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Pubblicato da Piero il 12/06/2007 alle 22:27:34, in Notizie sparse, letto 1504 volte

 

Il VegFestival di Torino

15, 16, 17 GIUGNO 2007

 

Torna il VegFestival di Torino, alla sua quinta edizione!

 

Anche quest'anno tanti ospiti italiani e stranieri, daranno al pubblico uno "spaccato di vita vegan" - come, perchè, dove, quando, così tante persone, in tutto il mondo scelgono una vita "senza crudeltà" verso gli animali e rispettosa dell'ambiente e delle persone.

 

Il nostro festival è prima di tutto un modo per farci conoscere da chi vegan non è, e quindi i primi che vogliamo invitare sono proprio le persone che di questo argomento ne sanno 'solo un poco' e vorrebbero saperne di più, o chi è curioso di provare la cucina vegan, o anche solo di farsi un giro tra gli stand.

 

Ma il festival è anche per i vegetariani, i vegan, gli attivisti, che vogliano rilassarsi e mangiare tranquilli in una festa totalmente senza crudeltà, incontrare altre persone con cui scambiare idee, conoscere attivisti di altre nazioni.

 

Per ogni informazione, consultate il sito: http://www.vegfestival.org

 
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 13/06/2007 alle 12:50:10, in Notizie sparse, letto 1304 volte

 

(corriere della sera)
CAGLIARI — La tassa sui cani dopo quella sul lusso. In Sardegna i proprietari potrebbero essere presto costretti a pagare venti euro all'anno per ogni cane non sterilizzato. La nuova imposta è allo studio della giunta della Regione e ha subito scatenato polemiche. «Nessuna decisione politica è stata ancora adottata — precisa l'assessore regionale alla sanità, Nerina Dirindin — e si è ancora in una fase preliminare, di studio e di consultazione». Ma è stato sufficiente un vago riferimento nella riunione di un gruppo di lavoro incaricato di predisporre la bozza di un disegno di legge per creare malcontento.
«Nuove tasse? Proprio a ridosso del 20 giugno, data entro la quale le centinaia di migliaia di persone che possiedono una casa sulle coste devono mettere mano al portafogli per pagare le tasse sul lusso volute da Renato Soru?», insorge il centrodestra. Sarebbero i Comuni a decidere se far pagare o meno ai proprietari la tassa sui cani. Soru è preso di mira perché accusato dalla battagliera Michela Brambilla, presidente dei Circoli della libertà, qualche settimana fa a Ballarò: «Quando vengo in Sardegna vedo troppi randagi. Pensi a risolvere il problema». Soru aveva replicato con una battuta, ma nella rapidità con la quale sta prendendo corpo la nuova iniziativa fiscale qualcuno vede la mano del governatore decisionista.
L'obiettivo sarebbe ridurre i costi del randagismo: Regione sarda e Comuni spendono ogni anno cinque milioni di euro l'anno per mantenere cinquemila cani accolti in strutture gestite in gran parte da associazioni animaliste; i randagi sono più di 23 mila. Ci sono poi più di 220 mila cani «regolari», ovvero con un proprietario. Il conto è presto fatto: se ogni proprietario paga 20 euro si arriva quasi a equilibrare le spese di gestione dei canili e si possono impiegare altri fondi (che il ministero è disposto ad assegnare alla Regione) per le adozioni e le sterilizzazioni. Come identificare i proprietari dei cani? Esiste un'anagrafe gestita dalle Aziende sanitarie locali; basta mettere insieme i dati e incrociarli. Ma non è così semplice. Innanzitutto per le proteste.
«Si danneggerebbero i veri amici degli animali e aumenterebbe il randagismo — obietta Emanuele Deiana, coordinatore per la Sardegna dell'Ente protezione animali — . Noi siamo assolutamente contrari». E anche settori del centro sinistra non approvano la tassa: «I cani regolari sono già totalmente a carico dei proprietari; sarebbe incomprensibile tassare proprio loro e sarebbe un incentivo ad abbandonarli», è il parere di Nazareno Pacifico, presidente della commissione sanità del consiglio regionale. La tassa ancora non c'è, molti dubitano che mai ci sarà, ma comunque già si parla di probabili esenzioni: potrebbero non pagarla i proprietari di cani sterilizzati. Esenti, inoltre, i cani guida per i non vedenti, i cani poliziotto e della Protezione civile. E quelli utilizzati per la custodia delle greggi: i cani pastore, che sono almeno 40 mila (in Sardegna ci sono 4 milioni di pecore), quanti i loro padroni che, se ci sarà la tassa, hanno già minacciato una rivolta: porteranno i loro «amici» a Cagliari, davanti alla sede della Regione.
Alberto Pinna
11 giugno 2007

 
Pubblicato da Piero il 14/06/2007 alle 18:17:37, in Notizie sparse, letto 1300 volte

casette

 

Gastronomia vegana e altro al Critical Bar. Venerdi prossimo!

 

 

                                                                                                            

 

 

Inoltre: continuano i Mercoledi Vegani...leggi sotto...

 

Progetto

Mercoledì Vegan


-CENA VEGAN-


Si svolge tutti i mercoledì presso l'associazione culturale
"laboratorio sociale autogestito 100 celle"
Viale della Primavera 319B - Centocelle - Roma.
Il costo è di 15euro con menu fisso dall'antipasto al dolce,
bevande e caffè incluso.



Per informazioni e prenotazioni: Cinzia 3494646081

 

 

 

 
Pubblicato da Lidio il 15/06/2007 alle 10:45:04, in Notizie sparse, letto 1767 volte
Alla fine di marzo Stop Gavage (ne ha dato notizia nella mailing list del 14 giugno) ha incontrato la direzione dell'Istituto Nazionale di Ricerca Agricola francese. Di seguito la traduzione dell notizia e il testo originale con un rimando al documento particolareggiato in pdf.
 
La traduzione:
 
«In seguito ad una pubblicazione (v. sito Stop Gavage) sull'INRA (institut national de la recherche agronomique n.d.r.) a favore del foie gras, il presidente dell'INRA ci aveva proposto di incontrare la direzione scientifica dell'istituto. Questa riunione ha avuto luogo il 20 marzo 2007 nella sede dell'INRA, a Parigi. Ecco riassunti i principali di questa riunione:
 
La direzione dell'INRA ha segnalato che, se i ricercatori dell'INRA non si sono espressi per nulla (o poco) su alcuni problemi sollevati nel nostro libro (mortalità e patologie del gavage, alternative al gavage...), è perché, finora, non hanno condotto ricerche su queste questioni. La direzione scientifica ha annunciato che organizzerà una riflessione interna all'INRA per studiare le eventuali ricerche che potrebbero essere intraprese in questi settori.
 
Al di là del foie gras, l'INRA e stop Gavage hanno espresso la loro volontà comune che sia sviluppato, sul programma di ricerca in benessere animale, una collaborazione d'orientamento tra l'istituto e le associazioni di protezione animale. L'idea è che le associazioni siano informate e consultate, senza carattere a priori vincolante per l'INRA, su questo programma di ricerca.
 
Per iniziare questa collaborazione, l'INRA organizzerà, il 4 luglio 2007, un seminario sulla questione della competenza pubblica per quanto riguarda il benessere animale. Rappresentanti di associazioni di protezione animale interverranno per esprimere le loro attese sulla questione. Gli altri partecipanti saranno alcuni ricercatori dell'INRA ed un rappresentante del ministero dell'agricoltura (DGAL, Ufficio della protezione animale)».
 
Per saperne di più: 
http://www.stopgavage.com/actus/Rencontre-INRA-StopGavage-20-mars-2007.pdf
 
 
Il testo originale:
 
«Suite à la publication de L'INRA au secours du foie gras, la présidente de l'INRA nous avait proposé de rencontrer la direction scientifique de l'institut. Cette rencontre a eu lieu le 20 mars 2007 au siège de l'INRA, à Paris. Voici les principaux points que nous retenons de cette rencontre :, la présidente de l'INRA nous avait proposé de rencontrer la direction scientifique de l'institut. Cette rencontre a eu lieu le 20 mars 2007 au siège de l'INRA, à Paris. Voici les principaux points que nous retenons de cette rencontre :
 
La direction de l'INRA a indiqué que, selon elle, si les chercheurs de l'INRA ne se sont pas ou peu exprimés sur certaines questions soulevées dans notre livre (mortalité et pathologies en gavage, alternatives au gavage, ..), c'est parce qu'ils n'ont pas, à ce jour, mené de recherches sur ces questions. La direction scientifique a annoncé qu'elle va organiser une réflexion interne à l'INRA pour étudier les éventuelles recherches qui pourraient être entreprises dans ces domaines.
 
Au delà du cas du foie gras, l'INRA et Stop Gavage ont exprimé leur volonté commune que soit développé, sur le programme de recherche en bien-être animal, un partenariat d'orientation entre l'institut et les associations de protection animale. L'idée est que les associations soient informées et consultées, sans caractère a priori contraignant pour l'INRA, sur ce programme de recherche.
 
Pour initier ce partenariat, l'INRA va organiser, le 4 juillet 2007, un séminaire sur la question de l'expertise publique en bien-être animal. Des représentants d'associations de protection animale interviendront pour exprimer leurs attentes sur cette question. Les autres intervenants seront des chercheurs de l'INRA et un représentant du ministère de l'agriculture (DGAL, Bureau de la Protection Animale)».
 
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 15/06/2007 alle 20:02:45, in Notizie sparse, letto 1527 volte

 

Pesce velenoso nel Mediterraneo: è mortale
Avvistato in Grecia il Lagocephalous scleratus, il pesce palla argenteo. Le sue carni contengono sostanze altamente tossiche
ATENE (Grecia) - La prefettura di Atene ha lanciato oggi un allarme a tutti i pescatori professionisti segnalando la comparsa nelle acque greche del pesce palla argenteo, proveniente dal Mar Rosso, che è velenoso e uccide chi lo mangia.
GIA' DIECI CASI MORTALI - Il pesce, originario dell'Oceano Indiano, ha fatto la sua prima apparizione due anni fa nel Mediterraneo passando attraverso il Canale di Suez ma non deve essere assolutamente mangiato in quanto è estremamente velenoso, come aveva raccomandato già a fine marzo i ricercatori della Stazione idrobiologica dell'isola di Rodi diretta da Andreas Sioulas. Gli incauti che si sono cibati delle carni di questo pesce (10 i casi noti sinora, otto in Egitto e due in Israele) sono morti.
«NON MANGIATELO» - Alcuni esemplari del pesce - il cui nome scientifico è «Lagocephalous sceleratus», in italiano «pesce palla argenteo» - furono già avvistati nell'estate di due anni fa, ma negli ultimi tempi il loro numero è in costante aumento e solo lo scorso aprile ne sono stati trovati 10 esemplari nel Mediterraneo orientale. Dopo l'allarme dato dai ricercatori di Rodi, il Centro ellenico per la ricerca medica ha diffuso un avviso urgente alle autorità di tutti i porti della Grecia affinchè mettano in guardia tutti i pescatori, professionisti e dilettanti, circa la pericolosità dell'animale. «Questo pesce, se mangiato, è velenoso per gli esseri umani con un alto rischio di mortalità», è detto nell'avviso.
PARALISI DEI MUSCOLI - Il pesce palla argenteo appartiene alla famiglia dei Tetraontidi, ha un corpo grosso lungo fino a un metro la cui pelle può essere nuda o coperta di spine. La testa è massiccia con il muso arrotondato. La sua pelle, il fegato e gli organi riproduttivi contengono una sostanza altamente tossica che se ingerita - come avverte Sioulas - può provocare una fatale paralisi dei muscoli della respirazione o problemi circolatori. Le carni di questo pesce sono considerate una pietanza prelibata in molte città che si affacciano sull'Oceano Indiano ma lì, osserva Sioulas, i residenti sanno come rimuovere le parti che contengono il veleno prima di mangiarlo.
(Corriere della Sera)

04 giugno 2007

 
Pubblicato da Lidio il 16/06/2007 alle 00:50:48, in Notizie sparse, letto 1334 volte

 

Bizio ci scrive e noi molto volentieri pubblichiamo:

"Mercoledì 13 giugno, in 16-18 attivisti, abbiamo messo in atto la seconda adozione della Sapienza.
Il nostro sporco lavoro divulgativo è durato più di 6 ore durante le quali abbiamo oculatamente distribuito circa 1200 pieghevoli, affisso in modo "sostenibile" (con nastro di carta) 200 posters, fatto assaggiare una 50ina di fette di torte cruelty-free, mollato centinaia di "pistoloni", e fatto un frugale ma piacevole picnic.

Questa volta io ho fatto il sorcio e mi sono goduto le reazioni degli studenti durante e dopo il contatto con gli attivisti: le interazioni erano tutte molto positive (eccetto una, che ci ha fatto comunque ridere della confusa polemica che ci veniva indirizzata) e lo stimolo sembrava aver raggiunto la maggior parte del target.
tutto questo ci regala fiducia nell'efficacia dell'iniziativa e ci spinge ad insistere, nella convinzione di poter minimamente contribuire ad accelerare il cambiamento in cui crediamo."

 

 
Pubblicato da Piero il 16/06/2007 alle 22:47:29, in Notizie sparse, letto 1086 volte


In attesa di una dichiarazione 

Durante un dialogo ottenuto presso gli uffici direzionali Upim di Milano abbiamo avuto modo di esprimere le nostre richieste all'amministrazione dell'azienda, invitando Upim a seguire le orme tracciate da La Rinascente con il loro cambiamento di politica aziendale per quanto riguarda le pellicce e gli inserti di vero pelo.

Da Upim è arrivata la promessa di soddisfare le nostre richieste e di ufficializzare pubblicamente questa scelta entro un mese, tempi necessari per motivi aziendali. Di fronte a tale apertura nei nostri confronti abbiamo deciso di dimostrare la nostra fiducia sospendendo tutte le proteste organizzate a livello nazionale.
Una fiducia che accordiamo a Upim certi che dopo tre anni di campagna sappiano che in caso di una mancata dichiarazione partirebbero nuovamente le proteste davanti a tutti i loro punti vendita.

Vi aggiorneremo al più presto.

(Al momento tutte le proteste davanti ai punti vendita Upim, fissate tra gli appuntamenti sono state sospese).

 
Pubblicato da Piero il 17/06/2007 alle 18:35:34, in Diario di ValleVegan, letto 1273 volte

 

traduzione spagnola di Oscar Horta...

 

ValleVegan (el valle vegano) es fundamentalmente dos cosas: un espacio y un punto de partida.
El espacio se encuentra costituido por una casa de campo y 11 hectáreas (¡110000 metros cuadrados!) de terreno; el punto de partida es todo aquello que se pretende hacer a favor de los animales y de la naturaleza a partir de las ideas que le darán forma.

 

 

 

 

ValleVegan es una Fundación, nacida en enero del 2006 y tiene su sede tras los bosques, los ríos y las cuevas de Bellegra y Rocca S.Stefano, a una hora de Roma.
La casa y el terreno fueron rescatados, a un precio bajísimo, de un criador de animales que había decidido no continuar con su actividad, abandonando a muchos de los animales, todos gravemente enfermos, que ahora se encuentran bajo el cuidado de los activistas de la Fundación.

Sus objetivos principales tienen como inspiración a la naturaleza, al ideal de vida libre, al modo de vida vegano, al antiespecismo, a la liberación animal.

 

  


ValleVegan es un ambiente "físico y cultural" en el que todos los seres vivos puedan experimentar y descubrir una dimensión de encuentro, de conocimiento, de contacto y de convivencia interespecífica, empapada de lleno de los valores del biocentrismo.



ValleVegan es un simbolo, es la transformación de lugares usados para la matanza, para la caza, para la agricultura intensiva, en un espacio sin fronteras, sin sufrimiento y sin explotación.



ValleVegan es una comuna en la cual conviven establemente personas que han decidido dedicar su vida al amor por todos los seres vivos (animales y vegetales) y un lugar abierto a cualquiera que comparta tal elección. Es un experimento del paso de una sociedad esquematizada a una, por construir, sin precondicionamientos.


ValleVegan es de los animales. Es un centro dedicado a las distintas tareas de recuperación, renaturalización, acogida de aquellos que han sufrido tortura, reclusión, burla o privaciones a manos humanas.


ValleVegan es la expresión de la madre tierra que nutre, protege y educa a través de sus semillas, raíces y frutos. La producción, de hecho, va más allá de lo biológico, en un contexto en el que se respeta también el lugar de las plantas espontáneas.


ValleVegan es un "ambiente" en el que los humanos pueden redescubrir, reivindicar y potenciar la propia humanidad, a través de la recuperación de la propia animalidad natural, deteniendo el proceso de eliminación del inconsciente ecológico y de autoalejamiento del centro del mundo, que nos está condenando a la soledad ecológica y a la destrucción de nosotros mismo y de todo el planeta.

ValleVegan es un espacio en el que poder desarrollarse a sí mismo a través de procesos de apertura de la experiencia propia del mundo natural y de la reelaboración profunda de tal experiencia de apertura.

 

En ValleVegan, todos aprendemos, casi sin darnos cuenta, en lo cotidiano y en cada gesto, y recibimos hospitalidad, formación, restauración, amistad, colaboración, empatía...

 

 

Traduz. di Oscar Horta

 

 

 

 

 

 

 

 
Pubblicato da Claudia (Nefertari77) il 19/06/2007 alle 09:50:00, in Diario di ValleVegan, letto 1177 volte

 

Giuseppe Gioacchino Belli

Er cacciatore

Fijjolo, me seccate inutirmente.
D’un cacciatore io poco me ne fido.
Nun me guardate fisso, ché nun rido.
Fijjo caro, io nun sposo scerta ggente.

Come! sorprenne (1) e condannà a lo spido (2)
una povera passera innoscente,
che a vvoi nun v’odia e nnun v’ha ffatto ggnente,
e sta pper fatto suo drentar zu nido!

Io la penzo pe mmé cche un cacciatore
che ggode tanto d’ammazzà un uscello,
nun pò èsse (3) un cristiano de bbon core.

Bella raggione! Ah, ddunque perché cquello
è ppiccinino, nun zente er dolore
comun omo a lo sfràggneje er cervello?

settembre 1835

(1) Sorprendere. (2) Spiedo, in senso di schidione. (3) Non può essere, ecc.

 
Pubblicato da Piero il 19/06/2007 alle 15:28:31, in Notizie sparse, letto 2607 volte

Sarà un itinerario di 5 ore e 30 di cammino in totale (ad una andatura normale ed escluse le soste), con 500 metri di dislivello. Si va e si torna per lo stesso itinerario: 2 ore e 30 per salire ed 2 ore per scendere. Dato che si va e si torna per lo stesso itinerario, per chi non dovesse farcela, è possibile anche fermarsi prima e aspettare che chi è salito in cima ritorni. Il monte Breccioso si raggiunge dai prati sant’Elia facendo una lunga e panoramica cresta per prati e boschi. Il posto è molto selvaggio, tempo fa in una escursione invernale vi trovai nella neve delle orme di un orso. La salita non è ripida.

     

Appuntamento alle 8,00 davanti all’edificio della Renault sulla Tiburtina. Per chi viene dal GRA uscire sulla Tiburtina direzione Roma/Policlinico. Appena usciti dallo svincolo, dopo 100m sulla Ds c’è l’edificio della Renault (quindi nel tratto della Tiburtina all’interno del GRA).Dopo che ci saremo radunati andremo con le macchine a prendere l’autostrada Roma-Pesacara fino all’uscita di Avezzano. Seguiremo una serie di strade che ci porteranno a Trasacco e poi a Collelongo da dove poi si salirà ai prati di sant’Elia (1500m) luogo di partenza. Proprio perché il percorso è in quota, lungo il cammino non esistono sorgenti d’acqua. Prego chi vuole venire di contattarmi nei giorni precedenti e di darmi un recapito perché a seconda delle condizioni del tempo potremmo fare dei cambiamenti di appuntamento.

Consigli per le cose da portare:

1)Innanzi tutto si consiglia l’utilizzo di scarponcini da trekking non di pelle. Sono comodi, si fatica di meno perché fanno più presa nel terreno, proteggono dalle storte.

2)Uno zainetto da portare a spalla dove vanno messe le varie cose.

3)Almeno un litro d’acqua a persona.

4)Pranzo al sacco. Non esistono rifugi gestiti come sulle Alpi, per cui per il pranzo bisogna essere autosufficienti.  Invito caldamente tutti i partecipanti (vegan, vegetariani e simpatizzanti in transizione) a portarsi per questa escursione un pasto vegan (senza animali e derivati).

6)Abbigliamento: durante le escursioni ci si veste a strati, perché si può passare dal molto caldo al molto freddo nel giro di poco tempo. Come calzoni vanno bene un paio di blue jeans comodi o i pantaloni di una tuta. Da questo periodo in poi per tutta l’estate, vanno benissimo anche i pantaloncini. Consiglio poi una maglietta a mezze maniche, un pile o un maglione non di lana, un giubbotto di sicurezza per la pioggia e da mettere comunque se fa freddo, un berretto.

7) in macchina lascio un paio di scarpe da ginnastica e un paio di calzettoni di ricambio da mettere al ritorno. Dopo avere camminato è buona norma cambiarsi i calzettoni e gli scarponcini (questi ultimi possono essere infangati, fanno traspirare poco il piede, rendono difficile la guida della macchina).

8) in macchina lascio anche una t-shirt di riserva per cambiarmi al ritorno dell’escursione e mettermi un indumento pulito.

Il mio cellulare è 338 11 63 040 e la mia mail è titoferretti@libero.it chi è interessato a venire è pregato di contattarmi nei prossimi giorni.

La gita è gratuita!

ciao Tito

 
Pubblicato da monica il 21/06/2007 alle 10:14:32, in Notizie sparse, letto 1170 volte
POSIZIONE DELL'ASSOCIAZIONE DEI DIETISTI AMERICANI SULL'IMPATTO AMBIENTALE DELLE SCELTE ALIMENTARI: CONFERMATO CHE CONSUMARE MENO PROTEINE ANIMALI E PIU' PROTEINE VEGETALI FA BENE ALL'AMBIENTE
L'ADA, l'associazione scientifica dei dietisti americani, nel numero di questo mese della sua rivista ufficiale afferma che ritiene importante "incoraggiare pratiche ecologicamente responsabili" nelle scelte alimentari dei cittadini e, tra queste, uno dei primi consigli sullo "stile di vita personale" e' di "aumentare il consumo di proteine da fonti vegetali".

L'ADA pubblica sul suo sito e sulla rivista varie "Posizioni Ufficiali" (Position Paper) su vari aspetti della nutrizione, "posizioni" sviluppate sulla base dei piu' recenti articoli della letteratura scientifica internazionale. Nel numero di giugno 2007 della loro rivista (Journal of the American Dietetic Association) hanno pubblicato una interessante Posizione dal titolo "I professionisti della nutrizione possono implementare pratiche utili a conservare le risorse naturali e supportare la sostenibilita' ecologica". E' importante che una delle maggiori associazioni di nutrizionisti del mondo riconosca come le scelte alimentari siano basilari quando si tratta si ridurre l'impatto ambientale e fare scelte sostenibili.

La frase che riassume la posizione ufficiale recita "La posizione dell'American Dietetic Association e' quella di incoraggiare pratiche ecologicamente responsabili che conservino le risorse naturali, minimizzino la quantita' di scarti generati e supportino la sostenibilita' ecologica del sistama alimentare - il processo di
produzione del cibo, della sua trasformazione, distribuzione, accesso e consumo".

Nell'articolo vengono citate varie pratiche che i professionisti della
nutrizioni sono invitati a incoraggiare a questo fine, e, tra queste, da
implementare sia a livello di linee guida per i nutrizionisti, che a
livello di scelte di "stile di vita" personale dei singoli cittadini,
appare il consiglio di "aumentare il consumo di proteine da fonti vegetali".

Infatti, afferma l'ADA nel Position Paper, "la scelta alimentare del
tipo di proteine puo' fare una differenza significativa nella quantita'
di energia che consumiamo. In generale, la produzione di proteine
animali richiede 25 kcalorie per ogni caloria prodotta come cibo. La
produzione di proteine dal grano richiede solo 2,2 kcalorie per ogni
caloria prodotta come cibo. [...] Ad esempio, per ogni kcaloria
prodotta, la produzione di pollo richiede 4 kcalorie, per il tacchino
10, per il latte e il maiale servono 14 kcalorie, per le uova 39, per il
manzo 40 e per l'agnello 57".

Anche per quanto riguarda il consumo di terra e di acqua, i cibi animali
sono molto piu' "dispendiosi" di quelli vegetali e quindi hanno un
impatto ambientale molto maggiore. Dichiara infatti l'ADA "i ricercatori
hanno scoperto che per produrre proteine dalla carne serve piu' terra
che per produrre proteine vegetali, da 6 a 17 volte tanto. Inoltre, la
produzione di proteine animali richiede circa 26 volte piu' acqua
rispetto alla produzione di proteine vegetali su terreni non irrigati, e
la produzione di proteine vegetali e' piu' efficiente, come consumo di
energia, rispetto a quella di proteine animali, da 2,5 a 50 volte tanto
(a seconda del tipo di coltivazione praticata)."

Importante il ruolo dei nutrizionisti, secondo l'ADA, per favorire, nei
singoli e nelle comunita', delle scelte alimentari che minimizzino
l'impatto ambientale. I professionisti della nutrizione, infatti
"possono incoraggiare scelte alimentari che siano sia salutari che in
grado di conservare il suolo, l'acqua e l'energia, enfatizzando il
consumo di proteine vegetali e cibi che siano stati prodotti con meno
input. L'ADA incoraggia i professionisti della nutrizione a informarsi
sui benefici e limitazioni dell'agricoltura biologica per contribuire
allo sviluppo di sistemi alimentari sostenibili" .

Il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC) - un
comitato scientifico interdisciplinare preposto allo studio degli
impatti ambientali e sociali delle scelte alimentari - non puo' che
dichiararsi d'accordo ed accogliere con soddisfazione questa presa di
posizione dell'ADA.

Fonte:
Position of the American Dietetic Association: Food and Nutrition
Professionals Can Implement Practices to Conserve Natural Resources and
Support Ecological Sustainability, Journal of the American Dietetic
Association, June 2007, Volume 7 Number 6

Comunicazione del NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione
http://www.nutritio necology. org - info@nutritionecolo gy.org
 
Pubblicato da Lidio il 21/06/2007 alle 12:04:44, in Notizie sparse, letto 1321 volte
 
VENERDI 22 GIUGNO.
 
Al comitato di quartiere 100celle aperte,  via delle resede, 5
(tram 5 – p.le dei gerani)
Durante la serata sarà attivo il 100cl CRITICAL BAR dove bere e mangiare etico, consapevole e vegano
 
20:30_ RANDOM PRECISION
Esibizione con la meravigliosa musica dei mitici Pink Floyd, all'insegna della solidarietà, dell'amicizia e della fratellanza.
Emozioni e suggestioni con le cover della famosa band.
 
22:30_ APPUNTOEFFE
 
Musica originale e musica d'autore
 
Gli APPUNTOEFFE sono:
Andrea Failli chitarra e voce
Adriano Festa chitarra elettrica
Claudio Gatta batteria
Roberto Battilocchi basso
Simone Odoardi Sinth-chitarra e basso
http://www.appuntoeffe.it
 
 
 
FESTA EUROPEA DELLA MUSICA 21-22 -23 GIUGNO 2007:
 
“Nata in Francia nel 1982 per iniziativa del Ministro della Cultura Francese, Jack Lang, la FESTA EUROPEA DELLA MUSICA è l'evento che ogni 21 giugno celebra l’arrivo dell’estate in molte città in Europa e nel mondo, regalando centinaia di concerti completamente gratuiti, di ogni genere musicale. A Roma, la Festa Europea della Musica è giunta alla XIII edizione e conta su collaborazioni consolidate con molti soggetti operanti in campo musicale a livello locale, nazionale ed internazionale. L'obiettivo è sviluppare il network, promuovere l’adesione di nuovi progetti inediti e originali, coinvolgere il pubblico in modo sempre più interattivo.
Dai cento concerti della prima edizione si è passati ai 200 concerti dell'ultima edizione, che ha visto esibirsi quasi 1000 artisti in alcuni dei luoghi più suggestivi della città di Roma.
 
In dodici anni, sono state coinvolte location quali Piazza del Campidoglio, Piazza Venezia, il Pincio e molti altri. Inoltre, lo spirito della Festa porta la musica in interi quartieri chiusi al traffico, ville, giardini, locali e altri luoghi di incontro, nel centro storico e in periferia.
Oltre ad ospitare noti artisti la Festa Europea della Musica si rivolge ai giovani creativi, che maturano esperienza confrontandosi con spazi insoliti, realtà stimolanti e un pubblico appassionato e festoso”.
 
http://www.festaeuropeadellamusica.com
 
COMITATO di QUARTIERE 100CELLE APERTE
via delle resede, 5 (tram 5-p.le dei gerani)
06.2426503 (lun e ven 16-20)
info@comitato100celle.org
www.comitato100celle.org
 
Pubblicato da Piero il 21/06/2007 alle 19:59:54, in Notizie sparse, letto 1059 volte

In merito alla pdl 2157 sulla sperimentazione animale, ed alle polemiche
tra associazioni favorevoli e contrarie a tale proposta di legge:
la LAC (Lega per l'Abolizione della Caccia) il 14 giugno ha dato la
sua adesione ad un volantino dell'associazione Equivita ed altre che attaccavano la proposta di
legge; successivamente il 18 giugno la LAC ha sospeso tale adesione;
pertanto la LAC rimane momentaneamente schierata a favore della PDL 2157
a cui con altro nome aveva dato l'adesione tre anni fa.



LAC - Via Solari 40
20144 Milano
tel. 0247711806
www.abolizionecaccia.it


 
Pubblicato da Piero il 22/06/2007 alle 12:17:10, in Notizie sparse, letto 1249 volte

Martedi' 26 giugno 2007 ore 18,30
Roma, via della Camilluccia altezza civico 120


Manifestazione tesa a sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorita' competenti sul gravissimo episodio avvenuto domenica 17 giugno, quando a causa di un veleno ad azione rapida tre cani sono morti tra atroci
sofferenze e due hanno lottato per la sopravvivenza.


Il fatto e' avvenuto a Roma, lungo il viale dei campi sportivi del don Orione, luogo di transito di bambini, adulti e cani, e sulla stradina in discesa che conduce al parco. Si e' ripetuto il caso avvenuto il 22 settembre del 2002, sempre di domenica, quando morirono altri quattro cani.


STESSO GIORNO
STESSO LUOGO
STESSA MORTE


Se vuoi dire basta al silenzio e ai gesti irresponsabili che mettono a repentaglio sicurezza degli animali e nostra, e la nostra serenita', sei invitato a partecipare.

Segnalazione di Francesca - francyz1983@yahoo.it

ATTENZIONE-IMMAGINI FORTI !!! Non cliccare se non vuoi vederle. PERO' PARTECIPA ALLA PROTESTA !!!

   

 

   

 



 
Pubblicato da marco il 23/06/2007 alle 16:47:28, in Notizie sparse, letto 1071 volte
Un po' di giorni fa in America ha cessato l'attività la Schumacher Furs, rinomata catena di pelliccerie che da 112 anni con indefessa professionalità e irraggiungibile amore per il proprio lavoro commissiona la prigionia, le sofferenze e l'uccisione di miliardi di miliardi di esseri viventi.

La Schumacher Furs ha dovuto cessare le attività per via delle pressioni e delle proteste degli animalisti: boicottaggi, presidi, volantinaggi, proteste, campagne d'informazione hanno via via allontanato la clientela.

Ora la Schumacher Furs si è ridotta a chiedere l'elemosina sulla pubblica via perché non riesce più a sostenere il suo "legitimate businness" (ovvero, il massacro di miliardi di animali).

Chiunque voglia sostenere le ragioni e il "legitimate businness" di questo gruppo di stimati cittadini, integerrimi lavoratori, onesti contribuenti e impeccabili padri e madri di famiglia può visitare il loro sito
http://www.schumacherfurs.com

C'è poi anche un'apposita sezione dove la Schumacher con le pezze al culo, una mano di fronte e una di dietro a coprirsi le pubenda, vaga raminga chiedendo oboli agli internauti
http://www.schumacherfurs.com/fund.html

Una risata vi seppellirà
 
Pubblicato da monica il 25/06/2007 alle 21:15:23, in Notizie sparse, letto 1211 volte
 

 NUOVA CENA VEGAN A GOGO a cura di VEGAN RIOT & CO

mercoledi 27 giugno al Geco Biondo, via Cardano 155 (traversa viale Marconi), Roma.

www.veganriot.it,

www.gecobiondo.it  

 
Pubblicato da Piero il 25/06/2007 alle 21:37:31, in Notizie sparse, letto 1145 volte
 
 
 
 
 
 
Promemoria per la chiusura dell'allevamento Huntington Life Science, lotta internazionale portata avanti da S.H.A.C.
 Clicca sui link per tenerti informato.
 
 
Pubblicato da marco il 27/06/2007 alle 14:24:01, in Notizie sparse, letto 1051 volte

Mi è stata segnalata questa petizione che riguarda le assurde condizioni dei cani in alcune zone delle Filippine.

E anche se prima dei cani filippini dovremmo pensare alle galline o ai tonni italiani....comunque, nei seguenti link, una descrizione del problema (nel primo) e la petizione da firmare per inoltrarla al governo filippino (la seconda).

 

 

http://www.laikanimali.org

http://www.thepetitionsite.com/takeaction/879609320

 

 
Pubblicato da Piero il 28/06/2007 alle 08:54:54, in Notizie sparse, letto 1363 volte

Vegan Activist

 

 

 
Pubblicato da Lidio il 28/06/2007 alle 11:18:16, in Notizie sparse, letto 1107 volte
Riceviamo via newsletter e volentieri traduciamo:
(fonte: http://www.stopgavage.com/lettres/2007-06-27.php#note)
Nota di redazione. Ovviamente nella traduzione sono presenti appelli rivolti all'attivismo francese che non sono stati omessi per correttezza di traduzione.
 
Una nuova associazione sta nascendo.
 
Quest'associazione, chiamata L214, ci permetterà di allargare la nostra azione verso gli altri animali oltre le oche e le anatre. Stop Gavage resterà la campagna focalizzata contro il foie gras, condotta in maniera autonoma all'interno di L214.
 
15 settembre: giornata delle alternative nei negozi bio
 
Una delle prime iniziative di L214 consisterà nell'organizzare, il 15 settembre prossimo, il giorno "benvenuto nel mondo delle alternative": questa giornata d'informazione è destinata a mettere in risalto le alternative positive, dal punto di vista del benessere animale, presenti nei negozi bio. Allevamento bio, vegetarismo, veganismo, prodotti non provati sugli animali, la scelta offerta in questi negozi permette al consumatore di porre un po' di etica nel proprio quotidiano, in particolare nel proprio piatto! I negozi che parteciperanno dovranno impegnarsi a non vendere foie gras.
 
Vi sollecitiamo fin d'ora per fare di questa giornata un successo. Desideriamo organizzare una rete di simpatizzanti in tutta la Francia per poter dare il giusto rilievo a quest'iniziativa e proporre ai responsabili dei negozi desiderosi di partecipare un aiuto per l'organizzazione di quest'evento. Se prevedete di fare parte di questa rete, inviate un messaggio a contact@L214.com, vi esporremo nei dettagli questo progetto. Abbiamo anche bisogno dell'aiuto di grafici per la messa a punto di diversi supporti visivi (opuscoli e manifesti). Non esitate a contattarci!
 
Sul fronte della lotta antigavage, molte iniziative in Europa: Il ramo inglese del gruppo METRO ha appena deciso la sospensione della vendita di foie gras. Il gruppo METRO, specializzato nella distribuzione presso i professionisti (dettaglianti alimentari, ristoratori, ecc..) è il terzo gruppo mondiale in questo settore ed il secondo in Europa.
In Inghilterra, il gruppo (denominato MAKRO) possiede 33 depositi e propone 30.000 riferimenti nel settore alimentare. Questa decisione fa seguito alle precedenti lanciate dalle reti Waitrose, Sainsburys e Lidl che hanno anche loro deciso recentemente la fine della commercializzazione del foie gras in Gran Bretagna.
 
Per continuare con le buone notizie d'oltre-manica, la catena House of Fraser (60 negozi), una delle più importanti in Gran Bretagna, conosciuta per proporre numerosi prodotti di marca, ha anch'essa preso la decisione di bandire il foie gras. Jenners, una filiale di House of Fraser ed una dei più vecchi e famosi grandi magazzini inglesi, ha appena inserito tale decisione nelle sue politiche.
Video spettacolare di gavage umano
 
L'attualità in Europa è anche una scena spettacolare di gavage di umano realizzata nei Paesi Bassi, oltre alle campagne mirate in Svezia ed in Germania. Trovate queste informazioni su www.stopgavage.com.
 
E per quanto riguarda l'INRA
 
Saremo presenti al seminario organizzato dall'INRA il 4 luglio a Parigi. Potete trovare il programma di questo seminario qui. Discussione teletrasmessa con un ricercatore dell'INRA: la trasmissione "Complemento Terra" della rete Direct8 è al fondo di questa pagina (v. sul sito).
Il gruppo di stop Gavage/L214 contact@L214.com
 
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