sono stati rilasciati su cauzione e con le pesanti accuse formalizzate. Da quel momento siamo stati continuamente al lavoro dedicandoci alla situazione dei nostri amici detenuti, per poter ottenere il prima possibile che tornino in liberta', nonche' all'organizzazione di una campagna di supporto e contro la repressione che ci ha colpiti. Repressione che minaccia chiaramente il movimento per i diritti animali, includendo ogni singolo attivista che si ritiene parte del suddetto movimento.

 

Negli ultimi giorni abbiamo avuto la certezza che i nostri amici ricevano un equilibrato vitto vegan, mentre continuano ad essere privati della loro libertà.

Abbiamo inoltre formato un network che possa riuscire a dare costante supporto per venire incontro a qualsiasi cosa di cui abbiano bisogno, incluso prima di tutto che i familiari siano a conoscenza di come stanno.

 

Vi informiamo che potete scrivere* ai tre attivisti, questi sono gli indirizzi:

 

Olaya Freiría Mato

2011019943

Centro Penitenciario de Teixeiro, módulo 10.

Carretera Paradela, s/n.

Teixeiro. 15310. Curtis. A Coruña.

 

Eladio Manuel Ferreira Díaz

2011019980

Centro Penitenciario de Teixeiro, módulo 14.

Carretera Paradela, s/n.

Teixeiro. 15310. Curtis. A Coruña.

 

Eneko P����©rez Rodríguez

2011019978

Centro Penitenciario de Teixeiro, módulo 14.

Carretera Paradela, s/n.

Teixeiro. 15310. Curtis. A Coruña.

 

* Ricordate che:

Tutte le lettere saranno lette dal personale carcerario. Non includere soggetti inappropriati.
Includere i dettagli del mittente o la vostra lettera non sara' inoltrata.
Non includere graffette o puntine metalliche, solo carta o cartoline.
Non offendetevi se non si ricevete fin da subito una risposta, e' possibile che essi ricevono una grande quantita'  di posta giornaliera, perciò abbiate pazienza.
Mantenete un tono positivo. Ricordate che per i prigionieri le vostre lettere sono una dimostrazione di sostegno per ricordare loro che non sono soli e che ci sono molte persone fuori che si occupano di loro.

Nonostante la comprensibile rabbia ed indignazione che sentiamo a causa di questa ingiustizia è fondamentale per noi non prendere decisioni affrettate, ma agire in prospettiva ed intelligentemente, in una maniera coordinata per far si che non avvengano determinate azioni che potrebbero avere ripercussioni negative per i nostri amici attualmente in carcere. Vi chiediamo di essere anche comprensivi, negli ultimi giorni abbiamo dovuto risolvere diversi problemi di comunicazione, dal momento che la polizia ha sequestrato computer, telefoni e contatti.

 

Abbiamo attualmente bisogno di persone che riescano a donarci portatili in maniera tale da continuare a lavorare per gli animali, cosi' come per i nostri amici attualmente in carcere e se pensate di poterci aiutare in tal senso, contattateci il prima possibile.

Le nostre priorita', usciti dalla caserma della polizia, sono state contattare degli avvocati specializzati per poter chiedere il rilascio dei nostri amici il prima possibile, contattare giornalisti che siano interessati a divulgare notizie sul nostro caso, cercare informazioni su episodi simili di repressione che sono accaduti nel nostro paese, valutare vantaggi e svantaggi di comunicare alla societa' (e ai media) determinate informazioni. Infine valutare il metodo migliore per realizzare tutto cio'.

 

Durante quest' ultima settimana il supporto nazionale ed internazionale e' aumentato, sta crescendo giorno dopo giorno, con oltre 20 nazioni che hanno già realizzato proteste in solidarieta'  con gli attivisti. Stiamo anche cercando di chiedere il supporto del musicista vegan Moby, in maniera tale che faccia una dichiarazione pubblica di supporto per gli attivisti durante il suo prossimo concerto a Vigo, giovedi' prossimo.



Potete scrivere per far presente questa richiesta all'email: info@moby.com

oppure scrivendo sul suo account di Twitter: @thelittleidiot, sulla sua pagina di facebook: Facebook.com/mobymusic

oppure commentando sulla pagina dell'evento creata sempre su Facebook per il festival di Vigo:

www.facebook.com/event.php?eid=177971342258064&ref=nf#!/event.php?eid=177971342258064



Messaggio suggerito:

Hi Moby,

Please would you be so kind as to read the following information

attached below. It is vital for the freedom and lives of animal rights campaigners in Spain and the non-human animals they defend. I would also like to respectfully ask you to consider reading out the attached statement in solidarity at your next concert in Vigo (Galicia, Spain).

Some friends will be sending you the following material: a DVD with some videos of the kind of activism carried out by the organisations involved, and a campaign t-shirt ; it would be very helpful for us if you wear it even just for a few minutes during your show if you are in agreement. Thank you so much for your consideration.

Kind regards,

[Vostro Nome]



PS: If this message reaches you, please confirm via the following phone

number: +00 34 674216012 or email us at:

info@SolidaridadPresosPorLosAnimales.org



Il testo da diffondere qui:

www.thespanish12.wordpress.com/2011/06/28/texto-de-apoyo-para-moby-supporting-text-for-moby/



Sul sito www.HelpARPrisonersSpain.org troverete presto aggiornamenti, informazioni sul caso e sugli attivisti detenuti, materiale per iniziative pubbliche come cartelloni, volantini, comunicati e banners, nonchè i diversi modi per aiutarci e tutte le informazioni corrette sulla campagna in corso. Nel frattempo ci piacerebbe che riusciste a partecipare a diverse proteste che si stanno tenendo quotidianamente in Spagna, cosi' come in tutto il mondo.

Abbiamo urgente bisogno di fondi per coprire i sempre piu' crescenti costi che dovremo affrontare. Potete fare una donazione direttamente, oppure organizzare un concerto benefit, fare torte, vendere materiale usato, proiezioni o qualsiasi altra attivita'  di sostegno finanziario.



Le donazioni possono essere versate sul seguente conto:

Banco Santander

0049 1759 58 2990022193



Numero di conto internazionale (IBAN):

IBAN ES5300491759582990022193



Oppure con Paypal versando sul seguente indirizzo email:

info@SolidaridadPresosPorLosAnimales.org



Supportate la Campagna Internazionale contro la Repressione del Movimento per i Diritti Animali in Spagna!

Grazie!



Sito Equanimal: www.Equanimal.org

Equanimal su Facebook: www.Facebook.com/equanimal.org

Sito Animal Equality: www.animalequality.net

Animal Equality su Facebook: www.Facebook.com/animalequality

 

Contatti per i media:

Telefono: +34 674216012/+34 618843146

Email: mediossolidaridadpresos@gmail.com




 
Pubblicato da Piero il 17/07/2011 alle 12:48:27, in Diario di ValleVegan, letto 3854 volte









Sabato 23 luglio 2011 il Canile Comunale di Roma Muratella  aperto dalle 10 a tarda notte

“Portami via con te” sotto le stelle

A Muratella, cani e gatti liberi contro la schiavitù animale

Adozioni, cucina vegana, proiezioni e musica: torna a Roma l’Adoptathon Day di AVCPP


ROMA – Per il quinto anno consecutivo, l’Associazione Volontari Canile di Porta Portese promuove a Roma un Adoptathon Day all’insegna delle adozioni dei cani e dei gatti ospiti dei canili comunali di Roma e di una cultura amica della vita e dell’amore.

Grazie ad OCSA – Organizzazione Contro la Schiavitù Animale e alla Fondazione ValleVegan, infatti, quest’anno il tema della giornata non saranno solo le adozioni e la cultura vegana che insegna a non uccidere o sfruttare nessun essere animale per alimentare l’essere umano. A Muratella andrà in scena anche il più ampio dibattito su come si può armonicamente convivere in un pianeta dove sia bandita ogni forma di schiavitù animale. Nel corso della giornata, dopo 7 ore dedicate alle adozioni e dopo un aperitivo ed un buffet interamente vegani, saranno proiettati filmati di sicuro impatto emotivo sui quali riflettere e per i quali discutere, perchè un altro mondo è possibile. Un mondo libero da ogni gabbia, da ogni forma di sfruttamento, ogni forma di schiavitù. Musica e dj set sotto le stelle a conclusione della giornata.

Il ricavato della pesca, della riffa, della distribuzione di gadget e magliette, del buffet a sottoscrizione andrà interamente a confluire nel “Fondo Donazioni  Specifico per le Spese Sanitarie presso i canili comunali di Roma” che consente ad AVCPP di farsi carico – dal novembre del 2008 – di quanto le ASL romane non riescono a garantire per la cura dei circa 2100 cani e gatti che ogni anno entrano nei canili romani.

L’ingresso è libero ma per evitare inutili sprechi è richiesta la prenotazione al 340 4556511

L’Associazione Volontari Canile di Porta Portese – AVCPP e l’Organizzazione Contro la Schiavitù Animale – OCSA presentano sabato 23 luglio 2011 la giornata dell’Adopthathon nel Canile Comunale Muratella, dalle 10 del mattino fino a notte.

Durante il giorno (dalle ore 10 alle ore 17) la struttura sarà aperta per permettere le adozioni dei cani e dei gatti presenti. A seguire aperitivo, buffet vegan a sottoscrizione, riffa e pesca, mostra fotografica, proiezione di video sulle tante forme di sfruttamento animale e, a chiudere, dj set e musica.










PROGRAMMA

dalle 10 alle 17 apertura al pubblico per le adozioni di cani e gatti

dalle 18.30 alle 19.30 aperitivo

dalle 19.30 alle 21.00 riffa

alle 21 buffet vegan a sottoscrizione (senza alcun alimento che comporti lo sfruttamento, la sofferenza e la morte di animali)

a seguire proiezione filmati e dj set

Per evitare sprechi vi preghiamo di confermare la presenza al 340 4556511

Canile Comunale Muratella

via della Magliana 856 – Roma
 
Pubblicato da Piero il 24/01/2012 alle 14:23:03, in Diario di ValleVegan, letto 3309 volte
RIMANDATO CAUSA MALTEMPO! DATA DA DESTINARSI!
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Il coro polifonico Zenzerei per la Fondazione Vallevegan!
Il 12 febbraio a San Lorenzo, Roma.

Vi aspettiamo insieme al coro Zenzerei diretto da Laure Gilbert, con canti popolari dal mondo in polifonia, dalle ore 20 presso il ristorante SoulKitchen in via dei Sabelli 193,... nel quartiere di San Lorenzo.

Con la partecipazione del pittore Andy De Paoli che eseguirà ritratti a richiesta.

Tutt'insieme, durante la cena vegan (cioè senza ingredienti di origine animale), preparata da uno chef speciale, discuteremo del metodo dell'orto sinergico, dei campi anti caccia e di altro ancora.

Prezzo della cena e concerto è di 15 euro, che andranno in supporto del rifugio per animali liberi della Fondazione no-profit Vallevegan, a 6 anni esatti dalla sua creazione.

Per prenotazioni, chiamare il 3294955244
 
GEAPRESS – Dodici giorni sotto la tormenta. Isolati. Tra i fiumi e le valli di Bellegra e Rocca Santo Stefano. Ad un' ora da Roma, ma sommersi dalla neve. Valle Vegan, luogo di natura e di libertà, ispirata all’antispecismo e alla liberazione animale, ma anche luogo di riscatto dai precedenti usi. Ovvero allevamento, caccia e macellazione. Un luogo d’incanto che diventa realtà.

Poi la tormenta ha sopito tutto. Momenti belli, nonostante ciò, ma anche apprensioni. Specie per i tanti abitanti, pennuti e pelosi, che per lunghi giorni hanno vissuto in beata tranquillità, ignari delle preoccupazioni dei tre attivisti rimasti a lume di candela.

Lunghissime camminate tra la neve e poi, quando la macchina dei soccorsi finalmente si è messa in moto, l’arrivo dell’elicottero del Corpo Forestale dello Stato. Cibo per tutti. Animali umani e non. Quanto è bastato per arrivare fino a tre giorni addietro, quando finalmente a Valle Vegan è arrivata la corrente elettrica. Sei chilometri di strada che separano dal paese più vicino. Due di questi, ancora oggi, bloccati dalla neve.
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Ma come hanno vissuto per dodici giorni tre persone, 11 maiali, 10 capre, varie pecore, cani, conigli, oche ed altri scampati dai maltrattamenti dell’uomo?

“Noi molto bene, con momenti anche belli attorno al fuoco con una tisana calda – riferisce a GeaPress Piero Liberati di Valle Vegan – Poi, dopo qualche giorno, è arrivato un elicottero. A bordo c’era un equipaggio interforze. Forestali, carabinieri e poliziotti. La sorpresa più grande è stata quando abbiamo visto scritto negli scatoli “cibo vegan”. Ci hanno poi detto che a sottolinearlo erano stati gli abitanti dei paesi attorno. Si erano preoccupati per noi e si sono anche preoccupati di sottolineare che siamo tutti vegani“.

Poi un successivo passaggio. Un secondo elicottero con a bordo sempre un equipaggio interforze. Questa volta il cibo era veramente per tutti. Fieno, granaglie, crocchette per cani.

“In realtà non eravamo molto preoccupati per noi – spiega Piero Liberati – anche se ci ha fatto molto piacere sapere che le persone, in quei giorni di totale isolamento, si erano interessate. Per lo stile di vita che abbiamo scelto siamo autosufficienti, ma per tutti gli altri che vivono a Valle Vegan le cose sono diverse. E’ crollato il tetto del recinto di due galli e dei conigli. Per i cani, le capre, gli stessi maiali abbiamo dovuto faticare non poco, ma l’elicottero ha poi rimesso tutto a posto “.

Prima, però, sei chilometri a piedi sotto la tormenta. Poche persone, ognuna con in spalla 25 chili di cibo. Strada sommersa da un metro e mezzo di neve e visibilità molto ridotta. Non sono mancati momenti di apprensione, come le cadute anche rovinose. Almeno per ora, però, la strada è tornata in parte praticabile.

Nel sito web di Valle Vegan, una traccia di quanto successo. La cena benefit, è rinviata “causa maltempo”. Valle Vegan è però aperta, ancor di più adesso, per chi volesse dare una mano. Nei prossimi giorni ci sarà parecchio da fare anche se già qualcosa, nei momenti di intenso freddo, è stata costruita. Casette. Ma proprio tante casette. Per i pettirossi (c’era pure un giovane, ci spiega Piero) cinciarelle, merli, cornacchie, scriccioli, e poi il codirosso (spazzacamino, sottolinea sempre Piero), la ballerina bianca e altri passeriformi arrivati all’improvviso in cerca di un ricovero.

Valle Vegan, dagli abitanti del posto, è ben voluta. Siamo certi che due chilometri di strada da percorrere a piedi, per chi vorrà rimboccarsi le maniche e andare a dare una mano, non saranno un impedimento. Pettirossi, pecore, cinciarelle, galline e Bastian (il maiale un po’ raccomandato, fatto entrare in casa), ringraziano anticipatamente.
 
Pubblicato da Piero il 10/10/2012 alle 18:19:18, in Diario di ValleVegan, letto 1009 volte
Abbiamo la possibilità e l'esperienza per ospitare maiali come compagni di vita nel nostro rifugio, rispettandone le loro esigenze biologiche e senza che venga fatto loro del male. Siamo vegani, quindi non utilizziamo in alcun modo alimenti e prodotti di origine animale. Contattaci, inviandoci i tuoi dati, per avere informazioni tramite la mail attivismo@vallevegan.org o telefono 3294955244. Il servizio è chiaramente a pagamento come una vera e propria pensione temporanea o vitalizio. Altre indicazioni (statuto, luogo, attività) sono su questo sito.
 
Pubblicato da Piero il 01/12/2012 alle 10:57:07, in Diario di ValleVegan, letto 905 volte
Docu-film Emptying the Skies; Jonathan Franzen, Roger and Doug Kass, Piero Liberati, Fondazione Vallevegan, animals sanctuary, free pigs. Veganism, animal liberation, antispeciesism, activism.

You can help us with crowdfunding here

Trailer
 
Pubblicato da Piero il 10/12/2012 alle 16:37:44, in Diario di ValleVegan, letto 1725 volte

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Prima cena del nuovo progetto che unisce le realtà locali. Seitan, frittelle di erbe selvatiche e molto altro.

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Prima cena del nuovo progetto che unisce le realtà locali. Seitan, frittelle di erbe selvatiche e molto altro..
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Pubblicato da Piero il 06/01/2013 alle 17:00:05, in Diario di ValleVegan, letto 2342 volte

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Jornadas Antiespecistas Barcelona 2013. Rifugi per animali, antifascismo, veganismo, lotte di genere ecc.
 
Pubblicato da Piero il 27/03/2013 alle 19:49:55, in Diario di ValleVegan, letto 1736 volte

Finalmente abbiamo una bozza di ambulatorio; lindo, casto e puro! Abbiamo realizzato più progetti in due persone, senza soldi, in pochi mesi (in questo caso soli due giorni!) che...










Riutilizzando materiale riciclato e, soprattutto, una vecchia stanza dismessa, trovata così com'era, abbiamo creato un ambiente facilmente lavabile dove ospitare animaletti appena recuperati e fare una piccola degenza e un primo soccorso. Tutto questo senza dimenticare che ogni animale passa prima, durante e dopo da un vero studio veterinario.










































 
Pubblicato da Piero il 07/08/2013 alle 00:13:40, in Diario di ValleVegan, letto 1542 volte
 
Pubblicato da Piero il 08/08/2013 alle 19:24:04, in Diario di ValleVegan, letto 2216 volte








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