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Vaccinare un animale "domestico": è necessario?
 Sempre, bisogna pensare all'individuo di cui ci prendiamo cura
 Solo per i cuccioli, sono troppo deboli e senza intervento esterno rischiano di morire. Da adulti se la cavano
 Mai, i vaccini sono testati su molti altri animali e per salvarne uno se ne condannano molti altri
 No, non servono anche perchè la natura deve fare il suo corso
 Non so, non escludo la vaccinazione ma valuto di volta in volta

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Home/Storico/Diario di ValleVegan
Articoli della sezione «Diario di ValleVegan».
Ordine cronologico: ascendente (il più recente in coda).
[inverti l'ordine]
 
Pubblicato da Daniela il 03/07/2007 alle 00:42:46, in Diario di ValleVegan, letto 1026 volte

 

BUONANOTTE.

Tarallo.

 
Pubblicato da Piero il 06/07/2007 alle 00:41:45, in Diario di ValleVegan, letto 1092 volte

 

Schhhhhhhhhh!

Tartarughe di Valle. Foto rara.

 
Pubblicato da Piero il 14/07/2007 alle 23:17:58, in Diario di ValleVegan, letto 6392 volte

Un 150mo di una pelliccia!

 

...altra foto --->

Lui invece è in semi-libertà a ValleVegan e si chiama Salvatore.

Vive con tre Porcellini d'India.

 

 

Si fa i bagni di sabbia, se vuole può scavare, rosicchia noci che cadono direttamente dagli alberi, è rispettato dai gatti. Ed è vegano.

(...solito regalino per i nottambuli...che non stanno guardando le stelle...)

 
Pubblicato da Piero il 17/07/2007 alle 23:48:52, in Diario di ValleVegan, letto 1112 volte

 

Lupis e Daniela.

Vivono a ValleVegan...

Sono tutte e due timidissime, ma se una in particolare vedesse questa foto notturna messa in home page...

 

Chi è più carina?

: - )

 

 
Pubblicato da Piero il 18/07/2007 alle 23:23:11, in Diario di ValleVegan, letto 1421 volte

 

 

E' avvenuto oggi a ValleVegan (c'è anche un'altra foto, solo per i nottambuli)... ----->

 

E' tornato a trovarci Francisco dal Portogallo ed ha subito immortalato questo evento. Due tartatughe che puntano due ragni.

 

Subito dopo una tartaruga si è tuffata...

 

 

 

 
Pubblicato da chiara il 23/07/2007 alle 20:46:24, in Diario di ValleVegan, letto 1118 volte

PICCOLINA...CANUCCIA OBESA O FOCA PELOSA?

GIORGIA

Sir POMPO

 

 
Pubblicato da Lidio il 25/07/2007 alle 08:01:52, in Diario di ValleVegan, letto 1084 volte

Mah!Esistono varie ragioni in base alle quali è nato questo sito.

Sono tutte nobili.

Dalla prima all'ultima.

Sono certo sia assolutamente inutile che mi metta a snocciolarle in questa comunicazione di servizio, poichè ciò sminuirebbe il lavoro fatto in circa un anno da un discreto numero di persone che credono nella buona comunicazione.

Il tentativo di alcuni, di provocare discussioni - attaccandosi a effimere motivazioni quali, ad esempio, l'opportunità di pubblicare l'IP di chi inserisce commenti - sono palesi azioni di disturbo, artatamente organizzate per distogliere l'attenzione da quelli che sono i temi dominanti che quotidianamente vengono immessi in queste pagine.

Per mia forma mentale non ho mai censurato nulla, non ho mai bannato nessuno all'interno dei forum e non intendo iniziare ora.

Chiedo dunque - e lo chiedo gentilmente - a coloro che vogliono proseguire in queste infantili dissertazioni, di cambiare idea e di rimboccarsi le maniche insieme a noi per riprendere a lavorare.

L'obiettivo è ambizioso: ricompattare tutto il movimento per essere un reale punto di riferimento nel cambiamento. Aumentare il numero di persone che si schierano dalla parte degli esseri senzienti che non hanno altro modo per far sentire la propria voce. Diminuire il consumo carneo globale facendo sì che chi decide di stare da questa parte, la nostra, lo faccia per motivazioni squisitamente etiche e quindi prenda quella decisione una volta per tutte.

Viste dall'esterno, le vostre schermaglie fanno amaramente sorridere. E il pensiero corre ai canili lager, ai circhi, alle foche immerse nel loro sangue che contrasta con il candore della neve circostante.

Il pensiero corre allo sguardo di un gorila dietro le sbarre di uno zoo.

Se potesse leggervi!

Basta. Ve lo chiedo per favore.

Lidio

 
Pubblicato da Piero il 26/07/2007 alle 00:16:23, in Diario di ValleVegan, letto 1335 volte

Quiz notturno.

Cosa starà pensando Tarallo il gatto, alla vista di Flora il cane (?) ? Scoprilo alla pagina seguente...

 

bleah! ... (PERCHE'?)

(Perchè l'ha vista di profilo!!!)

: - )

 

(...prognatismo...animalettismo...)

 

 
Pubblicato da Piero il 27/07/2007 alle 01:01:20, in Diario di ValleVegan, letto 1200 volte

Cerasella (ovis cerasellis linnaei).

Vegana dalla nascita. ValleVegana di adozione.

.

 
Pubblicato da Piero il 30/07/2007 alle 11:29:41, in Diario di ValleVegan, letto 1259 volte

Incontro antispecista a porte aperte tra le Ceraselle, Luis di Equanimal (Spagna), Carletto, Bastian.

Questa immagine giustifica ogni sacrificio...

(regalino per gli antispecisti).

 

 
Pubblicato da Piero il 30/07/2007 alle 15:53:03, in Diario di ValleVegan, letto 1183 volte

Che differenza c'è?

Coniglio-uomo-ratto.

 
Pubblicato da Piero il 04/08/2007 alle 23:35:21, in Diario di ValleVegan, letto 1339 volte

Ogni tanto, dai paesi intorno alla ValleVegan, si possono osservare strani colori notturni. Cosa c'è di meglio da vedere di notte? ...

...un animale selvatico che non fugge per la paura dei botti!

Fuochi d'artificio: inquinanti-pericolosi-

inutili.

 

 

 

 

...........(umani!).

 

 

...foto originale by Francisco in ValleVegan, agosto 2007.

 
Pubblicato da Piero il 05/08/2007 alle 23:41:33, in Diario di ValleVegan, letto 1102 volte

 

Foto Francisco in Vallevegan

 
Pubblicato da Piero il 06/08/2007 alle 23:52:02, in Diario di ValleVegan, letto 1554 volte
...BASTIAN LIBERO!
Ecco la storia di Bastian riportata da un quotidiano di Brescia, prima di arrivare a ValleVegan: Girovagava alle 8 di sera su via Lamarmora.
Trova un maialino ma non può tenerlo:
«Bisogna salvarlo, altro che salsicce». Interviene la Lac
Potrebbe sembrare la trama di una fiaba da raccontare di sera ai bambini. O di un film come «Babe»: un maialino che si perde in città, una signora che lo trova e lo salva da una brutta fine. E si oppone anche al temporaneo trasferimento al canile municipale. Non potendo tenerlo in casa, ottiene che il maialino non finisca in pentola con le patate e neanche sia trasformato in salsicce e prosciutti. Garanzie scritte, con tanto di intervento della Lac, la Lega per l'abolizione della caccia.
Il maialino è quindi al sicuro. Ha evitato una brutta fine, quello che prevedeva il suo destino: finire su una tavola imbandita. Ma da dove sarà scappato e cosa accadrà il giorno in cui il proprietario lo rivorrà?
La vicenda si è sviluppata nella serata di lunedì quando una signora che passeggiava in via Lamarmora, a Brescia due, si è trovata davanti il lattonzolo che camminava smarrito. Un incontro decisamente insolito per chi vive nella zona. La signora è riuscita a fermarlo, evitando che scappando venisse investito da un'auto. Ma a quel punto, che fare di quel maialino? Ha chiamato i vigili urbani e allo stupito operatore della centrale in servizio nel turno delle venti ha raccontato di un maiale a passeggio per via Lamarmora.
L'agente ha chiesto alla signora dove fosse, per andare a recuperarlo.
Appuntamento davanti alla sede della sesta circoscrizione, dove si sono presentati i vigili e un addetto al canile municipale, per portare via l'animale e metterlo in una stalla o un recinto. «Da qui il maiale non si muove - ha gridato la signora -. Al canile rischia diì essere mangiato dai cani e starà male. Piuttosto me lo porto a casa». Gli sbigottiti vigili le hanno detto che era impossibile. Un maiale, sia pur piccolo, non può stare in casa come un cane, un gatto o la cocorita.
Non c'è stato verso. Anzitutto la signora ha chiesto garanzie.
«Avrete la "liberatoria" solo se mi garantite che il maialino resti vivo e nessuno gli farà del male. Se no, resterà con me». I vigili hanno garantito alla donna che il maiale sarebbe stato trattato bene, anzi, benissimo, ma non è bastato. La signora ha chiesto e ottenuto l'intervento della Lac. I vigili hanno rintracciato Consuelo Bianco, responsabile per Brescia della Lega anticaccia. Dopo aver ottenuto garanzie sulla sorte dell'animale, la donna si è arresa e l'ha consegnato ai vigili. Il maialino ora è «sotto protezione».
Franco Mondini
(BresciaOggi)
 
Pubblicato da Piero il 07/08/2007 alle 09:33:39, in Diario di ValleVegan, letto 1217 volte

Creato un nuovo sondaggio dal tema: -Chi beve latte di altre specie animali, contribuisce alla loro uccisione? -

Esprimete la vostra preferenza sulla home page di questo sito, in basso a sinistra. Ci sono quattro possibilità: tre per i non vegani e una per i vegani (auto-anti-democratico).

 
Pubblicato da Piero il 09/08/2007 alle 00:50:14, in Diario di ValleVegan, letto 1482 volte

10 agosto, notte delle stelle cadenti.

 

Scappa dai tuoi confini e vieni a Vallevegan a sdraiarti sul prato!

Al falò pensiamo noi, alla grigliata di verdure anche, alle bruschette anche, alle pannocchie la provvidenza, al vino l'uva, al rumore nessuno, a riscaldarti il bue e l'asinello, alle stelle la natura... a farti amare la vita vegana lo sguardo degli animali.

 

Gratis, come sempre. Al massimo un pò di cibo per i cuccioli.

 

Prenotazione necessaria via e-mail su attivismo@vallevegan.org o al num 329/4955244. Se non resisti tutta la notte occhi in sù, puoi portarti la tenda, l'amaca, il tappetino, il sacco a pelo. O forse ti diamo un letto.

 

Chissà, magari si realizzerà anche il tuo sogno di libertà, come lo è stato per gli animali di Vallevegan, donne e uomini inclus*...

 

Offerta valida anche per tutti gli altri giorni del mese. Autorizzazione ministeriale non richiesta non concessa. Non è gradita l'eleganza. Fosse o Cielo ca caresse 'na stella 'ncoppa a l'uommini!

 

 
Pubblicato da Lidio il 16/08/2007 alle 16:09:33, in Diario di ValleVegan, letto 1502 volte
Sul nostro sito è stato aperto un nuovo forum nella sezione "animalismo". Si chiama "Come fare per..." e vuole essere uno scambio di idee e di informazioni suddivise ordinatamente per ogni animale con il quale si entra in contatto. L'idea mi è venuta leggendo e partecipando al dialgo avvenuto fra i commenti sul blog relativi a Spisa, la porcellona d'india intraprendente. Ogni iscritto può creare una nuova discussione (io per intanto ne ho create due: porcellini d'india e maiali). Lidio
 
Pubblicato da Piero il 22/08/2007 alle 09:57:22, in Diario di ValleVegan, letto 1694 volte

 

Aggiornamento fotografico continuo. Clicca per vedere foto inedite di "ValleVegan in questi giorni"... 

 

Francisco de Lisboa, a dar uma volta pelos montes (autor das fotos) -- Francisco di Lisbona, a passeggiare per i monti (autore delle foto)

 

 
Pubblicato da Piero il 16/09/2007 alle 20:02:39, in Diario di ValleVegan, letto 1337 volte

800.000 fucili sparano in mezzo a noi ma nessuno se ne accorge o, se lo fa, subisce e tace. Sono i fucili dei “cacciatori”, ovvero di quegli uomini “speciali” che, scorrazzando e sparacchiando a volontà nelle campagne italiane, provocano ogni anno dai 40 ai 50 “incidenti” mortali e oltre un centinaio di feriti, più o meno gravi. Sono cifre approssimative, in gran parte ufficiose perché nessuna istituzione si è mai preoccupata di rilevare dati ufficiali. E sono solo la punta dell’iceberg perché dietro a esse c’è la vita da stato di guerra, da stato d’assedio cui milioni di famiglie sono costrette.

 

 

 

 

Questa è l’altra faccia, quella dei danni sociali, della cosiddetta “caccia”. La “caccia”, ma diciamolo meglio: l’uso di centinaia di migliaia di armi da fuoco sul territorio, al di fuori di ogni regola, di ogni norma di sicurezza che sarebbe ritenuta minimale in ogni altro contesto. La “caccia”, ovvero il prodotto di un’anomalia legislativa che non conosce eguali. La “caccia”, ovvero un’emergenza nazionale sommersa che coinvolge e deturpa la vita di milioni di italiani. Senza che nessuno lo sappia.

 

 

 

 

 

      Tanto poco è trattato l’argomento che sono solo due i libri che ne parlano, entrambi usciti nel 2005 ovvero in tempi recentissimi.

 

Il primo, Caccia all’uomo di Filippo Schillaci (Ed. Stampa Alternativa, Viterbo) fornisce un quadro generale del panorama di violenza, irresponsabilità e prevaricazione ai danni della gente che caratterizza la pratica venatoria e mostra, dopo un sistematico esame di fatti spesso sconosciuti ai più, come tutto ciò sia possibile solo grazie a una legge anacronistica che ignora ostentatamente ogni problematica di sicurezza e prevenzione dei, peraltro inevitabili, “incidenti”.

 

Il testo si conclude con un “manuale di autodifesa” che spiega fra l’altro, in forma semplificata, come richiedere al proprio sindaco un’ordinanza di divieto venatorio per motivi di tutela dell’incolumità pubblica.

 

Il secondo testo è il Manuale di autodifesa dai cacciatori (Ed. Agire Ora, Torino), un’opera collettiva che approfondisce gli aspetti più tecnici del problema. Esso è strutturato come una raccolta di saggi monografici e comprende, fra l’altro, oltre al capitolo centrale del libro di Filippo Schillaci, qui in forma più dettagliata, due studi di Massimo Tettamanti, rispettivamente sull’impatto ambientale dell’attività venatoria e sulla sua inadeguatezza come mezzo di regolazione degli ecosistemi e una relazione di Marina Berati sui numerosi sondaggi effettuati negli ultimi anni da cui risulta la forte avversione della maggioranza degli italiani all’attività venatoria. Anche questo testo contiene infine un manuale di autodifesa di autori vari, che illustra in forma dettagliata come richiedere un’ordinanza di divieto venatorio al proprio sindaco.

 

 

 

 

 

 I due testi sono utilmente complementari essendo il primo un’opera di base, pensata per chi sia al suo primo approccio al problema, il secondo un’opera di approfondimento, pensata per gli addetti ai lavori o comunque per chi volesse perfezionare le proprie conoscenze sull’argomento.

 

 

 

 

 

 
Pubblicato da Piero il 17/09/2007 alle 00:52:48, in Diario di ValleVegan, letto 1970 volte

Scarti della lavorazione della mozzarella. 2 cuccioli di bufala semi-abortiti, abbandonati, sequestrati. Ora sono liberi, per sempre. Qui a ValleVegan.

Questa è la loro prima notte totalmente all'aria aperta, senza recinti, al pascolo. Passeggiano sullo stesso terreno di pecore, cani, maiali, istrici, umani, gatti, cinghiali, serpenti, mantidi, poiane...

 

Eventuali presenze di collari, fotocamere, campanacci in questa finestra aperta sono solo scappatoie provvisorie (per il riconoscimento intraspecifico).

 

--foto inedita--solo per i nottambuli--

 
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