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Pubblicato da Lidio il 13/03/2008 alle 18:01:42, in Notizie sparse, letto 1730 volte
immagine volutamente provocatoriaIntorno alle immagini forti, su ciò che è successo al dibattito sull'ecologia profonda e altro. "The Witness".
Un martedì sera qualsiasi. Una giornata massacrante sul lavoro e la telefonata di Piero a metà mattina che mi ricorda l’appuntamento serale. Io fra me e me ho un sussulto: “ca..o! me ne ero scordato!”…
Ovviamente ci vado e non mi pento. Anzi. Nonostante la stanchezza, un secondo dopo aver varcato la soglia del locale (dove Andy di lì a poco ci avrebbe fatto vedere i suoi piccoli capolavori mediatici), sono decisamente contento di non aver dato spazio alla mia (pur giustificabile) pigrizia.
Gli amici ci sono quasi tutti. Sparpagliati in una sala gremita di estranei (fortunatamente). Inizia la proiezione. Il primo filmato, poi il secondo (quello su ValleVegan), poi il terzo, quello più lungo. Che inizia in modo “soft”, poi, tutto a un tratto, le immagini un po’ più “significative”. Niente, in ogni caso, rispetto a ciò che si vede su Earthlings.
Eppure, nonostante l’accortezza usata dai realizzatori del film, che hanno scelto di non essere troppo “aggressivi” nei confronti del pubblico, avverto disagio in sala. Un paio di persone si allontanano. E’ un copione ormai visto e rivisto. E mi incazzo. Sono perfettamente consapevole che è sbagliato incazzarsi e dunque sto zitto.
So già quello che stanno dicendo: “io non ce la faccio a vedere certe cose” … “poi a me non serve: sono già convinto” … “quando vedo soffrire un animale mi sento male” … eccetera, eccetera, eccetera.
Troppe volte ho ascoltato queste affermazioni. Troppe. E non mi hanno mai convinto. Sono dell’idea che la divulgazione anche fra chi sembrerebbe “non averne più necessità” sia comunque utile. Sono decisamente contrario a chi ritiene che – avendo già compiuto le proprie scelte antispeciste e vegane – non serva più “farsi del male”.
Qualche anno fa ebbi difficoltà a leggere “Imperatrice Nuda” di Hans Ruesch, ma ciononostante andai avanti. E’ stata dura, lo ammetto. Tuttavia oggi credo che se non lo avessi fatto non riuscirei a comunicare agli altri le ragioni del mio stile di vita. Almeno non con quella forza e quella determinazione che sei in grado di ottenere solo dopo aver fatto “fatica”.
La forza e la determinazione te la devi conquistare. Magari provando orrore. Sostenere che “ormai” non hai più bisogno di vedere certe scene strazianti come quelle di Earthlings o di leggere certe pagine come quella del libro che ho citato, mi suona come un volersi convincere che il proprio dovere lo si è già fatto, che dunque si ha la coscienza in pace.
Io penso che non ci si debba fermare mai. Che la nostra coscienza non può mai essere in pace. Adottare un paio di cani salvandoli da un canile lager e mangiare polpette vegetali non può essere il nostro punto di arrivo. Ognuno di noi deve farsi portavoce delle istanze di chi non ha la parola, per fare in modo che altri umani possano acquisire la consapevolezza di ciò che la nostra specie è capace di perpetrare.
E come si può esercitare una reale funzione – liberatrice e maieutica – nei confronti del prossimo, se non si è “attrezzati” in modo sufficiente?
Ecco perché mi incazzo. Perché vorrei che non ci si soffermasse troppo sul “proprio” autoreferenziale dolore. Perché vorrei che – al posto delle lacrime, molto spesso passeggere – noi umani si producesse qualcosa di più.
L’avrei voluto dire come premessa iniziale. Lo dico ora. Sono uno che si sente male alla vista del sangue. Ma cerco di tenere duro, consapevole che ogni mia scelta non può mai essere il punto di arrivo, ma solo un’altra tappa nel mio percorso. Sono un ignorante, nel senso che ho troppo da imparare e credo che la conoscenza sia un bene prezioso del quale "ignoro" - appunto - la vastità. Non riuscirò mai a dire a me stesso che “non mi serve più vedere certe cose”.
Vorrei  che si scatenasse un buon dibattito su questa mia provocazione (verrà aperto un topic sul nostro forum appositamente). E vorrei anche (vi prego!) che nessuno si senta offeso da queste mie affermazioni.
Con amicizia,
Lidio
 
Pubblicato da Lidio il 15/03/2008 alle 13:52:11, in Diario di ValleVegan, letto 1418 volte

Click to open the video

ValleVegan - 4 questions

Il video degli amici di cinetica (Bill Lazario, Davide Alivernini, Tim Colbourne, Carlotta Lazzaro, Andy de Paoli e altri) realizzato al Casale.

Cinetica ha presentato, l'11 marzo 2008, la prima di due serate di film e dibattito sul tema di Ecologia Profonda e la prima Italiana del premiato documentario "The Witness".
Con l'accelerare dei cambiamenti climatici la sostenibilità diventa sempre piu' attuale. Una cosa e' certa: non possiamo continuare a vivere come abbiamo fatto finora. Cosa sono le implicazioni dell'ambientalismo sulle nostre scelte etiche e come consumatori? L'ecologia profonda è il ricollocare il ruolo degli esseri umani nel mondo naturale, riconoscendo che non possiamo salvare il pianeta se non smettendo di trattare la natura e gli altri come semplici risorse da sfruttare. La prima serata ha esaminato il nostro rapporto con gli animali non-umani, e sono intervenuti attivisti nel movimento per i diritti degli animali.

Collocato all'interno di tale evento, il mini-documentario su ValleVegan, che vi proponiamo.

 
Pubblicato da Piero il 18/03/2008 alle 11:08:33, in romantispecismo, letto 1857 volte

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Continuità e determinazione, è con questi intenti che la campagna per la chiusura di Huntingdon Life Sciences va avanti in Italia, dopo due giornate intense alla fine di Febbraio che hanno fatto segnare un periodo davvero nero per gli aguzzini, ci prepariamo ad affrontare altre giornate di proteste. Il 20 e 21 Marzo si terranno presidi in Toscana e nel Lazio nei confronti di 4 tra i maggiori clienti di HLS al momento sotto costante pressione da parte degli/delle attivisti/e, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Questa è di fatto la campagna contro la vivisezione al momento più importante a livello internazionale e la repressione che la colpisce (attraverso il carcere per alcuni/e attivisti/e inglesi e statunintensi e attraverso la violenza verbale e fisica della polizia nei confronti di quelli/e italiani/e) ne è la prova ulteriore. Sappiamo perchè accade tutto questo e ne siamo consapevoli, l'obiettivo che ci prefiggiamo ha un valore altissimo: chiudere il laboratorio/lager di vivisezione più grande in Europa. Le ripercussioni possiamo soltanto immaginarle e sarebbero di enorme importanza, attraverso Huntingdon si manifesta in maniera evidente lo strapotere dei grandi "dittatori del farmaco", colpire HLS significa colpire loro.. al cuore dell'ingranaggio. Sappiamo di mirare in alto ma non per questo ci lasciamo intimidire o esitiamo davanti alla portata delle nostre (e vostre...) aspirazioni, dei nostri (e vostri) desideri, assolutamente convinti che se non oggi sarà un domani ormai prossimo, il giorno in cui uno dei più grandi lager per animali al mondo chiuderà definitivamente i battenti! Attraverso la pressione, le proteste, l'azione diretta non cesserà la voglia di ribadire agli/alle aguzzini/e che torturano centinaia di animali ogni giorno che non molliamo, che non ci dimentichiamo di loro, che hanno nomi e cognomi che ricordiamo bene! Saranno due giorni intensi nei quali diversi attivisti/e da tutt'Italia si incontreranno e porteranno avanti questa lotta consapevoli che nascondersi dietro critiche più o meno "velate" e parole da "grandi pensatori/trici" serva ben poco agli animali-non-umani richiusi dentro Huntingdon e tanto meno agli/alle attivisti/e imprigionati/e tutt'ora per aver portato avanti la lotta senza farsi intimidire.
LE AZIONI... CONTANO PIU' DELLE PAROLE!
Nel tardo pomeriggio di sabato inoltre si terrà un'iniziativa di sostegno alla campagna e a coloro che sono colpiti/e dalla repressione. Dalle 18'30 si avrà la possibilità di parlare, discutere e confrontarsi, sarà possibile vedere dei filmati, cenare assieme con dell'ottimo cibo vegano ed alla fine assistere ad un concerto.

Clicca QUI per leggere il programma, gli agiornamenti e maggiori informazioni.

 

 

 
Pubblicato da cristiano il 21/03/2008 alle 14:33:13, in Notizie sparse, letto 1290 volte
 
Pubblicato da Lidio il 22/03/2008 alle 11:32:04, in Notizie sparse, letto 1734 volte

Ci stiamo mangiando la terra
Sabato 29 - Domenica 30 marzo 2008

Una "due giorni" di dibattito, proiezioni, per capire come cambiare i nostri consumi e comprendere lo stile di vita vegan.

Sabato 29

Gianfranco Longo, dello staff del forum di S.S.N.V. ( Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana ) risponderà alle domande sulla nutrizione vegan.

Piero Liberati parlerà dell'esperienza legata a ValleVegan sulla scia di quanto già detto nel breve filmato di presentazione (disponibile sul nostro sito) e risponderà alle domande del pubblico.

Nella stessa serata è prevista la partecipazione Andy De Paoli ed altri amici di Cinetica, realizzatori del nostro breve documentario, nell'ottica delle nuove scelte etiche dell'ambientalismo. Con loro sarà introdotto il concetto di Ecologia Profonda: il pianeta si salverà solo ponendo fine allo sfruttamento della natura per i nostri fini immediati.

Domenica 30

Sempre nell'ambito della tutela dell'ambiente, prima di iniziare la visione del film Earthlings, il biologo Andrea Attanasio sarà a disposizione per un breve incontro.

A causa della particolare crudezza delle immagini del film (della durata di un'ora e mezza circa) sono previste interruzioni onde permettere una pausa-dibattito con gli spettatori.

 
Pubblicato da Piero il 27/03/2008 alle 20:21:42, in romantispecismo, letto 1265 volte

Dopo neanche un mese dalla due giorni di proteste di fronte alle sedi più importanti di Novartis e Sanofi Aventis tenutesi nella zona di Milano, gli attivisti della campagna per chiudere HLS sono tornati davanti alle sedi di diverse tra le case farmaceutiche complici e clienti del laboratorio di vivisezione più grande d'Europa. Questa volta ci si sposta più a sud, la campagna è infatti approdata prima in Toscana e poi nel Lazio dove risiedono le principali sedi di Bristol Myers Squibb ed Abbott.

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GIOVEDI' 20 MARZO
Si inizia presto, verso le 8'00 ci ritroviamo in più di una decina di persona davanti alla Chiron/Novartis, nella sede di sviluppo vaccini e centro di ricerche tra i più "importanti" d' Italia. La Chiron ha sviluppato vaccini per l'influenza poi ritirati dal mercato britannico perchè dannosi, qui si è manifestato l'interesse verso un vaccino per l'aviaria, un danno per la collettività che si è diffuso esclusivamente per colpa dello sfruttamento della terra e degli animali da parte di aguzzini come Novartis! La giornata a livello di clima non è tra le più agevoli, Siena è colpita da una fitta pioggia e da un gran freddo ma questo ovviamente non fa demotivare gli/le attivisti/e. Slogan, cartelloni e dita puntate sono ciò che per circa due ore ricevono i/le dipendenti di Chiron/Novartis. Non c'è giustificazione, i loro silenzi e il loro sguardo rivolto a terra ne sono l'ulteriore conferma. Essere parte di una divisione lavorativa come quella del centro ricerche di Siena rende queste persone complici a tutti gli effetti e siamo ben contenti che ancora una volta la gente di Siena, assistendo a questa protesta, si sia resa conto del tipo di persone con cui abbiamo a che fare. Terminato il presidio non c'è molto tempo di riposarsi, ci aspettano parecchi chilometri da fare, si recuperano cartelloni, megafoni e striscioni, prossima tappa: Roma.

Durante il viaggio incontriamo anche una buona dose di neve, questo ci fà abbastanza preoccupare ma una volta arrivati a Roma la nostra preoccupazione scompare, il clima è diverso, troviamo del sole ed una temperatura quasi primaverile. Ci dirigiamo subito al secondo appuntamento della giornata, uno molto importante, la divisione generale della Bristol Myers Squibb a Roma, in Via Maroso, nel quartiere EUR. Qui si sono già tenuti dei presidi e la situazione a causa di prescizioni varie ci permette giusto di fare un'ottima protesta a livello informativo, la Bristol infatti si trova all'interno di un enorme palazzo dai vetri scuri ma che divide con altre 4-5 aziende a cui sicuramente non fà piacere essere associati alle pratiche assassine che la BMS perpetra quotidiamente nei suoi laboratori e dentro HLS! In quest' occasione, come previsto, il nostro numero aumenta grazie al supporto grandissimo dei ragazzi e ragazze di Roma e provincia, rimaniamo per circa due ore in più di venti persone davanti alla sede, intoniamo cori e riportiamo la situazione al momento riguardo HLS e ciò che attraverso clienti come la BMS rende ancora possibile le violenze e le torture all'interno del più grande lager di animali d'Europa.
Bristol, questo era solo un assaggio delle proteste!

Terminata anche questo presidio ci dirigiamo poco distante, la giornata di giovedì è infatti destinata ai presidi contro i clienti che hanno sedi all'interno della città di Roma. Prossimata destinazione è la divisione diagnostica della Abbott, questa è ua sede molto importante per la presenza di diversi dirigenti ma soprattutto è un posto significativo per una protesta come la nostra! La sede è all'interno di un palazzo completamente dell'azienda e situata in mezzo a numerose palazzine abitate da persone che non hanno tardato ad esprimere il loro dissenso assieme agli/alle attivisti/e! Per quasi due ore più di venti manifestanti assai "arrabbiati" hanno urlato slogan contro i dipendenti e dirigenti che lentamente "tentavano" di uscire dall'edificio. Nessuna scusa Abbott! La vostra complicità con HLS è ora all'ordine del giorno nella zona dove risiedete e la cosa più significativa è stata vedere bambini o persone anziane puntare il dito arrabbiatissimi contro i colpevoli "in doppiopetto" che uscivano da Via Mar Della Cina 268. Un'altra giornata contro HLS e i suoi complici... continueremo... finchè non mollerete!

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VENERDI' 21 MARZO
La giornata di Venerdi' si presenta piena di obiettivi ma questa volta lasceremo Roma per concentrarci sulla provincia di Latina e Frosinone, in queste due zone sono situati 4 tra i maggiori stabilimenti di Bristol Myers Squibb, Abbott e Sanofi Aventis.

Intorno alle 8'00 in più di venti attivisti/e (ancora una volta grande il supporto degli/delle attivisti/e di Roma e dintorni che si uniscono agli/alle altri/e provenienti da tutta Italia...) arriviamo davanti allo stabilimento della Bristol Myers Squibb situato a Sermoneta, a pochi chilometri da Latina. Il sito è impressionante e non possiamo non concentrare la nostra rabbia per un posto dove secondo recenti dossier viene direttamente praticata vivisezione su un numero enorme di animali. Per circa due ore abbiamo gridato contro le auto che entravano e contro i dipendenti che erano costretti a passare davanti alle persone che presidiavano per entrare all'interno del sito. "Alti" personaggi della Bristol sono sembrati ovviamente subito infastiditi dalla protesta e lo crediamo bene, la strada dove si trova lo stabilimento è molto trafficata e mettere in evidenza gli sporchi affari dell'azienda non fa certo piacere! Sicuramente il loro "malcontento" si manifesta attraverso il solito metodo di "distrurbo" da parte di digos, polizia e carabinieri di Latina che non evitano di ostacolare continuamente gli/le attivisti/e. Quest'ultimi/e però non hanno molto interesse ad occuparsi di loro, nelle menti e nei cuori tutti gli animali torturati ogni giorno dalla Bristol o dentro HLS e naturalmente la voglia di urlare contro i complici che si trovano davanti! Davvero un presidio "rumoroso" e sentito da parte di tutte le persone coinvolte nella protesta.

Appena terminata, abbiamo poco tempo per riposare, ci aspetta il secondo obiettivo della giornata, lo stabilimento della Abbott a Campoverde di Aprilia. Questo sito è molto importante per la multinazionale farmaceutica americana, all'interno ha circa 2000 dipendenti e nonostante fossimo preparati a fare un buon presidio informativo (la sede infatti si trova sulla statale Pontina, la più trafficata di tutto il sud del Lazio), non avendo fatto l'orario d' entrata dei dipendenti, "abbiamo avuto il piacere" di notare che diversi dirigenti della Abbott hanno la possibilità di svegliarsi tardi ed arrivare con calma sul posto, questa volta però, al loro arrivo, non troveranno la solita accoglienza ma un folto gruppo di persone pronte a far sapere all'azienda che le loro torture sugli animali e il loro constante avvelenamento della Terra, che noi tutti (animali umani e non) abitiamo, non stanno passando inosservati. Infatti tutto ciò non passa indifferente, una televisione e un giornale locale si presentano sul luogo per riperire informazioni sulla protesta in corso. Entrambi vengono intimati da membri della Abbott di non riprendere marchi e simboli dell'azienda, pena, la denuncia! Inutile, Abbott, che cerchiate di impedire dell'informazione che vi metta in cattiva luce, ci penseremo noi della campagna per chiudere HLS a ricordare alla gente che tipo di aguzzini siete!

Dopo una "pausa" di un paio d'ore passate a spostarci verso altri obiettivi, giungiamo ad Anagni (in provincia di Frosinone) per iniziare il presidio contro lo stabilimento dove la Sanofi Aventis confeziona la maggior parte dei medicinali destinati al mercato italiano. Il posto dove si trova lo stabilimento è desolante e completamente "colonizzato" da colossi del farmaco (l'altro stabilimento della Bristol si trova ad un paio di chilometri) e del biotech. Una volta sul posto, dopo il primo "incontro" con alcuni dipedenti che entrano, ci rendiamo conto che è necessario modificare leggermente l'impostazione della nostra protesta. Infatti, al contrario dei posti dove siamo stati precedentemente, qui incontriamo molti operai. Non consideriamo comunque loro completamente esenti da colpe visto che le atrocità perpetrate da aziende come la Sanofi non sono poi totalmente un segreto, ma decidiamo di concedere il beneficio del dubbio e prima di ogni passaggio forniamo ai dipendenti volantini informativi sulla campagna in corso e sulle torture che avvengono dentro HLS. Troviamo come al solito alcune persone disposte al dialogo ed altre che addirittura pur di non vedere sfiorata la propria auto non sono minimamente disposte ad ascoltarci. Dopo qualche giorno siamo venuti a sapere che all'interno dello stabilimento c'è stato un ampio dibattito sulla protesta che si è tenuta, la prima nella zona che riguardasse la vivisezione, ciò ha provocato a quanto pare diversi interrogativi soprattutto sull'eventualità che le proteste continuino. Dipendenti ed operai dello stabilimento Sanofi Aventis di Anagni adesso non potete più dire: "NON SAPEVAMO"!

Terminiamo un po' prima del previsto questa protesta e ci dirigiamo verso il vicino altro stabilimento della Bristol Myers Squibb, questo luogo è altrettanto inquietante e considerevole. Abbiamo avuto la possibilità di affrontare molti dipendenti e diversi dirigenti, costretti prima a passare a piedi in mezzo agli/alle attivisti/e, quindi a ripassare nel medesimo punto con l'auto. Il nostro modo di porci è simile a quello adottato per la Sanofi, proponiamo comunque prima di protestare il volantino e in questo caso troviamo in molti casi indifferenza ed in alcuni addirittura chiusura o rifiuto. La nostra reazione è prevedibile, il presidio dura più di due ore, in un numero considerevole di persone urliamo e cerchiamo al meglio delle nostre possibilità di essere quella voce, quel grido di dolore delle centinaia, migliaia di animali uccisi per conto della Bristol e che queste persone si rifiutano di ascoltare. Questo è solo una parte di quello che le proteste degli attivisti ed attiviste della campagna contro HLS possono fare, avere a che fare con HLS... significa avere a che fare con loro!

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SABATO 22 MARZO

Termina così anche questa secondo giornata di presidi, il giorno seguente abbiamo avuto modo di essere ospiti di Torre Maura Occupata, dove abbiamo tenuto una iniziativa in sostegno alla campagna, dal pomeriggio si sono tenuti dei dibattiti, confronti, proiezione di video, distribuzione di cibo vegano (cibo privo di qualsiasi ingrediente di origine animale, quindi non solo privo di carne o pesce, ma anche di uova, latte e qualsiasi altro derivato dallo sfruttamento di qualsiasi essere vivente), infine un concerto. Molte persone sono intervenute ed il sostegno del posto e della gente è stato significativo e denso di significato, grazie!
Ma il ringraziamento doveroso e finale va a tutti/e gli attivisti/e della campagna che da tutta Italia hanno deciso di muoversi, fare numerosi chilometri ed essere parte attiva nelle proteste. Ma non solo, un grazie di cuore agli/alle attivisti/e di Roma e provincia che si sono uniti/e e hanno supportato, sicuramente senza il loro aiuto le proteste non avrebbero avuto la risonanza e l'importanza riscontrata.

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Questa è solo una tappa, il cammino non si ferma, la lotta contro HLS continua!
Fino alla chiusura!
Fino alla fine della vivisezione!

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Fonte: stophls

 
Pubblicato da Piero il 28/03/2008 alle 08:09:26, in Notizie sparse, letto 1939 volte

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Chiediamo la vostra adesione alla campagna partita in questi giorni riguardo la terribile condizione degli animali in Spagna, una campagna contro la Spagna crudele, una campagna attiva, alla quale tutti noi
possiamo contribuire con le nostre scelte di prodotti e servizi, come consumatori e naturalmente come turisti.

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Sul sito della campagna - http://crueltyinspain.webnode.com - potete trovare il banner, che potete pubblicare sul vostro sito.

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Vi inviatiamo inoltre a far girare a vostra volta questo messaggio alle altre associazioni ed agli attivisti che conoscete, ma anche e soprattutto alla gente "non animalista", che ignora ciò che accade agli animali in Spagna.

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Se non potete inserire il banner, va benissimo anche un link testuale (anche se ha meno impatto), con il seguente testo: "Spagna? NO grazie, per la tutela degli animali"

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Per essere inseriti nell'elenco delle Associazioni aderenti, pubblicato sul sito stesso, comunicate la vostra adesione a: crueltyinspain@gmail.com

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E' possibile partecipare anche come privati cittadini: inviate la vostra adesione con una semplice mail allo stesso indirizzo.

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Grazie a tutti per la partecipazione!

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Comitato "NO to cruel Spain"

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ESPAÑOL:

Queridos amigos,

rogamos vuestro imprescindible apoyo para la campaña de denuncia en contra de las terribles condiciones de los animales en España; una campaña en contra de la España cruel; una campaña activa en la que todos nosotros podemos contribuir con nuestras elecciones de productos y servicios como consumidores y también como turistas.

Pedimos difusión de este mensaje entre todas las asociaciones y activistas que conocéis. Si tenéis web, os rogamos que pongáis el banner (archivo anexo) con el link http://crueltyinspain.webnode.com para el
sitio de la campaña que os invitamos a ver. La difusión es muy importante también fuera del mundo del activismo animalista.

Si no podéis poner el banner mediante link, ponedlo en forma de texto (aunque será menos chocante) y con las palabras:        "Para defender a los animales: ¡España, NO gracias!"

Incluiremos vuestro nombre en el listado de los que se han adherido a la campaña en el mismo sitio web. Por favor, todos aquellos (asociaciones, privados) que queráis participar en la campaña enviad una respuesta a crueltyinspain@gmail.com.

¡Gracias a todos por vuestra participación!

Comité "NO a la España CRUEL"

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FRANÇAIS:

Chers amis,

nous sollicitons votre adhésion à la campagne qui vient de commencer et qui concerne la terrible condition des animaux en Espagne: il s'agit d'une campagne contre l'Espagne cruelle, une campagne active à laquelle chacun peut contribuer, avec ses choix de produits et services, comme consommateurs y naturellement comme touristes.

Nous vous demandons de diffuser le message aux autres associations et aux activistes que vous connaissez (mais aussi aux personnes qui ne sont pas directement liées à l'activisme pour la défense des animaux), et de publier le banner ci-joint, avec un lien vers le site de la campagne, ( http://crueltyinspain.webnode.com , que nous vous invitons à visiter) si vous avez un site.

Si vous ne pouvez pas publier le banner, un lien textuel conviendra malgré tout (meme si l'impact en est moindre), avec le texte suivant: "Espagne ? NON, merci, pour la défense des animaux"

Ceux qui voudraient participer (associations, citoyens) peuvent envoyer un mail d'adhésion à crueltyinspain@gmail.com. Vous serez ajoutés à la liste des adhérents, dans le meme site.

Merci a tous pour votre participation !

Comité "NON à l'Espagne cruelle"

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NEDERLANDSE:

Beste vrienden,

We vragen hierbij jouw ondersteuning bij de campagne, die we één dezer dagen gaan voeren tegen de verschrikkelijke conditie's waarin dieren zich bevinden in Spanje.

We vragen jullie het bericht te verspreiden onder de verenigingen/organisaties die jullie kennen, bij activisten en om de bijgevoegde banner te plaatsen, met een link naar de campagnesite ( http://crueltyinspain.webnode.com , we nodigen je uit om een kijkje te nemen), als je een website bezit.

Is het niet mogelijk de link te plaatsen, dan is de volgende tekst ook voldoende, al heeft het iets minder mogelijkheden: "Spanje? NEE, bedankt, voor de bescherming van de dieren"

We plaatsen je op de lijst van de verenigingen die de campagne ondersteunen.

Hartelijk dank aan iedereen voor je medewerking!!!

Comitee "NEE tegen de Spaanse wreedheden"
crueltyinspain@gmail.com

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DEUTSCH:

Liebe Freunde,

wir bitten um eure Unterstützung unserer Kampagne die der ganzen Welt zeigen soll unter welch schrecklichen Bedingungen die spanischen Tiere leiden, eine aktive Kampagne zu der  wir alle etwas beitragen können, durch die Auswahl an Produkten und Dienstleistungen als Verbraucher und
auch als Touristen.

Wir bitten um Verbreitung dieser Meldung an alle Vereine und Aktivisten die ihr kennt. Wenn ihr eine Website habt, setzt doch bitte den Banner (angebundenes Archiv) mit dem Link http://crueltyinspain.webnode.com auf
eure Seite.

Wenn ihr den Banner nicht mittels Link veröffentlichen  könnt, verlinkt folgenden Text (auch wenn dieser weniger änstößig sein wird) "Zum Schutz der Tiere: Spanien NEIN danke!"
Wir werden euren Namen der Liste aller Mitwirker hinzufügen, diese Liste ist auf der Website veröffentlicht.
Alle, die sich an der Kampagne beteiligen möchten, bitten wir um eine Antwort an nfo@sos.galgos.net  und eine Kopie an crueltyinspain@gmail.com.
Danke euch allen, für die Teilnahme!

Kommitee "NEIN zum grausamen Spanien!"

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PORTUGUÊS:

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Caros amigos,
Pedimos a vossa adesão à campanha de denúncia das terríveis condições dos animais em Espanha: trata-se de uma campanha contra a Espanha cruel, uma campanha activa em que todos podemos contribuir, com as nossas escolhas como consumidores e também como turistas.
Pedimos que divulguem a mensagem entre todas as associações e activistas que conheçam, mas principalmente entre as pessoas que não estão directamente ligadas ao activismo pelos direitos dos animais. Se tiverem site na net publiquem o banner acima, com um link para o site da campanha (http://crueltyinspain.webnode.com, que vos convidamos a visitar). Se não puderem publicar o banner, um link textual servirá (mesmo que o impacto seja menor), com o texto seguinte: "Espanha? NÃO, obrigado! Pela defesa dos animais!".
As pessoas que quiserem participar (associações, cidadãos) podem enviar um e-mail de adesão para
crueltyinspain@gmail.com. Serão adicionadas à lista de adesões visível no mesmo site.
Obrigado a toda a gente pela participação!
Comité "NÃO à Espanha cruel"

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ENGLISH:

Dear friends,

we ask you to support our campaign which aims to show the entire world under which terrible conditions the animals of Spain suffer – a campaign to which we can all lend our support by our choice of products and services, as consumers and tourists.

We ask for distribution of this alert to all organisations and activists in your acquaintance.
If you own a website, please add the (attached) banner with the link http://crueltyinspain.webnode.com to your page.
To spread this information is very important – in and outside animal welfare circles.
 
If you cannot link the banner itself, please at least publish the following text (although that will not be nearly as effective) "For animal protection: Spain NO thank you!!"
We will add your name to our list of supporters and publish it on the website.
All (associations and private citizens) wishing to participate in the campaign please send a mail to crueltyinspain@gmail.com.
Thank you all for your support!

Committee "NO to cruel Spain!"



 
Pubblicato da Lidio il 31/03/2008 alle 18:09:07, in anti caccia, letto 1620 volte
Click per il sito...Dal sito: "Scirocco. Voci dal mediterraneo" (file audio):
Ogni anno milioni di uccelli attraversano il bacino del Mediterraneo nelle stagioni migratorie. Enormi stormi si servono della penisola italiana, dello stetto di Gibilterra e di quello del Bosforo per raggiungere l’Europa, ma ad aspettarli c’e` un esercito di bracconieri e un ambiente sempre piu` degradato. Ma la societa` civile ed istituzioni sono scese in campo per difendere il loro viaggio per la vita: ovunque nel Mediterraneo si moltiplicano i campi antibracconaggio e le leggi in difesa dei simboli della primavera.
Gli ospiti di questa puntata: Nino Morabito, direttore Legambiente Calabria, Fabrizio Bulgarini, responsabile biodiversita` WWF, Giampiero Maracchi, bioclimatologo CNR, Guido de Filippo, segretario generale Lega Anti Caccia, Piero Liberati, attivista Lega Anti Caccia
 
Pubblicato da Lidio il 31/03/2008 alle 19:26:10, in Notizie sparse, letto 2708 volte



Ma dovreste anche leggere i commenti di questi cerebrolesi che inveiscono pure su Youtube... Cosa da non credere!

Ecco quanto si legge sul sito di Animal Liberation (Rimini):

Domenica 30 marzo al vergognoso Palio della Rana di Fermignano eravamo presenti anche noi, decisi ad interrompere la gara durante la quale i concorrenti devono percorrere un tratto di strada trainando una carriola con sopra una rana.
Quando le rane, spaventate e sofferenti, balzano fuori dalle carriole, i concorrenti si affrettano a recuperarle per poi riprendere la corsa. Lo stesso regolamento prevede che durante il tragitto le rane possono venire “danneggiate” o “subire menomazioni fisiche”.
Se questo gioco poteva divertire i sudditi di Francesco Maria II della Rovere, nel 1600, nel 2008 appare fortemente anacronistico e non in linea con l'aumentata sensibilità nei confronti degli animali, soggetti portatori di diritti e non oggetti nelle mani di chi li utilizza per divertimento.
La nostra protesta è stata pacifica, diversamente dalle reazioni dei presenti: alla partenza della prima batteria abbiamo fatto irruzione in pista fra lo sconcerto generale, ostacolando di fatto il proseguimento della gara.
Ciò ha scatenato un'immediata reazione fisica e verbale da parte di forze dell'ordine, organizzatori e pubblico presente, che hanno trasferito su di noi la violenza e la coercizione altrimenti riservate agli animali utilizzati durante il palio.
Siamo stati bloccati, strattonati, presi per i capelli e trascinati, oltre a essere insultati pesantemente dagli astanti, inferociti per l'interruzione della tanto attesa gara.
Questa la dice lunga sul genere di pubblico che affolla certe manifestazioni di pura inciviltà, dove esseri viventi indifesi e inermi come le rane vengono utilizzati come giocattoli, fra le risate e il divertimento generali.


 
Pubblicato da Piero il 06/04/2008 alle 08:46:14, in Notizie sparse, letto 5898 volte

ANIMALI: SEQUESTRATI QUARANTASEI CANI MALTRATTATI AD APRILIA, presenti sul luogo anche numerosi volatili di varie specie, gatti, tartarughe, conigli ed un cavallo. .

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4 aprile 2008 - Sequestrati ieri 46 cani detenuti da un privato in condizioni di grave maltrattamento a Campo di Carne nel comune di Aprilia (Latina); il sequestro è stato effettuato dagli uomini del Nirda (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali) del Corpo forestale dello Stato alla presenza dell'Asl di Aprilia. Il blitz è scattato in seguito alla denuncia dell'associazione Arcipelago 2000, che spiega che gli animali, per lo più meticci e di varie età, erano legati con catene ad alberi e pali, senza ripari, malati e in condizioni di grave malnutrizione. Sono stati trovati anche 14 gatti, rinchiusi in piccole stie da pollaio in condizioni di estremo sacrificio, 13 capre, 1 cavallo, 23 conigli, 3 tartarughe, e più di cento tra galline, colombe, oche ed altri volatili, tutti in condizioni di maltrattamento. Gli animali sono stati portati in vari canili e associazioni per essere assistiti e curati; 20 cani sono stati inoltre accolti dal comune di Roma che si è impegnato a pagarne le cure. Il terreno, adiacente ad un villino privato, è stato sequestrato; il proprietario, un uomo del luogo, è stato denunciato per maltrattamento di animali. .

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Questo un nostro resoconto. 23 conigli con due cucciolate, 7 anatre, 2 piccioni, 3 colombi, 16 tortore dal collare, 1 gallina con pulcini, 2 quaglie. Questi sono gli animali affidati in custodia giudiziaria dal NIRDA del Corpo Forestale a ValleVegan.
Siamo stati avvisati il giorno stesso del sequestro ed in tre volontari ci siamo precipitati, assistendo a scene incredibili: gatti in piccole gabbie, conigli che a malapena riuscivano a muoversi, uccelli al buio, cani legati ovunque, galline senza penne. Insieme ad altre associazioni presenti sul posto, siamo riusciti a organizzare gli spazi ed a valutare gli affidamenti più idonei. In due giorni tutti gli animali sono stati tolti a quei criminali ed affidati a volontari. Con grande fatica ma soddisfazione impagabile, qui a ValleVegan grazie anche all'aiuto di altri amici, siamo riusciti a ridare delle condizioni di semilibertà ad oltre sessanta animali, tra cui molti gravemente malati. Con la ASL presente qui da noi, abbiamo valutato quali fossero quelli più bisognosi di cure e quali ricoveri provvisori e definitivi assegnare loro. .

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Sperando che l'aguzzino sconti tutto quello che ha fatto nella sua vita agli animali, siamo felicissimi per l'esito del sequestro e per la fiducia e stima a noi data dal Corpo Forestale e dalle ASL, con le quali ormai collaboriamo a pieno titolo quando si tratta di salvare concretamente gli animali. Un saluto anche alle altre associazioni impegnatesi gratuitamente come Associazione Canili Lazio, Quintomondo, Associazione Volontari Porta Portese ecc. .

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(Le foto in alto sono state scattate oggi a ValleVegan. A breve anche le altre del post-sequestro. Quelle del sequestro per ovvi motivi non sono disponibili).

 
Pubblicato da marco il 07/04/2008 alle 19:41:06, in Notizie sparse, letto 1476 volte

  

Due ragazzi della Comunità di Castiglia e Leòn sono morti per la variante umana dell'Encefalopatia spongiforme bovina (Bse), conosciuta come morbo della mucca pazza.

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Lo ha confermato il ministero della Sanità spagnolo. E' quanto riferisce la versione on line de 'El Paìs'. Questa malattia non aveva provocato nessuna vittima dal 2005, anno in cui morì una ragazza di 26 anni a causa del morbo di Creutzfeldt-Jakob.

Juan Josè Badiola, direttore del Centro nazionale di riferimento per le Bse, ha invitato alla calma: ''Non c'è da allarmarsi, perché è possibile che le due vittime siano state contaminate più di 8 anni fa''. Per ora non si conoscono le località in cui sono avvenuti i due decessi. Secondo il presidio sanitario della Comunità, uno dei due giovani è morto circa un mese fa mentre l'altro decesso risale a diverso tempo prima.

Nessuno dei due era un allevatore di bovini e probabilmente il contagio è avvenuto attraverso l'assunzione di carne infetta. Secondo gli esperti è possibile che altri casi vengano diagnosticati nei prossimi mesi.

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QUI la fonte.

 

 
Pubblicato da Lidio il 08/04/2008 alle 16:08:24, in Notizie sparse, letto 4535 volte

Escursione al monte Pellecchia(m.1368)
domenica 13 Aprile 2008
Dove osano le aquile!

Il monte Pellecchia è la cima più alta dei Lucretili, che costituiscono le prime montagne dell’Appennino che si possono raggiungere da Roma ed ha la particolarità di ospitare il nido d’aquila in assoluto più vicino a Roma. Sarà un itinerario di 5,30 ore di cammino(ad una andatura normale ed escluse le soste), con 450 metri di dislivello. Il luogo di partenza dell’itinerario è la pineta di Monte Flavio. In breve si raggiunge fonte Nocella dove potremo rifornirci di acqua potabile. La prima parte del percorso si svolge su strada sterrata e può essere un po’ noiosa, ma ci dà la possibilità di arrivare sul versante più selvaggio della montagna che è pure quello dove nidifica la coppia di aquile. Da debita distanza potremo ammirare la parete di roccia dove si trova il nido dell’aquila. Nella seconda metà di aprile, in genere si schiude l’uovo ed in questo periodo la femmina sta al nido a covare l’uovo e poi, successivamente, a vegliare il pulcino, mentre il padre cerca da mangiare per tutta al famiglia. La valle dell’aquila e la sua tutela è stata uno dei primi luoghi del Lazio in cui ambientalisti e cacciatori si sono scontrati.  Negli anni 70/80 il rispetto degli animali selvatici e la sensibilità ambientale erano all’inizio e pochi pionieri ambientalisti si accampavano con la tenda sotto il nido dell’aquila per evitare che qualcuno potesse arrecare disturbo.
 Sarà un percorso ad anello. Una volta saliti sulla cima del Pellecchia, chi vuole può sostare sulla cima, ma è molto bello fare un tratto della lunga cresta fino al Pizzo per poi ritornare indietro alla cima(un’ora e un quarto, andata e ritorno). Dopo di che si ridiscende verso le macchine.
 
Appuntamento ore 8.30 appena usciti dal Raccordo sulla Nomentana direzione fuori Roma, dopo poche decine di metri si incontra sulla destra Via di Sant’Alessandro, ci si vede all’inizio di Via di Sant’Alessandro. Una volta che ci siamo radunati si proseguirà sulla Nomentana e dopo poco si prenderà sulla destra la Palombarese, Prima di arrivare a Palombara Sabina si prendono e si seguono via via le strade per Stazzano, Moricone, Monte Flavio. Arrivati a Monte Flavio si seguono le indicazioni per la Pineta, dove si arriva dopo aver percorso 3 km di strada sterrata e da dove parte l’itinerario a piedi. 
Prego chi vuole venire di contattarmi nei giorni precedenti e di darmi un recapito perché  a seconda delle condizioni del tempo potremmo fare dei cambiamenti di appuntamento.
Consigli per le cose da portare:
1)Innanzi tutto si consiglia l’utilizzo di scarponcini da trekking. Sono comodi, si fatica di meno perché fanno più presa nel terreno, proteggono dalle storte.
2)Uno zainetto da portare a spalla dove vanno messe le varie cose.
3)Almeno un litro d’acqua a persona.
4)Pranzo al sacco. Non esistono rifugi gestiti come sulle Alpi, per cui per il pranzo bisogna essere autosufficienti.  Invito caldamente tutti i partecipanti (vegan, vegetariani,e simpatizzanti in transizione) a portarsi per questa escursione un pasto vegan (senza animali e derivati).
6)Abbigliamento: durante le escursioni ci si veste a strati, perché si può passare dal molto caldo al molto freddo nel giro di  poco tempo. Come calzoni vanno bene un paio di blue jeans comodi o i pantaloni di una tuta. Consiglio poi una camicia a maniche lunghe, un pile o un maglione, un giubbotto di sicurezza per la pioggia e da mettere comunque se fa freddo, un berretto, dei guanti.
7) in macchina lascio un paio di scarpe da ginnastica e un paio di calzettoni di ricambio da mettere al ritorno. Dopo avere camminato è buona norma cambiarsi i calzettoni e gli scarponcini (questi ultimi possono essere infangati, fanno traspirare poco il piede, rendono difficile la guida della macchina).
8) in macchina lascio anche una t-shirt di riserva per cambiarmi al ritorno dell’escursione e mettermi un indumento pulito.
Il mio cellulare è 338 11 63 040 e la mia mail è titoferretti@libero.it chi è interessato a venire è pregato a contattarmi nei prossimi giorni.
La gita è gratuita!

 
Pubblicato da marco il 11/04/2008 alle 13:09:25, in Notizie sparse, letto 1953 volte

NO EXA 2008: MOSTRA DI MORTE!

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Sabato 12 aprile 2008
ore 10 - Piazza Duomo, Brescia

Biciclettata Contro EXA! dal centro della città alla fi era, le bici si oppongono a EXA
ore 15 - Piazza della Loggia, Brescia
MANIFESTAZIONE CONTRO EXA! corteo nel centro della città animato dai gruppi di samba
ore 21 - Teatro San Giovanni, vicolo San Giovanni 8, Brescia
Samba contro le armi concerto per percussioni e voce, con Luis Agudo, musicista argentino
ore 21.30 - Latteria Molloy, via maggi 9, Brescia
Rock non bombe! concerto contro exa, con ED WOOD (punk - Brescia) e Jocelyn Pulsar (pop - Forlì), a seguire dj set e proiezioni contro le armi.

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Domenica 13 Aprile 2008
re 11 - Fiera Espositiva di Brescia
Visita guidata agli orrori della fi era a cura del comitato NOEXA.

 

(quanto segue è tratto da CollettivoAntispecista)

 

Brescia ospita per la ventitreesima volta la fiera di morte più grande di tutta Europa, EXA, la mostra di armi da caccia e da difesa personale che mette in vetrina l'intera produzione armiera.

I gruppi animalisti bresciani, insieme a tutte le componenti della società civile che si oppongono a questa mostra di morte invitano tutti a partecipare alle iniziative che sono state organizzate per protestare contro la caccia, la guerra, e l'uso di armi in ogni forma e modo.

Il programma delle iniziative comincia sabato 12 Aprile mattina alle ore 10.00, una biciclettata dal centro di Brescia (Piazza Duomo) fino alla fiera.

Il clou della giornata è per le ore 15.00 con ritrovo nella centralissima Piazza Della Loggia per un corteo nel centro della città, per mostrare a tutti che esiste una parte della cittadinanza che non vuole avere nulla a che fare con chi produce oggetti di morte e vi lucra sopra.

Finita la manifestazione, vi sarà una serata di concerti musica e cibo per intrattenere chi viene e divertirsi insieme.

La serata si terrà presso il locale "Latteria Molloy" in via Maggi a Brescia, a partire dalle ore 20.00 con un buffet vegan ed aperitivo organizzato dal progetto di recupero animali "Porcikomodi", a seguire i concerti di Jocelyn Pulsar (pop forlì) e EdWood (Punk Brescia) e infine dj set durante tutta la nottata.

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Vi invitiamo a partecipare il più numerosi possibile!

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www.noexa.org  info@noexa.org

 
Pubblicato da cristiano il 12/04/2008 alle 10:57:24, in Notizie sparse, letto 1357 volte
[articolo su corriere.it]

Lei credeva che dell'essere umano ci si potesse ancora fidare, e per dimostrarlo stava facendo questo viaggio da sola in autostop attraverso i paesi ancora "freschi di guerra". Anche l'italia, adesso, ha la sua Rachel Corrie.

siamo l'unica specie che attacca i propri simili, per giunta gratuitamente.

(cristiano)

 

 
Pubblicato da Piero il 12/04/2008 alle 11:35:12, in Notizie sparse, letto 3654 volte

Italia Last Minute

 

Breve guida turistica per i cavalli dell’Europa Centrale


Alcuni sono giovani, anzi giovanissimi (3-4 mesi). Gli altri sono piuttosto vecchi. Alcuni hanno terminato una lunga carriera sportiva. Gli altri hanno scontato una quindicina (a volte una ventina) d’anni di lavoro duro nei campi. Qualcuno mantiene a stento una buona salute. Gli altri restano con zampe rotte o malati a volte gravemente. C’è anche la terza categoria; quelli che erano di buona salute fino a qualche settimana prima  di essere acquistati da un mercante, in collaborazione con le macellerie italiane. Per aumentare la massa del cavallo prima di venderlo, vengono privati del cibo e dell'acqua per qualche giorno, forzando alla fine l'animale ormai esausto a ingurgitare acqua con sale che gli gonfia la pancia, così non solo risparmiano il cibo ma anche guadagnano dalla vendita: un cavallo “gonfiato” vale di più!

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L’altro “metodo” è di dargli della calce spenta (che non solo lo gonfia ma lo rende anche “calmo”, il cavallo quasi svenuto dal dolore non si muove più). Ovviamente l’applicazione del secondo metodo fa rischiare al nostro “quattro zoccoli” di non arrivare alla Penisola Appenina vivo. 


Durante l’inverno quando meno gente va a spendere per i cavalli nei club, oppure dopo una ferita assai grave o quando la cavalla non può dare più puledri, oppure soltanto quando non si vuole più mantenere un cavallo, bisogna solo contattare un mercante. Lui viene per prendere il cavallo e portarlo alla sua stalla dove sono già stipati gli altri in attesa.

Ogni lunedì c’è il mercato “dei cavalli” a Bodzentyn, nella Polonia centrale. E' qua che vengono i camion italiani. Gli Italiani pagano bene, 1-2 Euro al chilo. Non gli va di fare due volte la stessa strada, per questo caricano i camion al massimo (senza neanche rispettare le norme stabilite dall’ Unione Europea). 


Dalla Polonia centrale all’Italia ci vogliono circa 70 ore (per andare in Sardegna ci vogliono 95 ore).


I camion fanno questa strada in fretta, senza sosta, il che vuol dire che i cavalli non mangiano nè bevono per oltre 70 ore. (verosimilmente l’altro motivo di questa pratica crudele è il fatto che agli Italiani piace “la carne equina secca”. Whatever that means...)


Solo una piccola percentuale di animali sopravvive a questo trasporto infernale. I cavalli muoiono calpestati dai loro compagni, ad alcuni non vengono curati gli zoccoli e per il dolore non riescono a stare in piedi.


Approfittando dai prezzi relativamente bassi degli animali polacchi, le macellerie italiane continuano con il loro commercio. E fino a quando c’è il cliente, ci sarà sempre il fornitore. 


I trasporti dei cavalli infrangono quasi tutti i regolamenti dell’Unione Europea rispetto ai trasporti degli animali. E continuano a farlo. 
 


Per provare a risolvere il problema dei trasporti sono nate alcune Fondazioni che con grande fatica aiutano i cavalli bisognosi. I volontari si recano in mercati tipo Bodzentyn per riuscire ad accudirli e curarli. Tanti cavalli salvati lavorano con i bambini nella hippoterapia. 

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Per aiutare dall'Italia le associazioni di volontariato polacche che si occupano di contrastare direttamente  questo cruento mercato, ecco i link dove informarsi:

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www.pegasus.org.pl
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http://przystanocalenie.com.pl/
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http://przystanocalenie.com.pl/kpdz_index_en.html - la versione inglese
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http://www.ligon.chorzow.pl/tara/index.php?id=1
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http://przystanocalenie.com.pl/kpdz_interwencje_bodzentyn.htm
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Alcuni video:
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http://youtube.com/watch?v=u7V1oR90rsk
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http://youtube.com/watch?v=WIYVF4YXJrU 
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Il testo e i link ci sono stati forniti da Aneta Trzcianko-Uhres

 
Pubblicato da Piero il 13/04/2008 alle 10:19:51, in anti caccia, letto 1923 volte

CAMPO CONTRO IL BRACCONAGGIO A CIPRO

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Dal 17 al 27 aprile.

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Parte il campo primaverile per contrastare il massacro degli uccelli migratori sull'isola di Cipro. Volontari da tutta Europa bonificheranno da trappole, reti, colle, richiami e fucili un ampio territorio della parte greca dell'isola. Organizzato dal Komitèe tedesco con la collaborazione e partecipazione di volontari LAC e ValleVegan.

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Si parte!

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Ecco qualche informazione di base dalle attività degli anni passati. Altre informazioni e prenotazioni verranno date via e-mail.

 

PROGRAMMA DIARIO:
Sveglia presto. A letto circa alle 20-21 la sera.
Durante il giorno o di sera ricerca del vischio o di tracce di bracconaggio sul territorio. Facilmente si trovano uccelli incollati vivi su bastoncini pieni di colla: il volontario verrà istruito su come raccogliere l'animale, curarlo e liberarlo.
I bracconieri cambiano spesso le loro tattiche a causa del divieto di caccia. Di conseguenza anche noi dobbiamo adeguare i nostri tempi ai loro. Di notte un secondo gruppo di volontari esce per 2-3 ore alla ricerca dei richiami elettromagnetici.
Cibo ed alloggiamento sono messi a disposizione gratuitamente per i partecipanti.
Durante le ore libere sarà possibili fare il bagno al mare, birdwatching (portare i binocoli) o passeggiate.
Una condizione fisica eccellente, maturità, senso di responsabilità e interesse per il mondo degli uccelli sono caldamente auspicati! La ricerca di siti di bracconaggio richiede giornalmente lunghe attese, spesso in aree pietrose o in zone impervie. I ritmi di marcia richiedono pertanto una condizione fisica buona e l’attitudine al trekking.

Gli stranieri normalmente non sono molto ben visti nell’area. Alcuni uccellatori sono armati.

IL VOSTRO MATERIALE DI LAVORO

Un cellulare personale, che vi funzioni anche all’estero. Uno zaino piccolo, forbici, attrezzi personali, un coltellino, quaderno degli appunti e penna sono strumenti indispensabili.

ABITI
Costume da bagno e asciugamano (temperatura del mare 26 gradi), vestiti leggeri, una giacchetta a vento e dun maglioncino. In autunno può esserci sull’isola un vento fresco insistente.
Un cappello contro il sole. I vestiti di lavoro sono pantaloni leggeri ma robusti ed una t-shirt scura (verde, marrone, blu, nera). Stesso colore anche la giacca. I vestiti chiari sono visibili da lontano e tradiscono la nostra presenza. Scarpe alte da trekking sono necessarie per camminare fra cespugli spinosi e terreni accidentati.

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IL VOLO

Destinazione Larnaca, arrivi giornalieri (4 ore dall’Italia).

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La moneta ufficiale dal 1 gennaio 2008 è l'euro.
Le carte di credito sono utilizzabili.
Lingua franca: inglese



 
Pubblicato da Piero il 14/04/2008 alle 10:04:52, in anti caccia, letto 4591 volte

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Tre giorni e due notti di controllo del territorio, presidio dei punti sensibili e collaborazione con il NOA (Nucleo Operativo Antibracconaggio) del Corpo Forestale dello Stato.

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Quattro attivisti della Lega per l’Abolizione della Caccia e di ValleVegan tra martedì 8 e giovedì 10 aprile hanno presidiato l'isola di Ponza, storica meta dei campi antibracconaggio dove da un paio di anni a questa parte il fenomeno è in verticale diminuzione grazie all'aumentata vigilanza delle forze dell'ordine e alla costante presenza degli attivisti. Oltre a dover constatare l'abituale scempio di una bellissima isola sfigurata dall'abusivismo edilizio, nei giorni di permanenza sull'isola, i volontari hanno osservato la presenza di trappole illegali per la cattura di uccelli selvatici in sole due località delle oltre trenta controllate e storicamente infestate.

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Capillarmente più diffuse purtroppo le cosiddette 'schiacciate', trappole con i sassi che i bracconieri spacciano per strumenti di topicidio. Il topo e il ratto sono notoriamente esclusi anche dalle leggi che tutelano la fauna selvatica, pertanto non perseguibili legalmente. In realtà uccisi dalle schiacciate spesso e volentieri ci finiscono anche i volatili, oltre ai roditori e alle lucertole.

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I volontari strategicamente non hanno rimosso immediatamente le trappole di tipo sep per la cattura degli uccelli ma si sono limitati a segnalarne la presenza agli agenti del NOA per organizzare l'appostamento. In tal modo, un bracconiere è subito stato denunciato, oltre venti trappole (tra cui anche un archetto, strumento diffuso soprattutto nel nord Italia) sono state successivamente sequestrate.
Gli attivisti hanno avuto conferma del netto miglioramento della situazione a Ponza come già riscontrato negli anni scorsi.

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"Abbiamo letto l'odio, l'impotenza e la rabbia negli occhi dei bracconieri più noti dell'isola quando ci siamo incontrati per strada con loro, e questo ci ha resi colmi di gioia e di ironia”. riferiscono Marco Arceri, Piero Liberati, Chiara David e Simone Molla. “Abbiamo anche parlato con cittadini ponzesi che ci hanno espresso tutto il loro fastidio e il loro disprezzo per i cacciatori, siano essi bracconieri o «in regola». Tuttavia l'emergenza ponzese (isola fondamentale per la protezione della fauna selvatica, perché situata sulle rotte di migrazione degli uccelli) non è ancora risolta, e molto resta da fare. Pur di arrivare nel posto più sperduto dell’isola, conosciuta così a fondo solo da noi attivisti, dai bracconieri e dal Falco della Regina, abbiamo dormito in tre giorni solo poche ore, con sacchi a pelo anche sotto il vento e la pioggia. Dopo anni di dura lotta solitaria, dopo migliaia di trappole e reti rimosse, dopo tante aggressioni anche armate subite, siamo soddisfatti di aver finalmente ricevuto l’adeguato supporto".

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Chiaramente sono in programma altre visite all'isola nei prossimi giorni, seguendo una strategia che non prevede più un campo fisso lungo più di un mese ma più presenze improvvise di pochi giorni per disorientare ulteriormente i bracconieri, anche se ormai allarmati e, si spera, rassegnati.

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Dopo avere illustrato agli agenti della Forestale i punti caldi di Ponza, gli attivisti della LAC e di ValleVegan hanno lasciato stanchi ma soddisfatti l'isola, apprendendo poco dopo anche di una seconda incursione del NOA con esito positivo. Bilancio dei tre giorni: due tra gli ultimi bracconieri ostinati presi sul fatto e denunciati, oltre 35 trappole rimosse. Si attendono altre buone notizie!

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Pubblicato da Piero il 16/04/2008 alle 18:10:10, in Diario di ValleVegan, letto 1535 volte
 
Pubblicato da Daniela il 18/04/2008 alle 14:39:27, in Vegan Training, letto 1792 volte

VeganTraining - 30 giugno / 6 luglio 2008 – Marradi, Firenze

Abbiamo il piacere di comunicarvi il programma definitivo del VeganTraining e per dovere di riepilogo ripetiamo, con le modifiche del caso, quanto gia’ espresso in precedenza.

Organizzato presso il Rifugio Valnera di Marradi (FI), il Vegan Training e’ una vacanza seminario di sette giorni, immersi nella natura, dove si potranno approfondire le conoscenze teorico-pratiche riguardo ai vantaggi dell'alimentazione vegan, utili anche per la divulgazione agli altri.

I corsi, tenuti da esperti di nutrizione di tutta Italia, vedranno la partecipazione di varie organizzazioni e saranno correlati a dimostrazioni di cucina vegan-biologica, in maniera da mettere a punto le competenze acquisite dai partecipanti.

Inoltre, l'impianto e’ dotato di campi da pallavolo, tennis, calcetto e piscina, per momenti liberi che, per chi seguirà solo parte del seminario, certamente non mancheranno! Verranno oltretutto serviti, oltre ai pasti ordinari, deliziosi spuntini sia al mattino che al pomeriggio, durante le pause delle conferenze.
Nonostante l'ampio spazio disponibile, ovviamente la struttura non e’ illimitata: il numero massimo di partecipanti si fermera’ quindi a 100 iscrizioni e, considerando che sono rimasti circa 50 posti, si raccomanda di prenotare il prima possibile, comunicando il numero di persone ed eventuali animali.  Tenendo conto che i posti letto sono ormai esauriti (ce n'e' qualcuno che teniamo disponibile per casi particolari), quelli rimasti prevedono il pernottamento in tenda e una volta verificata la disponibilità, si potra' confermare la prenotazione versando la relativa quota.

Vista la finalità dell'iniziativa a puro scopo divulgativo, i costi, dovendo rappresentare una semplice copertura delle spese organizzative, saranno molto bassi, 80 euro a persona TUTTO INCLUSO (pasti compresi), per l’intera settimana (NON 80 euro al giorno, 80 euro in totale!), mentre i minori di 15 anni (uno per famiglia) e gli animali potranno accedere gratis!

Il seminario e' organizzato da Gianfranco Longo, attivista vegan e moderatore del forum di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, in collaborazione con la Fondazione ValleVegan. L'organizzatore si impegna a versare eventuali avanzi di gestione ad associazioni promotrici della scelta vegan. Per eventuali notizie o referenze sul suo conto potete contattare la Segreteria di
Redazione di SSNV scrivendo a info@scienzavegetariana.it.

Per informazioni e prenotazioni: Gianfranco 335.6147857, seitanterzo@yahoo.it

Riguardo al versamento della quota di iscrizione, saranno comunicate in privato le modalita' al momento della prenotazione.

Fornitore ufficiale: GaiaTerra soc. coop. alimenti Bio-Vegan, consegne in tutta Italia http://www.gaiaterracoop.blogspot.com


PROGRAMMA

Lunedì 30 Giugno
9.00/14.00 arrivi
15.30 - Presentazione VeganTraining – Gianfranco Longo, organizzatore.
16.00 – Imparare a leggere le etichette e scegliere gli alimenti  – Oreste Maestroni, Esperto di Alimenti Biologici, Presidente Associazione Gli Elfi dell'isola di Bergamo e collaboratore di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
19.00 - Cena
21.00 - Alimentazione Vegan in età adulta: la VegPyramid - Dr.ssa Luciana Baroni, Neurologa, Geriatra,  Nutrizionista, Presidentessa di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.

Martedì 01 Luglio
9.00 - Colazione
10.00 - Alimentazione Vegan in età senile -  Dr.ssa Luciana Baroni, Neurologa, Geriatra, Nutrizionista, Presidentessa di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
12.30 - Pranzo
14.30 - Alimentazione Vegan dalla gestazione all’età senile: corso di cucina, 1° modulo – Stefania Nervo, Esperta di Cucina Vegan, Società Vegetariana.
17.00 – Il rapporto mente-cibo: meccanismi mentali relativi all’alimentazione, dal concepimento alla vecchiaia, 1^ parte - Dr. Michele Riefoli, Chinesiologo- Nutrizionista, Vice-Presidente associazione Coscienza e Salute.
19.00 – Cena
21.00 – Il rapporto mente-cibo: meccanismi mentali relativi all’alimentazione, dal concepimento alla vecchiaia, 2^ parte – Dr. Michele Riefoli, Chinesiologo-Nutrizionista, Vice-Presidente associazione Coscienza e Salute.

Mercoledì 02 Luglio
9.00 – Colazione
10.00 – Alimentazione crudista: vantaggi e svantaggi per la salute – Dr. Michele Riefoli, Chinesiologo Nutrizionista, Vice Presidente associazione Coscienza e Salute.
12.30 – Pranzo
14.30 – Cereali e legumi germogliati nello sport, nel crudismo e nella vita di tutti i giorni: corso di cucina, 1° modulo – Denise Nobili, Esperta di Alimentazione Naturale, associazione Coscienza e Salute.
17.00 – Alimentazione Vegan e allergia al glutine – Dott.ssa Luisa Mondo, specializzata in Medicina Preventiva, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
19.00 – Cena
21.00 – Alimentazione Vegan e allergia al glutine: corso di cucina – Dott.ssa Luisa Mondo, specializzata in Medicina Preventiva, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.

Giovedì 03 Luglio
9.00 – Colazione
10.00 – Cereali e legumi germogliati: una fabbrica di vitamine e minerali – Dr. Michele Riefoli, Chinesiologo-Nutrizionista, Vice-Presidente associazione Coscienza e Salute.
12.30 – Pranzo
14.30 – Cereali e legumi germogliati nello sport, nel crudismo e nella vita di tutti i giorni: corso di cucina, 2° modulo – Denise Nobili, Esperta di Alimentazione Naturale, associazione Coscienza e Salute.
17.00 – Alimentazione Vegan dalla gestazione all’età senile: corso di cucina, 2° modulo – Stefania Nervo, Esperta di Cucina Vegan, Societa’ Vegetariana
19.00 – Cena
21.00 - Alimentazione Vegan dalla gestazione all’età senile: corso di cucina, 3° modulo – Stefania Nervo, Esperta di Cucina Vegan, Societa’ Vegetariana.

Venerdì 04 Luglio
9.00 – Colazione
10.00 – Igiene Naturale ed Ecologia dell'Organismo: prevenzione senza medicine. 1^ parte – Dr. Michele Riefoli, Chinesiologo Nutrizionista, Vice-Presidente associazione Coscienza e Salute.
12.30 – Pranzo
14.30 - Igiene Naturale ed Ecologia dell'Organismo: prevenzione senza medicine. 2^ parte – Dr. Michele Riefoli, Chinesiologo Nutrizionista, Vice-Presidente associazione Coscienza e Salute.
17.00 – Alimentazione Vegan in allattamento e svezzamento – Dr. Luciano Proietti, Pediatra, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
19.00 – Cena
21.00 – Ecologia della nutrizione – Ing. Marina Berati, in rappresentanza del Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione.

Sabato 05 Luglio
9.00 – Colazione
10.00 – Alimentazione Vegan per lo sportivo – Dr. Michele Riefoli, Chinesiologo-Nutrizionista, Vice Presidente associazione Coscienza e Salute.
13.00 – Pranzo
15.00 - Alimentazione Vegan in gravidanza – Dott.ssa Michela De Petris, Medico Chirurgo, specializzata in Scienza Dell’Alimentazione, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
17.00 – Campagne di informazione Vegan – Ing. Marina Berati, in rappresentanza di AgireOra Network.
19.00 – Cena
21.00 – Cereali e legumi germogliati nello sport, nel crudismo e nella vita di tutti i giorni: corso di cucina, 3° modulo - Denise Nobili, Esperta di Alimentazione Naturale, associazione Coscienza e Salute.

Domenica 06 Luglio
9.00 – Colazione
10.00 – Alimentazione Vegan e allergia al nichel – Dott.ssa Michela De Petris, Medico Chirurgo, specializzata in Scienza Dell’Alimentazione, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
11.00 – Alimentazione Vegan nell’età della crescita dai 3 ai 19 anni – Dott.ssa Luisa Mondo, specializzata in Medicina Preventiva, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
12.30 – Pranzo
14.30 – Alimentazione Vegan e salute dentale – Dott.ssa Cristina Grossi, Odontoiatra, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
16.30 – Alimentazione Vegan e allergia al nichel: corso di cucina
17.30 – Chiusura lavori – Gianfranco Longo, organizzatore.

Fornitore ufficiale: GaiaTerra soc. coop. alimenti Bio-Vegan, consegne in tutta Italia http://www.gaiaterracoop.blogspot.com

 

 
Pubblicato da chiara il 21/04/2008 alle 19:57:39, in Diario di ValleVegan, letto 1451 volte

Nella prima VERA domenica di primavera, le anatre ospiti in ValleVegan, imparano a nuotare...e sembra proprio che si divertono! Nel frattempo, qualcuno lavora...e qualcun altro dorme baciato dal sole...e nonostante possa sembrare che i filari siano stati fatti da una talpa impazzita, l'orto procede per il meglio...

WORK IN PROGRESS...

 

LE TATTICHE...

LITTLE PAUSA

CHE BEL BAGNO MA...occhio A CIPOLLINO!

SI SI...L'ACQUA CE PIACE!

SIMONE E LE SUE "BAMBINE"...

IL FILARE "TALPA"

E POI C'E' CHI DORME SEMPRE...

...E CHI NON DORME MAI, E SI GODE IL TRAMONTO DA UN RAMO DI FICO!

 
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